Come combattere lo stress e l’ansia?

Se lo stress e l’ansia sono reazioni completamente naturali, generalmente in risposta alla pressione della quotidianità (in vista di un esame, colloquio, superlavoro, tensioni familiari …), diventano problematici quando sono sproporzionati e ti impediscono di svolgere un compito specifico o addirittura ti rallentano nel decorso classico delle tue giornate.

Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a ritrovare la tua serenità.

Lo stress: che cos’è?

Comprendere l’azione dello stress è già padroneggiarlo! Lo stress è stato scoperto come sindrome di adattamento generale. Molto spesso tendiamo a dimenticarlo, ma le reazioni allo stress sono normali e utili. Sappiamo, ad esempio, che il livello della prestazione al momento di un’azione è migliore quando esiste una certa dose di stress perché esso consente di provocare una maggiore motivazione, di giudicare meglio i parametri della situazione, e di prepararsi nella maniera migliore.

Ma se questa eccitazione e ricerca del miglioramento rispetto ad una circostanza, legate allo stress (ad esempio nel campo della competizione) è intensa e di lunga durata, invadendo anche situazioni comuni, diventano dannose.

Possiamo suddividere lo stress in 3 fasi: allarme, resistenza ed esaurimento.

A causa della fase di allarme il corpo secerne più adrenalina, la memoria, il pensiero, la vigilanza risultano migliorati, le pupille si dilatano per aumentare l’acuità visiva e tutte le funzioni del corpo sono mobilitate per essere in grado di rispondere alla fonte dello stress, il pericolo.

Se lo stress persiste, il corpo torna alla resistenza e cerca di monopolizzare altre risorse per trovare un nuovo equilibrio in presenza di questo stress. In questo modo il corpo secernerà altre molecole: endorfine (lenitive), cortisolo, dopamina o serotonina. In questa fase, lo stress è ancora un agente stimolante che è benefico per il corpo, consentendogli di reagire a situazioni che potrebbero metterlo in pericolo.

In caso di persistenza prolungata dello stimolo stressante, l’organismo diventa quindi incapace di far fronte e questa è la fase di esaurimento per la perdita di riserve di energia. Le difese immunitarie diminuiscono, rendendo il corpo sensibile alle aggressioni esterne e si instaura uno stato di tensione eccessiva, generando affaticamento, irritabilità o persino uno stato depressivo.

Stress cronico e stress acuto: quali sono le differenze?

Lo stress acuto provoca sintomi molto intensi al punto da interferire temporaneamente con le normali occupazioni. Questo problema può comparire dopo un evento traumatico (morte di una persona cara, incidente, perdita finanziaria…) o in previsione di un evento destabilizzante (esame, colloquio, ecc.). Per definizione, questo stress acuto è temporaneo e provoca disagio momentaneo ma che può essere ripetuto con una certa frequenza a seconda delle circostanze della vita.

Lo stress cronico è uno stato permanente per il quale sono ben identificate situazioni rischiose come:

  • Una personalità ansiosa che è quindi molto sensibile agli stress;
  • Una situazione difficile e persistente nel tempo che non può essere modificata o risolta: lavoro precario, situazione finanziaria, molestie da parte di un superiore, malattia, relazione con i figli, all’interno della coppia, ecc.;
  • L’accumulo di diverse situazioni che generano stress che si sovrappongono nel tempo.

Come evitare lo stress cronico?

Alcuni suggerimenti generali possono essere applicati per evitare questa situazione stressante cronica.

Innanzitutto partendo dal cibo. Esso svolge un ruolo chiave poiché lo stress eccessivo può farti ingrassare o perdere peso e ha il suo posto nella prevenzione e nel controllo dello stress cronico. In effetti, l’energia necessaria affinché il corpo affronti lo stress è fornita da zuccheri lenti (amidi) che hanno anche un effetto sedativo. D’altra parte, per contrastare lo stress grazie alla sintesi di neurotrasmettitori come serotonina o dopamina, i nutrienti forniti dalla dieta sono necessari. Infine, le vitamine del gruppo B (soprattutto B9 e B12), zinco, magnesio, vitamina C e acidi grassi omega-3 sono utilissimi per promuovere la trasmissione degli impulsi nervosi e combattere efficacemente lo stress.

Esistono anche integratori contro lo stress che aiutano l’organismo ad adattarsi ad esso e a gestirlo meglio: contribuiscono all’equilibrio nervoso e al benessere.

Altro contributo fondamentale per abbassare i livelli di stress e ansia proviene dall’attività fisica e dal sonno. Praticare 30 minuti di sport al giorno è un toccasana naturale per ridurre i livelli di cortisolo nel sangue, bilanciati dal rilascio di endorfine (l’ormone della felicità), e prevenire patologie cardiovascolari. Allo stesso modo anche riuscire a dormire dalle sei alle otto ore ininterrottamente per notte è importante. Per cercare di non disturbare il sonno è bene staccare il cervello, disconnetterlo da smartphone, pc e email di lavoro, almeno un’ora prima di mettersi a letto. Fare un bagno caldo e concentrarsi sui pensieri belli della vita e su progetti a medio e lungo termine, così da addormentarsi motivati e svegliarsi di buonumore.

®Riproduzione riservata / All rights reserved

Autore

Condividi