Maria Chiara Giannetta è Blanca, quando una disabilità diventa un super potere

Maria Chiara Giannetta è Blanca nella nuova e attesissima fiction di RAI1 che la vede protagonista nei panni di un’esperta in dècodage, ovvero l’ascolto analitico dei materiali audio delle inchieste, grazie alla sua cecità che la rende estremamente sensibile ed attenta diventerà il suo super potere.

La sua grandissima popolarità è arrivata con Don Matteo, e ultimamente l’abbiamo vista anche in Buongiorno Mamma, insomma come dice lei, ha girato tra un set e l’altro negli ultimi anni senza mai fermarsi.

Sei tornata al cinema da quando hanno riaperto le sale?

Sto cercando di vedere più film che posso in questo periodo tra le pause delle varie riprese, diciamo che cerco di recuperare le cose che mi son persa e quelle in uscita, l’ultimo film che ho visto è stato Freaksout.



Come è nata la tua passione per la recitazione.

Devo dire un po’ per caso, nel senso che sin da piccola facevo parte di questa compagnia teatrale del mio paese, soprattutto in estate facevamo molti spettacoli, ma era un gioco per me, non mi sarei mai immaginata che potesse diventare la mia professione.

A un certo punto mia madre mi ha chiesto di scegliere un’attività pomeridiana, la palestra mi annoiava e quindi è stato spontaneo scegliere il teatro.

Dopo la scuola ho scelto di rimanere a Foggia e fare lettere, e poi ad un certo punto ho tentato il provino al centro sperimentale, mi hanno presa, e di lì è cominciato il mio percorso.

La tua popolarità è arrivata con Don Matteo, come ti sei sentita ad entrare in un grande cast come quello?

Si, assolutamente è stato così, la prima persona che ho conosciuto è stato Nino Frassica al provino, e devo che mi ha insegnato cose come nessun altro, il set con lui era magico, speciale, in quanto stimolante la sua capacità di improvvisazione.

Anche perché in una macchina da guerra come Don Matteo, dove magari ci sono tanti interrogatori, quindi tante scene da imparare a memoria, ecco Nino ha la capacità di stravolgere tutto in cinque minuti.

Inoltre, devo ammettere che è stato molto interessante avere sempre tanti attori nuovi in ogni episodio come protagonisti di puntata, ti da veramente l’impressione di una grande famiglia che accoglie tutti i nuovi arrivati.



Sei richiestissima, ti capita a volte di rifiutare un copione e perché?

La verità è che se ho detto qualche no fino ad ora è semplicemente perché ero già impegnata quindi non avevo il tempo materiale per farlo, calcola che Blanca, Buongiorno Mamma e Don Matteo, sono serie TV che ho girato no stop una dopo l’altra, tutto l’anno per tutti gli anni.

Comunque credo i provini bisogna farli tutti, per il semplice motivo che leggendo un copione magari ti fai un’idea sbagliata e non lo senti nelle tue corde, poi invece ti confronti con il regista e scopri un mondo diverso.

Sta per uscire Blanca, attesissima fiction che ti vede protagonista, che mi dici del tuo ruolo in una persona non vedente?

È stato molto bello perché in quanto conoscevo il romanzo che avevo letto in tempi non sospetti, e poi son venuta a sapere del progetto televisivo, però, tra le altre cose le riprese sarebbero dovute iniziare proprio mentre ero ancora sul set per “Buongiorno Mamma”, quindi non era assolutamente in cantiere.

Poi come spesso succede la produzione era in ritardo e son stata chiamata al provino, sono stata felicissima anche perché il ruolo di una non vedente quante volte ti può capitare durante la carriera attoriale, è molto raro, e allora ci ho messo tutto quello che avevo pensato anche durante la lettura del libro.



Come è stato il tuo approccio al ruolo?

Ho provato a vedere le cose come le vede Blanca, cosciente del fatto che io la vista ce l’ho, per me è stato molto importante lo studio dell’ambiente per capire dove potevo inciampare o dove potevo sostenermi, ogni giorno sul set è stato stimolante.

Purtroppo, eravamo nel secondo round di zona rossa ed avrei preferito andare in giro e provare il mio ruolo in luoghi pubblici magari bendata con qualcuno che mi sosteneva, ma non è stato possibile.

Ho avuto l’onore di fare incontri singoli con Andrea Bocelli, Maria Ligorio che è una campionessa para olimpionica di corsa e Veronica Tartaglia che è una campionessa para olimpionica di scherma, insomma ho avuto l’onore di conoscere delle vere e proprie eccellenze italiane.

Invece il tuo tempo libero come lo occupi?

La dura verità è che non ce l’ho, cerco di ritagliarmi un po’ di tempo il sabato e la domenica, però il mio lavoro è la mia dedizione, vado a dormire presto e cerco mangiare sano per avere più energie possibile da utilizzare sul set.

Ho una prerogativa che mi rende famosa: il mio super mega zaino da due tonnellate, di color rosso e blu in tal modo da poterlo vedere sempre, dentro ho tutto ciò che mi serve per sfruttare i tempi morti del set.

Photography: ROBERTA KRASNIG

Hair & Make up: CONCETTA ARGONDIZZO

Press: LAPALUMBO

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