Art Verona highlight: Amazon’s cabinet of curiosities di Emilio Vavarella

All’interno di Art Verona, fair dal piglio sempre più internazionale, è stato ospitata nell’ultima edizione programmata lo scorso 11 ottobre art+b=love (?), festival italiano guidato da Federico Bomba e Cesare Biagini Selvaggi. È stata indagata la connessione tra arte e impresa e il potere di innovazione che scaturisce da questo incontro.

Protagonista di questa riflessione è stata l’installazione di Emilio Vavarella, che insieme a un gruppo di imprenditori ha dato vita all’Amazon’s Cabinet of Curiosities (Algorithmic Enquiry N.1) all’interno di un workshop impiegando oggetti proposti da Alexa, il celebre gadget hi-tech di Amazon.

Alla domanda fatta all’assistente virtuale “Mi consigli un prodotto per realizzare un’opera d’arte?” Alexa si è sbizzarrita andando così a comporre l’arredamento della Wundercammer.

L’intento dell’opera è quello di analizzare la relzione tra mondo virtuale e artificiale e le loro rispettive competenze, stimolando così una riflessione sulle soft skills, ossia quelle abilità trasversali e relazionali necessarie (per fortuna) agli individui per stabilire connessioni inedite creando così dialoghi ancora mai esplorati.

ArtVerona (11-13 ottobre) ha ospitato art+b=love (?), il Festival italiano diretto da Federico Bomba e Cesare Biasini Selvaggi, dedicato al potere innovatore dell’Arte quando incontra l’Impresa.

Protagonista è Amazon’s Cabinet of Curiosities (Algorithmic Enquiry n.1), un’opera d’arte che è stato realizzato live ad ArtVerona, tra l’11 e il 12 ottobre, nel corso di un workshop in cui l’artista Emilio Vavarella e un gruppo di imprenditori hanno creato un’installazione con oggetti proposti da Alexa, l’assistente virtuale di Amazon, a cui verrà posta la domanda “ Mi consigli un prodotto per realizzare un’opera d’arte?”.

L’intento di Amazon’s Cabinet of Curiosities è indagare  il delicato rapporto tra le competenze umane e artificiali e stimolare una riflessione sulle soft skills, quelle abilità trasversali, individuali e relazionali necessarie agli individui per stabilire connessioni di senso inedite e proiettarsi verso ciò che ancora non esiste.

L’obiettivo del Festival art+b=love (?) è quello di promuovere un “Nuovo Rinascimento”, attraverso un incontro ideale di Artisti, Imprenditori, Scienziati, Umanisti della contemporaneità.

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