Katsuhiko Tokunaga: l’uomo che fotografa il cielo

Il suo nome, forse, non suonerà poi così noto al grande pubblico: eppure Katsuhiko Tokunaga, o più semplicemente “Katsu”, è un fotografo di aviazione militare che nel suo percorso professionale vanta una serie inenarrabile di successi e primati. Giapponese, classe 1957, Tokunaga si specializza in fotografia air-to-air fin dal 1978, anno in cui siede per la prima volta sul sedile posteriore di un United States Air Force T–33A Shooting Star.
Appassionato di aviazione fin dall’infanzia, ad oggi il fotografo registra più di 1.400 ore di volo, fra più di 50 paesi diversi, annovera collaborazioni con le più importanti compagnie di costruzione di aeromobili internazionali nonché un sensazionale portfolio di scatti di acrobazie aeree, avendo presenziato ad eventi e manifestazioni di molteplici team come la Royal Air Force o le Frecce Tricolori.
Senza aver mai finito di frequentare un singolo corso di pilot training, (e d’altronde come potrebbe, un uomo che viaggia per i cieli circa 300 giorni l’anno?) Tokunaga ha ribadito spesso che il suo mestiere è fatto di precisione, metodo e concentrazione: imparare a scattare in volo, è un’operazione che richiede tempo, prima che un attrezzatura di prim’ordine o uno smisurato talento creativo. Ci vuole dedizione e spirito di sacrificio, specialmente di questi tempi in cui il mercato si muove molto meno rapidamente rispetto a quarant’anni fa, si costruiscono assai meno aerei e rimanere in piedi, nel mondo dell’aviazione e delle professioni ad essa correlate, non è cosa semplice. Tokunaga ha inoltre pubblicato diversi libri, fra cui: “Smoke Trails: The last of the F-4 Phantoms” (a quattro mani con Jamie Hunter), “Super Blue” e “Top Teams“.

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