Brett Lloyd: flâneur napoletano

Nella vita di Brett Lloyd, Napoli rappresenta la triangolazione perfetta che mette insieme Doncaster, sua città natale, e Londra; tutte e tre sotto il segno della working class. In mezzo ci sono New York, Roma, molti traslochi e un documento d’identità in meno. Gran parte della sua crescita professionale è trascorsa sotto una spinta vorticosa al viaggio, di cui il capoluogo campano ha rappresentato l’arresto. Qui si trovò bloccato per caso – nel 2010 – quando, perdendo l’ultima circumvesuviana per Sorrento, e non avendo con sé i documenti per registrarsi in un hotel, risolse il tutto in un vagabondaggio da moderno flâneur baudelairiano.

Carico dell’amore per il Rinascimento italiano, e per il Neorealismo che proprio a Napoli aveva trovato i suoi più grandi rappresentanti, i suoi lavori hanno finito per essere un lento e progressivo stratificarsi di emozioni che, in 12 anni spesi nella città partenopea, dove solo l’estate è misura del tempo, mettono insieme la plasticità dell’opera classica con l’anatomia della fragilità umana, che, soprattutto per le giovani generazioni che popolano i suo scatti, ben si combina con la gioia di vivere in libertà. La canicola come misura del tempo – tra volti sudati e bagni in mare – è anche il tempo richiesto al fotografo per la realizzazione del progetto Napoli, Napoli, Napoli, protrattosi lungo quattro estati, dal 2018 al 2022.

Napoli, Napoli, Napoli: il nuovo realismo italiano dietro l’obiettivo di Brett Lloyd

Nel lento peregrinare cittadino, col passo stanco dei semplici, Lloyd intercetta il sublime nel subalterno; il tutto nella cornice di una città drammatica inter pares, al punto da non essere contenuta nel suo stesso nome: Napoli, pardòn, Napoli, Napoli, Napoli; una raccolta fotografica di 135 scatti, edita da Mörel Books e progettata da Macs Iotti, sfociata in una mostra di 24 immagini, ospitata dal 16 novembre dallo Spazio Maiocchi, a Milano.

Brett Lloyd Napoli Napoli Napoli
Brett Lloyd, Napoli, Napoli, Napoli

Brett Lloyd Napoli
Brett Lloyd, Napoli, Napoli, Napoli

Napoli, Napoli, Napoli arriva dopo l’opera prima di Lloyd, Scugnizzi, pubblicata nel 2014 da Dashwood Books. Se nella prima raccolta al centro c’era il colore, qui è imperante il bianco e il nero, in pendant con la bicromia dell’asettico spazio culturale; se prima si guardava ai quadri d’insieme e all’orchestrare meticolosamente una quantità ampia di soggetti in campo, ora l’obiettivo si stringe sempre di più attorno al singolo.

Brett Lloyd Napoli mostra
Brett Lloyd, Napoli, Napoli, Napoli

Brett Lloyd Napoli libro
Brett Lloyd, Napoli, Napoli, Napoli

Infine, se in Scugnizzi la gioventù è spensierata, vivace e spettinata, nell’ultimo lavoro a dominare è la dimensione realmente tragica di un nuovo realismo fatto di primi piani insistiti, volti stupiti, corpi in estasi avvinti da reti da pesca che riportano ai laocoontiani strazi di un capolavoro del Neorealismo qual è Stromboli, terra di Dio di Roberto Rossellini. Il progetto di Lloyd non si esaurisce però nell’azione artistica di tributo alla città, ma entra nel sociale.

Brett Lloyd Napoli 2022
Brett Lloyd – Napoli, Napoli, Napoli

Brett Lloyd ritratti
Brett Lloyd, Napoli, Napoli, Napoli

Per accompagnare il libro e la mostra, il brand partenopeo Vienmnsuonno 1926 e l’art director Daniel Sansavini hanno sviluppato una capsule di t-shirt, arricchite da serigrafie artigianali nei toni del rosso, blu e corallo, colori simbolo della città di Napoli, i cui proventi verranno devoluti all’associazione Friends of Naples.

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