Tattoo d’artista con Luigi Marchini

La storia di Luigi Marchini, classe 1972, è un mix tra genuina umanità e dedizione al suo lavoro, che ama e alimenta giorno dopo giorno con la stessa passione con la quale ha iniziato, oltre trent’anni fa. Dal lavoro con il padre alle lunghe serate passate con l’ago tra le mani sin dall’età di 16 anni fino ai suoi tangibili successi, in Italia ed Europa. 

La sua grande ispirazione arriva dagli intensi ed espressivi scatti di Gian Paolo Barbieri, maestro della fotografia di moda internazionale, con “Thaiti TatoosI e II edizione”, importanti volumi che lo avvicineranno alla cultura polinesiana, che lo sorprendono così tanto da diventare uno dei simboli della sua arte, tra storia e significati legati alle origini e alle credenze del popolo. 

Oltre 40 i premi ricevuti in campo nazionale e internazionale, vinti in categorie come “best in black” e “best tribal”, alcuni orgogliosamente esposti nella sua personale zona tatto dello studio insieme ad oggetti, stampe e tracce concrete del suo affascinante percorso. Una vetrina di vita che rispecchia il suo DNA. 

Il 12,8% della popolazione italiane è tatuata, specialmente gli adulti dai 18 ai 44 anni, in linea con la media europea. Spesso si tende, per scarsa conoscenza e giudizi affrettati, a sottovalutare il tatuaggio polinesiano vedendolo come un disegno geometrico statico, “copiato e incollato” sulla pelle senza conoscerne, tradizioni, principi e valori che, seppur lontani nel tempo, vivono tutt’oggi con un’aurea dal sapore intramontabile su migliaia di corpi in tutto il mondo, al di là delle tendenze del presente. Uno stile coraggioso dai tratti spirituali, profondi, introspettivi ed eterni. 

Offrire un’esperienza unica all’insegna della professionalità. Questo l’obiettivo principale di Luigi che ci spiega quanto importante e fondamentale sia per lui “mettere a proprio agio il cliente e farlo sentire accolto al meglio instaurando con lui un rapporto”. Le linee dei suoi tribali, maniacalmente precise, catturano l’attenzione di un pubblico ben variegato, tra cui personaggi dello spettacolo, cantanti e showgirl come Paola Barale.

Il suo primo studio nel capoluogo lombardo risale al 2004, poco più di dieci anni dopo, nel 2017, nasce Hive Tattoo Art Gallery, gioiellino d’avanguardia 250mq a pochi minuti dal centro di Milano (in via Pirano n.9). Un grande progetto, realizzato in società con Andrea Lanzi. Gli spazi di Via Pirano hanno la magia di far immergere il cliente in un altro mondo. Lo studio si divide in ben otto postazioni tattoo, una zona dedicata ai piercing, una vetrina dove tutti possono vedere la maniacale cura per l’igiene e la pulizia degli strumenti di lavoro usati, un corner dedicato al merchandising e, per finire, una vera e propria Galleria d’arte contemporanea.  

Marchini, con il suo team, seleziona accuratamente proposte di artisti emergenti che vogliono esporre le proprie opere. Il risultato è la nascita di un colorato, divertente e interessante percorso espositivo. 

Amanti o meno dell’arte del tatuaggio, non vi resta che fare un salto nello studio milanese per conoscere più da vicino la storia di Luigi e la tradizione polinesiana che si respira tra colori, forme e suoni al suo interno.

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