‘Sottacqua’, un assaggio di estate nel nuovo singolo di chiamamifaro e rovere

È uscito venerdì 3 giugno per Columbia Records/Nigiri il nuovo singolo di chiamamifaro e rovere, sottacqua, un vero e proprio condensato dell’agognata, imminente atmosfera estiva che contraddistingue la stagione estiva.

Dalla collaborazione tra la cantautrice Angelica Gori, capace in tandem col chitarrista Alessandro Belotti di far breccia nel pubblico brani da diversi milioni di stream, e la band che racconta i vent’anni negli anni ’20 del millennio come nessun altro, nasce infatti una canzone che distilla efficacemente il mood delle calde serate d’estate, tra feste e falò sulla spiaggia.

Angelica Gori rovere
Angelica Gori (chiamamifaro), Nelson Venceslai (rovere)

Non solo spensieratezza e summer vibes però, visto che il singolo tocca anche argomenti di grande impatto sociale quali l’inquinamento (serate in spiaggia che sono tra la plastica e le birre ghiacciate, petrolio e margarita sulle labbra salate) e guerra (“feste al mare con la fine del mondo sullo sfondo mentre si cantano canzoni sperando di salvarlo).

i rovere Nelson
Nelson Venceslai e Angelica Gori

Le parole di Angelica Gori, in questo senso, esprimono al meglio l’essenza del progetto, a cominciare dal titolo: «Sottacqua ci si nasconde dal mondo, dai problemi, e da laggiù anche le scuse hanno il sapore del sale e la forma delle bolle. A volte pensare a quel che sarà di noi ci fa sentire come se fossimo giù, sottacqua. Non c’è fiato che tenga, i movimenti sono morbidi e rallentati, la vista annebbiata. Ma per uscire da questa bolla bastano poche bracciate, ed è subito spiaggia, sole, ombrelloni, calore sulla pelle, sale sulle braccia. Fino a quando è sera, e tutto è vento e profumo di domani. Giorni di sguardi, libertà, complicità, di vista al cielo, con qualcuno che, quando siamo sottacqua, ci prenda la mano per non perdersi nel blu».

Nell’immagine in apertura, Angelica Gori (chiamamifaro) e Nelson Venceslai de i rovere

Enrico Esposito e Lorenzo Biscione: i VOGA

Enrico Esposito e Lorenzo Biscione sono i VOGA: due giovanissimi studenti del conservatorio di musica elettronica di Napoli che, sin dal primo momento in cui si sono conosciuti, hanno capito che potevano collaborare insieme producendo musica “urban”, come la definiscono loro; ovvero tutto quello che piace ai VOGA.
Il successo della scorsa estate, Miranapoli!, ce li ha fatti conoscere e ora sono appena usciti con il loro nuovo singolo Xfetti sconosciuti.



Ditemi come nasce il nome del vostro gruppo.

Diciamo che il nostro nome nasce in maniera abbastanza simpatica, in quanto noi come gruppo siamo nati totalmente per caso. Abbiamo iniziato a collaborare e poi abbiamo capito di avere grandi affinità; quindi è nata l’idea di suonare insieme e per farlo ovviamente ci voleva un nome. Eravamo a Milano e qualcuno stava parlando di un gruppo che era in voga, a noi piaceva come suonava la parola e così ce lo siamo preso.
A Milano ci mettevamo fuori dalle etichette discografiche, decisi a rimanerci fino a quando non avessero ascoltato i nostri pezzi. E alla fine è andata bene.

Siete napoletani, come vi siete conosciuti?

Ci siamo conosciuti al conservatorio di musica elettronica, proprio il primo giorno. Io ero andato e non sapevo che ci fosse lezione ed Enrico era in anticipo, insomma siamo stati i primi due ad incontrarsi e abbiamo fatto subito amicizia.
Sinceramente abitiamo anche abbastanza vicini a Napoli e ci sono degli amici in comune. Poi tra chi fa musica in città ci si conosce tutti, infatti entrambi avevamo già presente chi fossimo.
Possiamo dire che nel giro di una settimana, da quando ci siamo incontrati, abbiamo iniziato a mettere insieme delle idee e a collaborare, anzi a chiudere il primo pezzo, uscito poco dopo su Spotify.



Come mai, secondo voi, Napoli rimane sempre una fonte inesauribile di talenti e cantanti?

Napoli come tante altre città vive di contaminazioni, solo che da noi è tutto amplificato e godi appieno delle vibrazioni positive di altre culture e altre melodie: credo questa continua stimolazione sia la faccia buona della medaglia.
Forse siamo anche privilegiati perché viviamo in centro e come si sa la periferia di Napoli (come quella di tante altre città) vive di problemi e disagi quotidiani.



Ditemelo voi che genere di musica fate.

Questa è una domanda a cui facciamo fatica a rispondere anche noi: diciamo “urban”, per il momento, perché racchiude un po’ tutto, dalle influenze hip-hop a quelle R&B fino all’elettronica, spaziamo semplicemente in tutto quello che ci piace.



Considerate Miranapoli! il vostro primo grande successo?

Sicuramente sì perché è stato il primo pezzo che ci è capitato di ascoltare per radio. Più che altro ha quasi superato le nostre aspettative: sentirlo nei bar, dalle macchine fino poi a esplodere su TikTok. La cosa più strana è che doveva essere un disco estivo, invece ha raggiunto l’apice a settembre. Un post summer diciamo.



È appena uscito Xfetti sconosciuti, cosa volete dirci a riguardo?

È abbastanza biografico in quanto parla di una rottura recente che ho vissuto, dove oltre al dolore di lasciarsi con una persona dopo tanti anni, per svariati motivi ti rincontri proprio con lei dopo una settimana. Tutti ciò ha condizionato il mio modo di scrivere i testi nell’ultimo periodo, quindi il modo di fare musica di tutti e due.



Avete un album in uscita…

L’idea è di pubblicare un EP entro la fine dell’anno: ci piace chiudere con un progetto ufficiale questo 2022 appena iniziato.

I VOGA non arrivano dai talent show: Sanremo potrebbe essere un vostro obiettivo?

Non diciamo sicuramente no a prescindere, anzi, se capitasse sarebbe molto bello poter far conoscere ad un pubblico così ampio quello che facciamo.



Photo credit: Federico Avella

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