Cinecult: Ella & John di Paolo Virzì

Una botta di vita, una fuga per la libertà carica di sense of humour ma anche di pathos per prendere le distanze da malattie e problemi in un’America densa di contraddizioni che nel 2016 affrontava la campagna per le presidenziali destinate a portare Donald Trump nella sala ovale. Si può trovare questo e molto altro ancora nell’ultimo, intenso film di Paolo Virzì ‘The Leisure Seeker’ tratto dall’omonimo romanzo di Michael Zadoorian e che in Italia è appena uscito con il titolo ‘Ella & John’. Il film, presentato all’ultimo festival di Venezia e distribuito da 01 Distribution-Rai Cinema è un road movie pieno di sorprese e colpi di scena, vitale e romantico girato con tutta la sensibilità, la capacità di penetrazione psicologica e il fine umorismo del regista de ‘Il capitale umano’ e de ‘La pazza Gioia’ che ha valso al talentuoso cineasta italiano un meritatissimo David di Donatello per la regia. Lavorando alla sceneggiatura insieme a un valido team comprendente anche Francesca Archibugi, Virzì ha tradotto per il grande schermo la storia della fuga dei due anziani coniugi Spencer Ella (una strepitosa e carismatica Helen Mirren) e John (un Donald Sutherland sempre a suo agio in ogni ruolo, versatile e istrionico) professore di letteratura inglese in pensione, entrambi affetti da malattie gravi ma pronti a mollare casa e i figli ormai adulti, Will e Jane, per salire a bordo del loro epico camper anni’70 ‘Leisure seeker’, letteralmente ‘il cerca svago’ con cui quando erano ancora giovani i due protagonisti portavano in vacanza i figli. Partendo dal Massachusetts i due si dirigono verso la Florida con destinazione Key West per visitare la residenza di Ernest Hemingway, vero e proprio idolo letterario di John, che ne cita in continuazione frasi e massime. Una fotografia piena di naturale respiro e di bellezza e inquadrature gestite al meglio anche nello spazio angusto del camper impreziosiscono un film che nobilita il valore della memoria che Ella vorrebbe disperatamente far ritornare al marito, il quale, negli anni, le ha celato alcune circostanze delicate della loro relazione. Tenerezza e forza, ma anche vitalità e voglia di godere la vita attimo per attimo, caratterizzano le coraggiose e spesso esilaranti peripezie sul viale della memoria e in parte della nostalgia dei due protagonisti, che sfidano l’ineluttabile passare del tempo, l’ormai sopravvenuta fragilità e il dolore fisico, per assaporare qualche momento di felicità e continuare a vivere in simbiosi come hanno sempre fatto, condividendo gioie e sofferenze di una lunga vita insieme. Virzì si conferma formidabile nel dosare sapientemente il dolce e l’amaro, il tragico e il comico, in un intreccio di emozioni che, con tocco garbato, lasciano il segno e fanno sorridere e riflettere per i loro risvolti di sublime umanità e autenticità.

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