MOACONCEPT presenta Q-ART code: un inedito progetto NFT per supportare gli artisti emergenti

Moaconcept, brand di sneaker e street apparel fondato dall’imprenditore Matteo Tugliani nel 2015, ha come valore fondamentale l’arte e, sin dalla sua nascita, collabora con giovani artisti di tutto il mondo, supportando la crescita del loro talento. L’arte come veicolo di cultura, socialità, creatività, lavoro e imprenditoria giovanile. Una filosofia che si specchia nelle sue collezioni, distribuite ed apprezzate a livello internazionale. Arte e creatività fanno parte del DNA dell’azienda fiorentina che, da sempre,  valorizza e supporta giovani artisti indipendenti e opera per la riqualificazione di ambienti urbani, come avvenuto recentemente a Montevarchi dove 5 artisti hanno realizzato opere d’arte in diversi luoghi della città, portando messaggi di speranza e bellezza.  Moaconcept ha ideato un’iniziativa che, a partire dalle sue collezioni fall winter, consente agli appassionati di essere direttamente protagonisti di questa grande azione di supporto al mondo dell’arte. Il progetto digitale Q-ART code, utilizzando la tecnologia NFT Non-Fungible-Token, consente al cliente, tramite una semplice registrazione online, di devolvere parte del ricavato delle sneakers acquistate e di supportare in questo modo la realizzazione di un’opera creativa di riqualificazione urbana.  La semplice scansione del QR code permette ai clienti di scegliere un’opera e diventare titolari del certificato NFT che ne attesta ufficialmente il supporto. Un progetto unico che si lega perfettamente all’anima creativa e appassionata di Moaconcept, coerente con la propria natura a supporto del talento. I soggetti dei primi NFT di cui i clienti potranno diventare titolari sono le opere di create a Montevarchi, realizzate durante il recente Moaconcept Tribute.



Moaconcept propone collezioni di fashion sneaker che, da sempre, si sono ispirate al mondo dell’arte. Una sua passione personale o una scelta strategica basata sulle richieste del mercato?

Una passione personale ma anche e soprattutto la convinzione che l’Arte sia un liguaggio e messaggio universale, in grado di unire le persone e di rendere il mondo più bello. Da qui il nostro claim: Art Brings Us Together.  Moaconcept vuole incoraggiare la comunità ad impegnarsi socialmente attraverso il veicolo dell’arte, creando un ponte tra arte e moda in maniera responsabile.

A partire da questa stagione abbiamo anche attivato il progetto denominato Q-ART code, che attraverso la tecnologia NFT, Non-Fungible-Token, consente ad i nostri clienti, tramite una semplice registrazione online, di devolvere parte del ricavato delle sneakers acquistate e di supportare la realizzazione di un’opera creativa di riqualificazione urbana.

Una delle collaborazioni più importanti del brand è stata ed è, certamente, quella effettuata con Disney, a cui è seguita quella con Looney Tunes. Quanto sono importanti per voi?

Le licenze ci hanno permesso di farci conoscere al grande pubblico, sono state e sono importanti. Per il 2022 ad esempio abbiamo in serbo una bella novità in tal senso.  Continueremo quindi a lavorare su questo fronte, dando la nostra personale interpretazione degli iconici personaggi dei fumetti.



Quale modello della vostra gamma rappresenta il futuro del brand?

Senza dubbio la Master Legacy. Una scarpa minimal e moderna che si presta poi ad essere reinterpretata da un punto di vista stilistico (con giochi di materiali e colori), una sneaker che strizza l’occhio anche ad un consumatore più giovane.

Sostenibilità. Un tema estremamente attuale. Come lo state affrontando?

La sostenibilità è un percorso che stiamo intraprendendo a piccoli bassi ma con il desiderio di rendere la nostra azienda e le nostre scarpe sempre più green. Una sfida non facile ma che vogliamo accogliere e che non può essere ignorata. Nell’ultimo anno abbiamo lanciato il progetto “Green Office Effect”, diffondendo una serie di buone pratiche ecofriendly all’interno dei nostri uffici (come ad esempio l’eliminazione della plastica monouso, la creazione di aree per il riciclo dei materiali etc.).  Da tempo stiamo facendo ricerche sulle materie prime utilizzate e abbiamo lanciato un modello di sneaker in Apple Pam, una pelle ottenuta dal riciclo degli scarti industriali della produzione della mela.  Dalla prossima stagione utilizzeremo sempre più questo materiale, in combinazione anche con altri biodegradabili.

Lei è un esperto del mercato delle sneaker di livello internazionale, quale futuro prevede per il segmento? Quali sono i trend?

Le sneakers ormai da anni sono state “sdoganate” e sono diventate un accessorio da indossare in ogni occasione, anche la più elegante. Il mercato è in crescita e sono convinto che il trend proseguirà in positivo.

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