I personaggi maschili di ‘Emily in Paris’

Uscita poche settimane fa ed entrata rapidamente nella top ten dei programmi più visti su Netflix, la serie Emily in Paris ha fatto parlare di sé da subito, attirandosi molte critiche per la rappresentazione della Ville Lumière e dei suoi abitanti, giudicata eccessivamente stereotipata (i cliché, effettivamente, non mancano, sebbene dalla produzione abbiano precisato come siano inevitabili data la trama, che racconta le vicende di una ragazza americana giunta a Parigi per la prima volta) e altrettante menzioni per gli outfit variopinti. Questi ultimi sono opera della regina del glamour in formato tv, la costumista Patricia Field, già ideatrice dei guardaroba di Ugly Betty e, soprattutto, Sex and the City.

Un aspetto meno indagato è invece quello riguardante i personaggi maschili, poiché a rubare la scena sono, ovviamente, la Emily Cooper del titolo aka Lily Collins, la sua capa/nemesi Sylvie (Philippine Leroy-Beaulieu) e le altre donne del cast.
Eppure alcuni uomini, rivestendo ruoli certo non secondari, meritano uno sguardo più approfondito, ad iniziare da Gabriel, chef tanto fascinoso quanto abile a preparare la tartare de veau, diviso, sentimentalmente parlando, tra la protagonista (e vicina di casa) Emily e la di lei amica, nonché sua fidanzata, Camille. Per interpretarlo è stato scelto il 32enne Lucas Bravo, aitante modello con all’attivo partecipazioni in soap come Sous le soleil e Plus belle la vie, molto seguite in Francia. Nel suo caso, la componente fashion è mantenuta al minimo sindacale (t-shirt aderenti, felpe pastello, cappotti scuri, giubbetti in denim, l’accoppiata evergreen perfecto di pelle e maglietta…), d’altra parte sa farsi notare senza difficoltà anche indossando il grembiule bianco d’ordinanza.



Impossibile non citare poi Julien, collega di Emily nell’agenzia di marketing parigina Savoir, perennemente blasé e incline a giudicare con sarcasmo quanto lo circonda. Si tratta del personaggio maschile più fashionable, vestito di tutto punto al lavoro come nelle altre occasioni. Il suo è uno stile a tinte forti, sofisticato: predilige i suit pennellati addosso, declinati in cromie classiche (ravvivati, però, da camicie optical, maglie stampate, sottogiacca in colori vitaminici) o al contrario piuttosto estrosi, percorsi da grafismi e pattern di grandi dimensioni, talvolta accessoriati con broche appuntate al bavero e collane gioiello; in alternativa, polo dalle nuance accese (come quella bluette firmata Paul Smith del secondo episodio), bomber, varsity jacket in raso.
Julien è impersonato da Samuel Arnold, ex ballerino professionista, parigino trasferitosi però da tempo a Londra, dove nel 2018 ha recitato al National Theatre nella pièce Antony and Cleopatra.

Altra figura maschile di spicco è quella di William Abadie, attore francese 47enne formatosi all’Actors Studio newyorchese, la cui filmografia conta serial come Gossip Girl, Gotham e Homeland. Oltre alla recitazione, si dedica regolarmente allo sport: è infatti un atleta provetto che spazia tra maratona, triathlon e snowboard. Il suo alter ego sullo schermo è Antoine Lambert, fondatore del marchio di haute parfumerie Maison Lavaux – uno dei maggiori clienti di Savoir – oltreché amante del boss di Emily, Sylvie Grateau. Il “naso” interpretato da Abadie è un uomo affabile e azzimato, stretto in completi tailored dal taglio impeccabile, completati da cravatta e pochette de rigueur.



Charles Martins è invece Mathieu Cadault, ovvero l’archetipo del businessman di successo, un latin lover paparazzato in compagnia di celebrity e star del cinema, manager del brand di alta moda Pierre Cadault, una maison di finzione presentata nella serie come quintessenza dello chic parigino (una delle scene migliori è, in effetti, quella in cui l’omonimo stilista trasecola notando degli charm a forma di cuore e Tour Eiffel, che l’improvvida protagonista tiene in bella vista sulla borsa). Data la professione, è ovviamente elegantissimo: nel corso degli episodi sfodera abiti tre pezzi in tweed, foulard dalle fantasie geometriche, soprabiti sartoriali, cache-col adagiati con studiata nonchalance lungo i revers e così via.

Nonostante l’esigua quantità di tempo dei rispettivi personaggi, si possono infine menzionare Roe Hartrampf alias Doug, fidanzato di Emily (che in realtà smette di essere tale all’inizio della serie), all’american boy tutto lavoro e tifo per i Chicago Cubs, e Eion Bailey, interprete di Randy Zimmer, il magnate dell’hôtellerie che appare nella quarta puntata.

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