Travel design su misura: i viaggi fatti ad arte di Atelier Voyage

Nei loro spazi di Milano abbiamo incontrato due vera gentleman, Gerhard Lindermeir e Gabriel D. Doucet Donida che nel 2017 hanno fondato Atelier Voyage una realtà unica nel suo genere per chi ama il viaggio all’insegna della scoperta e dell’amore per l’arte, il design, la cultura e il bien vivre. Gerhard e Gabriel studiano e disegnano insieme ai loro clienti vere esperienze su misura, un viaggio dentro il viaggio. La loro è una storia di grande passione in cui hanno unito le loro competenze differenti per creare un nuovo concetto di travel boutique agency.Gerhard è nato nel turismo, suo zio aveva una compagnia di omnibus per viaggi dalla Germania alla Spagna e per questo motivo è stato molto coinvolto sin da giovane nel mondo dei Tour Operator. Gabriel, invece, ispirato dagli anni trascorsi a Roma, è entrato alla facoltà di Architettura in Canada. Dopo i due master in Belle Arti e Performance Studies Gabriel ha lavorato come architetto ad Ottawa e a Toronto, dove ha aperto due gallerie d’arte ad Halifax e Montreal in Canada, per poi diventare “Curator in Residence” alla Saidye Bronfman Centre for the Arts di Montreal. Nel 2006, si sono incontrati per puro caso a Florianópolis in Brasile aprendo due locali a 100m di distanza uno dall´altro! Da lì, un anno dopo, si sono ritrovati a Düsseldorf per creare Atelier Voyage, un mix tra Arte (Atelier) e Viaggi (Voyage).

Come è nata la vostra passione per il viaggio?

Gerhard:  È un insieme particolare tra passione e conoscenza approfondita del viaggio, con un amore per l’architettura, il design e l’arte. Dal 2007, Gabriel ha voluto intensificare le sue esperienze di viaggi “long-haul” (a lungo raggio ndc) per meglio informare i nostri clienti sperimentando viaggi ed esperienze speciali in Giappone, Sud Africa, Cina, Bhutan, Nuova Zelanda, India, Maldive, e altre infinite destinazioni.


Quali i vostri artisti e designer di riferimento e ispirazione?

Gabriel:  Nel panorama degli artisti abbiamo gusti particolari, ma fra i nostri preferiti ci sono molti nomi nell´arte moderna o contemporanea, al di là dei grandi e ormai noti a livello internazionale come Cildo Meireles, Kiki Smith, Pipilotti Rist, Günther Uecker, Antoni Tàpies, Niki de Saint Phalle e gli ultimi lavori grandiosi di Cy Twombly. Con Atelier Voyage siamo diventati partner esclusivi di BMW Art Journey ad Art Basel in Hong Kong e Miami. Questo progetto include talenti più giovani come Broken Fingaz, Zac Langdon-Pole, Max Hooper Schneider e artisti canadesi come Attila Richard Lukacs, Chris Curreri.  Come designerammiriamo sempre l´esuberante e teatrale Philippe Starck e nel mondo del graphic design e art direction talenti come Neville Brody e Roman Cieslewicz, senza dimenticare il grande Franco Albini e altri designer italiani degli anni Sessanta, come Marco Zanuso, Franca Petroli, Claudio Salocchi, che hanno influenzato lo stile del nostro ufficio qui a Milano.

Come è nato il progetto di Atelier Voyage?

Gerhard e Gabriel:  Abbiamo avuto l’ispirazione di coinvolgerci completamente nel mondo dei viaggi, per chi ricerca i posti meno noti, ma sempre con una sensibilità verso la cultura, l´arte al di là del turismo di lusso.

Come sviluppate le vostre travel design experience?

Gerhard e Gabriel:  Nasce tutto dalla relazione intima con il cliente. Guidiamo i suoi desideri verso le migliori destinazioni e segnaliamo degli “hot spot” culinari, culturali, eventi e gallerie (sempre nei centri urbani), arrivando a suggerimenti di libri o film da vedere in preparazione al viaggio. In questo modo si può pianificare tutto in ogni dettaglio con l’obiettivo di soddisfare le aspettative più alte. 

Come sta evolvendo il mondo del travel?

Gerhard e Gabriel:  Al momento si cercano sempre di più le destinazioni particolari, dei veri scoop in luoghi non ancora troppo sfruttati (tipo l’isola di Taketomi nel sud del Giappone, le isole del Mozambico o la quinta valle del Bhutan, per esempio) o luoghi di benessere che sanno come curare il corpo, ma anche la mente e lo spirito (Kamalaya in Koh Samui, Thailandia, Malibu Ranch in California, USA, etc.).

Le vostre partnership e i travel ambassador

Gerhard e Gabriel:  Stiamo sviluppando in primis rapporti umani e di lavoro con alcuni lifestyle partner (St Barth, Tanya Heath Paris, che sono brand beauty e moda) e anche con gruppi alberghieri internazionali (Four Seasons Preferred Partner, Belmond Bellini Club, Mandarin Oriental Fan Club, Peninsula Pen Club, Relais & Châteaux 5C Club, etc.). Finalmente, in Germania come in Italia, abbiamo sviluppato un network attraverso gli Atelier Voyage Travel Ambassador che diffondo il nostro brand, un concetto vincente per noi dal 2008. In Italia i nostri Ambassador sono Antonio Lodovico Scolari e Christian Pizzinini, veri conoscitori del mondo travel, che incarnano perfettamente quel lifestyle fatto di dettagli, attenzioni e luoghi non convenzionali in cui ci rispecchiamo.

Le destinazioni e luoghi che consigliate

Gerhard e Gabriel:Come hotel o esperienze, ne abbiamo più di 5000 da scegliere, come ad esempio la Co(o)rniche Pyla-sur-mer in Francia, La Flâneuse du Nil (crociera) in Egitto, il nuovo Hotel Fasano Salvador in Brasile. Quanto alle SPA e Wellness Destination da non perdere è Ananda sull’Himalaya in India o Schloss Elmau in Bavaria. Infine per quanto riguarda i ristoranti, sono informazioni preziose per noi che riserviamo solitamente ai nostri clienti speciali. Per nominarne due qui in Europa, vi consigliamo 7132 Restaurant Silver Vals in Svizzera o Le Grand Véfour a Parigi.

Il viaggio più strano che avete fatto

Gerhard e Gabriel: Abbiamo organizzato un matrimonio sulle isole del Mozambico, raggiungibile solo con elicottero, con la richiesta specifica di una notte magica di luna piena sulle spiagge deserte durante la cerimonia per un gruppo di familiari e amici. 

Quando partite cosa non può mancare nella vostra valigia?

Gerhard e Gabriel: Al di là del costume da bagno, c`è sempre un libro tascabile, un quaderno e il nostro Kit Samsonite della HostLab personalizzata per Atelier Voyage, con tutto il necessario: maschera per dormire e i prodotti cosmetici della Linea St Barth.

Come concepite e arredate i vostri spazi/uffici in giro per il mondo?

Gerhard: Siamo sempre  influenzati dal luogo in cui ci troviamo e ci collochiamo sempre in edifici di inizi Novecento. Dopo Düsseldorf e il suo “white space” gestito dal 2007, il nostro Headquarter a Monaco di Baviera fu concepito con atmosfera Jungendstil e accenti di Nils Holger Moormann e Philipp Starck, più formale ma guardando all´idea del Club Lounge, con zone salotto per il relax e per il bar. Abbiamo poi avuto la fortuna dal 2011 a Monaco di Baviera di lanciare la cooperazione con Linea St Barth e creare uno spazio benessere. Adesso si è aggiunto dal 2016 anche l’osteopata e il fisioterapista Sergius Werner. A Milano, abbiamo scelto di creare uno spazio colorato che rifletta lo spirito e il design di questa città, con dettagli e arredi italiani degli anni Sessanta. Certamente, poiché Gabriel è architetto laureato e artista nel cuore, lascio a lui la progettazione di ogni ufficio.

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