Carolina Sala, una sognatrice pragmatica

Il mondo dell’arte moderna e contemporanea e quello spostarsi frenetico – a dir poco bulimico – tra salotti, gallerie, vernissage, opere, installazioni e aerei con destinazioni ad hoc come Londra, Parigi, New York, Los Angeles, Milano, Basilea o Miami. Un ‘esserci’ – quello dei collezionisti che le frequentano – necessario per vedere, scoprire, conoscersi, farsi conoscere, desiderare, ma soprattutto comprare e quindi ‘avere’. Chiara conosce quel mondo sin da bambina, perché è figlia di due tra i più grandi collezionisti d’arte italiani, una ragazza ambiziosa con studi nella capitale inglese e una voglia di iniziare la sua vita lavorativa a Milano per emanciparsi da quella famiglia importante quanto ingombrante.

Carolina Sala
Total look Sportmax

A interpretarla, in Perfetta illusione, il regista Pappi Corsicato – cantore di una napoletanità carnale e popolana, orgogliosamente terrena e periferica, nonché ex assistente di Pedro Almodóvar – ha scelto Carolina Sala, una delle attrici italiane emergenti più richieste e amate dal grande pubblico, un mix tra Charlotte Gainsbourg ed Emmanuelle Bèart da giovani, protagonista indiscussa di film e fiction di successo.
“Senza saperlo- ci spiega quando la incontriamo – si ritroverà in una relazione con Tony (Giuseppe Maggio), che vorrebbe diventare diventare un artista affermato, in cui lei vede molto talento. Tony è sposato con un’altra donna (Margherita Vicario) e quello che inizierà in realtà tra loro – aggiunge – più che un triangolo amoroso sarà un triangolo di ambizioni”.

“È importante avere la propria ambizione per spingersi a cercare di più, ma non bisogna esagerare”

Carolina Sala attrice
Total look Francesco Murano, shoes Sergio Rossi

È ambiziosa a suo modo, “quanto basta”, anche Carolina, “una ragazza nata a Vittorio Veneto e cresciuta in un paesino poco distante, a Conegliano, tra le colline del Prosecco”, dice lei, “con due genitori speciali che l’hanno lasciata libera nella tranquillità che solo certe provincie possono regalare o assicurare, insegnandole le regole fondamentali, leggendole tanti libri e sostenendola sempre, permettendole così di seguire le sue inclinazioni”. Ma – soprattutto, questo lo aggiungiamo noi – ricordandole di non smettere mai di credere nei sogni, anche perché, alcuni – a quanto pare – possono davvero diventare realtà.

Recitare ad esempio, il desiderio più grande che Carolina ha sempre avuto nel suo cassetto ed è riuscita ad aprire e a far conoscere al meglio. A teatro, ad esempio, a soli 15 anni, formandosi nell’Accademia di Lorenzo Da Ponte e poi, tre anni dopo, in altri spettacoli che la portano a Roma, dove la regista Cinzia Th Torrini la vuole tra i giovani protagonisti di una serie Rai che sarà di grande successo, Pezzi unici, in cui recita accanto a Sergio Castellitto. “È importante avere la propria ambizione per spingersi a cercare di più, ma non bisogna esagerare”, precisa.

“Dopo Pezzi unici, volevo dedicarmi all’università e all’arte, che mi consente di apprezzare al meglio e di più tutto ciò che faccio”

“Da attrice, ho tanti progetti in testa che vorrei fare, ma nella vita ci sono altre cose e ciò che per me conta davvero è la rete di persone, amici, affetti che uno si crea. Sono il mio sostegno, la mia forza, senza rischierei di perdermi”. Una forza interiore, la sua, non indifferente, che ricorda per alcuni versi quella dimostrata dal personaggio che ha interpretato in Vetro dell’esordiente Domenico Croce, una ‘Lei’ di nome e di fatto per cui ha ricevuto una menzione speciale all’ultimo Bifest a Bari. Anche lì si parlava di arte, visto che interpretava un’artista solitaria, sempre al chiuso della sua stanza a dipingere quadri colorati, che scopre che la realtà è diversa da quella che sembra.

Anche nella sua vita reale Carolina, oltre al cinema, vive a stretto contatto con quel mondo. “Mi sto laureando in Conservazione dei beni culturali con indirizzo Storia dell’arte a Venezia, a Cannaregio, ed è lì che vivo quando non sono fuori per lavoro, in una casa piena di libri, polaroid fatte durante i viaggi, oggetti e vestiti in un caos piacevole in cui trovo sempre il mio ordine”. “Dopo Pezzi unici, volevo dedicarmi all’università e all’arte, che mi consente di apprezzare al meglio e di più tutto ciò che faccio, di continuare a dedicarmi a qualcosa di bello anche quando non sono sul set, senza vivere nell’ansia continua della ‘telefonata’. Se arriva, ovvio, è un piacere, ma nel frattempo faccio anche altro, ad esempio dedicarmi alla mia compagnia teatrale (la Little Shakespeare Company, ndr)”.

“Credo nella sincerità, nell’importanza di essere onesti con se stessi”

Carolina Sala Pezzi unici
Dress TPN, shoes Kardif

L’esperienza con Corsicato “è stata una grande opportunità, molto formativa”, “una maniera per conoscere dal di dentro quel mondo così particolare che è quello dell’arte e di chi vi gravita, soprattutto dei collezionisti, un film che gioca molto su quanto vi accade e sulle opere, che sono come le persone: bisogna saperle vendere”. Girare in alcune delle gallerie milanesi più importanti, “è stato emozionante, soprattutto le scene all’interno del Pirelli Hangar Bicocca dov’era in corso la mostra di Maurizio Cattelan Breath Ghosts Blind“.
Arte, ma non solo, per la brava e bella Carolina, perché nel film tv Rita Levi-Montalcini ha interpretato la celebre neurologa premio Nobel da giovane, “un’esperienza incredibile – racconta fissandoci con i suoi occhi che manifestano le emozioni più disparate -perché per me, e non solo per me, è una donna iconica, un’ispirazione, un personaggio realmente esistito, ma nell’interpretarlo ho potuto e voluto metterci del mio, tra testimonianze scritte e immaginazione, indossando vestiti d’epoca bellissimi e parrucche non sempre comode, ma affascinanti”.

Completamente diverso è il personaggio di Sofia, aspirante scrittrice che perde la testa per il suo professore (Michele Riondino) nel serial Netflix Fedeltà, tratta dall’omonimo romanzo di Marco Missiroli. La fedeltà è relativa a noi stessi o agli altri?, ci si chiede vedendola e lo chiediamo anche a lei. Dobbiamo imporre il nostro ego o rinunciare alla nostra coerenza di vita, con tutte le aspirazioni e i sogni, per vivere con l’altro? “Di fronte a questo enigma ogni certezza si scioglie, la realtà diventa soggettiva e relativa, confondendosi con l’apparenza”.

“Vivo nella più assoluta normalità, il successo ottenuto col mio lavoro non mi ha cambiata, se non in termini economici e di esperienze”

Una declinazione moderna del pirandelliano ‘Così è se vi pare’, che ci propone la questione se l’apparenza sia inganno, una forma di illusione, oppure semplice sostanza della vita. “Io credo nella sincerità – precisa Carolina, “credo nell’importanza di essere onesti con se stessi. Col proprio partner, qualunque esso sia, ci dev’essere sempre un dialogo, soprattutto quando qualcosa non va o non funziona come dovrebbe. Mai negare l’evidenza. Se c’è un problema, va affrontato e risolto, anche se non sempre ci si riesce. Poi si sa, i casi della vita sono molto più complessi, ma provarci è fondamentale”.

Carolina, in tutto quello che fa, ci ha provato, con una determinazione che però non è mai diventata un’ossessione. “Vivo nella più assoluta normalità, il successo ottenuto col mio lavoro non mi ha cambiata, se non in termini economici e di esperienze. I miei amici veri continuano a essere quelli di sempre, continuano a prendermi in giro allo stesso modo (ride, ndr). So che il mio è un lavoro precario, ma vivo al momento, e per adesso va bene così. Poi, qualunque cosa accada, saprò reinventarmi”.

Carolina Sala film
Total look Krizia, shoes Jimmy Choo, necklace Manùfatto

“Continuo a non farmi alcuna illusione, che a ben vedere è l’illusione più bella”

Nel frattempo, aspettiamo il suo nuovo film girato a Roma, di cui non può dire nulla, mantenendo così quel giusto fascino che dà il mistero. “Roma la frequento ormai da un po’ di tempo, mi sento sempre ‘in prestito’, sento un’aria diversa e bella; qui mi sento bene anche perché alla bellezza si aggiungono amicizie sincere costruite negli ultimi anni. Quando sono lì, penso a Venezia che ho sempre nel cuore e continuo a tenere fermi i piedi per terra, a pensare alle cose che faccio e ci sono e non a come potrei essere o a quello che potrei fare. Continuo a non farmi alcuna illusione, che a ben vedere è l’illusione più bella”.

Carolina Sala serie
Total look Alexander McQueen, headband The Beatriz, bracelets vintage

Carolina Sala Perfetta illusione
Total look N°21, shoes Jimmy Choo, ring Casa Bruni Bossio

Credits

Talent Carolina Sala

Editor in Chief Federico Poletti

Text Giuseppe Fantasia

Photographer Marco D’Amico

Stylist Valentina Serra

Stylist assistant Federica Mele

Hair Christian Vigliotta

MUA Giulia Mariti

Nell’immagine in apertura, Carolina Sala indossa total look Sportmax

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