Occhiali da sole, le novità dalle collezioni di griffe e produttori specializzati

Da inforcare «per avere più carisma e sintomatico mistero», come cantava Battiato in Bandiera bianca, o più prosaicamente schermare gli occhi da raggi UV, polvere e impurità, gli occhiali da sole sono tra i pochi accessori che è appropriato definire indispensabili; considerata l’ovvia importanza di proteggere la vista dalle suddette radiazioni solari, è fondamentale non lesinare sulla qualità delle lenti, e scegliendo i modelli siglati da fashion house o produttori specializzati si può unire l’utile al dilettevole, divertendosi – perché no? – a variare i sunglasses come si fa con altri capi basilari del vestiario.

Per una panoramica delle ultime novità in materia, così da adocchiare i modelli già disponibili o in arrivo negli store a breve, basta sbirciare le collezioni Spring/Summer 2022 delle principali griffe, un nutrito assortimento di stili e combinazioni cromatiche che riuscirà a soddisfare i gusti più diversi. Raggrupparli per macrocategorie aiuta ad avere un quadro d’insieme: la prima è individuabile nel filone battuto, in tempi recenti, da un numero crescente di marchi che, preso atto dell’entusiasmo per i trend “di ritorno” da un passato variamente lontano (dagli anni Settanta a quelli Zero o “Y2K”, come da gergo tiktokiano), riesumano le parole d’ordine dell’occhialeria che fu, ovvero dimensioni abbondanti se non esagerate, linee marcate, una boldness generale perfetta per chi non abbia alcuna voglia di passare inosservato: ecco dunque, chez Balenciaga, i dettagli vistosi degli occhiali Xpander in bioplastica iniettata, con lenti attaccate sulla montatura e logo stampigliato, in rilievo, sull’asta sinistra, oppure la silhouette spropositata dei Mask, una lente ricurva che fascia occhi e sopracciglia, celandoli completamente; il carattere strong dei sunglasses Alexander McQueen, sintesi della dicotomia tra romanticismo e spirito punk radicata nel Dna della maison, tra mascherine puntinate di borchie (che svelano nella sottostruttura un teschio 3D), scritte tipo graffiti, lettering o colorazioni contrastanti a rifinire ampi modelli squadrati, dai profili netti; l’occhiale Cassio di Tom Ford Eyewear, una mascherina unisex dal flair anni Settanta, che gioca con curve e spessori; le reminiscenze dei rave party dei Nineties da Dunhill, con lenti gialle inserite in frames rettangolari dai bordi smussati, le cui finiture riprendono la zigrinatura degli accendini del marchio.


Da sinistra: Balenciaga, Alexander McQueen, Tom Ford Eyewear, Dunhill


Ritroviamo forme decise e appeal vintage, con il plus non indifferente della sostenibilità, in numerose montature firmate Police X Lewis Hamilton, frutto della partnership tra il brand del gruppo De Rigo Vision e il sette volte campione del mondo di F1, come i Lewis 31 dai volumi “importanti” in bioacetato effetto marmorizzato, arricchiti da decorazioni premium, oppure i Lewis 44, realizzati con materiali riciclati o di origine naturale (fibre d’erba, riso, grano).


Police X Lewis Hamilton: Lewis 31, Lewis 44


Le silhouette avvolgenti, dalle proporzioni tendenzialmente generose, sono una costante anche negli occhiali sportivi, ormai ampiamente adoperati nei contesti più disparati, compresi quelli à la page: in prima fila i nomi di punta dello sportswear, da Adidas Originals (per la S/S 2022 il colosso tedesco presenta il modello più sostenibile della gamma, in poliammide iniettato di plastica quasi interamente riciclata, con lenti in policarbonato composto da materiale di scarto e aste dal rivestimento granuloso) a Puma, che propone modelli quali gli Evostripe, dalle linee scattanti, esaltate da clash di texture e note di colore acceso, oppure mascherine monolente, in cui trattamenti e tonalità sgargianti evocano il dinamismo cromatico dei capi della label.
Da Prada Linea Rossa Eyewear, al solito, il lato fashion e quello sporty si bilanciano, per cui montatura in fibra di nylon, lenti idrofobiche e gommature fanno il paio con forme pulite e misurate, in maniera simile Moncler Lunettes armonizza la tecnicità di un accessorio pensato per gli alpinisti, ergo munito di spoiler in pelle rimovibili, con un je ne sais quoi che piacerà agli amanti degli occhialoni vintage.


Da sinistra: Adidas Originals, Puma, Prada Linea Rossa, Moncler Lunettes


L’intramontabile forma pilot, poi, si conferma tra le più gettonate nell’occhialeria maschile: Barton Perreira, Lozza, Cartier e Bottega Veneta si attengono alla tradizione, cioè lenti arrotondate, ponte in metallo e stanghette sottili, il twist lo danno i particolari, rispettivamente i contorni tartarugati, la costruzione ultra leggera che sfina ulteriormente i profili dello Zilo (modello signature del più antico marchio di eyewear italiano), le minuterie ispirate alle viti fissate alla lunetta dell’orologio Santos, le lineette grintose sulle aste dell’aviator total gold.


Da sinistra: Barton Perreira, Lozza, Cartier, Bottega Veneta



Sempre in tema di revivalismo, va segnalata infine la ritrovata fortuna delle montature a cerchio – o comunque tonde – dalle misure contenute, che d’altra parte contano una schiera di ammiratori illustri (qualche nome? John Lennon ovviamente, ma pure, per restare all’oggi, Robert Downey Jr., Kit Harington, Pharrell Williams, Bradley Cooper, Mahershala Ali…), come testimoniano gli occhiali senza fronzoli di Saint Laurent (la versione in acetato giallo fluo, però, si concede una punta di leziosità), la classica struttura pantos degli Zilo Bold 3 di Lozza, la proposta lineare di Polo Ralph Lauren, disponibile in nuance quali blu navy o rosso, per un tocco brioso di colore.


Da sinistra: Saint Laurent, Lozza, Polo Ralph Lauren


Per l’immagine in apertura, credits: ph. by Gareth Cattermole/Getty Images

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