The irresistible Salim Kechiouche

L’attore franco-algerino Salim Kechiouche inizia da giovane, recitando nel film À Toute Vitesse a soli 15 anni. Prima di decidere di perseguire la carriera di attore a tempo pieno, si dedica allo sport diventando, nel 1998, campione di kick-boxing in Francia. Adesso, a quasi 40 anni, ha finito di lavorare con l’acclamato regista francese Abdellatif Kechiche, nel cui prossimo film lo vedremo recitare, dopo anni di collaborazioni, come per Blue is Warmest Colour ed il più recente Mektoub My Love.
Lo abbiamo incontrato a Parigi.

Boxe e recitazione, cosa hanno in comune e in cosa sono diversi?
Il desiderio di essere sotto i riflettori, di essere visti, di mostrare ciò di cui si è capaci. Il fatto di dover fare sacrifici e avere una mente forte. Nella boxe, devi nascondere il tuo dolore, nella recitazione è il contrario: devi aprirti e mostrare i tuoi sentimenti. Ho sempre sentito di essere spinto verso due direzioni diverse. Adoro quando vedi attori o attrici che si lasciano andare a quel pizzico di pazzia o si confrontano con delle emozioni molto forti. Puoi mantenere la tua forza e allo stesso tempo essere un po’ fragile. E’ un equilibrio delicato.

Hai lavorato a tre film con il regista Abdellatif Kechiche. Che tipo di relazione hai con lui?
Ne sono molto fiero. Abbiamo moltissimo rispetto l’uno per l’altro. Ci sono molte cose che ci accomunano: lui stesso ha fatto boxe e recitato,in passato. E’ come se fossimo una famiglia – un fratello maggiore. Ha una forte influenza su di me, non vi è dubbio. Lavorare con lui ti porta a cambiare l’approccio che hai con questo lavoro. Kechiche è un regista impegnato e lavorare con lui è impressionante. Si può imparare moltissimo.

In che modo ti approcci ad un nuovo ruolo?
Tu diventi il personaggio e il personaggio diventa te – i due si incontrano. E’ un processo istintivo, bisogna provare avere fiducia di sè.

Nei tuoi lavori hai affrontato temi diversi, l’adolescenza, la mascolinità, la sessualità. Secondo te che ruolo ha l’attore in relazione a queste tematiche?
Molta gente mi scrive dicendomi che alcuni ruoli, da me interpretati, li hanno aiutati a sentirsi più liberi. Spesso i vari ruoli hanno dei messaggi – questo è tanto interessante quanto le persone che ne vengono toccate in maniera profonda. Io cerco di mantenere la mia libertà e, per me, cinema e teatro sono spazi intoccabili destinati alla libertà. Quindi, se un messaggio può essere veicolato, è un bene porsi come un modello nella società.

Cosa accadrà adesso?
Il prossimo film con Kechiche, che abbiamo appena finito di girare! Mi piacerebbe tornare a teatro e vorrei scrivere – è qualcosa di completamente diverso, ma ci provo!

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Talent: Salim Kechiouche
Interview: Kim Laidlaw
Photographer: Lucie Hugary
Styling: Nicholas Galletti
Grooming: Richard Blandel @ B agency

 

 

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