Il Pensiero Stupendo della moda italiana

La moda italiana della FW 2020-21 è più ispirata che mai. Si lascia abbandonare a nuove provocazioni o romantiche celebrazioni della cultura a noi più cara. Gioca con controsensi e scenari surreali, scandisce il tempo e celebra i suoi miti. Ma non trascura l’attenzione alla “sostenibilità”, un processo in cui CNMI ha coinvolto i propri Associati e gli operatori che rappresentano la filiera dell’intero sistema moda italiano.

Ambientata in una foresta di fili, la collezione di Ermenegildo Zegna è pratica e funzionale, caratterizzata da forme over su giacche e camicie, è fortemente impegnata a rispettare l’ambiente, grazie all’utilizzo di cashmere e lane riciclate ampliando ulteriormente l’approccio #UseTheExisting nelle mischie di fibre naturali e sintetiche. “La nostra arte ha il dovere di rispettare la terra. È la nostra missione, sia come esseri umani che come designer” spiega Alessandro Sartori, Direttore Artistico del brand, che ha scelto i colori più suggestivi che vestono la natura: il mastice, l’arenaria, il cloudy sky, il quarzo marrone, il loden scuro illuminati da tocchi di oro rosa, rame, ambra rossa e blu pavone.

Ermenegildo Zegna FW 2020-21

La donna di Dolce & Gabbana recupera l’arte del “Fatto a mano” mettendo in primo piano i valori tradizionali del Made In Italy che distinguono il pregio della nostra manifattura da quella del resto del mondo. 121 look che raccontano, ognuno, una storia diversa, un ricordo autentico. Lane gessate e pied de poule anche per il doppiopetto al femminile con tanto di revers a lancia e coppola destinati a una donna dall’identità forte e sensuale.

Dolce & Gabbana FW2020-21

Gli stessi valori che ritroviamo nella collezione maschile dei due stilisti, che credono profondamente nei preziosi valori dell’artigianalità e nell’importanza che essi vengano tramandati di generazione in generazione, per proteggere l’immenso patrimonio della nostra cultura e delle nostre maestranze. I “Mesteri D’Arte” di Dolce & Gabbana vengono raccontati da uomini che incarnano gli aspetti della bell’Italia fatta di sole, primizie e paesaggi mozzafiato. Con i loro visi autentici, vestiti di tweed di lana, tartan, pied-de-poule, velluto.

Dolce&Gabbana FW2020-21
Dolce&Gabbana FW2020-21

In uno scenario che rappresenta piazze astratte che comunicano tra loro da porte illuminate di rosso, Prada celebra ancora una volta l’autorità e la forza innate della donna che sono messe in risalto attraverso le sue azioni. Infinite, come poliedrica è la personalità femminile e le sue scelte che la portano ad affrontare coraggiosamente itinerari opposti. Il dinamismo dunque ha un ruolo fondamentale nell’abbigliamento femminile, per questo viene presentato in una chiave estetica superiore. Le frange, una costante declinata in materiali diversi che scandiscono il ritmo dell’azione rivolta in direzioni e scopi differenti: nei tailleur rivisitati, nella maglieria in versione glamour, su blazer o luminosi abiti in paillettes che sprigionano il massimo della femminilità. Stampe floreali in chiave digital con elementi che ricorrono al mondo dello sport e tessuti tecnici per una praticità ad alto contenuto intellettuale.

La collezione maschile viene rappresentata all’interno di piazze in cui si vivono insieme i fondamenti dell’architettura rinascimentale con grafiche e proiezioni digitali per sottolineare come passato e presente vivono insieme, che tutto quello che stiamo vivendo ha già un valore storico. Uomini osservati dall’alto, i cui percorsi s’incrociano in gioco di stile emozionante che mette in contrasto materiali tradizionali con fibre tecnologiche riciclate che sono già parte del nostro heritage stilistico. Vecchio e nuovo convivono infondendosi energia reciproca, attraverso una nuova chiave di lettura.

Tutti gli uomini, dalle sfaccettate personalità, nel mondo Ferragamo dipinto da Paul Andrew. Dal businessman al biker, fino all’irresistibile fascino della divisa del pilota, del marinaio e del soldato, e infine il surfista rieditato con materiali propri del guardaroba metropolitano. Ritratti consacrati di diverse personalità maschili che cambiano la muta e si presentano in passerella con tagli contemporanei di grande impatto e un mix di materiali pregiati come lane, cashmere e pelle in modo inconsueto e stimolante.

Anche la collezione femminile è divisa per archetipi, ma l’ispirazione sono le grandi donne della storia: “Il vestire definisce il corpo e supera il concetto di abbigliamento, oggi obsoleto sia per l’uomo sia per la donna. Ci siamo ispirati all’intelligenza, al coraggio e al carisma di alcune icone femminili come Virginia Woolf, Nancy Pelosi, Nina Simone e Michelle Obama” commenta il Direttore Creativo Paul Andrew. Sandali o foulard rivisitati nei pellami, tessuti e ricami. Suole in gomma e stivali alti in pelle stretch, materiali di recupero e tinture vegetali. Una donna forte, coraggiosa, elegante e formale ma audace allo stesso tempo, capace di mettersi in discussione, pratica e glamour.

Salvatore Ferragamo FW20-21

Alessandro Michele, dopo cinque anni di direzione creativa nella maison Gucci, esplode con uno show dal sapore rivoluzionario. ci invita a guardare tutto con gli occhi di bambino. Liberi da i preconcetti, le regole che impongono costumi e modus vivendi imposte dalla società. La scena è dominata da un gigantesco pendolo di Foucault, simbolo di un contesto culturale che segna il destino di uomini e donne determinando anche le loro scelte personali. Da qui l’invito a riflettere sulla necessità di essere liberi di ritrovare se stessi, senza le catene degli stereotipi che hanno contaminato la nostra personalità e il percorso delle nostre vite, su ciò che giusto e sbagliato. Felpe che esprimono un chiaro invito a riflettere Think, grembiuli da scolaretto in contrasto con pettinature punk e su denim strappati, altre parole impaziente e impotente sono un chiaro riferimento al desiderio, spesso strozzato, di esprimersi. Intento in cui lo stilista in questo show, fuori dal comune, è riuscito benissimo.

Gucci Fw 2020-21
Gucci FW 2020-21

Dulcis in fundo, Re Giorgio ha sempre in mano le chiavi dell’eleganza. La collezione costruita per lui è avvolgente, i tessuti protagonisti sono piacevoli al tatto e ideali per esaltare la figura dell’uomo. Il velluto declinato in diverse forme e pesi, persino sul revers come un morbido scialle; lane calde e spesse di montagna su capi in maglieria jacquard, lane impalpabili su cappotti, giacche e pantaloni, seguono in maniera fluida i movimenti del corpo.

Gli aspetti più dell’eleganza maschile vengono addolciti per essere condivisi col guardaroba femminile: maxicravatte jacquard completano look composti da ampi pantaloni con risvolto e pences, mentre uniformi napoleoniche in velluto esaltano la silhouette femminile nelle collezioni di Emporio Armani e Giorgio Armani. Come stampe camouflage prendono le sembianze di decori floreali scintillanti in giacche e morbidi pantaloni. Conclude lo show con una selezione di look delle collezioni Giorgio Armai Privé primavera/estate 2009 e 2019, ispirati alla Cina, paese con il quale lo stilista ha da sempre un legame speciale, estetico e culturale.

Emporio Armani FW2020-21

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