Trafficanti d’Arte Wear: dal tatuaggio allo streetwear

Trafficanti d'arte wear

Brand alert: Trafficanti d’Arte Wear, l’arte dell’inchiostro su pelle diventa un brand da indossare

Da un’idea di Marco Galdo e Stefania Salis nasce Trafficanti d’Arte Wear: il marchio contemporaneo che osserva la moda di strada reinventandola in streetwear ricercato.

Un tatuatore di fama internazionale e una stilista di successo fondano le loro idee per l’idealizzazione di una griffe dedicata alla Generazione Z. Marco e Stefania traggono ispirazione da due mondi paralleli: l’Occidente e l’Oriente. Lo sprint del baseball americano, dal 1903 lo sport a stelle e strisce per antonomasia, si fonde con le linee sinuose dei templi orientali con le loro proporzioni articolate e lo sfarzo dell’oro che li dipingono.

L’oro, infatti, è il fil rouge delle collezioni che si susseguono nell’ordine del fatto a mano, con capi realizzati rispettando l’unicità. Le origini sarde di Stefania , fondatrice del marchio Habiruwear, contribuiscono al valore del fatto a mano. Un background giovane per un brand fondato solo nel 2020 e che ha conquistato il mercato nazionale e internazionale.

Lo stile unico e d’avanguardia del marchio nasce nella retro bottega di Marco Gualdo, un vero artista del tatuaggio e fondatore dell’eponimo studio Trafficanti d’Arte. Marco è tra i primi artisti a portare lo stile tribale moderno in Italia, reinventandolo attraverso la tecnica del Dotwork. Il metodo ricorda il puntinismo francese sviluppatosi attorno al 1885 e si concentra sull’accostamento di differenti figure geometriche. Lo stile dell’etichetta italiana, pertanto, trova terreno fertile in questa contaminazione estetica.

Lo stile

I tatuaggi diventano serigrafie su tessuti tecnici per la giacca evergreen Ky-Khor declinato per lui e lei; e ancora teddy bomber, le felpe con fili laminati gold e silver, le stampe animalier e le macchie di colore. Lo stile del Trafficante contemporaneo è minimalista e unisex, forte e deciso: frutto di un intenso lavoro di ricerca che non scende a compromessi.

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