“Good clothes, fair pay”, la campagna che chiede dignità per i lavoratori della moda

Dignità lavoratori

È giunto il momento di fare quadrato sulla situazione salariale dei lavoratori della moda, che implorano dignità. Sostieni “Good clothes, fair pay”: la campagna per una legislazione sui salari dei lavoratori nel settore moda.

Durerà un anno, sino al 19 luglio 2023, la campagna “Good Clothes, Fair Pay”: l’iniziativa dei cittadini europei (ECI) per chiedere una legislazione sui salari dignitosi per le persone che confezionano i vestiti che indossiamo ogni giorno. Realizzata in collaborazione con Clean Clothes Campaign, per ottenere attenzione dalla Commissione Europea ha bisogno di raggiungere almeno 1 milione di firme. L’iniziativa è guidata da una coalizione di cittadini e supportata da ONG, responsabili politici ed esperti in materia.

dignità lavoratori - Fair Wear Foundation
Fair Wear Foundation

Good clothes, fair pay. L’ECI chiede dignità per i lavoratori. Ecco i punti

L’ECI richiede che le leggi dell’UE chiedano alle aziende che vendono abbigliamento, prodotti tessili e calzature nell’Unione Europea di agire sui salari dignitosi nelle loro catene di approvvigionamento. I marchi e i rivenditori sarebbero legalmente tenuti a valutare i salari nelle proprie catene produttive, mettere in atto piani per colmare il divario tra salario effettivo e salario minimo e rivelare pubblicamente i propri progressi.

Si stima che i lavoratori del settore moda hanno un guadagnano in media il 45% in meno di quanto necessario per provvedere a se stessi e alle loro famiglie. A questo si aggiunge anche un inadeguato orario lavorativo, con turni estenuanti e diritti pressoché violati. Gli attuali salari minimi legali nel settore, stabiliti dai governi nei paesi produttori di abbigliamento, semplicemente non sono sufficienti per vivere.

L’industria moda occupa decine di milioni di lavoratori in tutto il mondo e circa 1,5 milioni vivono nell’UE. La maggior parte di loro non riceve un salario minimo.

Alcune lavoratrici in un'industria dell'est
Alcune lavoratrici dell’industria moda

ECI, inoltre, metti in luce un altro grave grave problema. Allo sfruttamento minorile si aggiunge anche la grave crisi umanitaria sorte quando, a causa del Covid-19, alcune aziende hanno ritirato gli ordini. Di fatto, migliaia di lavoratori hanno perduto il loro salario mensile, rinunciando a cibo, assistenza sanitaria e alloggio.

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