Cinecult: Cinquanta sfumature di Nero di James Foley

Li avevamo lasciati in piena bufera sentimentale ma i due non si danno per vinti: in ‘Cinquanta sfumature di nero’ diretto da James Foley e distribuito da Universal Pictures, secondo episodio della saga erotica letteraria bestseller di E L James, Christian Grey (Jamie Dornan) e Anastasia Steele (Dakota Johnson) mettono in scena una relazione che si tinge decisamente di toni dark. La bella favola amorosa che i due sembrano intrecciare nel primo film’Cinquanta sfumature di grigio’ è sottoposta a dure prove perché nella vita di Mister Grey, lo scapolo più ambito di Seattle, emergono zone d’ombra provenienti dal passato e di cui Grey sembra non voler parlare. La storia continua con un Christian Grey ferito, che cerca di persuadere una cauta Ana Steele a tornare nella sua vita. Lei esige di rinegoziare i termini del loro accordo sentimentale in cambio di un’altra possibilità. I due iniziano così a ricostruire un rapporto basato sulla fiducia, e a trovare un equilibrio, ma riaffiorano alcune figure misteriose provenienti dal passato di Christian, decise a distruggere le loro speranze di un futuro insieme. E la love story molto glamour diventa un thriller non privo di scene bollenti ma in realtà molto pruriginose più che realmente erotiche. Chi ha amato Eyes Wide Shut specialmente il Fidelio Party e 9 settimane e ½ -peraltro Kim Basinger interpreta nel film un ruolo molto enigmatico e torbido, quello di Elena Lincoln, ossia colei che ha iniziato Grey ai piaceri dell’eros- non rimarrà deluso. Nella fitta trama di intrighi e di personaggi dai risvolti più cupi come la ex sottomessa e succube di Grey, la tenebrosa squilibrata Leila Williams (Bella Heathcote) e il fascinoso boss di Ana Steele, l’editore Jack Hyde (Eric Johnson) licenziato perché denunciato da Ana Steele per molestie, si fa avanti il gioco della seduzione intrisa di potere: anche se preferisce il romanticismo alle perversioni di Grey, Ana Steele è curiosa di visitare ancora la ‘stanza dei giochi’ pur se con prudenza. Degna di nota la scena del rituale delle sfere d’argento. Il film, non privo di colpi di scena, riserva non poche sorprese anche sul personaggio di Grey e sembra a tratti virare verso la suspence, pur non rinnegando la sua vocazione alla messinscena di un eros patinato e felicemente glamourizzato. Chi ha amato i primi 2 episodi si tenga già pronto al seguito.

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