YOGA PER LUI

Illustrations by Tommy Parker

Uomini e yoga? Certo. In realtà lo yoga era una pratica propria dei bramini che escludeva la partecipazione delle donne fino agli anni ’30. Ma come trovare il proprio stile? Esistono moltissime varianti di questa disciplina, i cui benefici, derivanti da una pratica costante, sono ben noti: si riducono gli ormoni dello stress, si migliora la flessibilità e il tono muscolare, senza contare il benessere mentale, riflesso in un aspetto molto più rilassato e giovane. Per godere appieno di questi benefici è indispensabile trovare il giusto stile, in relazione al proprio corpo e alla propria personalità. Noi di MANINTOWN ci siamo ispirati ai consigli del maestro Ahmed Zambarakji e abbiamo selezionato sette stili di yoga tra i più efficaci e in voga in questo momento. Una mini guida per invogliare anche i più restii, che si sentono persi tra le varie possibilità. Con qualche indirizzo utile tra Milano, Torino e Roma.

BIKRAM YOGA

Ottimo per gli estremisti. È lo stile più diffuso al mondo e consiste in una lezione di 90 minuti che prevede 26 posture statiche e due esercizi di respirazione. La particolarità distintiva (ed estrema) è la location: una stanza riscaldata fino a 40°C, la temperatura di Calcutta, dove si pratica yoga regolarmente e con ottimi risultati. È stato scientificamente provato che queste condizioni climatiche rendono il corpo più malleabile, riscaldano e allungano i muscoli, i legamenti e i tendini, secondo precise sequenze che sono state studiate appositamente per sfruttare al massimo il potenziale umano. Non per ultimo, favorisce il dimagrimento in breve tempo. I motivi per provarlo sono molteplici, sicuramente tra tutti menzioniamo l’esercizio alla concentrazione, alla consapevolezza del proprio corpo e alla gestione del dolore e della fatica, che aumenta la capacità di resistenza. Non esiste un limite di età, tutti possono farlo. L’accorgimento fondamentale da osservare, vista la temperatura elevata dell’ambiente, è l’idratazione: si consiglia di bere tre litri d’acqua al giorno e di reintegrare la giusta dose di liquidi e sali minerali.
Milano: Spera Yoga
Torino: YogaUnion
Roma: Bikram Yoga Roma

ASHTANGA YOGA

L’ashtanga vinyasa yoga è stato diffuso grazie a Pattabhi Jois a partire da Mysore, in India, durante il secolo scorso e si compone di tre sequenze molto complesse, la cui corretta e piena esecuzione richiede molta pratica. La parola vinyasa implica un fluire continuo da una posizione a un’altra senza pause, con il respiro sincronizzato al movimento, cosa che richiede una grande concentrazione, resistenza aerobica, forza nella parte superiore del corpo e abilità nell’usare il respiro come una forza idraulica che contemporaneamente purifica il corpo. Le posizioni sono riprese dalla ginnastica, dal body building e dagli esercizi dell’allenamento militare.
Milano: Ashtanga Yoga Milano
Torino: Yoga Sutra Studio
Roma: Ashtanga Yoga Research Institute

JIVAMUKTI YOGA

La scuola Jivamukti è stata fondata da Sharon Gannon e David Life, nella New York degli anni ’80. Il termine Jivamutki può essere tradotto dal sanscrito come “liberato in vita” e, infatti, la filosofia che è alla base si fonda sull’interconnessione tra gli uomini e tra gli uomini e la terra. Si basa sulla sequenza vinyasa, che implica un approccio dinamico e intenso, al cui centro c’è la meditazione, la musica e il canto dell’ohm.
Nei centri Jivamukti Yoga, di cui il più famoso è a New York ed è amato da molte celebrities, è possibile seguire diverse classi, tra cui la Spiritual Warrior Class, a sequenza fissa, per chi ha solo un’ora a disposizione, e le Open Class, aperte a tutti, in cui si lavora su sequenze vinyasa ogni volta diverse e ci si concentra anche sulla meditazione.
Milano: Bali Yoga
Roma: Ryoga Rome Trastevere

IYENGAR YOGA

Questo stile prende il nome dal maestro B.K.S. Iyengar, considerato uno dei precursori dello yoga moderno, che ha dedicato 96 anni a questa disciplina. Molto puntiglioso con la struttura, l’allineamento e la disciplina, il guru ha scritto una serie di testi fondamentali, compreso Light On Yoga, che sono obbligatori per i praticanti di yoga di qualunque stile. Il suo stile eponimo è molto terapeutico e si rivolge in particolare a coloro che si stanno riprendendo da lesioni muscolari o allo scheletro. Le classi prevedono l’uso di attrezzi come blocchi, cinture e corde che diano un sostegno psicologico e fisico allo studente. Le classi potrebbero non essere dinamiche come l’ashtanga o il power yoga, tuttavia questo stile richiede un grande livello di precisione per compiere adeguatamente tutte le posture per lungo tempo. Esistono più di 200 posture (ognuna con un numero infinito di modifiche possibili) e sarvangasana o sirsasana (verticali) per il tempo di 25 respiri o più, uno sforzo di concentrazione, forza di volontà, forza del respiro e fisica. La profondità e la consapevolezza di ogni singolo muscolo in queste posizioni lunghe e statiche inducono il praticante in uno stato di meditazione.
Milano: Iyengar Yoga Institute Milano
Torino: Studio Iyengar Yoga
Roma: Studio Iyengar Yoga

KUNDALINI YOGA

Importato in Occidente nel 1968 dallo Yogi Bhajan, Kundalini yoga è pensato per accrescere la vitalità fisica e la limpidezza mentale di chi lo pratica. Come bonus extra, tende anche a innescare stati di coscienza amplificati negli studenti più devoti. Prima che diventasse pubblico, il Kundalini yoga era una pratica tantrica riservata ai saggi e ai governanti indiani. Questi ultimi utilizzavano regolarmente la meditazione, il canto, il controllo del respiro ed esercizi come il kriyas per svegliare il potere del serpente che credevano risiedesse dormiente alla base della spina dorsale. Viaggiando per tutti i sette chakra, il serpente risvegliato procede attraverso i blocchi emozionali e psicosomatici, inducendo uno stato di consapevolezza spirituale amplificata. Questo stile è perfetto per chi cerca un allenamento intenso con una buona dose di spiritualità.
Milano: Kundalini Flow
Torino: Kundalini Yoga Torino
Roma: Circolo Kundalini Yoga

RESTORATIVE YOGA

Diametralmente opposto agli stili più intensi, il restorative yoga richiede mitezza e passività. Questo approccio allo yoga coinvolge posture terapeutiche da mantenere per qualche minuto uno alla volta, andando in profondità nel tessuto connettivo e permettendo al corpo di aprirsi gradualmente. È possibile che si esegua solo qualche postura in un’ora di lezione. È una pratica basilare e lenta, adatta a chi presenta lesioni o corpi non molto flessibili. Le sequenze prevedono l’utilizzo di tanti attrezzi che aiutano a eseguire la posa in sicurezza e senza aggravare le lesioni. Gli uomini che fanno sollevamento pesi o gli atleti di resistenza esplosiva che corrono lunghe distanze beneficeranno del progressivo sbrogliarsi di tessuti distorti. Il riscaldamento potrebbe temporaneamente migliorare la flessibilità per 90 minuti, ma gli esercizi lunghi e statici faranno allungare i muscoli progressivamente e più naturalmente. Le sequenze possono presentare delle pose difficili da eseguire, ma sono proprio quelle a essere le più efficaci.
Milano: Restorative Yoga
Torino: Yoga Union

DOGA

Per ultimo, lo stile perfetto per gli amanti degli animali. Nato negli Stati Uniti e molto praticato in Giappone, si tratta di una disciplina che prevede le posizioni dello yoga classico e tecniche di meditazione e respirazione da effettuare, però, insieme al proprio cane. Questa esperienza aiuta anche a rafforzare il legame con il proprio animale, favorendo il rilassamento di entrambi. Come afferma, senza traccia d’ironia, la fondatrice Mahny Djahanguiri “Tu sei lo yogi, loro sono il dogi”.

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