In riva al lago: i cinque ristoranti da non perdere

Il Fagiano del Grand Hotel Fasano

Il fascino di una passeggiata sul lago, un piacere da vivere in ogni stagione, anche d’inverno. Tappa doverosa di un Grand Tour, quella verso il lago è un’attrazione atavica. Perfetto per un gita fuoriporta o per un weekend di relax. Abbiamo selezionato 5 indirizzi da non perdere, affacciati sui maggiori laghi italiani.

Piccolo lago: sul lago di Mergozzo, un ristorante 2 stelle Michelin, che è una bomboniera di romanticismo. Tavolini che si affacciano sullo specchio che riflette chi desina qui. Lo chef Marco Sacco, nell’ultimo anno, ha portato avanti il progetto Gente di Lago, per la valorizzazione dei pesci di acqua dolce. Lo spunto in più? Allo chef table’s non c’è preparazione culinaria per i 23 assaggi di Sacco, sempre sublimi.

Battipalo: sul lago Maggiore a Lesa. A pochi chilometri da Stresa e Isola Bella un romantico ristorante che ha visto il recupero di una stazione di attracco dei traghetti. Qui la chef Simona Benetti tratta magistralmente il pesce di lago, per una cucina sincera e delicata, piena di amore per la stagionalità e con un tocco di erbe dell’orto. Gabriele, in sala, si occupa dell’abbinamento dei piatti con champagne di nicchia, che ricerca personalmente.

Berton al lago: recente stella Michelin allocata dentro l’hotel Il Sereno a Torno, sul lago di Como, con la consulenza dello chef Andrea Berton. La proprietà di Luis Contreras vuole replicare Il Sereno Hotel, già presente a Saint Barth, nelle Antille francesi. La cucina è nelle mani di Raffaele Lenzi, napoletano doc, appena uscito dall’hotel Bulgari, di Milano. Il piatto da non perdere? Merluzzo marinato alla soia, chips di riso, verza arrostita e umeboshi, piatto accompagnato da una tazzina da caffè con, all’interno, brodo di baccalà.

Lido 84: una stella Michelin per Riccardo Camamini, ma si vocifera possa raggiungere la seconda. Una cucina fatta da tanta ricerca e cura maniacale a un prezzo, contenuto, per l’esperienza fatta. Qui, dove tra canfori e ulivi, oleandri e buganvillee, comincia la meravigliosa “Riviera dei Limoni” e i sapori si concentrano decisi in perfetto equilibrio.

Il Fagiano del Grand Hotel Fasano: una proposta che richiama la Belle Époque, la simpatia dello chef Matteo Felter e una linea di piatti classici dallo stile moderno, con tante specialità lacustri. Una sala in legno, che richiama il calore di un’altra epoca e una gin lounge, pieds dans l’eau, che ci riporta nel presente.

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