Tra heritage e new tech: il nuovo corso di C.P. Company

C.P. Company reinterpreta lo sportswear italiano fin dalla fine degli anni ’70, quando il suo fondatore – il graphic designer bolognese Massimo Osti – universalmente considerato “il padrino degli abiti sportivi”, inaugurò uno dei periodi più esplosivi e magici della creatività stilistica Made In Italy, cominciando a fondere classici punti di riferimento del design funzionale (abbigliamento sportivo high performance, divise militari, abiti da lavoro e il tradizionale abbigliamento outdoor Inglese) con un’innovazione tessile tutta artigianale e con ingegnose tecniche di tintura dei capi, per produrre una serie di indumenti spiccatamente easy-to-wear.

C.P. Company, che è stata acquistata dal gruppo di Hong Kong Tristate Holdings nel novembre 2015, punta oggi sulla ricerca tecnologiaca per creare un urban sportswear con tecniche innovative come lo sviluppo della tecnica component dyeing (tintura per singoli componenti), una gamma completa di giacche con cuciture Ultrasonic e Thermowelded (saldate a caldo) che eliminano l’uso di cuciture o fili o lo sviluppo di un tessuto tecnico in lino, il Vanguard, che riesce a simulare le caratteristiche performanti dei filati tecnici mantenendo al tempo stesso le peculiari irregolarità e l’apparenza autentica del lino.

Abbiamo parlato del presente e futuro dell’azienda con Peter Wang, Presidente e Fondatore Tristate Holdings Ltd che ci ha raccontato: “Seguo e amo il brand fin dagli anni ’80, ho provato a collaborare con CP company due volte ma entrambe le opportunità, per un motivo o per l’altro, poi sono sfumate. Sono entrato nel gruppo occupandomi di pubblicità e adesso sono entusiasta di farne parte attivamente: CP Company ha una storia incredibile, che dura da anni seppur con qualche battuta d’arresto”.

Quali i progetti per il futuro del brand? Così risponde Wang: “L’idea è quella di ripartire, oggi, seguendo l’heritage di altissima qualità e riconoscibilità legato alla nostra storia, unendo l’estrema attenzione e ricerca in ambito qualitativo: è proprio sull’aspetto “tecnologico” delle fasi di lavorazione che ci siamo concentrati maggiormente. La composizione dei capi, la pesantezza dei filati: non tralasciamo nessun aspetto e con macchinari di altissimo livello abbiamo cercato di realizzare una collezione estremamente, facile da indossare, capi reversibili e dagli accenti casual, un forte richiamo alla contemporaneità, tessuti ultra-leggeri e i colori sono dosati ad arte senza eccessi, in maniera fluida e basata sull’equilibrio. Infine guardiamo al mondo web e alle nuove esperienze di shopping che si svolge pressoché online, senza perdere mai in riconoscibilità, perché il bagaglio del nostro marchio è importante e da questo non possiamo prescindere.

www.cpcompany.com

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Peter Wang e Lorenzo Osti
Peter Wang e Lorenzo Osti

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