Molini Pizzuti, una pizza a regola d’arte passa dalle miscele di farina

È difficile pensare a un piatto italiano più conosciuto – e amato – della pizza, simbolo da tempo immemorabile della cucina nostrana al punto da diventare, negli anni, sinonimo di italianità tout court. Dell’erede della «focaccia condita» napoletana (veniva definita così in alcuni documenti del 1792, relativi all’attività dei forni partenopei dell’epoca) si pensa ormai di sapere tutto, o quasi, eppure la chiave per provare a perfezionare ulteriormente il gusto di quest’eccellenza gastronomica tricolore risiede, come sempre, negli ingredienti, compresi i più “scontati”. Ne è consapevole Molini Pizzuti, impresa a conduzione familiare di Salerno che, da quasi settant’anni, concentra i propri sforzi nello studio e produzione di farine – e miscele delle stesse – di qualità sopraffina, coniugando passione e rigore scientifico, necessario per conferire ai prodotti un quid che possa riflettersi, poi, negli alimenti da consumare, si tratti di pane, pasticceria o, appunto, pizza.

Molini Pizzuti farine
Teglia, Pala, Tonda Contemporanea, le tre nuove miscele di farina di Molini Pizzuti

Tonda Contemporanea, Pala e Teglia, i tre nuovi blend di farina dell’azienda

L’azienda ha appena presentato tre mix inediti dedicati proprio alla regina della tavola, concepiti specificamente per esaltare consistenza, sapidità e “performance” di margherite, capricciose, quattro stagioni & co., affiancandosi all’estro del pizzaiolo di turno. Tonda Contemporanea, Pala e Teglia, come suggeriscono i nomi, sono pensati per i diversi tipi di focaccia, e caratterizzati rispettivamente da grano antico Carosella, Senatore Cappelli e Gentil Rosso macinato a pietra. Sono tutti fonti naturali di fibra, apportata non dalla crusca, bensì da un particolare amido che non altera il colore della farina, ciascuna presenta poi un’impronta aromatica distintiva grazie alla pasta madre, nell’ordine di segale, frumento e grano duro.

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La pizza è protagonista assoluta dell’evento di lancio, tra impasti, cotture e degustazioni

Per celebrare il lancio dei nuovi blend, Molini Pizzuti ha organizzato un appuntamento ad hoc, scandito da dimostrazioni di impasti, cotture e relative degustazioni. Lo scorso 12 luglio si è tenuto infatti, nel cuore del Cilento, in una location immersa nella campagna, tra allestimenti country-chic e un’atmosfera suggestiva, estremamente rilassata, l’evento di presentazione delle tre referenze, analizzate nel dettaglio (da cui il nome The science behind the magic) e quindi testate, anche in abbinamento a drink d’auteur – bollicine o vodka – e profumi agrumati.

Molino Pizzuti Salerno
La location dell’evento organizzato dall’azienda in Cilento

Gli ospiti, compresi addetti ai lavori, foodie e brand ambassador del marchio, hanno potuto godere di un momento di convivialità scoprendo, allo stesso tempo, i segreti di un ingrediente realmente al di sopra degli standard abituali, perché risultato di miscele di elementi selezionati e dosati in quantità ben precise, per conferire all’insieme caratteristiche specifiche in termini di gusto ed equilibrio complessivo. Tra le peculiarità dei tre prodotti in questione, vanno sottolineate le notevoli capacità di assorbimento idrico; l’alta conservabilità, perché le paste madri, oltre a regalare ad impasto e derivati aromi inconfondibili, ne riducono il PH; la stabilità, che li rende ideali per maturazioni lunghe, anche più di 72 ore; l’ottenimento di alimenti dall’elevato valore nutrizionale, ricchi di fibre, vitamine, minerali.

Abbinamenti insoliti e drink d’autore per le pizze impastate con le tre miscele

Per ciò che riguarda i singoli blend, Tonda Contemporanea (servita, per l’occasione, insieme a tartare di salmone affumicato alla nocciola, mousse di avocado, aria allo zafferano e terra di olive taggiasche, oppure a una crema ai 4 pomodori cotta a bassa temperatura, cacioricotta cilentana, basilico cristallizzato, pepe) si presta all’impasto di pizze dal cornicione corposo, ma ugualmente light e digeribile.

Molino Pizzuti
Un momento della serata

Pala è indicata invece per i tranci alla pala, appunto, croccanti all’esterno e soffici all’interno, anch’essi dall’elevata digeribilità, qui proposti in cottura con olio extra vergine d’oliva Ravece e accompagnati da stracciatella Irpinia, scaglie di pecorino, olio EVO e zest di lime; in alternativa, con mozzarella di bufala, datterino giallo in olio, mortadella IGP e crema di pistacchio.
Teglia, infine, è perfetta per la pizza in teglia croccante, dall’alveolatura contenuta, ben distribuita; due, in questo caso, le opzioni per i commensali: rendang, caciocavallo podolico e polvere di pomodoro, o kibbeling, crema di cacioricotta cilentana, misticanza e stracciatella. Ad accompagnare il tutto, spumante metodo classico e Wheat&Mix, infusione di vodka al grano antico e profumo di agrumi.

Molini Pizzuti pizze
Un pizzaiolo al lavoro

L’obiettivo perseguito dall’azienda, spiega Emanuele Pizzuti, uno dei titolari, è tanto semplice quanto significativo, oggi come allora, ossia che «l’ingrediente principale delle creazioni di chi ci sceglie sia di altissima qualità, capace di compenetrare ogni altro elemento per arricchirlo di gusto».

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