L’Innovation technology di Claudio Marenzi per il pianeta

Presidente e Amministratore Delegato di Herno, una delle aziende di punta del sistema moda italiano che vanta una storia di più di settant’anni, Claudio Marenzi è un punto di riferimento per quello che concerne l’innovazione e la crescita del mercato del nostro paese. Non a caso è Presidente di Pitti Immagine e di Confindustria Moda dove convergono 66.000 imprese del Made In Italy, appartenenti a tutte le filiere produttive della moda e dell’accessorio, che insieme generano un fatturato di 95,5 miliardi di euro.

A Pitti Uomo 97 l’innovazione tecnologica si conferma il suo pallino e, senza alcun dubbio, il segreto del successo della sua azienda, nella cui mission corre instancabile lo slogan “funzionalità oltre all’estetica”. E con cosa se non con la Herno Laminar ASSOLUTO, una scarpa da trail running ma dal look pittosto urbano. Realizzata in Gore-Tex con suola Vibram Megagrip che, grazie al suo grip ad alte prestazioni, garantisce massima stabilità su ogni terreno. Obiettivo raggiunto grazie al gioco di squadra con un azienda leader nel settore,S.C.A.R.P.A. Punto di forza, infatti, di un imprenditore come lui è quello di saper riconoscere il meglio delle eccellenze italiane per creare sodalizi in grado di produrre delle vere novità pronte a sbaragliare il mercato, grazie a ricerca e innvazione.
Ma un’impresa di successo non può più prescindere dalle esigenze ambientali del pianeta, anche per stessa richiesta dell’utente che rivela sempre più consapevole e responsabile nei confronti del pianeta. Ed ecco la vera rivoluzione: 2 piumini (un bomber e un cappotto) completamente biodegradabili perché occorrono solo 5 anni per essere completamente smaltiti, accessori e imbottitura in piuma inclusi.
A far compagnia a questo eccezionale progetto, altre 2 idee green che prestano attenzione ai filati: un parka, un cappotto e un blazer in nylon 100% rigenerato ECONYL® prodotto con reti da pesca usate e scarti di moquette destinati alla discarica, persino l’imbottitura è ricavata da duvet dismessi. Mentre un peacoat e un cappotto sono elegantemente tessuti di una lana melange anch’essa riciclata da materiali di scarto.

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Around Pitti Uomo 97: i 10 brand da ricordare

Ogni stagione Pitti Uomo porta oltre 1.200 espositori a Firenze che diventa la vetrina e il sismografo delle tendenze uomo e lifestyle globale. Abbiamo scelto 10 brand che ci hanno particolarmente colpito per l’impatto dei loro eventi, la progettualità e la collezione.

Karl Lagerfeld

Per la seconda volta, dopo l’edizione di Giugno dell’anno scorso, il marchio è presente presso la Fortezza da Basso con la sua nuova collezione di rtw, accessori e uno special project dal titolo “ A tribute to Karl:the white shirt project”, curato da Carine Roitfeld.

Si tratta di varie camicie bianche, ripensate e rielaborate da amici storici del Kaiser, quali Kate Moss, Cara Delevigne o Lewis Hamilton. Splendide le pelli texturizzate di pantaloni e giacche, che saranno di gran moda per il prossimo inverno.

a tribute to Karl: white shirt project

Herno

Herno presenta il suo nuovo progetto “Globe”, sinonimo di sostenibilità e artigianalità: massima importanza alla provenienza delle materie prime, allo sviluppo di nuove tecniche produttive e al rispetto dell’ambiente.

In una location verde e molto rilassante nascono I piumini, I bomber e le giacche biodegradabili, che si decompongono dopo 5 anni se gettati in discarica, oppure quelli ottenuti con materiali rigenerati derivati da materiale di scarto.

Herno

Borsalino

La sfida di Borsalino è quella di aggiornare un accessorio come il cappello, considerato retrò e obsoleto. Lo fa molto bene, proponendo il classico “Bogart” in chiave moderna o fondendo il mondo della moda con quello artistico del Rinascimento o del movimento inglese delle “Arts and crafts”.

Il risultato è una ricerca molto interessante di forme e materiali, in cui il classico scozzese inglese si fonde con velluto animalier, vernice e finta pelliccia. Divertente è l’omaggio a Raffaello, cinquecento anni dopo la sua morte.

Borsalino

Tagliatore

La raffinatezza è uno dei marchi di fabbrica di Tagliatore: a partire da una tavolozza calda e speziata, che vira poi al grigio e nero, la silhouette gioca sull’armonia tra i cappotti oversize e giacche e pantaloni più attillati.

Particolare attenzione alla giacca da camera, curata e costruita come se fosse un cappotto couture, con dettagli sofisticati e forme avvolgenti.

Lardini

Lardini rilancia il formale e il classico con una collaborazione speciale con il designer Yosuke Aizawa, fondatore di Mountaneering.

Avvolta da un’ atmosfera nordica e glaciale, la nuova moda è frutto di una contaminazione innovative tra praticità e innovazione, tra classicismo e dinamismo.

Lardini

Brioni

Un’atmosfera viscontiana a Palazzo Gerini, uno dei pochi palazzi sei-settecenteschi che si trova a Firenze: merito di Olivier Saillard, che ha saputo tradurre I festeggiamenti del 75esimo anniversario del marchio romano in un vero e proprio percorso nella cultura, tra moda e musica classica.

La preziosità dei velluti, dei pellami e delle lane più pregiate, declinate in fogge classiche e dal sapore romantico, disegnate dall’austriaco Norbert Stumpfl, si sposano perfettamente con I modelli-musicisti che cI accompagnano nelle sei sale del palazzo, tra le note di Debussy, Satie e Monteverdi. Un concetto di eleganza maschile delicato, colto e non chiassoso, in totale controtendenza con quanto abbiamo visto altrove.

Photo credit: Brioni

K-Way

Alla storica Borsa Valori, va in scena l’apotesi dell’outerwear: coloratissimo, pratico, divertente, pop, tecnologico. Partendo dallo storico slogan “Let it rain”, il brand festeggia il 55esimo anno di attività sfoggiando una miriade di proposte per tutte le esigenze, dal basic (non a caso è di proprietà del gruppo Basicnet) a proposte ricche di dettagli tecnici.

Photo credit: K-Way

Jil Sander

Nel chiostro di Santa Maria Novella, si inaugura un nuovo capitolo della coppia stilistica dei coniugi Meier, che proprio a Firenze hanno studiato e si sono conosciuti. Un’atmosfera luminosa e monacale al tempo stesso, dove a farla da padrone è la semplicità delle linee, l’ampiezza dei volumi, la neutralità della palette.

Tutto è sussurrato, accennato: il rigore di cappotti austeri ingentilito da sottili ricami e applicazioni, i tessuti più ricercati abbinati con quelli più naturali, un’aquila regale che si posa su spille e collane.

Photo credit: Alessandro Lucioni

Telfar

Il marchio fondato da Telfar Clemens parla di meltissage tra culture, generi e stili: il Rinascimento toscano, così ben incarnato dallo splendido Palazzo Corsini. Il femminile si fonde con il maschile, il 400 con la cultura street dei afroamericani, lo stile pirata (tanto caro a Vivienne) con il look biker.

Una moda un po’ confusa e caotica, dove però a regnare è la bellezza delle pelle, che si ritrova nelle giacche biker e soprattutto nei pantaloni attilati e seducenti.

Photo credit: Giovanni Giannoni

Random Identities

Sulle note di una cover di “I’m every woman” di Whitney Houston, va di scena la moda dell’ex direttore creativo di Yves Saint Laurent, un vero e prorio rtw concepito per l’era digitale. Una moda fluida, radicale, che annienta le barriere tra maschile e femminile, tra fisici efebici e bellezze curvy, tra giovinezza e maturità.

Libertà e inclusione sono le parole chiave di questo lessico, dove gli uomini indossano gonne al ginocchio, reggiseni di pizzo sopra camicie inglesi, maglioni over messi upside-down. La passerella è chiusa dallo stesso Pilati, in uno stupendo cappotto cammello, pantaloni bianchi e stivali da cavallerizza. La costante provocazione è stemperata dalla scelta di linee pulite, dal monocromatismo dominante e dalla location scarna e industriale della Stazione Leopolda.

Photo credit: Gabriele Pasceri

Di Alessandro Martinelli

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BEST OF PITTI: I MIGLIORI 10 EVENTI

Volge al termine l’edizione di Pitti uomo 94 che ha animato Firenze con uno degli eventi più internazionali che mai, capace di attirare nel capoluogo toscano i grandi esponenti del sistema moda maschile. Di seguito una selezione tra i migliori eventi che i brand hanno organizzato all’interno della manifestazione.

Enrico Coveri

La Maison Enrico Coveri compie 45 anni, l’occasione eccellente per una rilettura d’autore dell’immenso patrimonio creativo e stilistico di Enrico. L’azienda  ha infatti affidato a Maurizio Galimberti, fotografo di fama internazionale, la rilettura dell’archivio storico; un progetto innovativo e affascinante che, per la prima volta nella sua carriera, mette a confronto Galimberti con il mondo della moda. E per la prima volta l’azienda affida il suo mondo all’interpretazione di un obbiettivo fotografico. Il progetto prevede una cinquantina di opere confluite in una mostra itinerante ed è stata presentata a Firenze, a Palazzo Coveri lo scorso 12 Giugno.

Birkenstock

Comfort all’aria aperta per Birkenstock che ha scelto lo storico Giardino Torrigiani per uno showcase dove presentare tutto il mondo del brand, dalla nuova collezione SS19 ai letti, fino alla linea di Natural Skincare. On show 58 look uomo e donna caratterizzati da colori neutri. Non solo gli iconici sandali del brand, ma anche sabot (sia in versione classica, sia rivisitata) sneaker (sempre nei toni neutri) e alcuni modelli di scarpe chiuse con una suola speciale in sughero. Qualche accenno di colore ravviva i modelli timeless, dove sono anche stati rivisti alcuni dettagli come le fibbie. Un approccio innovativo per far evolvere il sandalo verso un vero e proprio lifestyle brand.

Roberto Cavalli

Paul Surridge, nuovo direttore creativo di Roberto Cavalli, debutta a Pitti Uomo 94 con la sua prima collezione menswear alla Certosa del Galluzzo, monastero alle porte di Firenze. Una location unica e mai aperta al pubblico che sottolinea il legame con la città natale del fondatore, che a Pitti Uomo è stato ospite ben tre volte, tra cui a giugno 2006 con una memorabile sfilata su Ponte Vecchio. Lo show si apre con un viaggio nel segno del bianco con giubbotti e chiodo in pitone, giacche destrutturate con jacquard animalier astratti e ricami a mano punto croce. Il designer ha saputo rileggere il dna del brand, ma ripensandoli con influenze sportswear e dettagli sartoriali. Il saper fare e l’artigianalità – come le stampe e i ricami – restano alla base di una visione consapevole del passato, ma tutta rivolta al futuro. Proprio l’idea di un’eleganza tutta italiana con l’uomo che veste l’abito in lino bianco tipicamente estivo anima l’immaginario di Paul  Surridge. Dopo il bianco,  non potevano mancare le stampe che invadono pelle e nylon, dai trench gli abiti, con motivi maculati e giungla sbiancati dal sole e messi fuori fuoco.

Band of outsiders

Band of Outsiders, brand icona per l’uomo internazionale che non prende troppo sul serio il mondo della moda, tra i favoriti di celebrities e influencer, ha lanciato la sua prima presentazione all’interno del programma ufficiale di Pitti Immagine Uomo. La collezione segna la quarta collaborazione del Design Director Angelo van Mol e del Brand Director Daniel Hettmann per il brand, ed è ispirata ad una gita scolastica in Italia. Questa stagione vede una serie di partnership molto attese, tra cui l’etichetta sportiva cult Sergio Tacchini e il marchio di occhiali tipicamente britannico Kirk Originals. La scenica presentazione si è tenuta il 13 giugno nel Cortile della Polveriera.

Lardini

L’azienda Lardini ha festeggiato alla P.O.P. Arena, l’anniversario dei suoi 40 anni di attività a Pitti Uomo 94, con un breakfast dove il fiore Lardini è stato il protagonista. Un incontro colorato, spensierato, a ritmo di musica, per festeggiare la 40 esima primavera dell’azienda, che dagli anni 90 con il suo marchio è conosciuta in tutto il mondo. Durante il breakfast sono state esposte le giacche create dall’ufficio stile appositamente per questo anniversario, che per l’evento sono state declinate in svariati colori, come rosso, giallo, verde, blu.

Moncler

La nuova collezione Moncler 7 Fragment firmata dal musicista, produttore discografico e designer giapponese Hiroshi Fujiwara è stata divisa in due parti. Questo primo lancio di Giugno è caratterizzato da riferimenti musicali propri del designer, come la parola Backstage, appartenente al mondo dei concerti, che domina su un lungo soprabito, sia nella versione beige che in nero, ed è presente anche sul retro di altri capi della collezione. Stickers removibili portano invece la dicitura Moncler Fragment. L’iconico tessuto imbottito, unito ad una giacca jeans, diventa protagonista di un vero a proprio abito. Tutta la collezione è contraddistinta da una palette di colori dal bianco, al color polvere, al verde militare. Il maxi evento di lancio si è tenuto mercoledì 13 giugno presso il meraviglioso Museo Nazionale del Bargello e ha visto la partecipazione, tra i tanti, anche di Suzy Menkes, Steve Aoki e Adrianne Ho.

Carlo Pignatelli

Carlo Pignatelli ha festeggiato a Firenze il cinquantesimo anniversario alla carriera, presentando le nuove Collezioni Uomo Sartorial 2019 e Cerimonia 2019, insieme ad un’anteprima della Collezione Cerimonia Donna 2019. Il cocktail esclusivo, tributo al savoir faire artigianale dal sofisticato aplomb, si è tenuto a Palazzo Capponi Vettori in occasione del “Salon of Excellence”, l’appuntamento organizzato in sinergia con la Camera Italiana Buyer Moda, in concomitanza con la 94ma edizione di Pitti Uomo. Creazioni couture celebrative dell’immaginario creativo della Maison hanno ripercorso i temi che hanno ispirato il Grande Maestro, nel corso dei 50 anni della sua carriera e che hanno guidato la creazione di abiti concepiti come opere d’arte: il cinema, il teatro, i personaggi che hanno segnato la storia e il costume, icone di stile e protagonisti di sogni passati, presenti e futuri.

Herno-L.I.B.R.A.R.Y.-01

Herno

Herno ha celebrato 70 anni presentando Library, un progetto che invita ad esplorare passato, presente e futuro, a ribaltare la “scatola” e il mondo nascosto dietro il “gancio”, iconico elemento della rinascita di un brand che continua a fare la storia del Made in Italy. Dal 1948 ad oggi. L.I.B.R.A.R.Y., acronimo di Let Imagination Break Rules And Reveals Yourself, è un percorso di 100 metri per 8 di altezza attraverso l’archivio del marchio, rivisitato dagli studenti del Polimoda e dell’Osaka Fashion Institute, dalle visioni concettuali dello Studio Azzuro, con la regia di Anomalia Studio e con il soundtrack del maestro Gianandrea Noseda, il tutto sotto l’egida del Comune di Firenze e di Pitti Immagine.

Allegri

Tra le nubi bianche, collocate su un azzurro palcoscenico viene presentata la nuova collezione Spring Summer 2019 di Allegri. Per questa edizione di Pitti, il brand attraverso un’installazione che ricorda il surrealismo magrittiano, racconta il passaggio dal clima rigido alla bella stagione, dalla pioggia al sereno, dal non colore dell’inverno al colore dell’estate. La storia di una collezione dedicata ad un urban traveller che oggi più che mai è diventato un worldwide traveller e trascorre gran parte del suo tempo in viaggio tra le nuvole, a bordo di un aereo. Dinamicità e funzionalità per assecondare le esigenze di protezione e comfort, un nuovo concetto di design dove i tessuti  altamente performanti sono il focus.

Tombolini

Con un simpatico live show a cui ha partecipato anche l’attore e show man Paolo Ruffini, Tombolini ha dato un’anticipazione della nuova collezione SS19, lavabile, travel o senza cuciture, che si colora degli elementi della Natura. La famiglia Tombolini rinnova la sua storia e la sua tradizione per dare vita al nuovo progetto TMB, che per la collezione  primavera/estate  trae ispirazione dalle forme e dai colori degli elementi: il grigio rimanda all’aria, il blu all’acqua e il beige alla terra.

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A day with Your Gentleman

Una giornata da veri gentlemen con Marco Cartasegna

Esistono ancora i gentlemen oggi? O sono un retaggio del passato? Lo abbiamo chiesto a Marco Cartasegna, fondatore del blog YourGentleman, che dopo una carriera di successo come modello e aver studiato International Management, torna alla sua prima passione: la moda. Nel 2015 apre così il suo blog, dove racconta il suo stile, l’eleganza e le sue originali creazioni.
“Il gentleman oggi – ci racconta Marco – non esiste più come nel secolo scorso. La società si è evoluta, se in meglio o in peggio non saprei, ma sicuramente è cambiata. In questo contesto il nuovo gentleman deve cercare di mantenere quanto più possibile i legami con i valori passati sia negli aspetti più importanti della vita, che nei gesti quotidiani: mantenere sempre la parola data, non avere debiti, rispettare le donne, anche con piccoli gesti come aprire la portiera della mia dolce metà…”
Quali sono le passioni e lo stile del gentleman moderno?
“Le passioni del gentleman possono essere svariate, l’importante è fare quello che si ama con eleganza. Si può essere eleganti anche giocando a rugby. Lo stile del Gentleman è totalmente personale nella quotidianità, ma è fondamentale rispettare le etichette quando richiesto. Insopportabile ad esempio chi si presenta a un black tie event con look “alternativi.”
Proprio nel pensare a diverse situazioni della giornata Marco ha interpretato per MANINTOWN tre look della Collezione Herno Autunno/Inverno 2016-2017. Come afferma lo stesso Marco: “Il gentleman contemporaneo deve adattarsi alle sfide della società moderna, mantenendo la sua essenza nel radicamento profondo ai valori del passato, che ispirano ogni gesto quotidiano”. Una filosofia che incontra quella di Herno, azienda che nasce nel lontano 1948 sulle rive del Lago Maggiore. In ogni capo il brand coniuga sapientemente tradizione e innovazione, intuizione e creatività per accompagnare il camaleontico uomo di oggi in ogni momento della giornata.

Per una passeggiata al parco in compagnia del suo bassotto, Marco ha scelto il bomber classico in nylon 7 denari ultra leggero. Un piumino che coniuga funzionalità e gusto estetico: l’imbottitura è costituita per metà da finissima piuma d’oca e per metà da piuma tecnica, che aggiunge una protezione waterproof all’indumento, indispensabile per affrontare il rigido inverno. L’iniezione delle piume nelle singole celle evita l’effetto goffaggine, assicurando una vestibilità slim, esaltando la figura senza appesantirla. La collezione è disponibile in una gamma variegata di colori energici, tra cui Marco ha scelto il brillante giallo ocra. Un capo perfetto per chi ama lo sport e la vita all’aria aperta.

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