‘Iddi’, in mostra a Noto i beautiful loser di Mariano Franzetti

La culla del barocco siciliano è pronta ad accogliere un drappello di visitatori oltremodo atipici, eppure irresistibili: saranno infatti on show dal 30 luglio al 30 agosto, nelle sale nobiliari di Galleria Palazzo Nicolaci, a Noto, gli umanoidi dai tratti sgraziati di Mariano Franzetti. Iddi, questo il titolo della mostra a cura di Federico Poletti, è la prosecuzione del progetto Putty Toys Tricky, avviato nel 2020, concepito dall’artista italo-argentino come un flusso libero che assume le sembianze di figure «dalle espressioni e movenze distorte, mai a loro agio né perfettamente collocate nello spazio»; o, per essere più precisi, di soggetti dalle fattezze irregolari, esasperate, a metà tra orrorifico e caricaturale ma, proprio per questo, esemplificativi di una bellezza non convenzionale, lontana dai canoni impostisi col tempo nell’arte, che ben riflette le contraddizioni della realtà odierna.

Mariano Franzetti artist

La community ugly but cool dell’artista nelle sale di Palazzo Nicolaci

Mariano Franzetti opere
Una scultura di Mariano Franzetti

Una sorta di armata Brancaleone, decisa a sfidare nozioni comunemente intese e dicotomie irrisolvibili (essenza versus apparenza, materia versus spirito), che vede tra le proprie fila personaggi surreali epperò ricercati, muniti spesso di capigliature appariscenti (ciuffi punk, creste ossigenate), parte di look altrettanto sgargianti che incorporano capi/accessori di griffe quali Prada, Saint Laurent, Celine, Bottega Veneta, tra color block, animalier, camicie stampate, chiodi di pelle e occhiali over. Visitando l’esposizione ci si trova di fronte, perciò, a beautiful loser che popolano un universo visivo stravagante, difforme, pervaso di ironia e disincanto. I meravigliosi perdenti del creativo si stagliano su disegni, dipinti policromi o grandi arazzi dalle tonalità pop, oppure prendono forma in bassorilievi e scoolture (così le definisce lui) di varie dimensioni, singole o disposte a gruppo, impilate per comporre piramidi dall’aspetto alquanto precario o raggrumate in vortici che strabordano da cornici circolari.

Sono impegnati nelle attività più disparate, fissati in atteggiamenti da poser vanesi o posizioni equivoche, che spesso fanno il verso ai topoi dell’iconografia classica (ad esempio deposizioni, naufragi, scenette simil-religiose, creature mitologiche), a cavalcioni su una mucca, sospesi a mezz’aria, o ancora nelle vesti (ultra posh, come si è detto) di prodi cavalieri che affrontano il mostro di turno.

Personaggi eccentrici ma decisamente cool, che riflettono le contraddizioni della società odierna

Proprio per rendere omaggio alle meraviglie della regione che lo ospita, la Sicilia, l’artista amplia il corpus scultoreo di Putty Toys Tricky con opere giocate sui contrasti cromatici, declinate tra gli altri in total black (a richiamare le pietre vulcaniche del territorio), oppure nelle nuance dorate dei rilievi barocchi; sono inoltre presenti, per la prima volta, proiezioni in modalità digital art.

La personale a Palazzo Nicolaci evidenzia come l’autore padroneggi le tecniche più diverse, di cui si serve per allestire tableau vivant colmi di simbolismi e allusioni, suscitando nel visitatore reazioni eterogenee, non di rado spiazzanti, in bilico tra curiosità e straniamento, che spingono a riflettere sui tanti (troppi?) stereotipi e incongruenze che affollano la nostra società. Il grottesco in salsa fashion – ugly but cool, per ricorrere nuovamente alle sue parole – di Franzetti diventa, dunque, una lente deformante attraverso cui provare ad analizzare la contemporaneità; uso della categoria che sorprende fino a un certo punto, se già Umberto Eco, nel saggio Storia della bellezza, ne aveva parlato come della «più ricca delle sorgenti che la natura possa aprire alla creazione artistica».

Palazzo Nicolaci Noto mostra


Nell’immagine in apertura, un arazzo dell’artista esposto a Palazzo Nicolaci

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