Il secondo store Moscot a Roma è un esempio di estetica autentica e “Classiconic”

Moscot, brand eyewear born in New York con una storia lunga più di un secolo, ha da pochi giorni inaugurato un altro punto vendita nel cuore della capitale, che si aggiunge ai 21 situati tra New York City, Los Angeles, Londra, Roma, Seoul, Tokyo, Parigi e Milano.  
52 mq al di là del Tevere, in via Frattina, per il secondo spazio che il marchio dedica alla città eterna, che trova nelle sue antiche fondamenta e nella sua autenticità mai perduta, una profonda corrispondenza con i valori del brand. È il suo stile inconfondibile, infatti, sempre fedele a quei dettagli autentici e a un’estetica Classiconic™, caratterizzata da oggetti vintage, manufatti stravaganti e soffitti old school in latta, che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. La celebrazione di una cultura legata al sogno della Grande Mela che va dagli anni 30 fino ai 70, risuona come una Weltanschauung nei flagship store di ogni parte del mondo negli oggetti accuratamente selezionati, nel colore iconico dell’azienda, nel design senza tempo dei suoi occhiali e persino nella musica, che è parte integrante della Moscot culture. Modelli definiti da una cifra stilistica che persiste come un valore custodito negli anni e ha inizio quando il trisnonno Hayman, nel 1899, inizia a vendere occhiali da un carretto di legno sulla Orchard Street di New York, nel famoso quartiere Lower East Side.

Moscot Roma
L’esterno del nuovo negozio capitolino del brand (ph. courtesy of Moscot)

Approda nella capitale un nuovo tempio dell’occhialeria – e del lifestyle – newyorchese

“Roma è città di cultura, con una comunità artistica e cinematografica fiorente da molti anni. L’energia creativa e il passato ricco di storia di questa città ci ricordano il Lower East Side di New York, dove creativi che si esprimono nelle più diverse discipline si sono riuniti e hanno collaborato per decenni, afferma Harvey Moscot – esponente della quarta generazione e CEO del marchio.

Il loro prodotto sono occhiali che rappresentano, in ogni modello, il carattere e l’heritage dell’intero universo Moscot ispirato all’irresistibile downtown style: dalle montature ai colori, ogni dettaglio conserva quell’allure leggermente nostalgica che fa da ponte tra un’estetica vintage e uno stile che resiste al passare del tempo, dunque più contemporaneo di un pezzo d’avanguardia. “Nessuno sa raccontare la nostra storia autentica, lunga 108 anni e fatta di cinque generazioni meglio di noi – e lo facciamo soprattutto attraverso i nostri monomarca; la nostra nuova sede nel quartiere di piazza di Spagna a Roma non fa eccezione”. Così Zack Moscot, Chief Design Officer della label newyorchese, che abbiamo incontrato in occasione dell’apertura dell’ultimo flagship store.

Zack Moscot
Zack Moscot (ph. courtesy of Moscot)

Un brand icona nel mondo degli occhiali che può vantare una storia di oltre un secolo. Qual è il segreto per una vita così lunga e un mercato sempre in crescita?

Riteniamo che il nostro segreto sia rimanere fedeli a ciò che siamo senza riposare sugli allori, ricordando sempre il nostro passato ma evolvendoci, di generazione in generazione. La nostra missione è la stessa da oltre un secolo: offrire un’esperienza nel settore dell’ottica impeccabile e realizzata da mani esperte, con un design eccellente e di qualità superiore. Mio padre e io (quarta e quinta generazione) ci completiamo a vicenda, in quanto riusciamo a coniugare la tradizione all’interno di un mercato in continua crescita.

“La nostra missione è la stessa da oltre un secolo: offrire un’esperienza nel settore dell’ottica impeccabile e realizzata da mani esperte”

La seconda apertura nella capitale rappresenta il forte legame del marchio con la cultura e una città tra le più antiche del mondo, dalle profonde radici. Un aspetto che ha molto a che fare col DNA di Moscot. Il suo pubblico quali generazioni abbraccia maggiormente?

Crediamo che chi indossa Moscot abbia una certa mentalità al di là della provenienza o della fascia d’età. I nostri clienti sono creativi e pensatori indipendenti. Sono persone che, come dice sempre mio padre, “indossano la montatura – la montatura non indossa loro”. Fortunatamente, apprezzano sia la competenza ottica che la componente moda di ciò che offriamo e per questo siamo in grado di mantenere la loro fiducia. Tutto questo fa sì che il nostro universo riesca ad abbracciare diverse generazioni, dai tempi in cui mio nonno lavorava nel negozio, a mio padre, fino alla mia (millennial), e ora anche alla Gen Z.

“Il DNA del brand e l’estetica dei negozi sono un amalgama organico di cianfrusaglie e arte collezionate nel corso dei decenni”

Quali sono i modelli più amati dalla generazione più giovane?

La nostra montatura Lemtosh, apprezzata in tutto il mondo, attraversa generazioni, continenti e ogni forma di viso. Recentemente abbiamo riscontrato grande entusiasmo per le nostre montature più grosse e robuste, sia in acetato che in metallo, come le Dahven e le Smendrik.

Moscot  Lemtosh
L’iconica montatura Lemtosh (ph. courtesy of Moscot)

I negozi Moscot sono caratterizzati da affascinanti allestimenti, realizzati attraverso un’accurata ricerca di elementi vintage. Sembra che ogni oggetto al suo interno abbia un valore unico e una propria storia. Possiamo dire la stessa cosa dei modelli delle vostre collezioni? Esistono delle storie legate ad alcuni in particolare?

Sì e sì. Il DNA del brand e l’estetica dei nostri negozi sono un amalgama organico di cianfrusaglie e arte che il mio bisnonno e il nonno hanno collezionato nel corso dei decenni. Si dice che mio nonno collezionasse antiquariato e portasse a casa quegli oggetti solo perché mia nonna diceva: ”Qui non c’è posto per quello”. Ebbene, il manufatto finiva nel negozio (la casa di mio nonno, lontana da casa). Questo è uno dei motivi che spiega l’infinita varietà degli oggetti che si possono trovare in un negozio della griffe. In modo simile, le nostre montature Moscot Original sono la rappresentazione autentica della storia di New York. Abbiamo stili che risalgono agli anni 40, 50, 60, persino agli anni 70 e 80, e molti di questi nomi fanno riferimento a termini usati in famiglia, ereditati e basati su un passato unico e ricco di storia.

“L’identità del marchio è una rappresentazione autentica dei nostri 108 anni di attività, incarna la storia”

Il tipico colore giallo presente nei punti vendita e nella vostra brand identity cosa rappresenta?

Il mio bisnonno ha scelto l’iconico colore giallo Moscot a metà del XX secolo. Ricorda il giallo dei taxi di New York. Gli “occhi” stravaganti e il Pantone stesso divennero un’icona del Lower East Side di Manhattan e avrebbero mantenuto la loro integrità sulle insegne dei negozi di tutto il mondo. L’identità del marchio è una rappresentazione autentica dei nostri 108 anni di attività: incarna la storia attraverso i materiali e gli oggetti che vi sono contenuti. Ad esempio, i cassetti in caldo legno di ciliegio si rifanno a quelli originali del nostro storico negozio di Orchard Street, mentre il soffitto di latta riflette l’architettura newyorchese dei primi del ‘900.

Moscot storia
Foto d’archivio dello storico punto vendita del marchio a New York (ph. courtesy of Moscot)

Sappiamo che avete anche un rapporto speciale con la musica, ce ne volete parlare?

Mio padre ha sempre sognato di essere un musicista famoso. È bravissimo con la chitarra, ma purtroppo non sa cantare. Mio nonno gli disse: “Smetti di suonare e diventa oculista”. Era sveglio a scuola, quindi è stato un processo naturale; tuttavia, ha sempre mantenuto la passione per la musica. Mi ha cresciuto con una chitarra e ha sempre accolto la mia indole creativa, condividendo con me l’amore per l’arte e la buona musica. Un pomeriggio di pioggia, prese la chitarra e iniziò a suonare in negozio, la gente cominciò a entrare e ad ascoltarlo. In quel momento capì che poteva unire il suo amore per la musica alla gestione dell’attività: fu così che nacque Moscot Music, progetto che vede artisti emergenti esibirsi in diversi store del mondo. Lo facciamo da oltre un decennio, e questo testimonia l’evoluzione naturale del Lower East Side, che ha l’arte nel suo DNA, non a caso è il “nostro” quartiere.

“La sostenibilità nel design è, in definitiva, qualcosa che dura a lungo e le nostre montature e lenti durano per anni”

In un’epoca in cui soprattutto la generazione Z esige una particolare attenzione alla produzione sostenibile, come risponde un’azienda storica come la vostra? Avete messo in atto delle variazioni nel rispetto dell’ambiente all’interno del vostro ciclo di produzione?

Alla scuola di design ho imparato presto che la sostenibilità nel design è, in definitiva, qualcosa che dura a lungo e le nostre montature e lenti durano per anni e anni. Ho visto clienti entrare nei nostri negozi con lo stesso paio d’occhiali dopo un decennio. Francamente, cosa c’è di più sostenibile di questo? Significa meno montature, meno materiali, meno acquisti e quindi meno rifiuti

Cosa è cambiato in questi 108 anni di storia e cosa invece non cambierà mai?

Il modo in cui possiamo comunicare ai nostri clienti e in cui forniamo la nostra esperienza unica alla nostra clientela si sono evoluti, il nostro cliente si è evoluto. E mio padre, fortunatamente, ha abbracciato la rivoluzione digitale portandola all’interno del brand nel corso degli ultimi dieci anni. Ci piace l’idea di completare 108 anni di storia con un’esperienza digitale di grande impatto, che comunichi i tre pilastri fondamentali dell’azienda: storia, moda e umorismo.
Non cambierà mai il nostro impegno nel fornire le montature più belle in materiali di lusso, la tendenza a non prenderci troppo sul serio e, soprattutto, il desiderio umano di “vedere il mondo con chiarezza, di guardare bene”.

Il modello cult Moscot per eccellenza. Qual è? Lo possiamo individuare?

La nostra montatura Lemtosh è rinomata in tutto il mondo ed è diventata la nostra icona globale. Amata da persone di tutte le regioni, si adatta ad ogni tipologia di viso: Lemtosh è semplicemente Classiconic™.

Nell’immagine in apertura, gli interni della nuova boutique Moscot di via Frattina, a Roma (ph. courtesy of Moscot)

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