Thomás de Lucca by Anthony Pomes – Editorial

Anthony Pomes, fotografo francese che abbiamo intervistato di recente, ha immortalato in esclusiva per Manintown Thomás de Lucca, in déshabillé su una terrazza assolata di Milano, dove si è trasferito da non molto il modello brasiliano. Foto d’impatto, potenti e delicate al tempo stesso, che mettono in chiaro il modus operandi di un autore che, come ci aveva confidato, ricerca in ogni ritratto la sensibilità e unicità del soggetto.
Abbiamo approfittato dell’occasione per rivolgere qualche domanda a Thomás.

Trousers Zara

Parto dalle fotografie di Anthony Pomes, da cui traspare un’atmosfera piuttosto rilassata e spontanea, è così? Come ti sei trovato a lavorare con lui?

Mi sono sentito davvero a mio agio con Anthony, ha talento e sa come guidare un modello durante lo shooting.
Onestamente, pensavo sarei stato un po’ arrugginito perché al momento mi sto concentrando su altre cose al di fuori del modeling, invece è andato tutto bene.

Raccontaci qualcosa di te, da dove vieni, da quanto fai il modello, quali sono i tuoi interessi

Vengo dal sud del Brasile, faccio il modello da quasi 9 anni, da quando sono andato in Cina per lavoro, esperienza che mi ha aiutato a crescere ed essere qui oggi, rappresentato da una delle migliori agenzie milanesi. In parallelo, dall’anno scorso, mi occupo di marketing, ultimamente ci sto investendo molto tempo ed energie, anche se la mia passione è sempre stata, e resterà, la moda.
Nel tempo libero mi piace andare in palestra, fare yoga e meditazione, anche tutti i giorni, se possibile. Amo stare col mio ragazzo e gli amici, e guardare film horror o sci-fi.

Sei brasiliano ma vivi per lavoro a Milano, com’è stato il primo impatto, cosa ti piace di più (ed, eventualmente, meno) della città?

Milano è fantastica, internazionale e facile da girare, devo però confessare che ho ancora dei problemi con la lingua perché “il mio italiano non è molto buono” (letteralmente l’unica frase che so dire senza ricorrere a Google Translator).
Le cose che mi piacciono di più sono la pizza e il cappuccino, mi piace meno il costo parecchio elevato della vita.

Se ti parlo di stile, a cosa pensi?

A David Gandy, un riferimento assoluto per ogni modello, mi colpisce il suo stile che, adeguandosi all’età, risulta affascinante e up to date.

Griffe o designer per cui aspiri a lavorare? 

Mi piacerebbe sfilare per Dolce&Gabbana e Giorgio Armani, sono la mia aspirazione professionale da quando faccio questo mestiere.

Dove ti vedi da qui a dieci anni?

Tra dieci anni vorrei essere un affermato coach di modelli, di quelli che viaggiano ovunque e tengono lezioni sul modo di pensare, al di là del lavoro dei sogni, sull’usare la passione a proprio favore.
Vorrei incoraggiare tutti i miei colleghi a non rinunciare con troppo facilità alla carriera (so quanto possa essere difficile ricevere una marea di “no”). Si può sfruttare in tanti modi ciò che si impara o sperimenta in quest’ambiente, magari come aiuto per iniziare qualche nuova attività con cui siamo realmente in sintonia. Là fuori ci sono più opportunità di quanto si pensi.

Credits

Model Thomás de Lucca @D’Management

Photographer Anthony Pomes

English version

Anthony Pomes, the French photographer we had the chance to meet recently, has exclusively immortalized Thomás de Lucca for us, in déshabillé on a terrace flooded with light in Milan, where the Brazilian model moved not long ago. Powerful and yet delicate pictures, that underline the modus operandi of an author who, as he revealed us, searches for sensitivity and uniqueness in every portrait.
We had the opportunity to ask Thomás a few questions.

Top Bershka

I start with the shooting by Anthony Pomes. The pictures reveal a rather relaxed and spontaneous atmosphere on a sunny terrace, isn’t it? How was it like working with Anthony?

I felt very much at ease with Anthony. He’s very talented and knows how to guide a model during the photo shoot. To he honest, I thought I’d be a little rusty since I haven’t been focusing on other things at the moment and not doing much of modelling. But everything went pretty smoothly with him.

Tell us something about yourself: where you are from, how long you’ve been modelling, what your interests are beyond work…

I’m from the south of Brazil and I’ve been modelling for almost 9 years. Everything started in 2013 when I went to China for work, it did help me to grow up as a model, and to be here today represented by one best agencies in Milan. I also do marketing apart from modeling. I’ve been doing that since last year, and that is where I’ve been spending much of my time and efforts recently, although my passion has always been modeling and always will be. When I have spare time, I like going to the gym, doing yoga and meditation –  if possible I like to practice the two latter every day. I love spending time with my boyfriend and friends, and watching horror or sci-fi movies.

You are Brazilian but you live in Milan for work. What were your first impressions? What do you love most (and least) about living here?

Milan is great, very international and easy to get around, but I have to confess that I’m still struggling with the language as “il mio italiano non é molto buono” (this is literally the only sentence I know how to say without using Google Translator).
What I love most are cappuccino and pizza. On the other side, living in Milan can be very pricey, so that part isn’t that funny. 

If I say style, what do you think of?

David Gandy, he’s a reference in the male model industry for me, and I love how he styles himself according to his age and still looks fashionable and attractive. 

What brands or designers do you aspire to work for?

I’d would love to walk for Dolce&Gabbana and Giorgio Armani since they have inspired me when I first started modeling.

Where do you see yourself in ten years?
In ten years’ time, I want to be a successful coach of fashion models traveling the world and giving lectures on how to think beyond their dream job, without giving up on it but using that passion in their favour.
I’d like to encourage all models to not give up on their careers so easily (I know it can be very tough to listen to so many “no” sometimes) and to do something else they may like in addition to that. There are so many ways to use what you’ve learned or experienced as a model to help you on starting something new and that resonates with you. There are more opportunities out there than you can imagine.

Credits

Model Thomás de Lucca @D’Management

Photographer Anthony Pomes

© Riproduzione riservata