Into the Wild: la vera storia del protagonista del film

Sono trascorsi 28 anni dall’impressionante morte di Chris McCandless, il protagonista di Into the Wild, nelle lontane terre dell’Alaska. Un ragazzo con la passione per il pellegrinaggio divenuto simbolo di libertà. Una storia drammatica ed emozionante che vogliamo rivivere insieme a voi.  

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La vera storia di Chris McCandless

Christopher Johnson McCandless, il suo nome completo è noto anche con lo pseudonimo Alexander Supertramp, nacque il 12 Febbraio del 1968. Apparteneva ad una famiglia molto ricca e facoltosa con la quale nutriva un cattivo rapporto.  Il giovane ragazzo, il giorno dopo la sua laurea in Storia e Antropologia, decise di abbandonare tutto ciò che possedeva, dai soldi all’auto, cambiando persino la sua identità.

Quindi inizia il suo pellegrinaggio rinunciando al suo tenore di vita agiato, “… ma solo per un periodo …” ha sempre sostenuto Chris.

Il viaggio

Dopo aver attraversato gli Stati Uniti, nell’aprile 1992, Chris arriva in Alaska dove trascorrerà la sua vita da solo, per circa 3 mesi. La sua dimora è un piccolo autobus abbandonato, che nel suo diario chiama Magic Bus​​. La principale fonte di sostentamento del ragazzo erano le piante, ma anche piccoli animali e bacche.

La morte

La morte di Chris viene collocata intorno al 18 agosto 1992. Il cadavere viene ritrovato da alcuni cacciatori circa 112 giorni dopo l’inizio della sua avventura nella foresta dell’Alaska. Chi di competenza ha stabilito che Chris è morto di inedia, ovvero a causa di una prolungata mancanza di alimenti. Ma vi sono anche altre ipotesi secondo le quali il ragazzo sarebbe morto avvelenato, dopo aver ingerito delle piante velenose. Ciò che più colpisce è che il protagonista di Into the Wild stava tornando indietro. All’ultima persona che lo ha visto ha dichiarato di “… voler vivere nella natura solo per qualche mese”.

Sulla storia di Chris McCandless è stato fatto anche il film, che prende il nome stesso del libro e continua ad ispirare molte persone che vivono insoddisfatte e vorrebbero vivere in modo più ecologico e meno artificioso. McCandless ha potuto vivere per una parte della sua esistenza un’esperienza unica in totale libertà e lontano dal mondo consumista. Che dire se oggi fosse ancora qui senz’altro avrebbe moltissime cose da raccontare dei suoi giorni a contatto con la natura incontaminata.

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