Mo Coppoletta e Stilnovo insieme per “OneOff”

“OneOff”: l’importanza di creare pezzi unici. Questo l’argomento cardine dell’incontro che si è tenuto il 21 settembre, nello showroom Santambrogiomilano. A pronunciarsi in merito sono stati chiamati Mo Coppoletta, tatuatore di fama internazionale, gentleman contemporaneo e titolare dello studio di progettazione Coppoletta Designs e Massimo Anselmi, responsabile marketing di Stilnovo, storico marchio di oggetti per l’illuminazione e componenti d’arredo. Un appuntamento per riflettere sull’importanza di realizzare modelli unici, in ogni ambito d’interesse creativo, dall’arredo al design fino alla moda,  che diventano vere e proprie opere d’arte.

Oneoff è l’originalità di un pezzo unico che si ritrova in diversi ambiti della creatività – rivela Coppoletta -. Quello che è interessante è che questa unicità è sempre data dall’espressione emotiva del cliente, che è frutto di un percorso personale e soprattutto culturale del singolo. Il prodotto unico, che sia un tatuaggio, una barca, un auto o una lampada, è la concretizzazione della soddisfazione personale del cliente e della sua formazione intellettuale. Per questo è davvero interessante creare prodotti bespoke”.

Coppoletta Designs e Stilnovo hanno anche annunciato una collaborazione per realizzare il “makeover” della famosa lampada Sputnik, icona degli anni Cinquanta. L’azienda veneta ha affidato, infatti, al re del tatuaggio questo progetto che, grazie al suo estro creativo, ha acquistato un twist contemporaneo, pur mantenendo l’appeal classico che ha contraddistinto il lume, facendolo diventare un must di caratura internazionale.

Tatuaggi e design sono due mondi apparentemente lontani, che si rivelano ben più vicini di quello che si potrebbe pensare. Richiedono entrambi grande maestria, talento e sapienza culturale. Ne sono la prova le numerose collaborazioni artistiche che Mo Coppoletta ha intessuto nel corso degli anni con marchi quali Montblanc, Rolls-Royce e Sacs. L’ecletticità del suo lavoro è stata recentemente riconosciuta da una mostra al “Museum of London” e anche Damien Hirst lo ha voluto al suo fianco per lavorare alla prima pubblicazione di Garage Magazine.

www.mocoppoletta.com

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