Ciao Raffa!

Tutti si chiedono perché sia stata così amata la Carra’, e sì perché nemmeno lei si spiegava sin da subito il motivo per cui lei sia stata chiamata per cognome a differenza delle sue colleghe che invece venivano chiamate per nome. Il motivo è davvero semplice perché era unica.  Perché non c’era un prima Raffa, c’è solo un dopo Raffa.

Il 5 luglio 2021 è arrivata la notizia che non avremmo mai voluto leggere, Raffaella Carrà, nome d’arte di Raffaella Maria Roberta Pelloni ci ha lasciato. Aveva 78 anni ma per tutti noi era sempre una ragazza, una donna eterna, ed è così che sarà nei nostri ricordi e nei fiumi di ore registrate in programmi che hanno fatto la storia della televisione.

Creativa e spregiudicata per i primi anni 60’, ma con la fortuna di avere dei collaboratori superlativi come Gianni Boncompagni e Sergio Japino ci ha regalato dei momenti di storia come il “Tuca Tuca”, da non dimenticare che ai tempi la televisione doveva fare i conti con la censura, che non era stata sicuramente clemente nei suoi confronti e nei confronti di quel ballo che almeno una volta tutti noi abbiamo ballato. L’Italia non se ne è resa conto ma Raffaella ha aiutato il paese ad uscire da quell’involucro di bigottismo che affliggeva ed assopiva i nostri nonni, ha portato il cambiamento, il sorriso e la voglia di essere come lei in tutte le donne. Ovvero libera.

La prima minigonna, il primo ombelico scoperto, le sue mosse, le sue smorfie, l’hanno resa l’icona tra le icone. Anche perché non c’è un ingrediente specifico per diventarlo, però sicuramente il pubblico LGBTQ sa premiare i suoi idoli, lei è stata sicuramente la prima e tutt’oggi non ha uguali.

Noi ci siamo cresciuti con i suoi abiti pieni di lustrini e di spalline degne di Mazzinga Zeta, ma chi poi anni a venire l’ha scoperta non ha saputo far a meno di ispirarsi, proprio come ha fatto Lady Gaga, che dal primo momento in cui l’ha vista su YouTube se ne è innamorata.

Per non parlare del DJ di fama internazionale Bob Sinclar che ha pensato fare un remix di  “A far l’amore comincia tu” brano uscito nel 1976, che con qualche abile rivisitazione ne è diventato un vero e proprio tormentone nel 2011, celebrato nel film di Sorrentino “La Grande Bellezza”.

Insomma, tutto quello che ha toccato Raffa è diventato parte di noi, è stata la zia di tutti, l’amica che avremmo voluto avere con quella forza e quella modernità, che solo se ce l’hai dentro la puoi dimostrare.

Quando ad un certo punto la televisione italiana sembrava non avere più bisogno di lei, non ha esitato a guardarsi intorno ed in pochissimo tempo è diventata la regina di Spagna e poi del sud America, ci hanno provato in tante dopo pensando fosse facile, ma no non era così era proprio lei che aveva ammaliato tutti.Verrai ricordata ed amata da tutti forse come per nessun altro personaggio dello star system, perché come te non ci sarà mai nessuno. Grazie per tutto l’amore e l’arte che ci hai dato, te ne saremo

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