ENRICO OETIKER – UN TALENTO DA SCOPRIRE

Gli step fondamentali del tuo percorso e le persone che lo hanno segnato
Sicuramente il primo step è stato rendermi conto di essere un artista, questo grazie alla professoressa Telmon che ha visto in me una luce differente. Poi sicuramente entrare nell’accademia “Corrado Pani”, perché mi ha permesso di incontrare Alessandro Prete. Senza ombra di dubbio, lui è stata la persona più importante nel mio percorso di crescita artistica e personale.

Quando hai capito che avresti scelto la strada dell’attore?
L’ho sempre saputo, viveva in me. Dovevo solo trovare il coraggio di indossarmelo a pieno. Non saprei dire un momento in particolare.

Quali le tue icone cinematografiche e non?
A livello di cinema stimo molto gli americani e il loro “iperrealismo”: di Caprio, Daniel Day Lewis ad esempio, e registi come Tarantino o new entry come Inarritu rappresentano il mio ideale di collaborazione artistica. Fuori dall’ambito cinematografico ho una passione sconfinata per lo gnosticismo e la meccanica quantistica. Trovo in Giordano Bruno e Carmelo Bene forse i miei due più grandi fari.

La tua esperienza nel film “In search of Fellini”, di Taron Lexton
Incredibile. Una crew di persone disponibili e professionali. Tutto gestito in modo informale eppure incredibilmente competente. Mi hanno fatto sentire parte integrante del progetto, ed ho potuto stabilire con Taron un rapporto di reale collaborazione, quasi di gioco. Xsenia Solo, la protagonista, è stata la compagna migliore che potessi chiedere, e in più il prodotto è veramente bello. Non avrei potuto chiedere di meglio.

Il rapporto con i tuoi genitori e il loro lavoro da SAID – il food per te?
Il rapporto coi miei genitori è sempre stato piuttosto conflittuale. Ho tre sorelle, e tutte e tre molto disciplinate e responsabili. Io beh, diciamo che qualche grattacapo gliel’ho procurato. Fortunatamente ora tutto è cambiato. La SAID è parte integrante della mia cultura, e quando posso vengo a dare una mano. Poi da quando abbiamo aperto a Londra ho un motivo in più per sorvolare la Manica!

La giornata tipo di Enrico Oetiker
In realtà ho uno stile di vita molto tranquillo. Mi sveglio con calma, faccio colazione e vado ad allenarmi. Mi piace molto nuotare. Poi torno a casa, pranzo, studio e leggo. Se c’è da preparare un provino o un personaggio lo preparo, altrimenti mi dedico ai miei progetti.

Le tue passioni…
Oltre allo sport, l’arte è sempre stata in cima ai miei pensieri: amo dipingere ed ascoltare musica, anche se da quando sono bambino il mio vero talento è sempre stato la scrittura. Ora sto scrivendo il mio primo testo teatrale.

L’ultimo libro che hai letto e brano musicale che ti hanno ispirato?
Ammetto che le mie letture sono al confine del fanatismo gnostico: finito da poco il Corpus Hermeticum. L’ultimo brano musicale ad ispirarmi è stato Up And Up dei Coldplay, forse anche per il video da brividi.

Come definiresti il tuo stile?
Classico ed essenziale. Per questo ho subito sentito affinità con lo stile di Giorgio Armani

Quando parti cosa non può mancare nella tua valigia?
La mia valigia è sempre molto essenziale, a parte il beauty e pochi abiti parto sempre con due libri. Una lettura per rilassarmi e una impegnativa. E poi un bloc notes per appuntare sensazioni, persone, luoghi.

La tua playlist
Sono eclettico e spazio dalla classica al rock passando per il pop. Senza limiti e confini. Mi piace qualsiasi cosa che mi faccia vibrare.

Progetti per il futuro? a cosa stai lavorando?
Ho appena sostenuto un provino importante ed ho altri progetti in divenire per i quali sto aspettando novità. Nel futuro prossimo girerò un corto, nel frattempo scrivo nella speranza di tirar fuori uno spettacolo decente.

Photography | Marzia Ferrone 
Total Look | Giorgio Armani
Location | Said dal 1923 – Antica Fabbrica del Cioccolato, Roma
Ufficio stampa | Mpunto comunicazione

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