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È arrivata all’edizione numero 90 la fiera di moda più importante d’Italia, ma più passa il tempo più si dimostra vivace e piena di iniziative, con un appeal capace di affascinare e portare a Firenze i nomi più importanti della moda mondiale. E questa volta sono davvero tanti gli appuntamenti da non perdere, una precisa attenzione agli stilisti giovani emersi negli ultimi anni nel fashion system italiano, ma anche ai designer conosciuti che scelgono Pitti per il tipo di pubblico presente, per l’atmosfera, per il clima ricco di fermenti e input.
Ecco i nostri momenti da non perdere di questi Pitti Uomo 90

“Epiphany” di Gucci a Firenze

Sarà presentato il 16 giugno durante le giornate di Pitti, presso il Gucci Museo di Firenze, dopo l’anteprima mondiale avvenuta il 5 maggio al Dover Street Market di New York, e a seguire anche quella del 12 giugno sempre al al Dover Street Market, ma di Londra. È “Epiphany” il nuovo libro di Gucci, edito da IDEA books in una edizione limitata di sole 1000 copie. La pubblicazione, divisa in tre parti, una centrale a colori e due in bianco e nero, raccoglie fotografie realizzate da Ari Marcopoulos durante un servizio scattato a Milano per illustrare le collezioni donna e uomo prefall 2016, disegnate dal Direttore Creativo di Gucci Alessandro Michele. Il libro è presentato dentro una busta a bolle plastificata decorata con un adesivo raffigurante il serpente di Gucci sul davanti e il logo del brand impresso su seta nera serigrafata sul retro, prevista inoltre la presenza di una tasca che ospita uno scatto di Marcopoulos e ogni copia è corredata anche di un poster ripiegabile. Un vero e proprio collector’s item che ha già fatto allertare i tanti fan di questa nuova era Gucci e che si prevede andrà a ruba. Se non riuscite a comprarlo la sera del 16, potrete provare nei punti vendita selezionati e a partire da luglio, anche sul sito di IDEA books.

www.gucci.com

Pitti Italics: Lucio Vanotti

Alla Dogana il giorno 16 un Pitti Italics molto atteso. Il programma della Fondazione Pitti Immagine Discovery che supporta le nuove generazioni di designer italiani con potenzialità internazionali, ha invitato a Firenze uno dei nomi più interessanti emersi nelle ultime stagioni dal panorama moda italiano: Lucio Vanotti. Dopo avere debuttato a gennaio scorso sulle passerelle nel prestigioso Armani/Teatro grazie all’invito di Giorgio Armani, Vanotti porta a Firenze il suo menswear. Lo stilista bergamasco, classe 1975 e diplomato all’Istituto Marangoni di Milano, stima molto Pitti e infatti ha così commentato: “É la manifestazione che permette di esprimere la propria visione della moda a livello nazionale e internazionale, tra tradizione e attualità, e su questi temi lavorerò per la prossima collezione. Cercherò di trovare la storia italiana attraverso l’attualità”. E Pitti Italics si conferma così un evento da non perdere.

www.luciovanotti.com

La s/s 2017 di Diktat a Pitti Uomo

Un trentennale know-how nella produzione di abbigliamento made in Italy come punto di partenza, la capacità di aggiornarlo alla contemporaneità, proponendo sempre capi di tendenza, capaci non solo di cogliere lo zeitgeist, lo spirito dei tempi, ma di piacere ad un pubblico attento, che cerca un look attuale, ma di qualità. Diktat porta le sue proposte all’edizione numero 90 di Pitti Immagine Uomo, confermando la cura nei dettagli, l’attenzione ai materiali naturali e l’utilizzo di tecniche produittive eco-friendly. Due i capi must-have della stagione s/s 2017: il pullover slim-fit a trama “retinata” in crepe di cotone nelle nuance del verde militare e del blu marine, a creare un contrasto grintoso e interessante, e quello a righe blu marine e azzurro polvere mélange, in cui il crepe di cotone è affiancato da una miscela di filato stampato in cotone misto lino, dall’animo più urbano. Linee essenziali, pulite, colori naturali, per una collezione dove confort e giusta vestibilità sono in primo piano.

www.diktat-italia.com

Gosha Rubchinskiy, dalla Russia il Menswear Guest Designer di Pitti 90

È un fashion designer, ma anche un fotografo e un film maker. Non disegna solo abiti, ma decide i modelli delle sue sfilate, produce le immagini per i lookbooks e persino delle fanzine. Quello che colpisce di Gosha Rubchinskiy è l’aspetto multimediale del suo lavoro, che corrisponde alla voglia di raccontare una precisa visione, non solo stilistica, ma di un mondo, di una ideologia. La sera del 15 giugno Rubchinskiy presenterà a Firenze la collezione per la s/s 2017, insieme ad un progetto fotografico creato ad hoc. Il Menswear Guest Designer di Pitti Uomo 90, la cui linea è prodotta e distribuita dal 2012 da Comme des Garçons, è una figura che ha debuttato nel giugno 2014 sulle passerelle parigine, acclamato dalla critica, e che in poche stagioni ha conquistato un nutrito gruppo di follower, grazie ad una estetica che combina elementi dal mondo dello sport con rimandi alla youth culture russa degli anni Ottanta e Novanta e con suggestioni cinematografiche. Gli skater e i graffiti artist di Gosha conquisteranno Firenze!

Il ritorno di Raf

Raf Simons è sicuramente legato a Firenze. Nel 2003 lo stilista insieme a Francesco Bonami curò in occasione di Pitti Immagine Uomo la mostra “Il Quarto Sesso. Il territorio estremo dell’adolescenza”, poi sono seguiti lo show, con video installazione e relativo libro, per festeggiare i suoi dieci anni di carriera nel 2005 e la sfilata di Jil Sander, brand di cui all’epoca era direttore creativo, nel 2010. Ora Simons ritorna a Pitti, e in un momento molto chiacchierato, visto che il suo abbandono della creative direction di Dior non ha ancora portato alla scelta di un sostituto ed è stata la prima di una serie di separazioni fra designer e note maison. Sono entusiasta di essere di nuovo a Firenze questa stagione, per presentare la mia collezione p/e 2017 e un progetto speciale che realizzerò proprio per Pitti”, ha dichiarato lo stilista e sono in molti ad attendere con ansia “FLORENCE CALLING: RAF SIMONS”, evento che si terrà alla Stazione Leopolda la sera di giovedì 16 giugno.

rafsimons.com

Ispirata a Gore Vidal la collezione Paolo Pecora Milano per la s/s 2017

È stato una delle menti più acute della letteratura americana, un intellettuale arguto, e dal forte impegno civile, capace di spaziare dall’analisi politica del suo Paese alla leggerezza delle sceneggiature hollywoodiane, noto anche per le sue battute pungenti. Gore Vidal amava l’Italia e dalla sua mitica villa, La Rondinaia di Ravello, guardava il mondo e ne parlava nei suoi saggi. Anche il suo stile era ben preciso e noto, una sartoria leggera e decostruita, un bon ton mai troppo eccessivo o chiassoso. Ed è proprio a questo personaggio, alla sua classe ed eleganza, che si ispira la collezione s/s 2017 che Paolo Pecora Milano presenta a Pitti Uomo. Giubbotti Ivy League in maglia leggera, polo in piquet colorate, camicie estive con inserti di maglia fantasia rigata e le maglie, per cui lo stilista è celebre, da abbinare ai denim block color. Un certo rigore, nei capi d’ispirazione militare, stemperato però da un leggero spirito retrò, che pervade la collezione e trova nei colori, il blu del mare cristallino, il giallo delle limonaie, il rosso del corallo di Sorrento, il tabacco, un chiaro rimando a giornate estive da trascorrere sul litorale campano.

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