Faces: in dialogo con Natasha Slater

Abbiamo incontrato Natasha Slater, pr e imprenditrice londinese da anni residente a Milano e considerata un punto di riferimento nell’ambiente creativo della città. Consulente di marchi di moda famosissimi è anche proprietaria e fondatrice della sua agenzia di pubbliche relazioni “Natasha Slater Studio” dal 2009. Tra gli ultimi progetti il suo nuovo Dinner Conversations, il members club per aiutare uomini e donne a fare rete e costruire una indipendenza economica, ma anche nuovo circolo lifestyle con base Milano per creare relazioni e occasioni di scambio tra i soci, oltre a proporre attività ed esperienze dal respiro internazionale e multi-culturale.

A ridosso delle vacanze però scopriamo anche un’altra delle sue passioni, il surf, e proprio nel nostro dialogo ci racconta come si è avvicinata a questa disciplina lasciandoci qualche consiglio su dove praticare e come iniziare. Pronti per partire?

Come nasce la tua passione per il surf? 

Il mio viaggio con il surf è iniziato 3 anni fa, e non era quello che avevo immaginato, per quanto avessi fantasticato di cavalcare grandi onde, su spiagge esotiche con bei ragazzi surfisti, la mia prima esperienza è stata proprio l’opposto! Riuscivo a malapena a portare la mia tavola in acqua e una volta dentro, a ginocchia alte lottavo con l’oceano per tenerla in mano, colpita da un’onda dopo l’altra, insomma le mie speranze di diventare una surfista cool erano poche. Però non ho mollato! 3 anni dopo, eccomi qui, a fare surf, amandolo di più ogni giorno. Il surf è più di uno sport, è uno stile di vita, uno stato mentale, una religione, cavalcare le onde è un’esperienza senza respiro. Ti fa sentire vivo, ti connette con la natura e ti chiede di vivere il momento presente, il flusso della vita. Lì fuori sulla lineup sei solo con tutti, guardando le onde, imparando a leggere l’oceano, in uno stato di meditazione, dimentichi i tuoi problemi quotidiani e diventi un tutt’uno con te stesso. Il surf mi ha insegnato così tanto su cosa significhi veramente lasciarsi andare, una volta che sei nell’oceano, nient’altro conta, tranne essere lì.


Quali sono i posti migliori per praticarlo?


I miei luoghi preferiti sono Baleal in Portogallo, Santa Teresa in Costa Rica e Bali in Indonesia. La bellezza del surf è quella di poter viaggiare alla scoperta di nuovi luoghi sia da poter visitare che per poter surfare. 

Dove passerai le vacanze? Porterai la tavola con te?


Mi sto organizzando per andare a Baleal in Portogallo per praticare un pò e rilassarmi vicino all’oceano. Mi sarebbe piaciuto organizzare un retreat per i members di Dinner Conversations, come avevo già fatto con 18 persone ad ottobre scorso, ma purtroppo a causa della situazione che stiamo vivendo ho dovuto posticipare questo surf & yoga retreat con la certezza di poterlo organizzare al più presto! 

Quali sono i tuoi progetti per la prossima stagione?


Sto lavorando ad un nuovo calendario di eventi unici ed experience a partire da settembre per i members del mio club Dinner Conversations. Il dcClub – aperto a uomini e donne di successo – mira a instaurare veri rapporti tra le persone e che si distingue grazie al concetto innovativo di coinvolgere i propri soci nei vari ambiti del lifestyle. Il concept è quello di un club senza luogo fisico che crea connection importanti attraverso esperienze itineranti: organizziamo eventi pop-up da cene, serate mixology/wine tasting, visite private a gallerie d’arte, ritiri yoga, workout e appuntamenti di benessere.

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