Ecco il “Mare Fuori” di Matteo Paolillo

Matteo Paolillo, giovanissimo talento made in Salerno, ha iniziato a lavorare prestissimo, infatti sin dal secondo anno di Centro Sperimentale si è ritrovato sul set. Lo abbiamo conosciuto nella serie TV al fianco di Elena Sofia Ricci “Vivi e lascia vivere”, ed ora lo possiamo apprezzare in “Mare Fuori” su RAI2 di cui oltre ad essere protagonista ne è anche interprete della colonna sonora, ma non cercatelo come Matteo, in Musica lui è Icaro.

Hai iniziato a lavorare subito durante il centro sperimentale..

Verso la fine del secondo anno mi son ritrovato sul set di “famosa”, film uscito in sala a luglio scorso, e poi il terzo anno devo dire che frequentato poco perché tra il set di “Vivi e lascia vivere” e poi di “Mare fuori” ho praticamente sempre girato.

In quale momento hai capito di voler fare l’attore?

C’è un momento che ricordo e racconto sempre, perché è stato davvero il momento in cui ho capito di aver avuto la cosiddetta chiamata con il sacro fuoco della passione per la recitazione. Quando abitavo a Salerno, la mia città, collaboravo con una compagnia con cui facevo un laboratorio teatrale, e siccome ero molto appassionato a volte mi portavano a fare degli spettacoli in giro.

Un giorno andammo a fare una rievocazione storica a Marina di Camerota, con una scenografia molto suggestiva in quanto noi recitavamo all’interno delle grotte della baia ed il pubblico era sulle barche, alla fine dello spettacolo mentre tornavamo sulla terra ferma, ero davvero stanchissimo e guardando le stelle, ho capito quanto ero felice in quel momento, e di voler replicare al più presto quella sensazione per tutta la vita.

Che rapporto hai con la moda?

Sono sempre stato uno che non ha mai fatto la corsa al brand per forza, soprattutto al liceo quando invece l’unico obbiettivo per i ragazzini è proprio quello. Ho un rapporto molto stretto con i personaggi quindi anche quando vado in giro cerco di mantenere un filo conduttore, potrei dirti in maniera filosofica che la mia moda varia in base alla mia essenza.

Cosa puoi dirci di “MARE FUORI”, come mai si chiama così?

La serie è ambientata nel carcere minorile ed i ragazzi vedono il mare che sta li di fuori, quindi per uno che ci è cresciuto davanti è una vera e propria sofferenza vedere le sbarre di per sé inoltre non potercisi tuffare amplifica il dolore.

Come è successo che sei anche interprete della colonna sonora di Mare Fuori?

Stavo facendo la doccia e pensavo da Edoardo, il mio personaggio di “Mare fuori”, ed ho iniziato a canticchiare il ritornello di quella che poi ne sarebbe diventata la colonna sonora, uscito dalla doccia ho immediatamente chiamato il mio producer dicendogli di voler fare un demo e provare a vedere che ne sarebbe uscito fuori.

Per gioco l’ho mandata al gruppo chat della produzione della serie e quando son tornato sul set la stavano già cantando tutti.

E su richiesta del regista sono stato ben felice di concedergli il brano.

Hai un nuovo singolo in uscita?

Esattamente, è uscito circa un mese fa ed ora sto cercando di mettere insieme anche l’album, ma preferirei essere notato da qualche etichetta discografica, da non doverlo pubblicare in maniera indipendente. Devo anche dirti che però quando canto uso lo pseudonimo di Icaro, questa è una scelta che ho fatto tre anni fa per distinguere le due cose, quindi se mi cercate su Spotify sapete come fare. 

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