I (diversi) orizzonti artistici di Lorenzo de Moor

Raggiungiamo Lorenzo de Moor al telefono mentre è in Islanda con un amico, per un tour in van di questo luogo «extraterrestre», come lo definisce lui.
Toscano, anzi, pratese ma con un cognome olandese, si è formato artisticamente a New York nella prestigiosa Stella Adler Academy, pioniera del cosiddetto method acting insieme ai celebri Lee Strasberg e Sanford Meisner. Lo abbiamo imparato a conoscere nella serie cult di Rai1 Pezzi unici, di recente invece, durante la 17esima Festa del Cinema di Roma, ha presentato il nuovo film che lo vede protagonista, Rapiniamo il duce.

Lorenzo de Moor
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Hai un cognome elegantissimo, da dove proviene?

È olandese, papà è dei Paesi Bassi (dove vive tuttora), mamma italiana. Io sono cresciuto in Toscana, per la precisione a Prato, provincia da cui sono fuggito diciottenne per andare a vivere a New York, dove sono rimasto per quattro anni, studiando recitazione all’accademia di Stella Adler, per poi trasferirmi a Roma.

Hai sempre saputo di voler fare l’attore?

Vengo da una famiglia di attori, a parte mia madre, che era una costumista, mio padre, mio nonno, mio zio facevano tutti questo mestiere. In realtà non è una cosa che abbia mai ricercato particolarmente, però ci sono cresciuto dentro e, forse, il desiderio è cresciuto con me. Intorno ai quindici anni, poi, ho avuto la fortuna di incontrare una regista come Cristina Pezzoli, venuta a mancare due anni fa; con lei ho cominciato subito a lavorare in teatro, è diventata un po’ come una seconda mamma. Quindi dall’essere un “pischello” che girava in Vespa, senza alcun interesse, m sono ritrovato a innamorarmi di questo mondo.

Rapiniamo il duce film
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“Dall’essere un ‘pischello’ che girava in Vespa mi sono ritrovato a innamorarmi di questo mondo”

Quando è stato il primo momento di popolarità, quello in cui hai capito che stavi facendo bene il tuo lavoro?

Ho vissuto per la prima volta la popolarità con la serie Rai Pezzi unici, per la regia di Cinzia TH Torrini, ambientata interamente a Firenze, con cui siamo arrivati a un pubblico davvero enorme. A questo proposito ho un ricordo buffo, di quando un giorno, camminando insieme a un’altra attrice del cast, ci siamo ritrovati sommersi dalle persone, non ce lo aspettavamo, assolutamente.

Hai appena presentato alla Festa del Cinema romana Rapiniamo il duce, cosa puoi dirci in merito?

Interpreto un personaggio chiamato “Achab”, che rappresenta la resistenza in questo film di archetipi, un po’ fumettistico, dove troviamo “Isola” (Pietro Castellitto) che è invece un ladro, quello che durante la guerra cerca di sfangarla, di tirare a campare senza schierarsi da una parte o all’altra, perché per lui la cosa più importante è sopravvivere. Poi ci sono i fascisti, con Filippo Timi, e i partigiani, cui appartengo, tanto che il mio unico scopo è liberare il Paese. Isola e Achab vogliono le stesse cose in fondo, ma per motivi diversi.

Dal tuo Instagram emergono altre passioni oltre la recitazione, vuoi parlarcene?

Mi piace fare qualche follia ogni tanto, ad esempio mettermi sulla moto e partire, come sto facendo in questi giorni girando l’Islanda, sicuramente tra le mie mete preferite, inoltre venivo da un periodo sentimentale difficile, avevo la necessità di muovermi.
Un’altra passione è quella del disegno, da sempre, mi piace raccontare una storia attraverso immagini disegnate con una matita. La musica è la più recente, scrivo testi per altri artisti e nel frattempo cerco di creare il mio progetto musicale. Mi piace considerare tanti orizzonti diversi nell’arte.

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“Mi piace considerare tanti orizzonti diversi nell’arte”

Cosa ti rende davvero felice?

Sentirmi parte attiva di un processo di creazione.

E cosa ti fa arrabbiare?

Mi fa molto arrabbiare l’ingiustizia, ecco, quello è forse l’unico caso in cui divento piuttosto cattivo.

Lorenzo de Moor film
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Lorenzo de Moor serie
Total look Paul Smith

Credits

Talent Lorenzo de Moor

Editor in Chief Federico Poletti

Text Fabrizio Imas

Photographer Davide Musto

Stylist Andreas Mercante

Ph. assistant Valentina Ciampaglia

Grooming Camilla Guadagnoli @Making Beauty Management

Nell’immagine in apertura, Lorenzo de Moor indossa total look N°21

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