NUOTARE CON STILE

Massima efficienza in acqua e design creativo: tecnologia e stile si incontrano nella nuova collezione presentata da Arena per la Primavera/Estate 2017. La linea Pool è dedicata al nuoto agonistico, con i costumi Powerskin carbon ultra che assicurano una maggiore idrodinamicità e, allo stesso tempo, ottimizzano la struttura fisica di ogni atleta, grazie anche al tessuto esterno ultra-cage che contiene tre volte più carbonio e una fibra da alta intensità. La collezione Urban Art, invece, è più divertente e rende omaggio alla street art con grafiche dinamiche, esaltate da contrasti di cromie e colori vivaci ed energici. La linea Beach per l’estate 2017 si ispira all’America degli anni ’50, da cui riprende i tratti forti e spiritosi dei fumetti e i tatoo old school.
In occasione di questa presentazione, MANINTOWN ha incontrato Gabriele Detti, che fa parte dell’Arena Elite Team, classe 1994, medaglia di bronzo nei 400 metri stile libero e nei 1500 metri stile libero alle ultime Olimpiadi di Rio.

Cosa non può mancare nel tuo guardaroba?
Sono una persona molto semplice, però se dovessi scegliere fra tutti i capi opterei per un bel pantalone elegante, fatto bene. Anche se, in generale, sono un tipo “da tuta”.

Come definiresti il tuo stile?
Molto, molto semplice e basilare.

Quali passioni hai oltre al nuoto?
Il mare ovviamente, da buon livornese. Direi anche le scarpe, ho questo pallino da sempre.

Un sogno nel cassetto?
Uno era la medaglia alle Olimpiadi, però non è andata come sognavo. Ora non ne ho uno specifico, spero di continuare a divertirmi e ad andare forte. Non mi sono mai fermato troppo a pensare al futuro, vivo molto alla giornata, nel senso che mi piace pensare al momento presente. Mi piacerebbe rimanere nell’ambiente un domani, ma si vedrà. Poi ho la fortuna di essere uno sportivo nell’Esercito (è Caporal Maggiore del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, ndr), quindi è sicuramente un vantaggio in più per il domani.

Hai un rito scaramantico prima delle gare?
Non ho mai avuto un rito scaramantico, però mi rendo conto che tutte le volte, prima di una gara, faccio gli stessi movimenti, ad esempio, prima di salire sul blocco vado sempre dalla stessa parte. Sono cose che non faccio volontariamente, ormai sono talmente abituato che mi viene spontaneo.

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