Frutta esotica anche dopo l’estate: quale scegliere, quando e perché

Non solo mele del Trentino o arance di Sicilia: nella nostra alimentazione quotidiana possiamo oggi integrare anche una bella porzione di frutta esotica, sempre più diffusa sulle nostre tavole e apprezzata anche dai più “tradizionalisti” in fatto di gusti. Sebbene questo tipo di frutta sia disponibile ormai nell’arco di tutto l’anno, per via della grande distribuzione, non va dimenticato che anch’essa è soggetta a stagionalità. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Le stagioni della frutta esotica

Se inizialmente la frutta esotica veniva prodotta solo in Paesi molto lontani dall’Italia, oggi sono moltissimi i frutti che vengono coltivati sul territorio nostrano. Ciò rende decisamente più semplice (e meno esoso) il loro acquisto e assicura una qualità e sostenibilità ambientale ben maggiore rispetto al passato. Con la crescita dell’e-commerce nel settore alimentare, poi, che ha visto un’impennata particolare in questi ultimi mesi, un’ulteriore incoraggiamento al consumo di frutta tropicale sta nel fatto che è possibile ordinarla anche direttamente su internet; oggi è infatti possibile anche farsela recapitare direttamente a domicilio con la propria spesa tramite piattaforme come EasyCoop, che propongono una buona scelta di frutta esotica online da mettere nel carrello.

Per quanto riguarda la stagionalità, essa varia ovviamente a seconda del tipo di frutto in questione. L’avocado, a seconda della varietà, inizia ad avere frutti maturi tra ottobre e gennaio, e non è più disponibile dopo il mese di aprile; il mango ha un periodo di coltivazione che va da agosto fino a inizio novembre; il frutto della passione si raccoglie da luglio a inizio inverno; l’annona matura tra agosto e settembre ed è disponibile fino a dicembre, mentre il litchi si trova a partire da ottobre. La scelta è sicuramente varia e, in termini di stagionalità, la frutta esotica può essere mangiata tutto l’anno: basta saperne variare l’acquisto e scegliere i diversi frutti disponibili a rotazione nella propria dieta quotidiana, soprattutto se si considerano le innumerevoli proprietà benefiche che presentano.

Le proprietà benefiche della frutta esotica

Sono diversi i benefici che il corpo può ricevere dall’assunzione di frutta esotica, dunque può essere utile conoscerne alcuni per orientarsi meglio nell’acquisto: in presenza di particolari problemi o anche se si vuole semplicemente migliorare il proprio benessere generale, mangiare questi alimenti può sicuramente dare una mano.

Cominciamo dall’ananas, ad esempio, uno dei frutti esotici più apprezzati in assoluto in Italia, soprattutto da chi è più attento alla linea: al suo interno si trova infatti la bromelina, un enzima che aiuta la digestione delle proteine. Il mango invece è ricco di vitamina A e C, senza contare che ha anche proprietà antibiotiche, diuretiche e lassative. Altro frutto molto popolare in Italia è l’avocado, che possiede molte calorie in quanto ricco di grassi e proteine; in più, fornisce un’ampia varietà di vitamine al corpo umano. Chi soffre di stitichezza o ha difficoltà nella digestione dovrebbe invece optare per il frutto della passione, che presenta un altro contenuto di fibre oltre che di ferro e fosforo; se invece il problema è la digestione può aiutare la papaya, che similmente all’ananas ha un enzima che facilita l’intero processo. Molto nutriente anche il litchi, che fornisce zuccheri semplici, vitamina C e sali minerali come potassio, ferro e magnesio.

Mangiare frutta esotica è quindi una scelta giusta, specie quando sta arrivando l’inverno: praticamente tutti gli alimenti citati in precedenza possono aiutare l’organismo a prepararsi alla stagione più dura per la salute, fungendo da veri e propri integratori alimentari naturali.

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