Talent meets fashion: Oscar Matteo Giuggioli

I giovani talent del cinemitaliano interpretano una selezione di marchi emergenti e non

Photographer Davide Musto

Grooming Davide Carlucci using Kemon

Backstage photo ITM srl

Special thanks to NH Collection Roma Palazzo Cinquecento

Dolce Green

Roma, NH Collection Roma Palazzo Cinquecento. Pochi giorni dopo che la settimana della moda has been gone ON DIGITAL, Manintown incontra i giovani interpreti più promettenti del panorama nazionale per dar vita a un contenuto il cui focus sono le anteprime del prossimo AI 21-22. Li riconoscerete mentre indossano l’esclusivo guardaroba, che non vede solo la presenza dei brand mainstream ma anche quella dei designer emergenti. Dedicato a coloro che, nonostante tutto, continuano ad alimentare di nuove visioni e di nuovi stimoli il Belpaese nell’ambito della creatività a 360 gradi.

Milanese di nascita e un piglio da vero 2000. Vanta un background teatrale e una serie di ruoli in TV. Nel 2017 ha, inoltre, lavorato con Francesca Archibugi per la realizzazione del film “Gli sdraiati” e tra le partecipazioni più interessanti annoveriamo quella nel film “Succede” (2018) distribuito da Warner Bros Italia. A breve lo vedremo nella serie Mediaset “Buongiorno Mamma”.

Lockdown e semi lockdown, a cosa ti stai dedicando in questo particolare momento storico in cui tutta la collettività è particolarmente colpita?

Sto studiando recitazione e sto scrivendo molto. Il resto del tempo lo passo, come tutti gli attori, a lavorare e a fare provini.La moda e il costume. Un frangente creativo al servizio del mondo dello spettacolo dalla notte dei tempi. Come ti approcci agli abiti/outfit e come scegli di dargli vita nei personaggi che interpreti? Il costume si muove parallelamente con l’anima e le azioni dei personaggi che interpreto. Ne delinea il carattere e indossarne letteralmente “i panni” mi proietta perfettamente nella giusta dimensione.

nella vita privata sei un fashion addicted focalizzato sull’outfit più instagrammabile oppure un cultore della nicchia, alle prese con il vintage e la sartorialità?

Dipende da come mi sveglio, ma in linea di massima seguo molto le tendenze. Sono fan dello streetwear e di Iuter ma amo anche i big del Made in Italy come Etro, che indosso negli scatti, Gucci e Dolce & Gabbana. Anche gli emerging presenti nel guardaroba dello shooting mi hanno particolarmente colpito.

Il contenuto editoriale che stiamo scattando da voce ai BIG ma anche agli EMERGING della moda che, come il settore dello spettacolo è stato particolarmente penalizzato negli eventi fisici per dar vita alle forme di interazione digitale. Lo stesso nasce proprio con la necessità di comunicare in mancanza degli happening e dell’esperienza tattile. Cosa sta avvenendo, invece, nel tuo mondo?

Prima della pandemia eravamo trottole alle prese con i provini mentre adesso l’unica modalità è il self tape, vale a dire riprendersi mentre si interpreta una parte del copione. Anche sul set tutto è cambiato, le restrizioni sono tante e ciò causa un prolungamento delle tempistiche di realizzazione.

La riapertura dei luoghi della cultura e il ritorno ad una normalità che non sarà mai più la stessa, cosa è previsto nella tua carriera per i prossimi mesi? 

Al ritorno di quella che definiamo normalità cercherò di recuperare tutto ciò che abbiamo perso. In primis viaggiare, una delle grandi limitazioni di questo periodo.

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