Altaroma manda in pista le giovani leve del Made in Italy

Mai come in questa sua ultima edizione Altaroma ha saputo esaltare la creatività e il dinamismo dei giovani talenti come riserva di energia creativa per il futuro del Made in Italy. Grande novità per l’edizione di gennaio 2018 è stato il debutto del progetto ‘Showcase’ nato in collaborazione con ICE Agenzia e che, come ha affermato Silvia Venturini Fendi, presidente di Altaroma, costituisce “un nuovo strumento di promozione mirato alla vendita e al business”. Con questa valida iniziativa durante i 4 giorni della fashion week capitolina 40 brand emergenti con non più di 10 anni di attività, selezionati con bando pubblico da ICE Agenzia e da Altaroma, hanno presentato le loro collezioni di ready-to-wear alla stampa di settore e soprattutto ai buyer italiani e stranieri, sfruttando un’occasione unica di visibilità e di business. “Con Altaroma abbiamo tracciato un percorso di internazionalizzazione per i marchi giovani che vedrà Showcase anche all’estero durante le fashion week a cominciare da Parigi”, ha fatto sapere il presidente di ICE Agenzia Michele Scannavini. Fra i vari brand in vetrina a Showcase anche Gilberto Calzolari che propone una donna ladylike, elegante, contemporanea e orientaleggiante in tessuti sperimentali, e il modernismo sensuale di Greta Boldini il brand disegnato da Alexander Flagella che ha anche sfilato all’interno del Coin Excelsior con piumini di velluto a chevron, abiti a vita alta dalle costruzioni sapienti, tinte accese e vibranti e bluse romantiche dagli scolli generosi. In generale fra le sfilate, le presentazioni e gli eventi che hanno animato la sezione ‘hub’ banco di prova degli stilisti emergenti e ‘in town’ in cui la capitale si è aperta alla moda con vari happening, la manifestazione di fine gennaio ha registrato un upgrading nella qualità e nella varietà delle proposte in calendario. Cuore della kermesse è stato il Guido Reni District, un’ex caserma riqualificata come contenitore di eventi culturali, accanto al Maxxi e alla Galleria Nazionale di Arte Moderna che ha ospitato ‘A.I. Artisanal Intelligence’ a cura di Clara Tosi Pamphili e Alessio de’ Navasques con un focus sugli ultimi 50 anni di ricerca e creatività fra moda e cultura sociale, coinvolgendo gli studenti di varie scuole di moda italiane fra cui anche lo IED che hanno riletto il fermento degli anni della rivoluzione giovanile con soluzioni originali e contemporanee. Fra le novità di gennaio anche l’esordio in pedana a Roma del giovane brand Act N°1 vincitore di “Who Is On Next? 2017” fra suggestioni orientali ed echi grunge anni’90. Viene dall’Oriente, e in particolare dall’Iran Narguess Hatami, stilista di Miahatami che si è ispirata ai cappotti militari iraniani combinati con forme soft, maglieria e tessuti dalle stampe preziose. In calendario da segnalare anche le trasgressive fogge dei modelli di Sadie Clayton, designer britannica che a Villa Wolkonsky ha portato in pedana modelle ‘diverse’ per età, taglia, abilità ed etnia. Sempre più osservatorio internazionale sulle nuove tendenze del mondo fashion Altaroma ha accolto nuovamente le proposte d’avanguardia ed estrose degli esponenti del collettivo creativo ‘Portugal Fashion’ ma anche il gusto dei contrasti fra maschile e femminile di Soocha disegnato dalla coreana Soojung Cha che opta per il patchwork e per inedite stampe floreali. Marianna Cimini convince con i suoi abiti coulisse e i crop top in eco pelliccia stampata come nuova tela laddove Davide Grillo è catturato dall’idea di un Eden imperfetto. Da segnalare anche le fantasie dagli accenti esotici dei capi firmati Gentile Catone e le t-shirts di wearable art presentate da MANINTOWN con un evento speciale che riproducono i ritratti fotografici e alcune opere dell’artista Francesca Galliani ispirate al transgenderismo e alla bellezza di soggetti ‘diversi’.

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