Tancredi Galli: il tiktoker che sbarca al cinema

Ha solo 21 anni Tancredi Galli (Roma 5 Agosto 1999)  e per lui tutto comincia nel 2014, anno in cui in cui apre il suo canale YouTube diventando rapidamente una webstar grazie ai vlog, alle video reaction e ai commenti sui videogiochi, che sono del resto uno dei suoi passatempi preferiti, in particolare Call of Duty. Lo abbiamo incontrato poco prima del suo debutto al Festival del Cinema di Roma con il film Cosa Sarà per la regia di Francesco Bruni, dove recita il ruolo di Tito, figlio diciassettenne del protagonista interpretato da Kim Rossi Stuart.



Come è iniziato il tuo percorso?

Il mio percorso è stato piuttosto lungo, ho iniziato un po’ per gioco facendo video su YouTube con i miei amici. Avevamo solo 13 anni e giravamo questi video per divertimento, senza però pubblicarli. Dopo qualche anno, io e il mio gruppo abbiamo preso strade diverse ed è proprio in quel momento che è iniziata la mia carriera. Ho iniziato a chiudermi nella mia stanza e girare video in completa autonomia, senza nessuno che potesse aiutarmi. Inaspettatamente, ho raggiunto un numero di seguaci elevatissimo, che mai avrei pensato di ottenere. I follower non erano di certo il mio obiettivo; lo facevo per hobby e per passione.

L’avvento di Musical.ly, che oggi prende il nome di Tik Tok, mi ha dato l’opportunità di conoscere tre nuovi amici, Diego, Gian e Lele ( con cui Tancredi forma la Crew Q4. ndr) con i quali sono riuscito a trasformare ciò che prima era solo un gioco in una vera e propria professione. Al momento, loro sono diventati i miei soci , anche se non mi piace definirli tali perché in primis sono rimasti degli amici. Questa collaborazione ha richiesto una riorganizzazione del nostro “mondo” e l’introduzione di nuove e precise regole. Sono molto fiero ed orgoglioso di ciò che siamo riusciti a costruire insieme.

Quando hai capito che dal mondo digital saresti voluto passare al mondo della recitazione?

Inizialmente non mi rendevo bene conto di tutto ciò che mi stesse accadendo, non ci prestavo molta attenzione. Ho iniziato a prendere tutto più seriamente solo quando sono stato selezionato per recitare in un film; è proprio in quel momento che ho capito che la mia passione per il cinema si sarebbe potuta trasformare in una vera e propria professione.

Oltre al cinema, sei appassionato di videogiochi, disegni e fumetti. Come convivono questi elementi nella vita di tutti i giorni?

Ho sempre avuto una passione per i videogiochi, essendo l’unico figlio maschio della famiglia passavo tanto tempo a giocarci da solo. Per quanto riguarda la mia vena artistica, sicuramente mi è stata tramandata da mia mamma, che si diletta nella pittura, così come la passione per il cinema e la moda. Lei è certamente un punto di riferimento molto importante nella mia vita.

Su Instagram hai un seguito di 1 milione di follower, mentre su TikTok sfori il milione, arrivando ad un 1,7 milioni di seguaci. Che rapporto hai con il tuo seguito?

Come dicevo precedentemente, il mio percorso è stato piuttosto lungo; con il tempo, ho imparato a rapportarmi con loro. Essendo quotidianamente in contatto, siamo riusciti ad instaurare un legame molto forte, tanto è vero che spesso ci scambiamo anche messaggi. Chiaramente sento di avere una forte responsabilità nei loro confronti, infatti cerco di rendere pubblico solo ciò che può essere un buon esempio per loro, tralasciando invece le parti più brutte e tristi della mia vita.

Che rapporto hai con la moda?

Ho sempre avuto uno stile un po’ particolare, per così dire alternativo, che si è sviluppato durante gli anni trascorsi al liceo artistico. Inoltre, essendo cresciuto in una famiglia composta esclusivamente da donne (mamma e due sorelle), sono stato quasi obbligato ad entrare in contatto con il mondo della moda. Spesso mia madre si divertiva a vestirmi in maniera piuttosto bizzarra, facendomi indossare i più svariati capi di abbigliamento. A 16/17 anni, ho invece iniziato a sperimentare un po’ da solo. Adesso, dopo il mio trasferimento a Milano, il mio stile si è un po’ modificato; ho acquistato nuovi capi più vicini allo streetwear, che non avevo mai considerato prima d’ora.

Ultimamente diversi brand e designer si stanno sempre più interessando a quella che è la nuova generazione. Hai già dei progetti futuri?

Si, ho già alcuni progetti piuttosto imminenti; sabato parteciperò al Festival del Cinema di Roma, dove sfilerò per la prima volta su un Red Carpet, in occasione della presentazione del mio primo film (Cosa sarà). Sono molto felice ed entusiasta di anticiparvi che il mio outfit sarà di MSGM, un brand che mi piace moltissimo. Ci vediamo sul Red Carpet!

Special thanks MSGM

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