Green Carpet Fashion Awards 2020, tra digitale e sostenibilità

Premi e riconoscimenti per i protagonisti green dell’industria della moda, sempre più vicina a scelte etiche e sostenibili, dai materiali usati fino alla capacità di fronteggiare cambiamenti e reinventarsi. Tutto pronto per l’edizione 2020 dei Green Carpet Fashion Awards, il 10 Ottobre.

La manifestazione, giunta alla sua quarta rappresentazione e organizzata da Camera Nazionale della Moda Italiana, insieme ad Eco-Age, agenzia di consulenza e comunicazione di Livia Firth, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, sarà interamente digitale.

Rinascita e sostenibilità’ le tematiche al centro dell’evento. Parole chiave come simboli di speranza, direttive per un mondo più etico con uno sguardo volto verso il futuro del nostro pianeta. Cliccando qui potrete immergervi nella piattaforma interattiva creata ad hoc per l’occasione, tutta all’insegna della tecnologia, tra filmati cinematografici proposti con realtà aumentata, ologrammi ed effetti speciali. Un modo sicuramente diverso e mai visto prima d’ora di vivere la premiazione, che dal 2017 – I° edizione dei GCFA, illumina Piazza della Scala di Milano. I visitatori potranno guardare da vicino gli abiti sulla passerella verde e sfogliare le guide glamour-green create da make-up artist e stilisti.

Novità e anticipazioni

Immancabile il Red Carpet, che si terrà in maniera del tutto nuova con il primo Green Carpet Digitale al mondo. Non solo, le celebrities partecipanti condivideranno i loro look online promuovendo scelte di acquisto etiche. Presente anche l’attore Robert Downey Jr. che prenderà parte all’evento presentandone i momenti di apertura e di chiusura in diretta Youtube.

Saranno in 5 i premiati, un numero ridotto rispetto al passato, con le statuette in oro etico realizzate da Chopard. A proposito di premi: Zendaya vince il GCFA Visionary Award. L’attrice, ballerina, cantante, modella e attivista è un grande esempio per le generazioni più giovani e non solo. Promotrice, con la sua immagine e la sua brillante carriera, di inclusività, uguaglianza e diversità nell’industria.

Durante la serata interverrà, anche, il Presidente del Consiglio Italiano Giuseppe Conte con un messaggio per l’occasione incentrato sulla capacità artigianale del Made in Italy e sull’importanza della resilienza. Diretta dal regista Giorgio Testi, la cerimonia sarà trasmessa in tutto il mondo sabato 10 ottobre su Sky Uno in Italia, Sky Arts nel Regno Unito, Sky Atlantic in Germania, Tencent in Cina e sul canale Youtube di Fashion Channel in tutto il mondo.

Per voi una speciale intervista a Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, che si racconta pieno d’entusiasmo e orgoglio per la nuova edizione dei GCFA e un pizzico di nostalgia per quelle passate.

Carlo Capasa

Presidente Lei ha vissuto nascita e crescita dei Green Carpet Fashion Award, sin dall’inizio. Ha un ricordo particolare che porta con sé? 

Il ricordo più emozionante che possiedo risale ad un istante particolare dell’edizione 2017 dei GCFA. L’iconico momento dove Miuccia Prada, Giorgio Armani, Pierpaolo Piccioli e Alessandro Michele erano insieme sul palco. Oltre che grandi designer e forti personalità, mi piace definirli come veri alfieri della sostenibilità della moda italiana nel mondo. Lo scatto ha fatto il giro del web con migliaia di likes ricevuti sui social, diventando una delle immagini simbolo della prima edizione.

Qual è stata la sfida più difficile nel gestire la Camera Della Moda e i vostri progetti in un periodo come quello che abbiamo affrontato? 

La Camera della Moda vive di costanti relazioni nazionali ed internazionali. Una grande sfida che ci siamo trovati a dover affrontare è connessa alle restrizioni nei trasporti e al non poter comunicare fisicamente con tutti i nostri interlocutori. Abbiamo trasformato il fisico in digitale, così siamo riusciti ad arrivare ovunque portando contenuti ed emozioni, dando la possibilità a tutta la community di accedere ai nostri progetti, per una moda più inclusiva. Ne sono un esempio le recenti Settimane della Moda, quella di luglio che abbiamo chiamato Milano Digital Fashion week e quella di settembre, versione Phygital (fisica – digitale).

Con China we are with you siamo arrivati, invece, in terra asiatica nel mese di febbraio offrendo una copertura mediatica totale della nostra manifestazione, raggiungendo oltre 400 milioni di visitatori cinesi. Un omaggio per il nostro grande pubblico orientale, purtroppo lontano.

Ricordo Piazza della Scala nel cuore di settembre come un salotto verde, la sicurezza, gli ospiti attesi, il duro lavoro del dietro le quinte. Quanto le manca non poter vivere la cerimonia dal vivo? Spera nella prossima edizione live?

Per quanto l’edizione 2020 sia un’esperienza nuova per tutti noi e per quanto la moda sia interessata a tutte le frontiere della tecnologia e dell’innovazione nulla è equivalente all’evento fisico. Ci sono istanti insostituibili come le strette di mano, il tappeto rosso, gli incontri e l’emozione che trapela dagli sguardi. Ricordo le sarte di Valentino, gli artigiani di Ferragamo e Chiara Vigo, maestra del bisso marino, ma anche l’elegante determinazione di Stella McCartney, la classa eterna di Sophia Lauren e…..potrei andare avanti all’infinito. Scoperte uniche, lontane nel loro quotidiano dai riflettori, insieme a big della moda. E’ un mix di emozioni inspiegabili che mi mancheranno tanto e che spero di vivere presto.

Pierpaolo Piccioli e le sarte della Maison Valentino

Millenials e Generazione Z hanno dimostrato molto interesse per gli show online dell’ultima fashion week, quelli con avatar inclusi, da Moschino a GCDS. Cosa piacerà, secondo lei, ai più giovani di quest’edizione dei Green Carpet Fashion Awards?

Abbiamo lanciato un messaggio forte e interessante dimostrando, ancora una volta, di esser pronti ad affrontare le sfide nel migliore dei modi. Gli show di cui parla ne sono stati un esempio. Dei GCFA, oltre le star amate dai giovani come Robert Downey Jr, piacerà la realtà aumentata, gli ologrammi e la produzione, che sfrutterà le migliori tecnologie disponibili (a cura di Northouse Studio). Penso sia molto interessante per loro, che amano questo mondo e per noi più adulti uno stimolo a credere nel futuro e nelle nuove generazioni.

Vostro partner d’eccezione è Eco-Age. Qual è il principale punto di forza della vostra collaborazione con l’agenzia di Livia Firth? Come è cambiato il vostro approccio alla sostenibilità?

Livia è una grande professionista che ha sposato la causa della sostenibilità sentendola, nelle sue sfaccettature, fortemente vicina a sé. Il rapporto tra Eco-Age e CNMI è sempre in evoluzione, un costante scambio formativo e umano con l’obiettivo di render il pianeta un posto migliore, ognuno tramite il proprio contributo. Livia è una persona molto attenta ai dettagli e piena di energia, una donna che lavora con un team altamente valido. Un tassello di entusiasmo e competenza aggiunto alla nostra associazione.

Insieme alla sostenibilità il Fashion System sta inglobando sempre di più tematiche come Empatia e Solidarietà, presenti anche ai GCFA. A suo avviso quanto i brand di moda oggi sono più vicini alle persone? A che punto siamo e quanto c’è ancora da fare?

I valori stanno cambiando e l’industria della moda sta diventando sempre più vicina ad un sistema valoriale dal DNA più emotivo e profondo; spero e credo che negli anni a venire questo continui e si amplifichi esponenzialmente, coinvolgendo ancora più attori che credano nel riconoscere le diversità come punto di forza e abbattere ogni barriera. Noi, ad esempio, nel 2019  abbiamo lanciato il Manifesto della diversità e dell’inclusione. Non dimentichiamoci, inoltre, che la filiera della moda è scesa in campo sin da subito per fronteggiare la pandemia producendo mascherine, camici, macchinari ed effettuando cospicue donazioni economiche.  Nessuno si è tirato indietro. La Camera Nazionale della Moda ha raccolto, inoltre, 3 milioni di euro che ha destinato alla Protezione Civile.

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