Italiani e videogame, un binomio fortunato secondo Wallapop

In occasione del suo primo anniversario, Wallapop, piattaforma leader nella compravendita di prodotti second hand, ha avviato una ricerca – in collaborazione con mUp – per indagare il rapporto degli italiani hanno con i videogame e le console di seconda mano. L’origine di questo progetto risiede nei numeri che la subcategoria dei videogiochi retrò ha registrato su sito e app dell’azienda spagnola; da gennaio a oggi, infatti, si è verificato un aumento delle ricerche pari a +75%.

Ricerche di videogiochi second hand sull’app Wallapop

L’esito non fa che confermare quanto già precedentemente evidenziato: circa la metà della popolazione italiana (29 milioni di persone) gioca ai videogame. Ma non solo, dallo studio è emerso anche che 14 milioni di persone hanno acquistato, almeno una volta, un videogioco, console o dispositivo usato e, tra questi, 6 milioni fanno regolarmente uso di piattaforme come Wallapop.

Gamer italiani, l’identikit

Ai fini della ricerca, Wallapop ha selezionato, come segmento di riferimento, la popolazione italiana adulta di età compresa tra i 18 e i 60 anni. Grazie ai numerosi dati raccolti è stato possibile, in seguito, delineare l’identikit del giocatore nostrano medio. Quest’ultimo è uomo (39.5%, contro il 34% delle donne), di età compresa tra i 25 e i 34 anni, e residente nelle regioni nord-occidentali del Paese. Si tratta di un vero e proprio fan sfegatato del genere, con una frequenza media di gioco pari a quattro volte a settimana.

Videogiochi second hand: gli acquisti “gentili” per il pianeta

Tuttavia, l’aspetto più rilevante tra quelli emersi è l’attenzione che il gamer italiano “tipo” riserva alla sostenibilità; circa 14 milioni di utenti, infatti, hanno comprato, almeno una volta nella vita, una console o un dispositivo di seconda mano. Per completare l’acquisto, la maggior parte degli italiani si è affidata a canali digitali come Wallapop, al secondo posto dopo i negozi di videogiochi. Le ragioni di questa scelta sono strettamente connesse alla cura e al rispetto del pianeta. 2/3 degli intervistati, infatti, affermano di aver venduto videogame per dare loro una seconda vita, mentre due milioni di nostri connazionali lo hanno fatto per preservare l’ambiente e non generare ulteriori rifiuti.

Giochi retrò, ecco quali sono i più gettonati

Se si passa ad analizzare i videogiochi preferiti dagli italiani, notiamo immediatamente le differenze collegate alle diverse fasce d’età. Nello specifico, i giochi di simulazione sportiva occupano il primo posto (particolarmente apprezzati dagli italiani tra i 25 e i 34 anni, seguiti dalla Gen Z, 18-24 anni, con il 45%). Troviamo poi gli Open World, con il 37.9%, e col 34,6% delle preferenze i “retrò game”. Proprio questi ultimi risultano i più amati, indipendentemente dal range anagrafico di riferimento. La top 5 è composta difatti da Supermario (44%), Tetris (37%), Pokemon (32%), l’intramontabile Pac-Man (30%) e Crash Bandycoot (28%). Una predilezione, quella per i giochi old school, dimostrata anche dall’incremento delle ricerche della voce “giochi retrò” su Wallapop, che da gennaio a oggi è stata pari del 72%.

Pop Man by Wallapop, il primo videogioco della piattaforma

Il videogioco Pop-Man by Wallapop

Sull’onda del successo che i videogiochi stanno riscuotendo, Wallapop ha deciso per l’occasione di lanciare il suo primo videogame. Il giocatore, virtualmente immerso in una situazione quotidiana, ha l’obiettivo di impedire a mamma e papà di buttare via tutti i “tesori vintage” che la casa conserva. Pop-Man by Wallapop – questo il nome – ha già riscosso un enorme successo tra gli utenti, totalizzando ben 15.000 giocate, con score che superano i 91.000 punti.

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