‘Trame di memoria’, Accademia IUAD e Lanificio Cerruti per l’edizione 2022 del Graduate

Che cos’è la memoria? perché ne proteggiamo e celebriamo il valore?
Custode delle nostre tradizioni e della storia dei grandi uomini che le hanno messe insieme, è quanto di più prezioso possegga una civiltà per potersi evolvere e per formare una nuova generazione di talenti.
È questo il fil rouge che Accademia IUAD e Lanificio F.lli Cerruti dal 1881 hanno costruito insieme per il Graduate 2022 in un’esposizione dal titolo Trame di Memoria, inaugurata a Napoli a Palazzo delle Arti il 7 luglio e aperta al pubblico fino al 17 del mese.

Una mostra che offre al pubblico il punto di vista della generazione dei designer del futuro, chiamati a riflettere sul tema della memoria, liberi di scegliere gli strumenti per loro più idonei e una selezione di tessuti d’archivio del Lanificio Cerruti. Il risultato è un affascinante percorso creativo e introspettivo che analizza tutti gli aspetti della memoria che hanno un peso nella vita dell’individuo.

Alcune delle opere che troverete al PAN fino al 17 luglio

Iuad Napoli
Approdi Invisibili, Stefano Mosca

Approdi Invisibili di Stefano Mosca è un polittico che affronta il tema della memoria come momento di autoanalisi, elaborazione del dolore e crescita personale; da sofferenza e catarsi a una serie di rappresentazioni simboliche dei momenti più cari e spensierati che riportano all’infanzia e all’adolescenza. Legami familiari ed esperienze che hanno fatto da apripista ad amicizie indissolubili rimangono trascritte per sempre nella trama di un boro giapponese, l’opera di Chiara Buoninconti che in Indossare un Ricordo esprime la sua necessità di preservare i momenti carichi di significato, attraverso l’arte del riciclo e rammendo dei kimoni effettuata, a regola d’arte, tramite le tradizionali impunture giapponesi del sashiko. Il tessuto Cerruti al suo interno rappresenta l’anima originale, la tradizione che si tramanda nel tempo.

finalisti graduate 2022
Indossare un ricordo: il Boro giapponese, Chiara Buoninconti

Con L’Inverno dei Ricordi Valentina Derudi affronta il tema del morbo di Alzheimer, piazzando un corpo umano vuoto (rivestito per metà di tessuto del Lanificio Cerruti, perché lentamente si sta spogliando della sua memoria) e rannicchiato su se stesso, dalla cui testa volano via istantanee di ricordi che il soggetto stesso non è più in grado di trattenere. Valentina invita i visitatori a intervenire in maniera attiva sull’opera, scrivendo un ricordo e lasciandolo dentro quel corpo vuoto. L’opera verrà donata a un centro Alzheimer di Monza.

Accademia Iuad Napoli 2022
L’Inverno dei Ricordi, Valentina Derudi

Ad aprire il percorso espositivo le foto più belle che Nino Cerruti ha selezionato insieme a Michele Lettieri (Presidente Accademia IUAD) dai bauli aperti nella villa di Saint-Tropez del designer. E ancora le creazioni dei graduated che hanno sfilato al Forte dei Marmi insieme a Lanificio Cerruti: un’occasione che i ragazzi hanno preso al volo per dar vita alla loro visione di eleganza dedicata all’uomo e alla donna del futuro, in una nuova consapevolezza e armonia tra tagli aggiornati e savoir-faire artigianale.

mostra Pan Napoli
L’exhibition Trame di Memoria al PAN napoletano

L’eredità del Signor Nino

Il desiderio di Mr. Nino, così era chiamato in tutto il mondo, era di dar voce ai giovani e alle loro idee; fu tra i primi a credere nell’evoluzione stilistica del costume attraverso la visione delle nuove generazioni. Ecco perché fu una gioia per lui condividere gli spazi e i materiali della sua azienda progettata da Vico Magistretti con i ragazzi della IUAD. Lanificio F.lli Cerruti è un marchio intriso di storia e tradizione, un mondo fatto non solo di abbigliamento, ma di lifestyle, celebrato per il prestigio e la raffinatezza.

Un Passato Confortevole, Christian Gallo e Stefano Adric; Il Viale dei Ricordi, Federica Guadagno; Sganciaricordi di Maria Napolitano

Nino Cerruti è stato tra i pochi designer ad aver mantenuto una coerenza estetica e stilistica nel tempo, alimentando di volta in volta il proprio il mito, vestendo gli attori e le attrici di Hollywood (da Richard Gere a Jack Nicholson, da Michael Douglas al favoloso abito in pizzo creato per Sharon Stone, solo per citarne alcuni) e persino le teste coronate d’Europa con le sue creazioni che mixavano buon gusto e personalità, al punto da entrare nelle sceneggiature delle pellicole che hanno fatto la storia del cinema; “You can’t bleach a Cerruti, out of the question”, dice Christian Bale nei panni del finanziere Patrick Bateman in American Psycho. Ecco la scelta del Lanificio F.lli Cerruti di collaborare con IUAD, che da più di quarant’anni opera nel campo della formazione nelle discipline della moda e del design, portatrice della tradizione sartoriale napoletana e di innovazione e artigianalità nel design.
Non a caso Giovanni Vietti, il presidente dell’Unione Industriale Biellese, definì Cerruti un visionario, una persona acuta e mai banale, uno stilista fuoriclasse.

Bon Souvenirs, Micol Piizzarelli; Passato-Presente, Ilaria Califano, Alessandra Elefante, Alessia Nocera

Nell’immagine in apertura, la facciata del Palazzo delle Arti Napoli, sede della mostra allestita da Accademia IUAD e Lanificio Cerruti

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