Inside fashion: Daniele Giovani

Abbiamo intervistato Daniele Giovani, fashion buyer della moda di Milano, ideatore e proprietario dell’omonima boutique milanese.

Hai sempre desiderato fare questo lavoro?

Ho sempre avuto un forte interesse verso il mondo della moda. Al suo interno operano numerose figure con differenti caratteristiche, ad esempio designer, esperti di comunicazioni e marketing, stylist, influencer e molte altre. Ho deciso di dare inizio alla mia attività come buyer. Da qui è nata l’idea nel 2014 di aprire una boutique multimarca dedicata al made in Italy in cui il mio stile e il mio gusto potessero evidenziarsi. Ma questo è solo l’inizio…

Come designer ho collaborato alla creazione della Fragranza Suprema “Perdizione” di Nobile 1942. È un eau de parfum unisex avvolgente e sensuale le cui note principali sono caratterizzate da neroli, ylang ylang, fiori d’arancio e vaniglia.

Inoltre, a partire dallo scorso settembre ho creato un mio Blog in cui posso esprimere e condividere i miei gusti e interessi. Tratta di accessori moda, tendenze, made in Italy, architettura, eventi e lifestyle. Si contraddistingue per il legame tra il mondo dell’accessorio e quello dell’architettura, un legame profondo che vuole evidenziare le analogie che caratterizzano le due realtà. Intende inoltre ricercare legami inediti che si associano all’accessorio.

Raccontaci il tuo percorso formativo

Dopo aver consultato i programmi di molte scuole di moda, ho deciso di iscrivermi al Politecnico di Milano perché proponeva, nell’ambito del design, un innovativo Corso di Laurea. Avevo scelto qualcosa che mi apparteneva veramente e così ho superato il test. Sono stati tre anni molto duri ma utili perché mi hanno dato la possibilità di conoscere il mondo progettuale del design e di tutte le fasi che lo compongono. Ho poi frequentato un corso di stilismo a Parigi, all’École Esmod, la scuola di moda più antica del mondo, dove ho affinato il mio gusto in una visione internazionale.

Dato che la creazione di moda si lega necessariamente all’ambito commerciale e il design della moda non va confuso con l’arte, ho deciso successivamente d’iscrivermi all’Università IULM dove mi sono specializzato in Marketing e Comunicazione per la moda, tematiche che ho approfondito anche in un corso di livello Master allo IED di Milano. 

Come nasce l’idea di una luxury boutique?

Il concetto di boutique multimarca mi ha sempre appassionato perché dà la possibilità di creare “significati” a partire da altri “significati”. Mi è sempre piaciuto creare un mio stile riconoscibile e ben identificato partendo da altri stili. La mia boutique mi piace perché è un ”luogo” a differenza di altri negozi che sono dei “non luoghi” cioè degli spazi asettici e stereotipati.

Come mai ti sei focalizzato solo sugli accessori?

Provenendo dalla cultura del Politecnico, dove la moda trova la sua massima espressione negli accessori, la scelta è stata quasi inevitabile. Penso che gli accessori costituiscano un prolungamento di sé, un modo per esprimersi ed evidenziare la propria figura e personalità.

Cos’è per te l’eleganza?

Per creare un outfit perfetto a mio avviso bisogna realizzare un’armonia tra i diversi elementi. Mai utilizzare scarpe troppo vistose con un vestito troppo basico. Il vero stile sta nelle proporzioni e nell’abbinamento coerente degli elementi. Mi piace molto mescolare codici stilistici diversi ma bisogna farlo in modo bilanciato senza che nessun elemento predomini troppo.

Tre oggetti essenziali per un viaggio?

Non potrei partire per un viaggio senza uno smoking, la Fragranza Suprema “Perdizione” di Nobile 1942 e uno smartphone che uso soprattutto per scattare fotografie, una delle mie più grandi passioni. 

Nuovi progetti legati alla tua attività?

Nel mese di maggio sfilerà nel Principato di Monaco, nell’ambito della Monte-Carlo Fashion Week, la mia prima collezione di scarpe. Sarà costituta da 12 modelli dallo stile elegante e seduttivo. Sfilerà con il brand “Daniele Giovani Design” e sarà sul mercato per la Spring/Summer 2021. A questo progetto tengo molto e lo trovo emozionante ma, per ora, non posso dirvi di più!

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