ALESSANDRO BORGHI

Sereno, sicuro di sé ma anche semplice e un po’ sognatore: ecco com’è il giovane attore romano. Con un passato alle spalle che lo ha visto stuntman oltre che protagonista di fiction televisive e cortometraggi, ora è sulla bocca di tutti. Il grande pubblico infatti lo ha conosciuto grazie a “Non essere cattivo” di Claudio Caligari e “Suburra” di Stefano Sollima, entrambi del 2015 ma forse non tutti se lo ricordano in Romanzo Criminale – La serie 2 o nella più recente seconda stagione di Squadra Narcotici. Alessandro vive di cinema da più di dieci anni e la sua passione si avverte in tutto quel che dice, è molto attaccato a Roma e non ha di certo paura a mostrarsi per com’è.

Un 2015 spettacolare alle spalle e un 2016 molto promettente davanti, a cominciare dagli Oscar dove “Non essere cattivo”è candidato come miglior film straniero. Come vedi l’italianità di questo film portata all’Academy?

Ammetto che ci ho pensato molto, soprattutto mentre stavamo girando. E’ vero, questo film ha una forte italianità, è uno spaccato degli anni ’90 ad Ostia, noi lo pensiamo italiano perché sappiamo di cosa si tratta. Durante la promozione fatta a dicembre, a Los Angeles o a Seattle, le reazioni che abbiamo raccolto però sono andate oltre, sono state forti ed era proprio quello che volevamo. Penso che questo film possa valere universalmente, perché è un film sull’amicizia, sull’amore quindi potrebbe essere ambientato dovunque, i valori non cambiano. All’Academy sono abituati a conoscere film italiani con grandi produzioni alle spalle e forse vedere un film così piccolo, con una produzione del genere credo li abbia fatti innamorare.


Per ora hai sempre lavorato in film piuttosto impegnati, interpretando ruoli spesso forti e difficili. E’ questo il cinema che vuoi fare o vedi anche altro nel tuo futuro professionale?

Penso di essere stato molto fortunato: interpretare questi ruoli mi è piaciuto molto e sicuramente mi continua a piacere. Ciò non toglie che io sia aperto anche ad altri generi cinematografici, a patto che ci sia qualità. Mi piacerebbe recitare in commedie, ma penso che la commedia italiana si sia un po’ persa oggi, mi piacerebbe lavorare in un progetto simile ad esempio a “Quasi amici” perché lì la commedia è nella scrittura dei dialoghi e delle scene, non nelle singole battute degli attori.

Quali sono i tuoi punti di riferimento cinematografici? Magari per stile, interpretazione, passione…

Di base sono molto curioso, amo questo lavoro e quindi osservo tanto gli altri attori per continuare a imparare e migliorare. Se devo scegliere un attore in particolare direi Leonardo Di Caprio, perché ha sempre fatto solo film straordinari e la sua recitazione è sempre impeccabile pur essendo molto diversa da un film all’altro.

Quindi ispirazione professionale ma non per lo stile…

Esatto. Effettivamente ho un mio stile che è dettato dalla necessità di essere sempre a mio agio, voglio riuscire a trasmettere chi sono io senza pensarci troppo. Se scelgo qualcosa, un abito piuttosto che un paio di scarpe deve essere perché mi piacciono.

Con quale regista ti piacerebbe lavorare oggi?

Potrei dirti alcuni grandi nomi italiani, Sorrentino ad esempio ma anche Tornatore ma sono troppo scontati. Mi piacerebbe molto poter lavorare con Virzì perché ho amato molto “Il capitale umano”, oppure, tra gli stranieri, sicuramente Derek Cianfrance, penso davvero sia eccezionale.

Progetti per il futuro?

Ho da poco nito di girare un’opera prima, “Il più grande sogno mai sognato” di Michele Van- nucci: una storia sul peso del destino ambienta- ta in una borgata romana. Il tema è quello della libertà di decidere il proprio destino a prescin- dere da quello che la vita impone: è stato molto interessante. Sto vivendo un momento molto particolare, felice ma anche di grande confusio- ne ed euforia: è da dieci anni che lavoro in que- sto settore ma è stato con questi due lm che sta esplodendo tutto. Vediamo per il 2016 cosa mi aspetta, sono molto curioso!

Photographer | Francesco Bertola
Style | Fabio Ferraris
Grooming | Grazia Carbone @Wmmanagement
Special Thanks | Hotel Majestic Roma

@Riproduzione Riservata

 

Autore

Condividi