A Milano, la premiazione per il miglior Art Work realizzato per Don Papa Rum

La Milano Design Week si è colorata dei toni di Don Papa grazie agli studenti del Triennio in Graphic Design e Art Direction di NABA. Mercoledì 8 giugno la sede milanese della scuola ha accolto la finale di un contest finalizzato a realizzare il nuovo pack del premium rum Don Papa Rum, originario delle Filippine. 

È stato selezionato il vincitore che, grazie al proprio estro creativo, potrebbe vedere suo art work nel pack del Rum Don Papa 2023. Il podio è stato annunciato da Gabriele Rondani, PR & Marketing Director di Rinaldi 1957, società bolognese che rappresenta in Italia il marchio.

A seguire, i partecipanti hanno preso parte a un intrigante aperitivo a tema, ispirato alla flora e fauna tropicali dell’isola d’origine del brand, con cibo filippino e il cocktail iconico Darker Don, preparato da Walter Gosso, Ambassador Don Papa in Italia e Advocacy Manager per Rinaldi 1957.

La serata è stata introdotta da Patrizia Moschella, Communication and Graphic Design Area Leader di NABA e dai docenti del triennio in Graphic Design e Art Direction di Milano e Roma, Stefano Comensoli e Daniele Marrone, che hanno seguito e indirizzato il lavoro degli studenti.

Primo posto

In prima posizione, Sugarlandia Life Circle di Gloria Ricciardi. È stato premiato per coerenza col brief e circolarità dell’opera ispirata agli ecosistemi, in cui ogni elemento è fondamentale per la sopravvivenza degli altri, compreso il vulcano Kanlaon centrale.

Don Papa Rum
Sugarlandia Life Circle, di Gloria Ricciardi

Secondo posto

Colorful mess, di Marco Graziaplena: per freschezza del tratto e sintesi compositiva, immediatezza visiva, coerenza col brief per la presenza colorata di flora e fauna.

Don Papa Rum
Colorful mess, di Marco Graziaplena

Terzi posto pari merito

Sugarlandias Frames, di Carlotta Nardi e Silvia Onesti: per una sintesi iconica più vicina alla cultura locale dell’isola.  

Metamorphosis, di Giorgio De Leo: per l’originalità tecnica e narrativa.

Sugarlandias Frames, di Carlotta Nardi e Silvia Onesti
Metamorphosis, di Giorgio De Leo

Sugarlandia

“Sugarlandia, un luogo magico dove tutto ciò che accade non è esattamente quello che sembra”.

Il motivo del soprannome dell’isola non è difficile da intuire; dotata di un terreno ideale per la coltivazione della canna da zucchero, Negros garantisce più della metà della produzione di zucchero dell’intero arcipelago filippino, oltre a dare lavoro alla maggior parte degli abitanti.

Un vero paradiso terrestre, circondato da acque cristalline che pullulano di vita marina e incantevoli barriere coralline. I colori sono sgargianti grazie alla giungla dell’entroterra, ricca di animali e piante, nonché di un imponente vulcano attivo – dal quale, peraltro, dipende largamente la fecondità del terreno.

Nel complesso, l’iniziativa si inserisce nella campagna digitale “Secrets of Sugarlandia”, lanciata per sensibilizzare sulla salvaguardia dell’ecosistema dell’isola, che ne è la culla. Tra le specie più a rischio, la colomba di Luzon, il maiale filippino, il cervo maculato delle Visayas, il Bucero delle Visayas e di Walden.

Parte delle vendite estive di Don Papa supporterà organizzazioni ambientali come la Talarak Foundation, attiva nella protezione e ripopolamento delle specie locali in pericolo. Altra associazione supportata è Philippine Reef and Rainforest Conservation Foundation, che guida i programmi di conservazione e sostenibilità sull’isola di Negros e in altri luoghi delle Filippine.  

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