La couture “in fieri” di Gianluca Saitto sfila all’evento Méditerranée – Taranto e la Dolce vita

Si è appena conclusa Méditerranée – Taranto e la Dolce vita, una due giorni all’insegna di arte, moda, storia, cultura e tradizioni ospitata, appunto, dal capoluogo ionico. Ospite d’eccezione della prima edizione, Gianluca Saitto, stilista eclettico che, con le sue creazioni su misura, in equilibrio tra ricercatezza e sartorialità impeccabile, ha conquistato fan del livello di Loredana Bertè, Patty Pravo, Renato Zero e Gianna Nannini.

Taranto sfilata 2022
Un momento del défilé in Piazza Castello, a Taranto

Il couturier ha portato in piazza Castello, nel cuore della città, 30 look della sua ultima collezione, Couture in fieri; una summa dei capisaldi di stile della griffe eponima, a cominciare dalla profusione, su lunghi abiti scivolati, blazer affilati, minidress e gonne sinuose, di ricami e applicazioni rigorosamente handmade. Altro atout del marchio, la nobilitazione della figura femminile attraverso tagli dalla precisione chirurgica, effetti see-through, texture ricercate, tessuti shiny e dall’aspetto metallico, un richiamo agli outfit brillanti – letteralmente – delle icone del rock anni ‘70, eterna fonte d’ispirazione del designer. Alcune mise, inoltre, sono state completate per l’occasione dai copricapi di alta moda firmati Pasquale Bonfilio, autentico artista della modisteria artigianale.

Alcuni look dello show Couture in fieri di Gianluca Saitto

Sfilano nel cuore della città antica 30 outfit che compendiano il percorso creativo del marchio

A margine della sfilata, Gianluca Saitto ha dichiarato di aver «accettato con grande entusiasmo l’invito di Mario Rigo e Angelo Labriola, ideatori del format Méditerranée, che vogliono dare un contributo concreto alla rinascita di Taranto. Sono rimasto subito affascinato dalla bellezza nascosta del luogo, culla della Magna Grecia, un luogo ricco di tradizioni che, partendo un glorioso passato, guarda alle sfide del futuro. Nella mia ricerca, in maniera analoga, attingo alle migliori tradizioni artigianali, come il ricamo, per trasformarle in qualcosa di contemporaneo. Nel cuore della città antica ho così presentato 30 uscite che riassumono il percorso di questi dieci anni di attività, in cui sono protagonisti abiti dalle nuance dell’oro e dell’argento, look che giocano su una luminosità eccezionale, accentuata dalle preziose broderies e dai cristalli applicati a mano. Un vero omaggio al saper fare italiano».

Gianluca Saitto
Gianluca Saitto al termine della sfilata

La collezione, secondo Mario Rigo, «rappresenta un compendio delle creazioni più spettacolari di Gianluca Saitto, della sua visione di una moda in perenne evoluzione (in fieri, ovvero in divenire), in cui le tradizioni del ricamo sono rilette in un’ottica contemporanea, valorizzando gli abiti da sera e i completi con le giacche strutturate. È proprio il tipo di lavorazione sartoriale che si potrebbe realizzare nella nostra Taranto».

Taranto mediterranee festival
Il finale dello show del brand a Taranto

Uno show d’eccezione per suggellare una kermesse che intende promuovere le eccellenze tarantine

Lo show ha chiuso in bellezza una kermesse che ha trasformato il centro della città dei due mari in un laboratorio a cielo aperto che, coinvolgendo le istituzioni e l’imprenditoria locale, ha immaginato soluzioni per rendere più vivibile questo scrigno di storia millenaria affacciato sullo Ionio. Tirando le somme, Rigo e Labriola hanno posto l’accento sull’importanza «di organizzare un primo grande evento di haute couture a Taranto, l’inizio di una lunga serie di eventi nati per valorizzare la nostra città e il fatto a mano. L’obiettivo è far riscoprire i valori del nostro territorio, le sue radici, la sua arte e cultura con atteggiamento costruttivo. Per questo abbiamo innescato, tramite una tavola rotonda e la sfilata di Saitto, alcune progettualità per recuperare antichi mestieri e botteghe artigiane nei palazzi nobiliari in fase di restauro.

Taranto centro storico
Il centro storico di Taranto

Vogliamo ad esempio rilanciare la tradizione locale del bisso, tecnica dell’alta moda che può rinascere grazie ai giovani. E creare un ponte con Milano, visto che la Puglia è un polo produttivo importante il settore fashion. Taranto potrebbe formare le nuove generazioni nel recupero di questi mestieri in via di estinzione, dando loro un’opportunità per restare attivamente in loco. Insieme all’amministrazione comunale e a numerosi imprenditori, faremo risaltare la bellezza spesso nascosta di questo territorio. Ringraziamo Gianluca Saitto che, per primo, ha messo a disposizione la sua arte sartoriale per far conoscere in modo inedito la città antica».

Nell’immagine in apertura, il finale della sfilata di Gianluca Saitto a Taranto

© Riproduzione riservata

x

x