Inside Montblanc: il percorso di Marco Tomasetta

Marco Tomasetta, nuovo direttore artistico di Montblanc, ci racconta il suo percorso. Con alle spalle una lunga carriera, trascorsa negli uffici stile di alcune delle più celebri maison, come Gucci, Givenchy e Louis Vuitton, per l’occasione svela sua visione dell’uomo del marchio svizzero, e di come ha reinterpretato l’heritage del brand nelle nuove collezioni di pelletteria della griffe.

“Ogni mio progetto è sempre partito dalla creatività, i prodotti di maggior successo sono nati in maniera casuale, istintiva”

Montblanc storia
Ph. courtesy of Montblanc

Come nasce la tua passione per la creatività?

Parte tutto dal cinema, cui mi sono avvicinato sin da piccolo, ma anche da Napoli, città natale dei miei genitori, che mi ha ispirato molto. La bellezza del luogo, le sue personalità così forti hanno dato una spinta consistente alla mia passione per l’arte. Grazie al cinema, poi, ho iniziato a immaginare l’arte, la bellezza e l’emotività, che restano tuttora la caratteristica del mio approccio alla moda.

Cosa porti con te dalle esperienze passate nelle grandi maison?

Ogni marchio mi ha lasciato qualcosa di diverso. Ho lavorato per aziende familiari, di cui porto con me il background e le radici. Ogni mio progetto, però, è sempre partito dalla creatività, i prodotti di maggior successo sono nati in maniera casuale, istintiva.

Homo Faber mostra
Foto della mostra Homo Faber (ph. courtesy of Montblanc)

Che direzione stai dando oggi a Montblanc?

È un brand il cui mondo ruota intorno alla scrittura, lo sento molto mio, sto cercando di dare a ogni pezzo una sua identità. Il mio lavoro parte dai materiali e dall’archivio, ma sono consapevole che bisogna entrare nella storia con umiltà, poi con la giusta esperienza si può lavorare per rinnovare.

“La collezione Extreme 3.0 nasce per soddisfare le esigenze di chi si sposta quotidianamente, ridefinendo i limiti dell’innovazione tecnica”

Parliamo della collezione Extreme 3.0, protagonista del nostro shooting. Quanto ti rappresenta?

È una collezione che nasce per soddisfare le esigenze di chi si sposta quotidianamente, ridefinendo i limiti dell’innovazione tecnica per raggiungere nuove vette in termini di resistenza e prestazioni.
Sono partito dalla superficie liscia, quella della pelle Montblanc delle origini, caratterizzandola con dei segni che rappresentano una reminiscenza del passato. Guardando alcuni vecchi diari, coi loro schizzi a penna, ho pensato fosse opportuno segnare la pelle. Le forme sono invece più attuali, vicine alla nuova generazione.

Montblanc adv
1924’s Meisterstück advertising (ph. courtesy of Montblanc)

Quali sono le forme più vicine, appunto, ai gusti dei giovani?

In fondo non si tratta di forme particolarmente nuove, i modelli si ripetono negli anni. Direi comunque lo zaino, la messenger, una document case moderna e ben proporzionata, magari più piccola, data il bisogno odierno di oggetti che sposino la modernità. La caratteristica irrinunciabile e è il portapenne interno, un codice del marchio, che non può mai mancare. Per quest’anno il mio obiettivo è rendere iconici i volumi, cioè document case, zaino e tote bag, le colonne portanti di ogni azienda di pelletteria.

“Mi piace pensare alla fluidità delle cose che realizzo, proprio come lo scorrere fluido dell’inchiostro”

Il tuo accessorio preferito?

Io amo il disegno, quindi direi l’iconica penna Meisterstück. Preferisco la fase del disegno a quella del prodotto finito, in questo senso apprezzo maggiormente l’energia che mi dà la creatività.

Quali sono i tuoi progetti per i prossimi mesi?

Abbiamo intenzione di presentare il nuovo uomo Montblanc, parlare di maschilità, di ritualità nell’avvicinarsi a tutti gli oggetti di cui parlavamo. E ancora, raccontare il brand e un nuovo concetto di dandy che include anche la donna, con accessori che rifiutano l’idea di genere. Mi piace pensare alla fluidità delle cose che realizzo, proprio come lo scorrere fluido dell’inchiostro.

Montblanc testimonial
Alberto Malanchino: total look Hermès, purse and watch Montblanc

Nell’immagine in apertura, un ritratto del direttore artistico di Montblanc Marco Tomasetta (ph. courtesy of Montblanc)

7 destinazioni per rigenerarsi in inverno

Manca sempre meno al periodo delle festività natalizie e nell’attesa di trascorrere un po’ di giornate tra il calore degli affetti e delle riunioni familiari, noi ci portiamo avanti con qualche consiglio per una fuga dalla città con le destinazioni ideali in inverno. Perfette per breve soggiorni all’insegna del benessere, per affrontare meglio il Natale ma anche per una vacanza che ci permetterà di tornare rigenerati dopo capodanno. Cene gourmet ( o con menù healthy per recuperare dopo le maratone a tavola) percorsi in romantiche spa, programmi detox di remise en forme ma anche vacanze attive in montagna, tra i piaceri dello sci uniti a quelli della buona tavola. Ecco qualche spunto per trascorrere qualche giorno off durante le prossime vacanze.

Il Grand Hotel Alassio e la sua spiaggia

Riscoprire la riviera ligure in inverno

Alassio è una cittadina da vivere non solo d’estate, ma anche nella stagione più fredda e l’iconico 5 stelle Grand Hotel Alassio Beach & SPA Resort è pronto ad accogliere la clientela nazionale e internazionale con tante proposte nuove e rigeneranti. Al suo interno un design rinnovato e una serie di mostre che arricchiranno il pernottamento di un’atmosfera vivace e stimolante. Sculture, quadri, collezioni di manifesti e fotografie di talentuosi artisti internazionali che guidano gli ospiti in un viaggio tra la pubblicità degli anni Venti, la musica rock e le icone Pop.

Per chi è sempre alla ricerca di percorsi wellness, con l’abbassarsi delle temperature il resort risulterà un luogo ideale per regalarsi un’ experience esclusiva all’interno del centro benessere, un lussuoso paradiso di 1500 metri disposto su tre piani. L’area SPA vanta un percorso benessere che passa dalla sauna finlandese, dal bagno turco, dal bagno aromatico alle erbe alla fontana di ghiaccio, dal percorso Kneipp basato sull’idroterapia fino alla cromoterapia. La novità di quest’inverno è anche il ricco ventaglio di trattamenti benessere, dai massaggi idroenergetici ai trattamenti detox a quelli decontratturanti. Per una rigenerazione a 360°, la Thalassio Medical SPA offre anche percorsi per purificarsi e migliorare il proprio benessere attraverso rituali sensoriali. 

Thalassio Spa
18.97 Bistrot
Beach club Grand Hotel Alassio

Dopo un pomeriggio in spa, un altro momento da non perdere è quello del tè delle cinque con un menù ad hoc accompagnato da un bicchiere di bollicine Pommery. Sarà un’iniziativa che durerà tutto l’anno ed è un’occasione perfetta per degustare le miscele selezionate de La Via del Tè in abbinamento a dolci locali, il menu della cioccolata firmata Lavoratti Cioccolato e finger sandwiches.

A pranzo e a cena invece, la proposta gastronomica è curata anche quest’anno dall’Executive Chef Roberto Balgisi. Un concept di cucina creativo e raffinato, improntato sul fine dining e perfettamente bilanciato tra semplicità e ricercatezza. Il 18.97 Bistrot Contemporanea & Pizzeria Napoletana invece è il luogo ideale per gustare la pizza magistralmente visionata dal Campione Mondiale della Pizza Contemporanea e categoria Classica Stefano Miozzo e piatti della tradizione regionale (oltre ai classici comfort food). Per concludere in dolcezza, oltre ai dessert selezionati nella carta del menù del bistrot, troverete anche la selezione di gelati della Gelateria Verolatte, proposta da Massimiliano Scotti, miglior Chef gelatiere d’Europa.

Per chi volesse festeggiare Natale o Capadanno in riviera, la struttura resterà aperta fino al 9 gennaio 2023 e riaprirà per la nuova stagione il 28 Marzo 2023.


Piscina interna Aqualux

Benessere a 360 gradi sul lago di Garda

A Bardolino nella provincia di Verona, Aqualux Hotel Spa & Suite è un resort moderno caratterizzato da acque incredibilmente azzurre, clima dolce, ulivi e vigneti che si fondono alla filosofia di un bien vivre basato sulla sostenibilità e sullo charme. In questa struttura, il viaggio nel benessere comincia con l’eccellenza dell’offerta della SPA, che ci propone numerosi trattamenti firmati Phytomer e Natura Bisse. Il cuore dell’hotel invece è l’ampia corte che ospita l’AquaExperience, otto piscine interne ed esterne di acqua termale riscaldata. Le piscine indoor sono contraddistinte da forme e dotazioni particolari: si distinguono quella a forma di T rovesciata, e quella a forma di coppa di champagne, meritevole di molteplici scatti per i nostri social. La struttura, sorge in uno dei borghi più suggestivi della sponda veronese del lago di Garda, immerso in un paesaggio unico circondato da vigneti e ulivi, il tutto coccolato da un clima dolce e mite che favorisce la produzione del famoso olio del Garda DOP, rinomato per leggerezza e delicatezza.


Adler spa resort Dolomiti

Sulle Dolomiti nel cuore della Val Gardena

Nel cuore della Val Gardena, un luogo straordinario per ricaricarsi, grazie al contesto naturale e all’ampia zona benessere. L’albergo è circondato da paesaggi mozzafiato delle Dolomiti e coccola i suoi ospiti con una spa panoramica dotata di idromassaggio con piramide di cristallo, bagno Rasul, una profumata zona dedicata alle donne, vasche, ampia area piscine, lago salino e tanti tipi di saune diverse. L’ADLER Spa Resort DOLOMITI offre squisite creazioni culinarie locali nel ristorante con veranda e Stube. Inoltre è anche il punto di partenza ideale anche per scoprire il paese di Ortisei con i suoi negozietti e specialità natalizie, passeggiare nei boschi innevati e in montagna con le ciaspole accompagnati dalle guide e per lasciarsi coccolare da mani esperte nella spa.


Lucia Magnani Health Clinic

In Romagna alla ricerca della longevità

Lucia Magnani Health Clinic è un centro d’eccellenza al servizio della longevità: 40 anni di esperienza nel campo dell’anti-invecchiamento, immerso in un parco monumentale di otto ettari a Castrocaro Terme. Il fil rouge che accomuna tutti gli spazi e i servizi è il benessere. Percorsi di salute e check-up personalizzati, visite specialistiche, diagnosi precoce delle malattie e programmi di prevenzione di lunga durata per vivere in salute ed in equilibrio. Insieme alla divisione di medicina rigenerativa, dermatologia preventiva e medicina estetica, la clinica offre un’ampia gamma di trattamenti, tecnologie e protocolli in grado di soddisfare qualunque esigenza di bellezza. I minerali e i sali contenuti nelle acque locali purificano la pelle, stimolano la circolazione sanguigna e linfatica, liberando il corpo dalle tossine. L’effetto detox sarà potenziato dall’utilizzo di tisane depurative e dall’eliminazione dei cibi malsani dalla dieta, oltre che da un programma di attività fisica regolare e mirata.


Cabinovia Porta Vescovo

Sciare nel comprensorio sciistico di Arabba

Arabba è una certezza ogni stagione, è il tempio dello sci, luogo dove tutti vorrebbero essere appena le cime imbiancano e la neve offre magnifiche discese tutte da vivere con l’adrenalina a mille. Oltre 62 km di piste perfettamente battute (ma ben 480 km se consideriamo i collegamenti sci ai piedi con le valli vicine!), cielo azzurro, aria pulita e impianti di risalita veloci e funzionali alimentati ad energia rinnovabile che consentono di raggiungere alcune tra le location più belle e panoramiche di tutta l’area sciistica e, non da ultimo, un mondo di esperienze sulla neve davvero invidiabile. Punto di riferimento dello scenografico comprensorio sciistico di Arabba – Marmolada, che fa parte del celebre carosello Dolomiti SuperSki (1.200 km di piste) ci permetterà per tutta la stagione, dall’apertura alla chiusura impianti (quest’anno prevista per l’11 aprile 2023!).


Hotel Lac Salin Snow Chalet

Dormire in uno chalet di Neve

A Livigno, accanto all’Hotel Lac Salin SPA & Mountain Resort, sorgerà anche quest’anno lo chalet di neve realizzato dall’artista livignasca Vania Cusini. La magia di un pernottamento magico, avvolti in una stanza di neve, sarà prenotabile dal 17 dicembre al 19 marzo. La “Snow Dream Experience” invita a vivere un’esperienza alpina a scelta tra un’escursione con alpaca nella bellissima vallata innevata, un trekking con le ciaspole o un’esperienza Fashion con il Personal Shopper nelle Boutique Lungolivigno Fashion.  Non manca una romantica cena a lume di candela nell’antica Stube in legno dell’Hotel Lac Salin: una stanza calda ed accogliente, interamente realizzata in legno.Prima di coricarsi nel sacco a pelo termico dentro lo Snow Chalet, ci si riscalda con le calde tisane alle erbe alpine di Livigno e il mattino seguente, il risveglio nella baita di neve è allietato da una tazza di caffè bollente servita direttamente nello chalet. La colazione vera e propria si assapora nella grande sala dell’hotel Lac Salin, con bresaola, salumi, formaggi, marmellate squisite, torte fatte in casa, centrifughe, frutta fresca e molte altre prelibatezze, con una particolare attenzione per i prodotti tipici del territorio di Livigno. 


Fuga tra i tesori di Montalcino

A tutti gli amanti dei sapori e dei profumi della Toscana, Caparzo, la prestigiosa tenuta della famiglia Gnudi Angelini in Montalcino, dedica un’esclusiva esperienza da regalare a Natale: un soggiorno di due notti al Podere La Casa, antica costruzione colonica di proprietà dell’azienda agricola e situata nel cuore della Val d’Orcia, con visita della cantina e goody bag con vini e prodotti toscani per assaporare l’essenza del territorio. Lo speciale benvenuto comprende: una bottiglia di Brunello di Montalcino Docg 2017 di Tenuta Caparzo (elegante e strutturato, è il compagno ideale per selvaggina e formaggi stagionati); due vini prodotti in Maremma dalla famiglia Gnudi Angelini: il Morellino di Scansano Docg, piacevole e fruttato, e il Vermentino Toscano Igt, un bianco fresco, intenso, con profumi floreali; e alcuni prodotti dell’azienda agricola della Tenuta.

Alberto Malanchino: il duro lavoro è la chiave per raggiungere il successo

Ci tiene a definirsi figlio di una coppia “mista” (sua madre è del Burkina Faso) Alberto Malanchino, attore italiano classe 1992, originario dell’hinterland milanese, appassionato di cinema sin da piccolo. Formatosi all’accademia Paolo Grassi di Milano, si divide da subito fra teatro e televisione, dove abbiamo avuto modo di apprezzarlo in alcune produzioni Rai, tra cui l’ultimo successo della rete ammiraglia, Doc – Nelle tue mani, serial in cui interpreta il ruolo di Gabriel Kidane. A marzo 2022 entra nel cast dello spettacolo teatrale The Boys in the Band, opera teatrale del commediografo americano Mart Crowley, andata in scena per la prima volta a New York nel 1968; la versione italiana dello spettacolo è stata adattata da Costantino della Gherardesca, con la regia di Giorgio Bozzo. Per la Disney Pixar, invece, Malanchino è la voce italiana di Buzz Lightyear nel suo film di animazione Lightyear – La vera storia di Buzz, al cinema la scorsa estate. Nell’intervista che segue, racconta a MANINTOWN i retroscena del suo percorso attoriale e le ultime novità professionali.

Alberto Malanchino 2022
Polo shirt Scotch & Soda, trousers Tagliatore, bag and watch Montblanc

“Svolgo attività di doppiaggio da un po’ di anni, è un ambito in cui mi trovo a mio agio”

Quando hai realizzato che la tua passione era quella della recitazione?

È nato tutto quand’ero piccolo, periodo in cui guardavo molti film italiani e stranieri in lingua originale insieme a mia mamma. Poi, durante l’ultimo anno delle superiori, ho visto a teatro la compagnia Quelli di Grock ne Le allegre comari di Windsor, in quel momento ho realizzato che la recitazione sarebbe diventata il mio lavoro.

Total look Paul Smith, backpack Montblanc

A cosa stai lavorando al momento?

Sono in scena a Milano al teatro Franco Parenti con Sid – Fin qui tutto bene. La serata di oggi è già sold out, lo spettacolo sta andando molto bene. Ci saranno altre repliche, fra Torino e Parma.

Che rapporto hai con il teatro?

Il teatro è la mia base di partenza, ho frequentato scuole private e accademie teatrali come la Paolo Grassi di Milano. L’essenza di un attore non cambia, a prescindere dal contesto, palco, video o doppiaggio. Le difficoltà tecniche e lavorative, in quest’ambito, sono una sorta di gavetta. Il sistema italiano, poi, se si parla di diversità è più “difficile”, nel mio caso, essendo figlio di una coppia mista, ho trovato diversi ostacoli sul mio percorso. Oggi, però, si intravede finalmente qualche apertura in questo senso.

Total look Paul Smith, backpack Montblanc

Come ti sei trovato col doppiaggio?

Sono molto contento di aver lavorato con Disney per Lightyear – La vera storia di Buzz, essere la voce italiana di Buzz Lightyear è stato motivo di orgoglio, sono cresciuto con il cartone originale, perciò quando mi hanno chiamato per doppiare lo space ranger di Toy Story, non potevo certo tirarmi indietro. Inoltre svolgo attività di doppiaggio da un po’ di anni, è un ambito in cui mi trovo a mio agio.

“Trovi il modo di innamorarti di ogni singolo personaggio su cui lavori”

A quale personaggio, tra quelli interpretati finora, sei più legato?

Direi tutti, in fondo trovi il modo di innamorarti di ogni singolo personaggio su cui lavori. Gabriel Kidane di  Doc – Nelle tue mani, per esempio, è stato una svolta a livello di carriera. La serie mi ha dato modo di raggiungere un’amplissima fetta di pubblico, trasversale per gusti ed età. È un personaggio inclusivo e ha richiamato molti spettatori, sia su Rai 1 che sui miei social, dove mi scrivono anche molte persone afro-discendenti, felici di essere finalmente rappresentate su un canale tv nazionalpopolare.

Alberto Malanchino social
Total look Hermès, purse and watch Montblanc

“Quando preparo un ruolo ascolto tanta musica, cercando di farmi influenzare da un genere specifico”

Quali altre passioni coltivi, oltre alla recitazione?

La musica. Amo il genere rock, metal e rap, anche la musica classica. Penso sia una delle arti più belle, in grado di rompere ogni barriera; crea un ponte tra le persone e può essere ascoltata davvero da tutti, da chi ha gusti colti come da chi ha meno cultura musicale.
Nell’ultimo periodo sto apprezzando molto i due album di Marracash, che ha creato due concept album fondamentali e racconta delle fragilità all’interno del rap. Quando preparo un ruolo ascolto tanta musica, cercando di farmi influenzare, a seconda del tipo di personaggio che andrò ad impersonare, da un genere specifico. Adesso che sono in scena con Sid ascolto molta musica classica, proprio come il protagonista dello spettacolo.

“Mi piacerebbe, attraverso il mio percorso, trasmettere il concetto che il lavoro ripaga, a prescindere dalla condizione sociale e dall’etnia”

Ti piacerebbe lasciare un segno per le generazioni che verranno?

Mi piacerebbe, attraverso il mio percorso attoriale, trasmettere alle nuove generazioni il concetto che il duro lavoro ripaga, a prescindere dalla condizione sociale e dall’etnia. Credo di avere una responsabilità rispetto ai più giovani, soprattutto verso chi mi ha seguito in Doc. Vorrei che il mio esempio non sia un fuoco di paglia, che possa essere valido anche per il futuro.

Un personaggio storico che ti piacerebbe interpretare?

Mi piacerebbe interpretare Leone Jacovacci, un pugile italo-congolese. È stato il primo afro-discendente a vincere il titolo italiano, in epoca fascista. Una bella parentesi di storia, ma anche un esempio su come sfruttare le proprie doti, genetiche e non, diventando un campione.

Obiettivi per i prossimi mesi?

Per il momento posso solo dire che mi vedrete al teatro Stabile di Torino con lo spettacolo Riccardo III. Per il resto, devo entrare nel ruolo dell’ attore scaramantico, quindi non posso dire di più.

Alberto Malanchino
Sweater Antonio Marras, jeans Loro Piana, clutch and pen Montblanc

Credits

Talent Alberto Malanchino

Editor in Chief Federico Poletti

Text Massimiliano Benetazzo

Photographer Alessandro Lo Faro

Stylist Simone Folli

Ph. assistant Fabio Meinardi

Stylist assistants Nadia Mistri, Julie Wozniak

Grooming Alessia Motti

Nell’immagine in apertura, Alberto Malanchino indossa polo Scotch & Soda, pantaloni Tagliatore, borsa e orologio Montblanc

The beauty highlights: Novembre

La mini guida per chi vuole  restare al passo con le ultime tendenze per la beauty routine di questa stagione. Novità, iniziative e prodotti must have sul fronte skincarefragranze e beauty device.

Scopriamo insieme una selezione di beauty news di Novembre 2022 nella nostra gallery.


AMBRE CHROMATIQUEMAISON CRIVELLI

Fedele al suo approccio, Thibaud Crivelli è stato ancora una volta ispirato da un’esperienza personale attraverso la quale ha sperimentato uno shock sensoriale potente, sorprendente e intenso. Per questa nuova creazione viene utilizzata una delle materie prime più essenziali per i profumi: l’ambra. L’ispirazione arriva da un viaggio attraverso giungle multicolori alla ricerca delle resine di benzoino, un’ escursione speziata, liane vanigliate, corteccia multicolore tagliata: una resina color oro. Tra gli altri ingredienti: fiore aguzzo, pigmento di davana piuma di sole, foglia di akigala Colorama ambrato.

LMNT BY ALMACARE

Alma ha progettato la tecnologia LMNT. per AlmaCare, specialisti nell’utilizzo di tecnologie laser con cliniche a Roma, Milano e Catania, LMNT. Questa è la prima tecnologia home-use di AlmaCare che unisce la potenza degli infrarossi e dei micro impulsi coordinati per donare un boost di energia alla pelle, favorendo la microcircolazione. Il riscaldamento cutaneo favorisce l’elasticità della pelle e aumenta la produzione di collagene. Alla fine del trattamento il viso risulterà tonico, disteso e luminoso. 


LANSERHOF THE MINERAL BATH

In collaborazione con il brand berlinese di cosmesi naturale This Place, Lanserhof presenta il nuovo The  Mineral Bath: sali da bagno detossinanti specificamente formulati per apportare un effetto rigenerante all’intero organismo. Una combinazione di sali di Epsom, burro di cacao, rosmarino e CBD (cannabidiolo) sono i protagonisti di una formulazione che consente di ricreare la piacevole immersività di un’esperienza spa anche a casa. Una coccola per la mente, i sensi e il corpo, grazie ad una sinergia di ingredienti naturalmente nutrienti e delicatamente rivitalizzanti.


VITA VITAE

Innovativa, sostenibile ed efficace, la cosmesi Vita Vitae si propone di unire natura, scienza e responsabilità per dare vita a una gamma di prodotti skincare all’avanguardia, rispettosa della persona e dell’ambiente, adatta a soddisfare tutte le esigenze della pelle con un approccio olistico, sano e naturale. Il segreto di questi cosmetici è racchiuso nelle viti secolari della splendida campagna friulana: dalle vinacce viene infatti ricavata l’Aurovitina Pro Vitis (o APV Complex), un complesso innovativo a base di mosto d’uva bianca concentrato, resveratrolo e olio di vinaccioli che possiede eccezionali proprietà protettive e combatte radicali liberi, stress ossidativo e invecchiamento cutaneo.


CHELSEA NIGHTS – BOND NO9

Una fragranza sexy e maliziosa ispirata al celebre quartiere Chelsea, alla sua vita notturna, alle gallerie d’arte e alla varietà dei suoi abitanti. Lo spirito di Chelsea è incanalato in una nuova fragranza che vibra di sensualità e raffinatezza. In testa c’è lo zafferano e la nocciola, speziati e caldi, nel cuore c’è una miscela estremamente unica di rosa, curcuma e sesamo, mentre il jus si fonda su una robusta schiera di note sensuali e affumicate, tra cui patchouli, mirra, ambra e black suede.



LUCKY YELLOW – VILHELM PARFUMERIE

Un discovery kit che ci permetterà di esplorare i 3 bestseller del marchio. Lucky Yellow è stato creato in collaborazione con Bella Baguena, un’artista di Valencia che lavora con musica, performance, video e altri media. Le sue opere d’arte sono il risultato di un processo emotivo intuitivo, che utilizza la sua voce e i movimenti del corpo, oltre a oggetti, ambientazioni e tecnologia, per creare opere sonore, video, scultoree o performance che si basano sull’espressione di sentimenti e pensieri.



RITUALS COSMETICS

La nuova gamma Private Collection Comfort di Rituals Cosmetics è stata realizzata dai più grandi profumieri al mondo e si ispira ai migliori aromi e agli ingredienti secolari per creare questa nuova 4° fragranza caratterizzata da note squisite di Vaniglia, Fiori di Cotone e Violetta. La nuova collezione si compone di tre profumazioni uniche che rendono la casa calda e accogliente: Suede VanillaSmooth Violet e Cotton Blossom. La linea comprende anche le Fragrance Sticks, Scented Candles, Home Perfume, Car Perfume, Hand Washes e un Hand Balm.

Immagine di apertura: Vita Vitae

Giuse The Lizia, un giovane cantautore all’avanguardia

Giuseppe Puleo aka Giuse The Lizia ha solo 21 anni, ma è già un cantautore promettente. Nato e cresciuto a Bagheria, in provincia di Palermo, comincia a suonare la chitarra all’età di 14 anni. A 17 inizia a scrivere canzoni mescolando rap e cantautorato. Nell’aprile del 2021 esce per Maciste Dischi Vietnam, il suo primo singolo prodotto da Mr. Monkey. Nel maggio dello stesso anno è ospite del format Trap Take di Radio 105, in cui presenta un brano inedito. Sempre nel 2021 Giuse The Lizia sale per la prima volta sul palco, nella cornice del Mi Manchi (Mi Ami), storico festival milanese, e durante l’estate accompagna i migliori artisti della scena (tra cui Gazzelle, Frah Quintale e Psicologi) in un piccolo tour di 12 date. Poi ancora, esce Serate Toste, secondo singolo prodotto di nuovo da Mr. Monkey. Il 5 novembre 2021 arriva Come minimo, EP d’esordio acclamato da pubblico e critica, in cui fonde urban e itpop. Il 13 maggio 2022, infine, arriva il suo secondo EP, LALALACRIME.

Giuse The Lizia tour

Oggi, dopo essere stato stato ospite in estate dei principali festival italiani, Giuse The Lizia è pronto a tornare live con One More Time Tour, suo primo tour nei club nazionali, che toccherà alcune delle città cui è più legato, tra cui Milano, Bologna e Palermo, come racconta nella nostra intervista.

Il percorso di Giuse The Lizia

Quale è stato il tuo primo approccio alla musica?

È iniziato tutto da piccolo, ascoltando musica tramite i miei genitori, a casa non mancava mai un sottofondo musicale. A 14 anni invece ho cominciato a suonare come autodidatta la chitarra. Da lì è partito tutto un percorso di crescita personale, influenzato anche dalle canzoni che ascoltavo.

Giuse The Lizia
Giuse The Lizia, ph. by Gianluca Normanno

Quale è l’ispirazione testuale del tuo nuovo singolo?

L’ispirazione parte dal mio stato d’animo attuale, cerco di raccontare in maniera autentica quello che provo e il mio distacco da casa. Oggi mi trovo a Bologna per studiare e accuso molto la distanza dalla Sicilia. La difficoltà più grande per me è quella di coltivare rapporti, e da lontano risulta tutto più complicato.

La distanza da casa, però, in qualche modo aiuta a crescere no?

Al di là dei miei sentimenti, andare via da casa era necessario, soprattutto per iniziare un percorso di indipendenza personale.
Bologna mi sta regalando un’ispirazione particolare. Vorrei ricordare che è un luogo importante per la scuola cantautorale, poi è una città che puoi vivere in maniera genuina e ti sa coccolare.

One More Time, il primo tour dell’artista

A breve inizierai il tuo primo tour, quali sono le tue sensazioni?

Sono molto emozionato, durante l’emergenza Covid abbiamo suonato poco dal vivo, mentre le prossime date che farò sono davvero fondamentali. Bologna è già sold out, sarà un momento importante per avere un feedback reale da parte del mio pubblico, poi su Milano e infine Palermo.

Giuseppe Puleo cantante
Ph. by Gianluca Normanno

Hai un rituale che segui prima di esibirti? 

Tentare di chiacchierare per distrarmi. Sono abbastanza ansioso e riesco a gestire l’ansia accanto a persone con cui sto bene, parlando del più e del meno. È il mio momento per staccare e poi godermi il concerto sul palco.

Quali sono i tuoi modelli di riferimento nel mondo musicale?

Prendo ispirazione da numerosi cantanti, il mio artista di riferimento è Battiato. Anche il mondo rap influenza molto i miei testi, Marracash e Club Dogo solo per citarne un paio.

Cosa pensi del mondo dei talent show?

Quando si parla di talent penso principalmente a X Factor. Trovo che le prime edizioni fossero un po’ limitanti per l’artista, mentre adesso ci sono maggiori possibilità di espressione grazie agli inediti. Non ho mai pensato di partecipare ad un talent perché, grazie alla mia etichetta discografica, ho iniziato subito a realizzare il mio percorso. Al di là della mia situazione personale, trovo siano un’ottima opportunità di lancio.

LALALACRIME
La cover di LALALACRIME

Quindi come definiresti il talento?

Talento è saper fare delle cose che richiedono una certa sensibilità. In un cantante, consiste nel tradurre in musica o testo sentimenti e situazioni che molti vivono.

Oltre alla musica, quali passioni coltivi?

Un’altra mia grande passione è il cinema. Nei momenti liberi guardo molti film e serie tv, un cinecult che mi piace molto è Seven, thriller poliziesco psicologico, e poi American Psycho.

Progetti per i prossimi mesi?

il 16 dicembre partirà Sanremo Giovani, un’esperienza molto gratificante e che mi auguro possa portarmi fortuna. Poi l’uscita di un nuovo disco, il primo lavoro vero a 360 gradi che uscirà in vinile, e infine spero anche un mini tour la prossima estate.

Dove ti vedi tra 10 anni?

Vorrei raggiungere una serie di obiettivi, musicali e non. Allo stesso tempo mi piacerebbe costruire una vita semplice, non troppo distante dalla città in cui sono oggi.

Giuse The Lizia concerti

Nell’immagine in apertura, un ritratto di Giuse The Lizia

Fashion highlights

Capi tradizionali ma tecnologici , outdoor performante dagli accenti sempre più cool e reminiscenze anni 90. Questi alcuni degli elementi chiave del guardaroba per la stagione fall winter.

Abbiamo raccolto alcune news per sneakers addicted, ispirazioni per gli amanti del lusso senza tempo , fino alle nuovissime collaborazioni in arrivo. Se volete trascorrere un’autunno con stile non perdetevi questa gallery.

La capsule ad alta tecnologia di Santoni e GORE-TEX

Per la stagione autunno/inverno 2022, Santoni collabora con il marchio GORE-TEX per la realizzazione di un’esclusiva capsule collection dove la tecnologia più avanzata incontra la più alta maestria artigianale. Scarpe classiche, tra cui l’iconica Santoni con doppia fibbia (firma del marchio) che acquisisce modernità grazie alla suola chunky carrarmato, e una selezione di stivaletti da montagna, vengono innovati grazie all’esclusiva tecnologia GORE-TEX, che arricchisce la proposta maschile Santoni per la stagione più fredda dell’anno.

Seguendo i rigorosi standard di qualità, funzionalità e design di Santoni e di GORE-TEX, la membrana GORE-TEX viene applicata a questa esclusiva selezione di scarpe per fornire prestazioni superiori e protezione dalle condizioni atmosferiche, garantendo un comfort climatico estremo: impermeabilità, antivento e traspirabilità. Queste edizioni speciali saranno disponibili esclusivamente sul sito Santoni e in una selezione di flagship store.


Sartoria tradizionale e abbigliamento tecnico: Sease + The Woolmark Company

Mostrando il futuro innovativo della lana Merino, il marchio lifestyle italiano Sease, e The Woolmark Company uniscono le forze per trasformare la sartoria tradizionale in abbigliamento tecnico contemporaneo. Sinonimo di eccellenza e innovazione, i due brand danno nuova vita ai tessuti classici, tradizionalmente utilizzati nel mondo formale, rielaborandoli per sviluppare un urban & skiing essential kit di capi iconici composto da giacche, felpe e T-shirt certificati Woolmark Blend. Un progetto che evidenzia ancora una volta l’impegno di The Woolmark Company nel celebrare e supportare l’innovazione, dando seguito al premio The Woolmark Company Award for Innovation vinto da Sease in qualità di promotore dell’innovazione sostenibile durante i CNMI Sustainable Fashion Awards 2022.


Velasca e Sealup: due eccellenze italiane si uniscono

Dall’incontro tra Velasca e Sealup prende forma “Corsaro”, una sneaker raffinata, dalle linee retrò, espressione del design e del saper fare tutto italiano.

La collaborazione tra i due brand sorge spontanea grazie ai molti valori in comune. In primis le stesse radici milanesi, non solo un dato anagrafico, ma un humus ricco di creatività, di eleganza sobria e contemporanea, di tradizione e modernità, di design e innovazione, il tutto unito ad una visione internazionale. Sealup e Velasca sono entrambe riconosciute come eccellenze italiane e condividono l’amore per il bello, la passione per la qualità e i dettagli, la stessa idea di stile, unico ed elegante, al di sopra delle tendenze passeggere.

Ecco allora una sneaker elegante, sofisticata ed estremamente confortevole, ideale da indossare nelle occasioni più formali, ma anche che perfetta per il tempo libero, grazie al suo tessuto a prova d’intemperie. La sneaker è disponibile presso gli store Velasca, Sealup e online sui rispettivi e-commerce.


L’outdoor si trasforma in pista da ballo anni 90

Nata dalla sinergia tra due icone dello stile italiano sin dagli anni ‘90, la capsule Napapijri x Fiorucci Drop 2 trasforma l’outdoor in una pista da ballo. Uniti da un heritage distintivo e da un’insaziabile spinta all’esplorazione – dalla vita all’aria aperta all’espressione di sé – la collab fonde gli stili iconici e il know-how tecnico di Napapijri con l’estro e i colori vivaci di Fiorucci.

L’ispirazione della collezione è incentrata su un intrepido esploratore che si ritrova improvvisamente nel bel mezzo di una discoteca outdoor. Dettagli neon, tessuti metallici, grandi patch e gli inconfondibili cherubini: l’esplorazione diventa un racconto glamour dove capi tecnici e spirito di divertimento si fondono lasciando una scia luccicante.


Una versione ibrida dello streetwear essenziale

Basandosi su un’amicizia di lunga data, il direttore creativo di Givenchy Matthew M. Williams e (b).STROY,  il duo americano Brick Owens e Dieter Grams , esplorano un amore condiviso per la moda e l’arte contemporanea attraverso forme e lavorazioni sperimentali con un pizzico di audacia.

Per la spring 2023, Givenchy e (b).STROY svelano una capsule che guarda al futuro della moda attraverso l’inclusività, materiali innovativi, silhouette e dettagli. Per Givenchy, (b).STROY offre una sorta di ciclo eterno di spazio tra positivo e negativo, colori stratificati ed effetti distressed, come sulla felpa con doppio cappuccio, presentata nella mostra “American Fashion” al Metropolitan Museum of Art. La capsule è in vendita dal 4 novembre in selezionati negozi Givenchy e sul sito.


MM6 Maison Margiela x Salomon

MM6 Maison Margiela e Salomon presentano il primo capitolo di una collaborazione che parla dell’etica condivisa dai due marchi dal design di transizione, vista per la prima volta nella sfilata AW22 di MM6.

Queste sneakers costituiscono la prima iterazione della collaborazione MM6 Maison Margiela x Salomon, che fonde l’irriverenza tipica della casa di moda con l’approccio progettuale orientato alla performance del marchio di abbigliamento sportivo outdoor. Composte da due nuove silhouette, la Cross Low e la Cross High, entrambe le calzature creano un’inaspettata armonia tra anticonformismo estetico e calibro high-tech.


Vault by Vans e Palm Angels debuttano con la loro prima collaborazione 

Vault by Vans unisce le forze con il fondatore e direttore creativo di Palm Angels, Francesco Ragazzi, per rendere omaggio alla cultura dello skate. La capsule di tre pezzi rappresenta un approccio al design che celebra la libertà e l’individualità, il tutto basato sulla cultura dello skate. La collaborazione è stata lanciata il 27 settembre in esclusiva su Palm Angels, seguita da una release globale per i rivenditori Vault by Vans selezionati il 1° ottobre. Palm Angels ha da sempre promosso un modo di essere libero e privo di costrutti, che esalta l’unicità degli individui e un approccio personale alla vita. La scena dello skateboarding è sempre stata un riferimento primario per il marchio, con radici che affondano nelle immagini scattate da Francesco Ragazzi e pubblicate nel 2014, sulla spiaggia di Venice a Los Angeles.

Travel tips: weekend autunnali

Qualche idea per alcune destinazioni da assaporare durante i weekend in questa stagione. Per un fine settimana lungo oppure durante il prossimo ponte dell’Immacolata o ancora in occasione di ferie da smaltire. Il momento ideale per raccogliere un po’ di giorni per spezzare la routine e assaporare il piacere dei mille colori che ci regala l’autunno. Questa stagione, è perfetta per riscoprire la montagna con il suo foliage e i sapori tipici oppure per beneficiare del microclima che ci regala il lago. Ecco qualche consiglio:

Benessere sostenibile e food experience

In una posizione strategica tra Lombardia e Veneto troviamo Aqualux Hotel Spa & Suite Bardolino, un design hotel dall’anima green (testimoniata dalla prestigiosa certificazione ClimaHotel) dove potrete vivere un’esperienza di benessere a 360 gradi.

La struttura, sorge in uno dei borghi più suggestivi della sponda veronese del lago di Garda, immerso in un paesaggio unico caratterizzato da acque azzurre, circondate da vigneti e ulivi coccolati da un clima dolce e mite che favorisce la produzione del famoso olio del Garda DOP, rinomato per leggerezza e delicatezza.

I percorsi d’acqua e il grande spazio verde sono gli elementi che saltano subito all’occhio. L’AquaExperience è una realtà davvero impareggiabile, con otto piscine interne ed esterne, percorsi di acqua corrente, una zona dedicata al nuoto, stazioni idro e aeromassaggio, una vasca salina dedicata al relax. Fiore all’occhiello della zona wellness è l’AquaSPA &Wellness: uno spazio di 1000 mq dedicati al benessere e alla bellezza con cabine per trattamenti, idroterapia e fangoterapia, una Private SPA, saune e bagni di vapore. Nella Bio SPA invece potete scoprire i trattamenti sostenibili dedicati al corpo, a base di selezionati prodotti a chilometro 0 proprio nel territorio limitrofo, provenienti dalle aziende agricole dei dintorni del Lago di Garda che non ricorrono a fertilizzanti o pesticidi. Sempre nella zona spa troverete anche un’area bar per sorseggiare a fine trattamento un infuso o un “cocktail” con ingredienti funzionali preparato al momento.

Il benessere prosegue anche con una food experience ricercata, dalla prima colazione alla cena passando per il brunch della domenica. Anche qui, tutte le materie prime utilizzate nelle proposte gastronomiche sono selezionate secondo il criterio della qualità, privilegiando ingredienti freschi e di stagione.

La cucina propone, anche a chi non soggiorna in hotel, un’offerta gastronomica variegata e di alto livello attraverso l’irresistibile food experience del ristorante Italian Taste in grado di soddisfare anche i palati più critici ed esigenti con una full immersion nei sapori e nei profumi del territorio con ingredienti provenienti da produttori locali e ricette originali che esaltano i cicli naturali delle materie prime.

Infine, da portare a casa assolutamente sono i prodotti della linea cosmetica by Aqualux, nata dalla innovativa combinazione tra l’acqua termale e l’acqua di olive proveniente dal frantoio “Olio Viola” magari insieme ad una bottiglia del loro olio DOP , ideale in cucina ma anche come ingrediente per la beauty routine.


Concedersi una pausa autunnale a Limone sul Garda

Facilmente raggiungibile da Milano, il Park hotel centro Tao è un elegante hotel 5 stelle lusso affacciato su uno degli angoli più suggestivi del Lago di Garda. La salute è l’elemento cardine intorno al quale lavora da oltre 30 anni il Centro Tao, la divisione medical delle struttura, con programmi volti anche a rinforzare le difese immunitarie in ogni stagione. Il Tao Salute è stato creato per chi vuole prendersi cura del proprio corpo e della propria mente rilassandosi, tonificandosi, dimagrendo ed eliminando le tossine con un metodo che fonde la moderna scienza della nutrizione con i rimedi millenari della medicina tradizionale cinese come l’agopuntura, la riflessologia plantare e il massaggio dei meridiani. Questo programma è ideale per chi desidera iniziare un percorso nutrizionale detossinante e/o dimagrante e apprendere un metodo pratico e interattivo di nutrizione sana ed equilibrata. Gli ospiti che decideranno di intraprendere questo programma, potranno seguire una dieta personalizzata con spuntini e un menù speciale a pranzo e a cena presso il ristorante Tao. Chi invece volesse concedersi solo un soggiorno in relax può optare tra le diverse proposte gastronomiche dei ristoranti principali.

Ancora, i clienti possono scegliere se utilizzare la graziosa zona wellness, con piscina coperta, zona relax, idromassaggio, sauna finlandese, bagno turco, aromarium e docce tropicali, oppure provare la bellissima esperienza nella nuova spa, concedendosi ai benefici del percorso benessere che prevede Soft Sauna, Steam Bath, Finnish Sauna, Vertical Kneipp e Ice Fall, oltre a un’ampia e calda zona relax, affacciata su un giardino fiorito.


Forest bathing ad alta quota

Per gli amanti della montagna e soprattutto del contatto stretto con la natura, Josef Mountain Resort è la destinazione ideale. Si trova proprio di fronte alla stazione di partenza della cabinovia di Falzeben: un rifugio davvero speciale per chi vuole vivere la montagna a 360°. Per la stagione ventura (l’hotel riaprirà al pubblico nel mese di Dicembre) ci aspettiamo piste innevate, sentieri battuti per passeggiate nel bosco, ciaspolate e nordic walking, con anello per lo sci di fondo: tutto a pochi passi dall’hotel. Dentro, un mondo di coccole: dall’esclusiva Forest Sauna che sconfina letteralmente nel bosco e si affaccia su un panorama che riconcilia corpo e mente alla grande Forest Spa di 1300 mq con piscine, interna ed esterna, mondo delle saune, percorsi sensoriali, idromassaggi e un centro wellness dove lasciarsi conquistare da massaggi, trattamenti e proposte ayurvediche per fare il pieno di energia vitale e ridurre lo stress da città. 

Immagine di apertura: Josef Mountain Resort

The beauty highlights

La mini guida per chi chi vuole  restare al passo con le ultime tendenze per la beauty routine di questa stagione. Novità, iniziative e prodotti must have sul fronte skincare, fragranze e beauty device.

Scopriamo insieme tutte le beauty news di Ottobre 2022 nella nostra gallery.


Il kit perfetto per mani e labbra

Augustinus Bader propone The Hand & Lip Kit, il set in edizione limitata per la cura di mani e labbra che in vista dell’inverno si presentano disidratate e screpolate. Al suo interno due prodotti indispensabili: The Hand Treatment (formato 50 ml) , trattamento mani che combina la tecnologia TFC8® ad ingredienti naturali, nutrienti e protettivi come estratto di peonia bianca, miele, vitamina E, glicerina e burro di karité e The Lip Balm: un balsamo labbra rivoluzionario che idrata, rimpolpa e nutre riducendo ad ogni applicazione i segni visibili dell’invecchiamento.

L’alleato per rinforzare i capelli

Bioclin con la sua  linea Bio-Force è ideale per rinforzare i capelli grazie all’azione coadiuvante anticaduta. Composta da Shampoo, Lozione spray, Fiale e Integratore alimentare, la linea Bio-Force unisce in maniera sinergica efficacia e naturalità per garantire la massima performance e tollerabilità. Le formule contengono infatti un attivo sostenibile: l’Acqua di Guaranà del Brasile dal Presidio Slow Food, apprezzata in ambito tricologico per le proprietà rivitalizzanti dei semi del frutto, ricchi di caffeina e tannini.

Una nuova linea skincare perfetta per l’autunno

La linea anti-aging DERMAGENIA ® è un innovativo protocollo rigenerante anti- aging per viso, collo e decolleté. I principi attivi funzionali sono stati selezionati per aiutare la rigenerazione cellulare e mantenere a lungo l’idratazione cutanea superficiale e profonda (crono-idratazione), in perfetta sinergia con tutte le linee SKINIUS ® di cosmetici funzionali e di integratori alimentari. Le formulazioni sono rigeneranti, rassodanti, elasticizzanti, leviganti e in grado, in modo specifico, di proteggere dalla luce blu, dagli inquinanti e dallo stress ossidativo.

Un brand di fragranze vegan e sostenibili

Colekt, brand di nicchia di profumi e trattamenti per la pelle è rivolto a chi ha uno stile di vita urbano e contemporaneo ma consapevole. I profumi e i prodotti per la pelle e linea casa sono vegani, genderless e trasmettono in modo creativo le tradizioni scandinave, da utilizzare come rituali per la cura di sé o per uno stile dal sapore moderno e contemporaneo.

L’accessorio per radersi facilmente e senza sforzo

Philips OneBlade 360 è la soluzione perfetta per radere, regolare e rifiniture facilmente la barba di qualsiasi lunghezza nel massimo comfort, grazie alla lama dai movimenti estremamente rapidi e al sistema di doppia protezione. L’innovativa lama 360 infatti può flettersi per consentire un contatto e un controllo costanti sulla pelle anche nelle zone più difficili da raggiungere.

La David Beckham Collection

La David Beckham Collection si compone di tre esclusive eau de parfum intense e persistenti, che aggiungono un tocco personale all’omonima linea di fragranze. Ognuna di esse evoca un viaggio sensoriale unico, riflettendo esperienze della vita di David e celebrando al tempo stesso l’arte della profumeria artigianale.

Una fragranza per l’ambiente a base di osmanto

La nuova fragranza di Millefiori® Milano mira a catturare l’indimenticabile esperienza olfattiva dell’osmanto in fiore al momento dell’alba portando note di testa che richiamano il profumo dell’osmanto bagnato dalla rugiada, della pesca bianca e delle foglie verdi, note di cuore ispirate all’ ylang ylang, al gelsomino e al caprifoglio e note di fondo che richiamano il legno di cedro, l’eliotropio e dolci note note floreali.

Will: ecco a voi chi sono veramente

William Busetti, in arte Will, è oggi uno tra i giovani del panorama musicale più seguiti dalla Gen Z. Basti pensare che alle audition di X Factor, il suo inedito Estate, una delle prima canzoni da lui scritte, divenne subito virale sui social e il brano iniziò a macinare stream e condivisioni. Quel testo, liberamente ispirato a Someone you loved di Lewis Capaldi, ha superato oltre 30 milioni di stream totali solo su Spotify, conquistando anche la cover della playlist “Generazione Z”, dedicata alle giovani promesse della musica italiana. A giugno 2022 l’artista pubblica il suo primo EP, Chi sono veramente, per l’etichetta Capitol Records (Universal Music Italy), la cui uscita è stata accolta con milioni di views anche su TikTok Italia. Dal prossimo novembre, invece, partirà il suo primo tour dal vivo nei più prestigiosi club delle principali città italiane: Firenze – Viper Theatre il 10 Novembre; Roma – Largo Venue, 13 novembre 2022; Milano – Santeria Toscana,16 novembre 2022; infine, Treviso – New Age Club, 19 novembre 2022.

Will cantante

Il percorso musicale di William Busetti

Quando nasce la tua passione per la musica?

Non so bene quando ho iniziato a realizzare che scrivere canzoni sarebbe diventata la mia passione numero uno, sicuramente la musica è sempre stata importantissima nella mia vita, ne ho sempre ascoltata tantissima fin da bambino. Mi ha aiutato in tanti momenti no e ha reso indimenticabili alcuni episodi della mia adolescenza. Credo sia il mezzo di comunicazione più bello, da sempre. La passione per la musica in sé, probabilmente, nasce insieme a me!

Il tuo nuovo singolo parla d’amore, trovi che questo sentimento sia condiviso dalla tua generazione?

Più forte di me parla d’amore, verso le altre persone e noi stessi. Credo che l’amore non passi mai di moda, giustamente. Quello che secondo me è diventato più complicato è vivere le emozioni che in qualche modo ti rendono fragile. Vorrei fosse normale avere delle debolezze, poterne parlare e farle vedere senza sentirsi perennemente giudicati. Questo è l’aspetto che manca alla mia generazione.

Come è cambiato il tuo percorso dopo X Factor?

X Factor è stata un’esperienza illuminante per me, ho capito che stavo facendo la cosa giusta. Sono tornato a casa semplicemente con più convinzione di prima. Quella ha cambiato tutto e mi ha spinto a fare sempre meglio.

William Busetti

Il successo sui social e i desideri per il futuro

Secondo te perché i tuoi brani sono molto apprezzati su TikTok?

Credo i miei pezzi siano apprezzati su TikTok perché sono sinceri. Le persone si rendono conto quando una cosa è forzata, i più giovani (che sono i principali utenti di questo canale) si rivedono in quello che scrivo, spero possano continuare a farlo.

Hai un modello di riferimento nel mondo della musica?

Ho diversi modelli di riferimento, dalle star del pop mondiale agli esponenti della musica rap italiana, mi piacerebbe molto unire questi due mondi che in realtà hanno sempre più cose in comune. Questa è un po’ la mia filosofia di musica in generale, non mi pongo limiti o barriere, l’importante è sentirsi sempre liberi di creare!

Will più forte di me
La cover di Più forte di me

Quali progetti hai in corso per i prossimi mesi?

Nei prossimi mesi ci saranno i live! Finalmente vedrò le persone che mi hanno supportato in questo viaggio incredibile. Sto preparando uno spettacolo intimo, mi piace molto il dialogo con il mio pubblico e vorrei fosse allo stesso tempo di grande impatto. Avrò una band live e sono “gasato”, ci sarà sicuramente da divertirsi.

Dove ti vedi tra 10 anni?

Mi vedo con la penna in mano, cercando di scrivere un’altra canzone, ad emozionarmi e divertirmi come sto facendo ora; la musica è la mia casa, non posso immaginarmi più senza.

Nell’immagine in apertura, la cover del nuovo singolo di Will Più forte di me

ICEBERG CHANGE THE FLOW: LA FRAGRANZA PER I RIBELLI

In occasione della presentazione della nuova fragranza maschile incontriamo James Long, il direttore creativo britannico del brand Iceberg, simbolo sin dagli anni 70 del concetto di sportswear deluxe.

James Long, direttore creativo di Iceberg

Oggi, James guida con orgoglio l’iconico brand di abbigliamento sportivo di lusso tra i più ambiti e ci racconta alcuni retroscena sulla creazione della nuova fragranza da poco lanciata sul mercato.

Si chiama CHANGE THE FLOW ed è audace, irriverente e inaspettata, pensata per chi si rifiuta di seguire le linee prestabilite e vuole definire le proprie regole. Insomma, una fragranza ispirata ad nuova generazione di uomini che vogliono cambiare lo status quo. Indossandolo per la prima volta non possiamo fare a meno di notare che il profumo è straordinariamente fresco, intenso e avvolgente…

Qual è l’ispirazione della nuova fragranza?

L’ispirazione è proprio il cambiamento, le persone non dovrebbero mai sentirsi in obbligo di essere una sola entità, si può cambiare modo di essere, di sentire o apparire e questa fragranza vuole esprimere proprio l’idea di mutevolezza e la libertà di non essere bloccati in uno schema fisso.

Quale l’innovazione rispetto alle altre fragranze di Iceberg?

Visto il successo delle altre fragranze sarebbe stato facile creare qualcosa di simile invece  l’innovazione sta proprio nel profumo stesso. Prima di tutto, abbiamo realizzato qualcosa di completamente nuovo introducendo le note di cuio e di tabacco insieme ad altre dai tocchi più agrumati.

Tolto questo, il restante processo di creazione è tradizionale . Altri profumi sono legati ad una visione classica di uomo e di donna, mentre per me questa distinzione non esiste. L’innovazione sta nel rendere la fragranza davvero inclusiva.

Quale è invece il tuo ingrediente preferito nei profumi?

Decisamente le note di cuoio. Ho lavorato con questo elemento per tutta la mia carriera, è un tessuto che amo. Questo odore è così intenso, evocativo, quasi eccitante, da non poterne fare a meno.

La nuova fragranza Change the Flow

Come, il clame della fragranza rispecchia la filosofia di Iceberg?

Credo che nella vita la cosa peggiore sia omologarsi per temere di non essere apprezzati o compresi, quindi Change The Flow vuole essere proprio un invito a non aver paura di esprimersi ed essere se stessi.

In generale cosa rappresenta il profumo per te?

Ogni momento della nostra vita è legato ad un profumo e questo rappresenta un link a quelle situazioni accadute nel corso degli anni. Ognuno di noi ricorda i profumi dell’infanzia , quello che utilizzava nostra nonna , oppure quello che mettevamo durante le prime feste da giovani. Io stesso se ripenso alla fragranza che usavo a 20 anni, ricordo esattamente le sensazioni di quell’epoca. Il profumo è evocazione,  un viaggio nel tempo e nei ricordi.

Puoi raccontarci qualche sviluppo del tuo lavoro?

Ho iniziato a lavorare su una fragranza femminile, una versione decisamente più vicina al mondo delle donne rispetto a questa. Inoltre, pensiamo di rielaborare le linee della fragranza Twice (uscita lo scorso autunno nella versione per lei e per lui) perchè restino attuali e al passo con il brand. Per la parte moda invece, stiamo ultimando il lavoro sulla collezione invernale.

Dove ti vedi tra 10 anni?

È una domanda curiosa, ho passato lo scorso weekend a discuterne. Non ho mai pensato troppo al futuro, mi concentro sul qui ed ora.  Creare troppe aspettative su quello che verrà può portarti ad avere grandi delusioni, quindi meglio vivere il momento. Per il resto, la costante della mia vita è certamente il viaggio, una fonte continua di ispirazione, quindi probabilmente questo sarà un aspetto che non smetterà mai di esistere nel mio percorso.

Il sesso semplice: il manuale sul sesso dall’urologo più famoso del web

Un manuale per parlare di sesso come se fosse la cosa più normale del mondo

Nicola Macchionemedico chirurgo specializzato in urologia e andrologia noto ormai da alcuni anni dai nostri lettori, da qualche anno è impegnato nella divulgazione scientifica attraverso i social e la stampa. La sua pagina Instagram @md_urologist è tra le più seguite in ambito medico e le sue rubriche hanno dato vita a un nuovo filone divulgativo della sessualità maschile all’insegna della sex positivity. Attraverso il suo modo di comunicare, ha sdoganato miti e tabù che ancora ruotano intorno al sesso.


Il primo libro di Nicola Macchione


Nella sua prima fatica letteraria, il Sesso Semplice, ci racconta il sesso in maniera immediata, intuitiva, del resto è un aspetto connaturato nell’essere umano. Invece per secoli, se non millenni, la nostra società ha fatto di tutto per nascondere e sopprimere questa nostra esigenza primaria. Il sesso è sporco, è peccato, è male. Con il risultato di generare inutili sofferenze e sensi di colpa, complicandoci parecchio la vita. Poi è arrivato internet, fonte inesauribile e fuori controllo di pornografia. E quello che lottavamo per chiudere fuori dalla porta è rientrato dalla finestra del browser. È arrivato il momento di ritrovare consapevolezza, di riportare il sesso a quello che è davvero, ovvero una parte della nostra vita, né giusta né sbagliata. Qualcosa che ci appartiene, di cui parlare senza vergogna, con lucidità e con l’obiettivo di viverlo serenamente.

Ripartiamo quindi dalla storia del sesso nei millenni; ripassiamo l’anatomia; impariamo a osservarci senza paura e ad affrontare eventuali problemi e patologie chiedendo aiuto ai professionisti; ritroviamo passo passo le coordinate del piacere, che è nostro, personale, unico, e semplicissimo.

Commenta Nicola Macchione: “Mi aspetto che il lettore possa trovare risposte ai mille dubbi che spesso abbiamo in merito al sesso, ma sopratutto mi aspetto di che i temi trattati diventino spunti di riflessione in merito a come oggi è percepita o vissuta la sessualità, compresa “quella invisibile”, che sebbene esista, facciamo finta di non vedere.”

Il sesso semplice è disponibile in libreria da oggi, 20 settembre 2022.

Alto Adige: 5 hotel per le vacanze

Lo sappiamo bene, in estate la voglia e il richiamo del mare sono forti ma anche la montagna dal canto suo, ha davvero tutto quello che si possa desiderare: tra valli, laghi, percorsi naturalistici, buon cibo e tanto sport. In Alto Adige troveremo strutture dotate di spa di ultima generazione, piscine all’aperto con vista Dolomiti e ristoranti gourmet o stellati direttamente all’interno dell’hotel. Cosa desiderare di più?

Ecco 5 destinazioni da non perdere per il mese di agosto in Alto Adige.

MANNA RESORT 

La novità estiva del Manna è la cucina, ai fornelli il nuovo chef Michele Iaconeta, che apre all’interno del resort anche il Luisa Gourmet (4 tavoli con max 16 posti). Per un’estate di tutto relax, poi, una meravigliosa spa dove farsi coccolare con massaggi thai, una sauna con vista spettacolare, piscina e biopiscina, 3 chalet esclusivi e 15 stanze a tema per fare il “giro del mondo”. E un centro medico certificato FX Mayr per regalarsi una rimise en forme da star.


HOTEL TYROL 

Una “casa di montagna” nel cuore di Selva di val Gardena è il posto giusto per staccare la spina e vivere una vera vacanza in montagna fra tradizione e comfort moderno. Legno, velluti, loden, pizzi contribuiscono a ricreare il calore e l’atmosfera della tradizione ladina. Bella area wellness e ottima proposta gastronomica dello chef Alessandro Martellini. Tante le experience x l’estate: dal pranzo in baita privata(raggiungibile con una bella camminata tra boschi e pascoli) a parapendio e zip line per ammirare la Val Gardena dall’alto, in compagnia dell’ex sciatore Peter Runggaldier.


HOTEL BONFANTI

A Chienes, Val Pusteria, l’estate è su due ruote. Tanti percorsi bike per scoprire la Val Pusteria (dall’hotel accesso diretto alla bellissima Pusterbike, ciclabile lunga 105 km). Mountain bike e freeride su tracciati di diversi gradi di difficoltà. In hotel vi aspetta un grande centro wellness e anche un laghetto balneabile!


JOSEF MOUNTAIN RESORT 

A soli 10 km da Merano una struttura in cui poter vivere la mondanità della cittadina con corse all’ippodromo, shopping e feste musicali – l’altipiano è il luogo perfetto per chi vuol vivere la natura senza stress e in totale relax. Qui si possono fare passeggiate nei boschi e salire a Merano 2000 in funivia per respirare aria pulita e lasciare che lo sguardo spazi all’infinito sulle montagne e sui protoni verdi. L’hotel offre anche soggiorni di relax esclusivo: Forest spa di 1300 mq , Forest sauna che sconfina nel bosco, piscina, percorso Kneipp, sky terrace con piscina riscaldata e whirpool a cielo aperto, e un’offerta food ottima per colazioni e cene superabbondanti e di qualità.


HOTEL SILENA 

L’hotel è stato appena ristrutturato, con tante novità: 6 nuove suite design con area di meditazione privata e ofuro esterno, giardino zen e vasca onsen sulla terrazza, nuovo bar con angolo del tè in stile jap. Qui l’Oriente incontra le Dolomiti. Anche in cucina, con piatti che mixano Alto Adige e Sud-Est asiatico. Hotel only adults. Molto esclusivo e con una filosofia improntata al benessere di corpo e mente, tra ying e yang, feng shui, yoga, meditazione e il silenzio della natura.

Nell’immagine di apertura scorcio di St. Magdalena (Bolzano), in uno scatto di Stefano Bazzoli su Unsplash

Il nuovo percorso musicale di Riki

Classe ’92, oltre un milione di follower su Instagram, Riki fa il suo esordio nel mondo della musica nel 2017, partecipando alla 16° edizione di Amici di Maria De Filippi, dove vince nella categoria Canto. Nello stesso anno conquista le classifiche italiane vendendo oltre 310.000 copie fisiche con il suo primo EP Perdo le parole e il suo primo album di inediti Mania, diventando l’artista italiano che nel 2017 ha venduto più dischi in assoluto.

Riki cantante
Total look Dolce&Gabbana, shoes Marsèll

L’anno successivo conquista anche il pubblico d’oltreoceano, pubblicando per il mercato argentino Serás mía (la versione in lingua spagnola del suo singolo di debutto Sei mia). Inizia inoltre una collaborazione con i CNCO, la band latina numero uno al mondo, con cui incide il singolo Dolor de cabeza che schizza subito al primo posto delle classifiche di diversi paesi del mondo (tra cui Italia, Polonia, Finlandia, Cile, Argentina e Perù). Il 2018 è anche l’anno del suo primo vero tour: con 19 tappe sold out, compresa quella al Mediolanum Forum di Milano, e 145mila biglietti venduti diventa l’unico artista italiano emergente ad avere ottenuto questo risultato in soli sei mesi.

Nel 2019 consolida il suo successo in Sud America duettando con la band dei record Reik nel brano Resulta e arrivando ad esibirsi, a dicembre dello stesso anno, di fronte a 22mila persone all’Arena Ciudad de México di Città del Messico. Nel 2020 partecipa per la prima volta al 70° Festival di Sanremo presentando il brano Lo sappiamo entrambi , contenuto nel suo terzo album di inediti PopClub uscito a settembre 2020. A novembre 2021 torna con il nuovo singolo Scusa prodotto da Big Fish, che racconta la fine della sua storia d’amore, ma anche l’inizio di un nuovo percorso musicale, come racconta nella nostra intervista…

Riki Ferrari White
Tank top Dsquared2

Da qualche settimana è uscito il tuo nuovo singolo, su cosa stai lavorando ora? 

Il nuovo singolo si chiama FERRARI WHITE ed è una corsa verso il mare e incontro all’estate fatta immaginandosi sopra una Ferrari bianca: una vera hit estiva, molto fresca, scritta per la prima volta insieme ad altri autori. 

Oltre al nuovo singolo, mi sto concentrando sullo scrivere, lavorare insieme a un bel team e creare un disco di successo. Ho dei bellissimi pezzi in corso che devono ancora uscire e spero possano darmi la giusta soddisfazione.

Quali sono gli ingredienti per il successo di una hit estiva?

Prima di tutto deve essere “paracula”, cioè entrare nella testa di chi ascolta. Struttura molto semplice, ripetizione di parole e sonorità che ammiccano all’estate e al divertimento. No ballad o pezzi lenti, i bpm devono essere importanti.

Anche il featuring fa la sua parte, così come il momento storico che sta vivendo il personaggio. In generale sul successo di una hit influiscono molti fattori come l’hype, il gossip, il dietro le quinte, il nome del produttore, le radio o le partnership. Insomma un equilibrio vincente, composto da diversi elementi.

Riki Riccardo Marcuzzo
Total look Dsquared2

Tu invece quale momento storico stai vivendo?

Mi sento in una fase di passaggio e vorrei ritornare in cima, sperimentare con canzoni che possano arrivare a tutti. Non testi scontati ma qualcosa che contenga il giusto mix di elementi. Rispetto al passato sono cresciuto e spero di poter dare più spessore ai miei lavori.

Oltre alla musica hai studiato anche design all’università, come mai questa scelta?

Dopo il liceo ho scoperto che mi piaceva disegnare, creare qualcosa da zero, in generale mi sono sempre sentito vicino al mondo della creatività. Il design è una forma stimolante di arte. Dopo musica e cinema è una delle forme più belle a mio avviso. Su questo fronte ci sono diversi progetti in corso, collaborazioni stimolanti anche con l’estero. Mi piacerebbe poi sfruttare la mia casa anche per alcuni eventi del Fuorisalone a Milano.

Riki Instagram
Total look Iceberg

Tra le tue canzoni ne hai una a cui sei particolarmente legato?

Da un punto di vista di scrittura posso dirti Margot, la storia di una prostituta che ho visto piangere per strada, con un testo profondo e bellissime immagini. Questa canzone mi emoziona molto perché ho creato un piccolo cortometraggio nella mia testa, cercando di immaginare lo stato d’animo di quella situazione infelice. Un testo inaspettato, forse, per un ragazzo che esce da un talent. Invece, se parliamo di canzoni più commerciali certamente Perdo le parole e altre ballad scritte negli anni.

Cosa ti ispira di più per scrivere?

Scrivo quello che vorrei ascoltare, ci sono periodi come questo ad esempo (ride, ndr)  in cui non ho voglia di sentire nulla e quindi non scrivo. Per il resto mi baso sulla vita di tutti i giorni, provo a trasmettere emozioni e situazioni che le persone vivono senza rendersene conto. Descrivo quello che vivo cercando di ottenere l’effetto sperato. Sono molto romantico e istintivo dal punto di vista della scrittura.

Riki cantante magazine
Shirt Dsquared2

Piani per l’estate?

Coca-Cola Summer Festival, eventi, poi in vacanza in montagna e al fresco, per iniziare a scrivere e stare un po’ da solo. L’anno prossimo vorrei fare uscire una bella ballad, di quelle che ti fanno emozionare davvero!

Dove ti vedi tra dieci anni?

Ho la possibilità di fare tantissime cose, quindi mi vedo realizzato con tanti dischi di qualità e altre attività da svolgere in parallelo rispetto alla musica. Magari anche un’esperienza al cinema con un film (ho studiato anche teatro).

Spero di diventare una persona che abbia modo e tempo di aiutare gli altri, soprattutto chi ha voglia di fare. Dare delle possibilità ai ragazzi col mio stesso sogno è un bellissimo obiettivo.

Riki cantante fashion
Shirt Dsquared2

Credits

Talent Riki

Photographer Emanuel Tosi

Fashion Editor and stylist Simone Folli

Fashion assistant Nadia Mistri

Make-up and hair Alessia Motti

Special thanks to Officina32

Nell’immagine in apertura, Riki indossa total look Dolce&Gabbana, scarpe Marsèll

Beauty in vacanza: 5 creme solari per l’estate

Che sia mare o in montagna (ma anche città) la protezione solare va sempre applicata per evitare fastidiose scottature e arrossamenti.

Per l’estate 2022 le creme solari racchiudono formule sempre più hi-tech con ingredienti di ultima generazione che non proteggono solamente dai raggi del sole, ma anche da smog, inquinamento, raggi UVA/UVB e tutelano il mare e i suoi abitanti.

Questi prodotti infatti strizzano l’occhio anche alla cura della flora e fauna delle acque. Hanno texture innovative e per la nostra pelle risulteranno iper-leggeri perchè si stendono con un colpo di spray asciugandosi velocemente. Manca ancora un po’ alle tanto sospirate ferie, ma qualche tips pre partenza ci farà sentire subito in vacanza!

La linea Sea & Skin Friendly di GERARD’S

PANAREA SPF 50+ oltre a proteggere dal sole, è al contempo una base trucco leggera ad azione anti-macchia. L’esclusiva formula spot-control, grazie allo speciale Phyto-complexTM WHT, previene, infatti, la formazione di nuove macchie e aiuta a contrastare quelle esistenti.

Abbronzatura intensa senza rinunciare alla protezione con SKINIUS


PLUSOL SPRAY SOLARE CORPO CAPELLI SPF 30 si assorbe rapidamente senza ungere ed è resistente all’acqua, al sudore e agli sfregamenti. Oltre al prezioso complesso Plusolina, la formula è arricchita con la microalga marina unicellulare Isochrysis galbana che favorisce il naturale processo di pigmentazione cutanea, prolungando così l’abbronzatura.

La protezione solare e l’effetto antirughe di ROC

ROC SKINCARE Soleil Protect Fluido Viso Levigante Antirughe SPF 50 è arricchito con Acido Ialuronico, mentre la texture leggera e a rapido assorbimento lo rendono perfetto per le nostre giornate cittadine o in spiaggia.

La protezione sostenibile e un pack limited Edition di SHISEIDO

Expert Sun Protector Face Cream SPF 50+ crea un potente scudo contro i raggi UVB, combinato con un efficace filtro UVA, per assicurare alla pelle protezione ad ampio spettro. Inoltre la formula di Expert Sun Protector Face Cream è stata attentamente ricalibrata per ridurre la dispersione in mare, testimonianza dell’impegno del brand verso la tutela di spiagge e oceani. Il pack contiene il 48% in meno di plastica derivata dal petrolio.

I solari pro-age di FILORGA

I trattamenti UV-BRONZE sono dei veri e propri prodotti pro-age. Matrichine, polisaccaridi, attivi rassodanti, attivi melano-regolatori e NCEF, il cocktail esclusivo di Filorga composto da attivi poli-rivitalizzanti e acido ialuronico, apportano alle formule un’efficacia visibile su rughe, macchie, rilassamento e disidratazione. I trattamenti UV-BRONZE proteggono da UVA, UVB, IR con un Fattore di Protezione Solare (SPF) elevato, misurato in vitro ed in vivo. Le texture innovative e sensoriali sono associate a una fragranza avvolgente.

Il percorso di Simone di Scioscio, dal teen drama al sogno del cinema d’autore

La recitazione è una vera necessità per Simone di Scioscio. Lo abbiamo intervistato in occasione dell’uscita del nuovo fashion issue Youth Babilonia, il numero speciale di Manintown dedicato alla moda.

Simone di Scioscio
Pants and boxers Federico Cina

Ci racconta della sua gavetta (ma come dice lui stesso la sto ancora facendo”), dagli studi presso la Scuola di Teatro Quelli di Grock a Milano, al mondo del teen drama su Rai Gulp, e ancora il desiderio di fare cinema d’autore, un settore che lo appassiona sin da bambino…

Marta & Eva serie
Pants and boxers Federico Cina

Come nasce la passione per la recitazione?

Da piccolo mi piacevano molto le acrobazie, il circo e il teatro danza. Io stesso ero un bambino istrionico e avevo bisogno di concentrare l’attenzione su di me. Così ho iniziato il primo approccio con la recitazione presso la scuola di teatro Quelli di Grock, improntata molto sul linguaggio del corpo, e in seguito ho proseguito con altri sette anni di studi.
Il primo lavoro è stato Mare fuori, una celebre serie Rai ora su Netflix, dove interpretavo una piccola parte all’inizio del film, proprio dal mio personaggio si sviluppava poi tutto il racconto. Poi sono venuti anche altri progetti per la Rai, come il teen drama Marta & Eva, che è stato una grande palestra.

Ci sono dei ruoli in particolare che vorresti interpretare?

Mi piacerebbe lavorare di più con il corpo. La recitazione è anche un modo per trasmettere bellezza e avrei voglia di usarlo in questo senso. Sarebbe interessante trattare anche temi sociali. Mi affascinano i gialli, inoltre. Sono personaggi diversi ma vorrei fossero dei contesti in cui posso puntare alla perfezione.

Un regista italiano con cui lavoreresti?

Giovannesi, per le tematiche sociali, ma anche Fiore, Garrone, Rovere e Sorrentino.

Manintown editorial fashion
Total look Gucci, hat Hurricane

Come definiresti il tuo stile?

Il mio stile dipende molto dallo stato d’animo. Sto attento a come mi sento prima di decidere cosa voglio indossare. Il nero ad esempio mi fa stare sempre a mio agio, è un colore neutro che richiama tante cose. Mi piacciono i pantaloni in pelle, magari anche a zampa, e le catene come accessori. Un’attitude che definirei rock punk, mi piace andare oltre e avere uno stile coraggioso.

Cosa significa il viaggio per te? 

Il viaggio è sempre stato una parte importante della mia vita. Ho conosciuto diverse zone del mondo soprattutto grazie ai miei genitori. Oggi mi piace molto la città di Berlino, amo il mondo del clubbing e della notte ma in generale scelgo di visitare luoghi in cui ci sia la possibilità di esprimersi. Questa città racchiude tutte queste cose , per questo mi piace tornarci.

Manintown young generation
Total look Dolce & Gabbana

Manintown young generation
Total look Saint Laurent by Anthony Vaccarello

Progetti futuri?

Una serie di call back per alcuni progetti importanti e poi ho un corto che devo girare a breve. Ovviamente non si può dire ancora nulla…

Dove ti vedi tra 10 anni ?

Tra cinema e teatro, libero di scegliere su cosa lavorare.

Manintown Youth Babilonia
Total look Givenchy

Manintown Youth Babilonia
Total look Dior, briefs stylist’s own

Credits

Talent Simone Di Scioscio

Photographer Davide Musto

Stylist Rocco Collazzo

Ph. assistant Valentina Ciampaglia

Make-up Flavio Santillo @MakingBeautyManagement

Nell’immagine in apertura, Simone di Scioscio indossa pantaloni e boxer Federico Cina

Slide: il design come estro e sorpresa

Slide è un’azienda amata da sempre per l’arredo del mondo outdoor: nuove forme, materiali e texture tattili hanno conquistato il cuore e le idee di architetti e interior designer del mondo. L’azienda ha fatto nascere così collezioni e arredi completi, con nuove forme, le cui linee nascono dalla collaborazione con designer di fama internazionale del calibro di Alessandro Mendini, Paola Navone, Stefano Giovannoni, Fabio Novembre, Marcel Wanders, Karim Rashid. Noi abbiamo incontrato l’AD Marco Colonna Romano, con cui ripercorriamo il suo percorso e le prospettive future.

L’attenta lettura del mercato, la creazione di qualcosa che non c’era e che poi è diventato necessario: ecco che Slide continua la sua produzione a Buccinasco, alle porte di Milano, ma il suo nome e i suoi prodotti arrivano a più di 130 paesi in tutto il mondo.

Raccontaci il tuo percorso, come sei approdato al mondo del design?

Dopo l’università e un inizio carriera in ambito finanziario, 16 anni fa sono approdato nell’azienda di famiglia, occupandomi della parte commerciale. All’epoca fornivamo tutto il settore degli eventi e ci distinguevamo per i mobili luminosi, per cui avevamo molta richiesta. Con il passare del tempo ho spostato l’offerta sul mondo del contract, quindi hotellerie, allestimenti dei ristoranti o il mondo delle abitazioni private.

Slide design collezione
Threebù collection, design di Marcantonio

Avete anche una linea sostenibile?

L’approccio verso la sostenibilità va avanti ormai da anni e i nostri prodotti sono 100% riciclabili. Nell’azienda produciamo molta plastica ma il mercato non la vuole più, abbiamo quindi lavorato in questo senso per far sì che tornasse appetibile ma rispettosa degli standard ambientali. Lavoriamo da sempre sugli scarti e sul riciclo, su questa linea abbiamo introdotto l’EcoAllene, una materia plastica ottenuta dal recupero contemporaneo delle frazioni plastiche e metalliche che compongono i poliaccoppiati, raccolti attraverso la raccolta differenziata.
Anche la collezione con Marcantonio è realizzata in bioplastica derivante da canna da zucchero. In azienda abbiamo compilato il bilancio di sostenibilità e introdotto pannelli solari, creando così un’economia circolare.

Come scegli le colab che sviluppi?

Mi affido al mio intuito, cerco designer giovani facendo un mix di personalità. Lavorare su diverse collezioni ci dà molta libertà, la parte più difficile è stata dare un’anima precisa all’azienda proponendo comunque prodotti assai diversi. Le collezioni sono state la chiave di questo processo.
Cerco ogni volta di valorizzare la diversità di Slide, il progettista può trovare sempre una risposta con noi.

Quali sono i vostri mercati principali?

Italia e Francia, dove troviamo più outdoor, i gusti sono moderni e il budget di spesa più alto. A seguire Medio Oriente, Corea, Giappone e Benelux. Esportiamo in 130 paesi.

Progetti futuri per i prossimi mesi?

Oltre alla scelta di nuovi designer, abbiamo acquisito da poco un ristorante sui Navigli a Milano, e lì realizzeremo Casa Slide. Sarà un complesso di 9 bilocali, arredati con prodotti del marchio dai nostri designer. I lavori dureranno un paio di anni, sorgerà in una posizione strategica per la città.

Slide design Marcantonio
Il designer Marcantonio con alcuni dei modelli realizzati per Slide
slide arredo lampade
Lampada Threebù, design Marcantonio per Slide

Nell’immagine in apertura, ‘Afrika collection’, design Marcantonio per Slide

Sustainable Style: a Pitti Uomo il menswear innovativo e responsabile

Anche per l’edizione di Pitti Uomo 102 torna S|Style sustainable style, il progetto espositivo presentato dalla Fondazione Pitti Discovery che fin dal suo esordio ha attratto l’attenzione di stampa e top buyer internazionali. In Fortezza, un’area speciale al Padiglione Medici in cui Giorgia Cantarini, fashion journalist e curatrice del progetto, presenta una nuova selezione di 10 brand, frutto di uno scouting dalla forte impronta internazionale e inclusiva, con una presenza significativa di designer da tutto il mondo e con un risvolto etico. 

Le “pratiche” della sostenibilità scelte da ogni brand e designer sono molteplici: dal popolare upcycling, ovvero la tecnica di rielaborare un capo già esistente, all’impiego di tessuti certificati secondo standard internazionali; dalle attività di giving back a favore del pianeta, con supporto ad associazioni e organizzazioni ambientaliste, fino all’utilizzo di materiali riciclati e al lavoro etico capace di valorizzare l’artigianalità.

“Questa edizione ci concentriamo su slow fashion, altro non è che la valorizzazione del lavoro artigianale commenta la curatrice Giorgia Cantarini – ora più che mai un approccio responsabile. Ritrovare tecniche perdute, filati scartati, tessuti deadstock inutilizzati. I designer del futuro usano quello che è già esistente, portando un esempio concreto di circolarità che diventa mezzo di espressione creativa.”


I 10 brand protagonisti al Padiglione Medici in Fortezza

Bennu: fondato da Niccolò Chiuppesi, è un brand italiano che utilizza tecniche di recupero e personalizzazione artigianale di abiti sartoriali vintage oppure di capi provenienti da stock invenduti. Il nome BENNU, infatti, che deriva dall’uccello della mitologia egizia da noi conosciuto come fenice, trasmette un messaggio di rinascita e speranza in una seconda vita.


Connor McKnight
: famoso per i suoi completi casual-sartoriali, Connor McKnight è una giovane promessa del menswear Made in Brooklyn e pupillo di Maison Kitsunè, che ha recentemente investito una quota di minoranza nel brand nato durante la pandemia. Con esperienze da Bode a Kith, l’eclettismo stilistico di McKnight passa attraverso il mescolare e riadattare capi vintage, utilizzo di tessuti deadstock e filati di recupero.

Curious Grid: grazie al recupero delle tecniche tradizionali di tessitura, Sheetal Shah, creatrice del brand, recupera capi dagli archivi dell’abbigliamento da lavoro proiettandoli creativamente nel guardaroba della Gen Z.

Dhruv Kapoor: emblema del sartorial- sporty artigianale, s’impegna per la circolarità con il 40% della collezione creata da tessuti scartati dai produttori nazionali. Lavora con la Fondazione Hothur nella creazione di opportunità di lavoro per i sopravvissuti agli attacchi con l’acido e progetti di collaborazione in una rete di villaggi in tutta l’India per elevare e preservare artigiani qualificati del lavoro manuale. 

Junk: dalla “spazzatura” nascono nuovi occhiali, ovvero dalla plastica recuperata nei mari vengono forgiati occhiali da sole Y2k con finiture in argento, in un inno al movimento, definito dal brand “motion sleekness” l’eleganza del movimento.

Margn: per il brand indiano Margn essere sostenibili è professare la cultura dell’umanesimo. Il concetto è legato all’abbigliamento attraverso composizioni simboliche, simboli umanoidi, valvole e tubi dell’acqua riciclati che rappresentano l’interconnessione tra tutti noi. Un linguaggio sartoriale e maglieria realizzata da laboratori artigianali di una comunità di sole donne nell’Himalaya settentrionale che ha realizzato gli argyles e gli ikats.

Maxime: sartorial comfort con tessuti certificati con applicazioni in punto coperta su jersey e maglieria, che ricorda le tapisserie o le coperte che spesso si trovano nelle vecchie case di campagna. La tavolozza dei colori segue i toni della terra, beige, tortora, marrone medio e scuro, salvia, ma sono accentuati da vivaci tonalità ruggine o un profondo blu pavone.

MWORKS: ispirato all’architettura, all’evoluzione dei modi di vivere moderni e al mix di culture contemporanee, crea un guardaroba genderless 100% consapevole. Gli abiti sono fatti a mano localmente in Francia, Belgio e Polonia da atelier e produttori indipendenti con materiali certificati o riciclati, non vi è uso di chimica inquinante e le lavorazioni sono per lo più al laser, con limitato uso di zip, che vengono sostituite dalle termo saldature.

Philip Huang: preserva le tradizioni thailandesi di Sakon Nakhon del Tye and dye artigianale tingendo a mano i suoi capi urban con tinture naturali e non chimiche. Le “Indigo Grandmas“, le custodi di questa antica arte, sono capaci di ricavare il blu più puro a partire dalle piante di indaco, e altri colori dall’argilla, il palissandro, la corteccia di albero e i lac (acari che vivono sugli alberi). 

Waste Yarn Project: brand di maglieria, guidato da Siri Johansen, ha capito di poter ottimizzare gli avanzi delle lavorazioni della lana attraverso una visione poetica della maglieria. La forma di ogni maglia è studiata con cura, ma ciascun capo ha una combinazione di trame e ordito puramente casuale, a seconda della disponibilità dei filati recuperati. 

Insieme al main sponsor Unicredit, che supporta S|Style, Pitti presenterà ancora una volta la UniCredit Start Lab, il progetto dedicato alle giovani imprese startup e scaleup italiane del segmento moda impegnate nella moda sostenibile e una serie di talk tematici all’Unicredit Theatre, per sensibilizzare, educare e far conoscere cosa significhi “sostenibilità” oggi.

Alle radici del talent factor: il successo globale di Luca Tommassini

«Ho sempre creduto nei sogni, e ho sempre creduto che per raggiungerli bisogna coltivarli costantemente, pensarci quasi in modo ossessivo»: è questo il mantra di sempre di Luca Tommassini. Ballerino e coreografo, attore, regista e direttore artistico, un artista a 360 gradi. Sopra le righe, dalla personalità travolgente, ha saputo conquistarsi uno spazio di primo piano attraverso creatività e grandissimo talento.

Il debutto avviene da giovanissimo nel 1987 in Festival di Pippo Baudo, poi il lavoro in moltissimi spettacoli, ballando con Lorella CuccariniHeather Parisi. Nel 1993 decide di trasferirsi in America, e la sua carriera ha una svolta clamorosa. Madonna lo sceglie come primo ballerino per il suo tour mondiale The Girlie Show, partecipa anche al video di Human Nature e al musical Evita. Da quel momento, tutte le star statunitensi lo cercano per i loro spettacoli. Balla con Diana Ross, PrinceWhitney Houston, Kylie Minogue e Janet Jackson. E riesce a realizzare un altro suo grande sogno: quello di ballare con colui che, sin da bambino, è stato il suo mito, il suo idolo, Michael Jackson, che nel 1997 lo chiama a ballare nel video di Blood on the Dance Floor.  Come coreografo ha collaborato inoltre con Geri Halliwell nel celebre video It’s Raining Men e in quello di Mi Chico Latino, curando poi la regia del videoclip di Ride it.

Nei primi anni Duemila rientra in Italia e lavora con Paola e Chiara, con Giorgia (della quale cura il restyling dell’immagine), torna a lavorare con l’amica Lorella Cuccarini e con Ambra Angiolini, Elisa, Marco Mengoni, Anna Tatangelo. Per dieci anni è coreografo dell’edizione italiana di X Factor, e nel 2018 è direttore artistico del serale di Amici.
La fine del 2020 segna l’inizio della collaborazione di Luca con Tim per la realizzazione del mega spot istituzionale, il più lungo della storia, in onda il 31 dicembre con l’inconfondibile voce di Mina, realizzando così uno dei sogni di sempre di Luca, collaborare con la più grande artista italiana di tutti i tempi.

A maggio 2021, cura la direzione artistica della performance della rappresentante di San Marino, Senhit, con il brano Adrenalina all’Eurovision Song Contest, di cui ha firmato anche la regia del video featuring Flo Rida, uno dei più grandi rapper americani. A giugno Luca firma la collezione We Are Dreamers in collaborazione con Dream Project Spa, con un progetto speciale a favore di Pangea ONLUS per supportare i sogni di mamme e bambini con la creazione di un laboratorio ludico pedagogico.

Manintown intervista Luca Tommassini

Nella tua lunga carriera hai lavorato con i pesi massimi dello star system internazionale (tra gli altri Michael Jackson, Prince, Madonna, Diana Ross) e nostrano, dalla Carrà a Claudio Baglioni, fra tutte c’è un’esperienza che ritieni particolarmente significativa, cui sei più legato perché ha rappresentato un punto di svolta?

Difficile dire quale esperienza sia stata la più significativa, ho avuto tanti punti di svolta: iniziare a lavorare in America, diventare il primo ballerino di Madonna, e ancora quando mi chiamò Michael Jackson. Se parliamo di danza, ognuno di questi eventi ha dato una spinta al mio successo e, nel tempo, il mio lavoro si è evoluto. Sono stato regista della pubblicità di Coca-Cola, ho lavorato in televisione dietro le quinte, come giudice in programmi televisivi italiani e stranieri. Tanti punti di svolta in diversi ambiti della mia carriera.

Si diceva delle numerose star con cui hai avuto occasione di collaborare, guardando invece al panorama odierno, chi pensi abbia le potenzialità per affermarsi ai massimi livelli, in Italia e non?

In ambito musicale certamente i Måneskin hanno aperto ancora di più la scena italiana al mercato internazionale, rendendola più interessante. Ancora, Mahmood, Madame, Blanco. Penso che in Italia si tende a essere critici verso i nuovi artisti, quelli che conquistano subito il successo ci rendono meno “stronzi” nel giudicarli.
In ambito cinema invece siamo sempre stati conosciuti e apprezzati e ora sempre di più, anche con le nuove generazioni di attori. Mi piace molto Luca Marinelli che sta avendo un grande successo mentre, tra i giovanissimi, Filippo Scotti nel film di Sorrentino.

Nel 2015 usciva per Mondadori il tuo libro – in parte autobiografico – Fattore T, in cui partivi dalla domanda su cosa sia il talento; la riproponiamo, cos’è secondo te il talento?

Il talento è un valore molto sfaccettato e ha diverse chiavi di lettura. C’è un talento naturale, innato, che riguarda l’arte (un dono di natura), però c’è anche un talento “imprenditoriale” che può compensare quello artistico. Essere famosi, quindi, non significa avere talento, oggi spesso è sufficiente vendersi bene per avere successo e costruire un personaggio su altre basi. I social, in particolare, contribuiscono a questo processo. Il talento è arte, diversamente sei solo una persona famosa.

Quali qualità deve possedere oggi un ballerino/a  e, in generale, un new talent della scena artistica musicale per emergere e affermarsi, professionalmente parlando?

Quando sono stato in America non c’erano ballerini italiani, oggi Los Angeles ne è piena. Questo significa che il livello tecnico si è globalizzato ed è diventato molto più alto, e anche che gli italiani hanno una marcia in più, pensiamo tra gli altri alle nostre eccellenze come Jacopo Tisci, che è stato primo ballerino del Bol’šoj di Mosca.
Se parliamo di un ballerino commerciale, invece, è importante che questo tipo di profilo conosca tantissimi stili e abbia alla base tanti anni di studio. Certo, non basta solo la tecnica, personalmente scelgo persone che si sentano libere mentre ballano, sappiano giocare, essere buffe senza paura di risultare ridicole. Bisogna essere un po’ attori a livello di struttura, non mi interessa il ballerino perfetto. Devi essere sveglio e calarti nella parte, altrimenti diventi poco interessante per il pubblico ma anche per te stesso.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Al momento i progetti più recenti sono lo show di Enrico Papi in cui ho il ruolo di direttore artistico, poi ho in corso anche la serie Le fate ignoranti di cui ho curato le coreografie. Ho appena finito di girare con i Manetti Bros. Diabolik 2, inoltre sto lavorando a tanti video musicali e numerosi progetti, al momento top secret. Saranno mesi intensi!

Nell’immagine in apertura, Luca Tommassini tra Álvaro Soler e Fedez

Art direction e non solo: il talento rivoluzionario di Laccio

Giovane, eclettico, poliedrico, Emanuele Cristofoli (in arte Laccio) rappresenta un talento non convenzionale e rivoluzionario nel mondo della danza e non solo.
La sua carriera intraprende diverse direzioni: prima ballerino, poi coreografo e direttore artistico. Oggi grazie all’esperienza, Laccio è in grado di curare, coordinare ed organizzare un evento, che sia di natura teatrale, musicale o televisiva, definendolo in ogni suo dettaglio. La sua direzione artistica si avvale di un’impronta cangiante ed innovativa, è evidente il suo stampo nella realtà del Modulo Project, la compagnia di danza urbana più attiva ed originale nel panorama nazionale, e della Modulo Academy, la prima accademia ad avviamento professionale dedicata a ballerini specializzati nell’ambito delle danze urbane.

Laccio art director
Laccio (ph. Umberto Nicoletti)

Il tuo è un percorso sui generis: hai studiato Interior Design allo IED, quindi la moda, con collezioni vendute in prestigiose boutique e department store, e progetti nei quali hai spaziato tra programmi come X Factor, cinema (Loro di Sorrentino, Muccino), teatro, show per brand del calibro di Calzedonia, Alberta Ferretti, Benetton. Ritieni che questo mix di versatilità ed eclettismo sia decisivo per affermarsi nel mondo dello spettacolo odierno? Cerchi di trasmetterlo anche ai tuoi allievi e ai giovani con cui hai a che fare?

Oggi il mondo dell’intrattenimento è sempre più ricco di contaminazioni. Si parla spesso di “performance” perché si mescolano linguaggi e forme di comunicazione. La danza, La musica, l’arte visiva ma anche  grafica e styling sono ingredienti necessari, ognuno necessita dell’altro per completare un racconto. Lo studio dell’ interior e l’esperienza nella moda mi permettono di parlare il linguaggio dei professionisti che lavorano con me, così da capire cosa è fattibile e cosa no. È fondamentale conoscere le risorse e saperle sfruttare.
I giovani dovrebbero sapere che oggi il settore dello spettacolo è fatto di commistione tra i reparti (costumi, luci, scenografia, musica e coreografia), la conoscenza è fondamentale per far si che l’unione di questi elementi crei qualcosa di armonico.

Laccio coreografia x factor
Courtesy Sky Press Office, ph. Bianca Burgo

Cos’è secondo te il talento?

Difficile descriverlo, oggi bisogna avere la capacità di raccontarsi e di sapersi raccontare. Il “genio” è colui che ha delle idee, delle cose da dire e che sa farlo usando i mezzi che la società offre. Non ci può essere spazio per la “sregolatezza”, ma c’è bisogno di organizzazione e pianificazione.

Puoi parlarci nel dettaglio del tuo lavoro da Modulo Academy (accademia che forma e avvia al lavoro ballerini specializzati nella danza urban)? Quali sono le caratteristiche irrinunciabili per un emergente che intenda farsi strada in questo settore?

L’Academy è un luogo in cui i ragazzi lavorano su loro stessi e su come trovare il proprio linguaggio passando attraverso quello degli insegnanti. Si trova a Milano e questo ci permette di portare al suo interno diversi professionisti che lavorano nel mondo dello spettacolo, artisti che riportano le proprie esperienze. Cerco di coinvolgerli nei progetti, dandogli la possibilità di completare la loro formazione vivendo direttamente delle esperienze straordinarie. Non ultima, la finale di X Factor al Forum di Assago.
Oggi per distinguersi come danzatori bisogna avere una forte base tecnica, ma anche cura di stessi e della propria immagine come artisti, con la A maiuscola. Conoscere ciò che ci circonda, vedere il lavoro degli altri per poi lasciarsi ispirare da qualsiasi forma d’arte.

Laccio x factor
Courtesy Sky Press Office, ph. Bianca Burgo

Quali tra i nuovi nomi e talenti in ascesa ritieni abbiano la possibilità di diventare volti di spicco dello showbiz?

Sicuramente Blanco ha portato una ventata di energia che ha “spettinato” la scena musicale. In generale credo ci siano molti artisti della scena underground con grande talento e voglia di raccontarsi. Come in ogni cosa però, bisogna avere l’occasione di mostrare le proprie capacità, quell’occasione che ci permetta di far vedere, provare a molti ciò che spesso rimane chiuso in una cameretta, in un cassetto o in un mp3 dentro il nostro laptop.
Con X Factor diamo la possibilità di “urlare” ad un pubblico selezionato le proprie canzoni. In particolare le ultime due edizioni hanno dato la possibilità ai ragazzi di portare i propri pezzi e abbiamo lavorato molto sulle loro personalità. Devo dire che è stato uno spettacolo nuovo!

I tuoi progetti futuri?

Al momento sto seguendo Laura Pausini, un’artista che stimo molto per la sua sensibilità e per la capacità di farsi ispirare da tutto ciò che la circonda.
Inoltre è in arrivo l’Eurovision Song Contest, forse l’evento nella mia carriera più esposto mediaticamente! Oltre a seguire Laura per le sue performance, curerò le coreografie di tutta la parte show, sarà un lavoro faticoso ma sicuramente indimenticabile.

Per l’immagine in apertura, courtesy Sky Press Office, photographer Bianca Burgo

Claudia Gusmano, dagli astri di Netflix a nuove sfide attoriali

La sua carriera inizia all’età di diciannove anni, dopo aver studiato tantissimo, quando è stata scritturata per il suo primo spettacolo teatrale, inconsapevole del successo che avrebbe ottenuto in futuro in fiction note al pubblico, come L’allieva su Rai1. Oggi Claudia Gusmano è reduce dal successo di Guida astrologica per cuori infranti, in cui racconta il dramma dei trent’anni e cosa significa rimettersi in discussione a livello personale e professionale, sotto la protezione dell’astrologia. Nel 2022 sarà protagonista nel film di Marta Savina Shotgun, nei panni di Lia, una ragazza che subisce un’orribile violenza e che, con il suo coraggio, darà inizio a una ribellione che permetterà l’avvio della lotta per i diritti delle donne. Il talento per lei «è quella luce che ti contraddistingue da tutti gli altri, che puoi decidere di far brillare riempendo i tuoi occhi di cose bellissime oppure far affievolire per paura di non essere mai abbastanza».

Claudia Gusmano serie Netflix
Shoulder accessories and collar Amen, shirt Gianluca Saitto, earrings Nove25

Come ti appassioni alla recitazione?

Comincia tutto al liceo, quando dopo aver visto uno spettacolo di Anna Mazzamauro a teatro mi innamoro all’improvviso di questo luogo. Poco dopo decido di iscrivermi ad alcuni corsi di recitazione e da lì non mi sono più fermata. Dopo la scuola ho lavorato in teatro per otto anni e, mentre stavo debuttando in Alice nel paese delle meraviglie nel ruolo della regina, un agente mi chiese di entrare nella sua agenzia, da lì è partita anche la carriera legata al mondo della televisione.

A quale produzione sei più legata?

Sono molto legata a tutti i miei lavori, uno in particolare è il cortometraggio su Franca Viola che ha segnato uno spartiacque fra teatro e quello che faccio ora. È stato molto stimolante. Quando sono entrata in questo progetto mi sono sentita totalmente a mio agio, ho modificato il mio percorso e la rotta è cambiata. Il teatro ha comunque un posto speciale nel mio cuore, infatti sto lavorando anche ad un monologo che andrà in scena nelle prossime settimane…

Di cosa si tratta?

Il monologo si chiama Mozza, è un grande metafora della vita e racconta la storia di quando ci troviamo a percorrere dei cammini già disegnati da qualcun altro per noi. Sarò all’Officina Pasolini a Roma dal 13 maggio. Il teatro è casa, il posto in cui amo tornare.

Guida astrologica per cuori infranti Claudia Gusmano
Total look Judy Zhang, rings Bronzallure, sandals stylist’s archive

Quali sono le tue fonti di ispirazione?

In primo luogo la vita di tutti i giorni, è proprio vivere che ci aiuta a raccontare qualcosa. Pensando invece ad un personaggio posso dirti Olivia Colman in particolare ne La favorita. È una persona che mi sa di normalità sotto vari punti di vista, la sua interpretazione in questo film è straordinaria. Sulla scena italiana invece senza dubbio Vanessa Scalera, il suo percorso mi piace molto.

È difficile interpretare un personaggio lontano dalla tua età anagrafica?

Significa uscire dalla tua zona di comfort, quando torni indietro nel tempo ad esempio ti rendi conto di quanti schemi ti sei messo addosso. Allo stesso modo capisci l’importanza del qui e ora, perché l’unica cosa che hai in fondo è il presente. Tornare indietro e ristrutturare è difficile ma molto bello.

Che rapporto hai con la musica?

Avrei amato cantare e prima o poi inizierò a prende lezioni di canto. Pensa che Tosca è la persona che mi ha dato la possibilità di fare il monologo di cui parlavo prima, ascoltavo le sue canzoni sin da piccola. Sono grata al mondo della musica, mi aiuta nei periodi più tristi o in cui sono a disagio. Ogni momento della mia vita ha un sottofondo musicale che mi ricorda cosa è accaduto.

Claudia Gusmano Netflix
Dress Vivetta, jewelry Nove25

Ora che è possibile ricomincerai a viaggiare?

Sono appena stata a Madrid e Barcellona. Voglio scoprire tutto quello che è possibile vedere. È il momento giusto per farlo e rimettere in moto l’economia in modo sano.
Ho la necessità di staccare dalle piattaforme digitali. Viaggiare ti riporta con i piedi per terra e ti fa vedere chi sei. Misurarti con il mondo apre la mente e aiuta molto nel nostro lavoro, che consiste nel raccontare la vita di tutti i giorni.

Desideri per il futuro?

Spero che Shotgun, film in uscita per il cinema,  abbia il giusto successo e mi auguro di raccogliere i frutti del lavoro impostato negli ultimi anni. Per il futuro in generale vorrei continuare a fare l’attrice finché sarò vecchia (ride, ndr), ed essere una donna fiera e orgogliosa.

Claudia Gusmano Instagram
Total look Delfrance, sunglasses stylist’s archive

Credits

Talent Claudia Gusmano

Editor in Chief Federico Poletti

Text Massimiliano Benetazzo

Photographer Davide Musto

Stylist Alfredo Fabrizio

Photographer assistant Valentina Ciampaglia

Stylist assistant Federica Mele

Hair & make-up Eleonora Mantovani @simonebelliagency

Nell’immagine in apertura, Claudia Gusmano indossa colletto e accessori Amen, camicia Gianluca Saitto e orecchini Nove25

Beatrice Grannò, la mia storia tra recitazione e passione per la musica

Beatrice Grannò foto
Dress Antonio Grimaldi

Classe 1993, Beatrice Grannò comincia il suo percorso televisivo in Italia nel 2013, dopo essersi formata nella scuola di recitazione East 15 Acting School. Il debutto arriva nel ruolo di Valentina, sul set della fortunata serie Rai Don Matteo 9, con Terence Hill.

Oggi cavalca l’onda di una rinnovata popolarità dovuta alla serie Doc – Nelle tue Mani, dove indossa i panni di Carolina Fanti. Un personaggio a cui tutti noi siamo molto legati e abbiamo imparato ad apprezzare moltissimo nell’ultima stagione. Il lavoro di attrice va di pari passo anche con la sua passione per la musica, ambito in cui la vedremo sempre più protagonista nei prossimi mesi…

Beatrice Grannò Doc
Dress Sylvio Giardina, sandals Giuseppe Zanotti, earrings Cristallonero

Com’è nata la passione per la recitazione?

Il mondo dello spettacolo mi ha affascinato fin da quando ero piccola. Ho sempre sentito la necessità di raccontare qualcosa e la recitazione è un mezzo per esprimere parole e narrare storie che nella vita di tutti i giorni non potresti raccontare.
L’ho sempre visto come un modo per essere capita, e poi la cosa particolare che c’è dietro a questo lavoro è che puoi trasformare in chiave positiva storie difficili, nella realtà invece non è sempre così.

Cos’è per te il talento, come lo definiresti?

Il talento è come un fuoco che arde e ti spinge ad avere l’attitudine a realizzare qualcosa di bello. Proprio come il fuoco, però, va sempre alimentato perché per sua natura è fluttuante. Deve essere sempre accompagnato dallo studio, dalla preparazione giorno per giorno, altrimenti se manca questo tipo di spinta tenderà ad esaurirsi.

Beatrice Grannò film
Total look Valentino

A quale personaggio tra quelli interpretati fino ad oggi sei più legata?

Sono molto legata al primo film in cui ho lavorato, Mi chiedo quando ti mancherò, dove interpretavo il personaggio di Amanda. È stata la prima grande responsabilità da protagonista e la storia era quella di una forza femminile non stereotipata, che riesce ad ottenere ciò che vuole senza essere aggressiva.
È stata una produzione piccola ma con un grande cuore, un set faticoso (soprattutto per le condizioni meteorologiche) a cui lego bellissimi ricordi.

Il tuo rapporto con la musica…

Ho sempre fatto musica e nel mio modo di farlo c’è lo stesso intento che ho con la recitazione. Come attrice ho un approccio razionale, con la musica sono impulsiva. Mi piace raccontare in maniera dolce un segreto, cantare cose difficili con le parole. Da quando sono piccola suono il pianoforte, poi crescendo mi sono avvicinata anche ad altri strumenti perché avevo voglia di sperimentare. L’esperienza a Londra è stata fondamentale per questo ambito, quando studiavo recitazione lì mi sono occupata anche di realizzare la parte musicale in alcuni spettacoli.
Negli ultimi due anni ho individuato nel cantautorato con sonorità folk americane il mio genere musicale preferito e ora sto lavorando anche ad un album.

Beatrice Grannò Carolina
Jacket and skirt Desa 1972, earrings Bronzallure

Dove ti vedi tra qualche anno?

Spero di aver fatto uscire il mio album e continuare la carriera da attrice, una doppia dimensione che potrebbe andare di pari passo. Mi piacerebbe anche realizzare un videoclip in cui recito o ricoprire un ruolo attinente al mondo musicale.

Progetti imminenti?

Al momento sto girando The White Lotus. Sono una grande fan della prima stagione e adoro il regista. Questo progetto è una tragicommedia entusiasmante e rapportarsi con attori americani è un grande privilegio. Poi nell’aria c’è la possibilità di girare anche la terza stagione di Doc – Nelle tue mani, vorrei inoltre ritagliarmi del tempo per andare in studio di registrazione o fare qualche concerto.

In tutto questo ti prenderai anche una vacanza?

Ormai ho una filosofia: prenoto solo quando so di non avere lavori imminenti, altrimenti finisce che non parto (ride, ndr). Per il resto adoro la montagna, ma sto bene anche nella mia casa al mare che è sempre un porto sicuro.

Beatrice Grannò serie tv
Shirt TPN, errings Bronzallure

Credits

Talent Beatrice Grannò

Editor in Chief Federico Poletti

Text Massimiliano Benetazzo

Photographer Davide Musto

Stylist Alfredo Fabrizio

Photographer assistants Valentina Ciampaglia

Stylist assistant Chiara Polci

Hair Lucia Cirino @simonebelliagency

Make-up Charlotte Hardy @simonebelliagency

Location: Coho Loft Roma

Nell’immagine in apertura, Beatrice Grannò indossa un abito Antonio Grimaldi

Weekend in città: 3 indirizzi gourmet a Milano

Milano non è solo la capitale della moda, ma anche quella del food: cucine di ogni parte d’Italia e del mondo qui si mescolano e sperimentano nuovi sapori e ricette innovative. Il panorama gastronomico della città è in continuo fermento; soprattutto se parliamo di realtà giovani che uniscono tradizione a sperimentazioni moderne che non possono passare inosservate. Abbiamo conosciuto da vicino tre indirizzi food che consigliamo assolutamente di visitare per un weekend in città tutto da vivere.


DRY AGED

Dry Aged, è il nuovo progetto di Matteo Ferrario e Stefano Carenzi. Sono due giovani, chef e maitre, che dopo diverse esperienze gourmet hanno deciso di puntare su loro stessi. L’accoglienza la fa la scritta al neon “LIFE IS BEAUTIFUL” che racconta il mood di questi due giovani intraprendenti. 

La nuova destinazione, in pieno centro Milano si trova tra Sant’Ambrogio e Corso Genova. Stile urban ed eleganza informale accolgono gli ospiti in tre ambienti: dal New York bar con tavolo social, alla sala con panoramica sulla cantina, da prenotare anche come privée, una delle poche sale disponibili per almeno 14 persone a Milano, e la sala con cucina a vista attraverso un oblò, quasi un occhio magico a spiare lo chef al lavoro. 

Tra i piatti signature spiccano sicuramente i Mondeghili della tradizione, lo Spaghetto ai 3 pomodori mantecato con olio EVO e basilico; l’Entraña alle braci con cipolla caramellata. Le carni sono certamente un grande focus, con un’attenta ricerca della concentrazione del gusto, nella sperimentazione delle frollature e infine delle macerazioni. Anche la carta dei vini è frutto di grande ricerca con una selezione di tanti produttori di nicchia, sia esteri che italiani per allestire la spettacolare cantina a vista che abbraccia la sala privée. 

Non solo food ma anche arte e design, due componenti fondamentali che caratterizzano il dna del locale.  Dalla scultura lampadario dal design futuristico che con i suoi giochi di luce illumina il pavimento originale anni Venti alla selezione di opere uniche in cui troviamo un “Joker” originale di No Curves, lo pseudonimo dietro il quale si nasconde uno dei più famosi artisti della tapeart di tutto il mondo.

PARTICOLARE

Uno chef, Andrea Cutillo e il maître e sommelier Luca Beretta hanno creato la loro “tana”: Particolare. Il locale vuole essere un punto di accoglienza per tutti coloro che vogliono uscire e sentirsi a casa; che desidererebbero un cocktail ma forse anche una cena; che arrivano per un aperitivo post lavoro e si trovano in un giardino di oltre 100 mq nascosto a Porta Romana, in via Tiraboschi 5

La cucina è creativa e mediterranea, un’attenta selezione di piccoli produttori e una forte attenzione a privilegiare l’allevamento italiano ed etico; una filiera pulita di approvvigionamento degli ingredienti della cucina. Poi abbiamo anche una carta dei vini selezionata privilegiando piccoli produttori come grandi realtà legate al territorio nazionale.

Anche il design non viene meno al nome del locale. Gli architetti Rodolfo Sormani, Alessandro Tonassi e Matteo Ranghetti si sono ispirati all’eleganza degli anni Cinquanta e Sessanta. Tutto è progettato e disegnato nei minimi dettagli, osservando le prospettive specchiate, le textures a rombi, gli accostamenti cromatici, le linee degli arredi, le lampade dorate.

CLASSICO TRATTORIA & COCKTAIL

Classico trattoria &cocktail è il nuovo progetto imprenditoriale della famiglia Murray, con un ampio giardino interno in pieno stile liberty, tra tavoli e sedie d’epoca che coniugano dettagli decò a tessuti di tendenza come il velluto, che raccontano di un elegante salotto in un contesto di Vecchia Milano. La sinergia tra cucina e cocktail bar, le due anime di Classico, è il tratto distintivo del ristorante, da gustare al civico 6 di via Marcona

I drink lover troveranno qui una cocktail list in cui ogni miscela è legata al titolo, al testo, o all’autore di una canzone. La cucina dello chef Emanuele Menna valorizza invece le ricette della cucina regionale con sapori netti, senza filtri e genuini, che rimandano alla tradizione gastronomica mediterranea con un piglio fresco che non stravolge, bensì esalta i gusti dei singoli ingredienti.

In cover: Dry Aged

Stefano Cocco: l’uomo delle stelle

In dialogo con Stefano Cocco, l’editore e imprenditore romano con un passato nella ristorazione che oggi si divide tra il lavoro come critico enogastronomico e un nuova serie tv che sarà on air dalla prossima settimana. Il suo è un orizzonte vocato all’apertura costante: il mondo è la sua casa mentre il viaggio è una continua fonte di ispirazione. La buona cucina e il buon vino sono una passione che vive e contempla con dedizione e ogni esperienza a tavola diventa, nelle pagine del suo giornale, un racconto vivido e intenso di ogni particolare. 



Nella nuova serie Uomo delle stelle, in onda dal 7 Marzo su Sky e Now, Stefano aka l’uomo delle stelle è protagonista delle vicende comiche e divertenti che ruotano attorno al ristorante in cui è ambientata, tra chef e camerieri un po’ inesperti che regalano pillole e consigli sul mondo food and beverage. 

Come è andata questa prima esperienza da attore?

Quello della recitazione non è il mio campo, nella vita sono un critico enogastronomico quindi all’inizio c’è stato un po’ di imbarazzo. I miei colleghi però sono stati molto disponibili, il regista mi ha messo subito a mio agio facendomi esprimere normalmente, come farei nella vita quotidiana.

Quindi il tuo personaggio ha molte similitudini con il tuo ruolo nella vita di tutti i giorni?

Certo, gli episodi riflettono la mia attività nelle giornate normali. Mi confronto quotidianamente con realtà in difficoltà o con aree da migliorare. Sono stato anche io ristoratore per molto tempo e oggi riesco ad essere un supporto in molte situazioni, proprio come nella serie.


Stefano Cocco, si racconta mentre presenta il suo nuovo progetto come attore nella serie "Uomo delle Stelle"

Quali sono le qualità fondamentali nel tuo lavoro di critico?

Per prima cosa devi essere un buon osservatore, guardare bene quello che accade nel ristorante, come si muove il personale e capire come raggiungere gli obiettivi. A seguire, una grande empatia.

Cosa ne pensi del ruolo degli influencer nel tuo ambito?

Credo che l’influencer puro non abbia ragione di esistere, ci sono dei personaggi molto giovani che a volte si permettono di giudicare lavori di esperti con anni di lavoro alla spalle in 4 parole riassumendo tutto. Questo non mi piace. Anche alcune famose community food sono troppo democratiche. Per dare un giudizio onesto devi conoscere bene cosa ci sia dietro ad un piatto, da questo punto di vista i social hanno dato troppo potere e alcuni se ne approfittano.

Io sono di Milano e tu di Roma, dove mi consiglieresti di mangiare in queste due città?

A Roma sicuramente non da uno stellato. Se vuoi entrare nelle dinamiche della città ti consiglierei una tipica osteria romana, un posto non turistico magari nel quartiere giudaico. Su Milano ti direi sempre di provare posti che si rifanno alla tradizione, magari con ossobuco e risotto. Quelli che ti fanno capire i veri sapori della cucina di una volta.

Quale viaggio ti ha lasciato di più dal punto di vista gastronomico?

Decisamente la Corea del Sud, è il viaggio che mi ha lasciato più ispirazioni. Lì ho visitato molti ristoranti da quelli tradizonali a quelli più in voga. Ho capito che il coreano medio mangia molto bene: poche calorie, dinamicità nei piatti, diversità e ricerca. Il Kimchi ad esempio è una ricetta molto divertente.

La tua cucina preferita invece?

Amo la cucina francese, fatta di rigore e tecnica. Sono due elementi fondamentali e un grande valore aggiunto. 

Una tua passione fuori dal lavoro?

Sono un grande appassionato di padel, un gioco nuovo, moderno e divertente. Poi il calcio, da sempre. Ho girato il mondo per vedere partite.



A quali progetti stai lavorando oltre alla serie? 

Stiamo già preparando la seconda, per dare ciclicità e le idee nuove non mancano. Poi un desiderio più che un progetto: mi piacerebbe molto partecipare come giudice al programma 4 matrimoni, amo questo format.

Lato rivista invece (il magazine So Wine So Food) uscirà la nostra guida, composta da persone e non da luoghi fisici. Racconteremo una serie di personalità del mondo hotellerie e  ristorazione, l’uscita è prevista per la prossima estate.

Ph Credits – Simone Proietti Marcellini

MANINTOWN BEAUTY ISSUE: SKINCARE

Ricerca della qualità nel prodotto, ingredienti innovativi (preferibilmente naturali) e soprattutto specifici per il proprio tipo di pelle. Questa è la tendenza degli ultimi due anni legata al boom di una skincare sempre più minimale.

A cavallo tra primavera e inverno, Febbraio porta con sé le ultime settimane di freddo e il nostro beauty necessita di qualche consiglio per prepararsi all’arrivo della bella stagione. Ecco la nostra selezione di brand perfetti per il periodo.



YASAE

Da sinistra LE LUMìE – NUXE

ISDIN – ELF

Da sinistra GERARD’S – CAUDALIE

EISENBERG

Ph: Riccardo Albanese

In Val di Fassa tra sci, wellness ed esperienze gourmet

Riconnettersi con se stessi, trovare nuove ispirazioni, emozionarsi. Le Dolomiti sono in grado di suscitare tutto questo tra boschi a perdita d’occhio, montagne scenografiche, vallate ricoperte da una coltre di neve bianca e piste da sci che disegnano i pendii innevati.  Se state cercando la destinazione perfetta per la vostra settimana bianca la Val di Fassa è la meta ideale.



Siamo nel Trentino nord orientale, uno straordinario impero naturale incastonato tra le più spettacolari e famose cime delle Dolomiti. Proprio in questi luoghi a fare da padrone sono la Marmolada, il Gruppo del Sella, il Gruppo del Sassolungo e quello del Catinaccio. Per chi ancora non conoscesse queste zone, scoprirà che l’originalità delle proposte outdoor,  gourmet e wellness la rendono davvero una meta perfetta per gli appassionati della montagna in inverno, ma anche per chi fosse semplicemente alla ricerca di un modo per staccare la spina facendo del sano digital detox. 

In un luogo da tempo devoto all’accoglienza, abbiamo scoperto un hotel dal cuore ladino, l’Olympic SPA hotel. Il legame stretto con il territorio , come elemento di sostentamento e la profonda conoscenza dei ritmi della natura, come unico modo per poterne trarre il massimo beneficio, sono incarnati nella mente e nella cultura dei ladini, che da sempre sentono la montagna come loro responsabilità prendendosene cura. Con questo sentimento, la famiglia Pellegrin ha costruito le fondamenta di un’azienda sostenibile.

La struttura di charme si trova a San Giovanni di Fassa, in una valle soleggiata che gode di una posizione strategica per raggiungere i più celebri impianti sciistici della regione. Dal 10 Gennaio 2021 è anche  il primo Adults Only Hotel in Trentino.

Oltre al valore e alla cura nell’accoglienza, il benessere e la cucina sono gli altri due focus della struttura. Partendo dal primo, la nuova piscina esterna panoramica riscaldata a 34° è l’ideale per una nuotata tra le Dolomiti o per piacevoli momenti di relax nell’acqua calda, mentre attorno l’atmosfera frizzante di montagna ci ricarica di nuova energia. Da provare, l’abbraccio caldo della Spa: sauna alle erbe, bagno turco, doccia tropicale, baita alpina con sauna finlandese. Altro elemento di spicco di questa stagione è la Bolla Relax, un’area perfetta per rilassarsi dopo un trattamento nella Te Jaga SPA o alla fine di una giornata sulle piste da sci.


Per chi volesse vivere questi momenti in intimità è disponibile anche una Private Spa Suite, dedicata ad un relax assoluto ed esclusivo. Nelle aree relax ritroviamo un contatto più sincero con la natura: tutti gli elementi naturali del territorio si ritrovano anche in questi piccoli spazi di benessere.

Dalla cucina invece possiamo assaporare i gusti locali, per scoprire le tradizioni e la cultura culinaria. Qui si rimane sorpresi da sapori genuini e al tempo stesso da presentazioni che strizzano l’occhio ai trend più moderni. Il ristorante rappresenta proprio questo, l’accostamento di gusti della tradizione della montagna con prodotti a km 0 ( o comunque a basso impatto) a piatti che li propongono con nuove modalità.

Da scoprire assolutamente nei prossimi mesi l’ampliamento della struttura secondo un modello sostenibile, che punta a valorizzare la proprietà e a integrarla con il paesaggio circostante. Dalle nuove suite immerse nel prato, con terrazze e patii interni, alla sauna in cima agli alberi, da raggiungere attraverso un percorso aereo. Le 10 Natural Suite saranno dedicate al benessere, al desiderio di staccare la spina e all’idea di vivere la filosofia green. Un’autentica full immersion ancora più intensa nel bellissimo scenario della Val di Fassa. 



4 indirizzi beauty da conoscere adesso

Beauty e skincare per i milanesi sono ormai una cosa seria. Taglio e colore a volte, vengono prima di un outfit. Moltissimi tra uomini e donne, non rinunciano ad un rituale viso almeno una volta a settimana, mani e piedi devono chiaramente essere on point, per non parlare poi dei massaggi rilassanti dopo una dura settimana di lavoro e, per i più pigri, quella voglia di sperimentare comodamente a casa il trattamento per la pelle più innovativo.

Ecco perché, che voi siate di Milano oppure no, dovete provare almeno uno di questi indirizzi nelle prossime settimane…


Kult Milano

Hair Salon, Beauty Room e Tattoo Studio: Kult unisce tre vocazioni in un ambiente iconico e innovativo fondando il proprio lavoro su professionalità ed etica. Il servizio non solo è attento al cliente ma strizza l’occhio anche all’ecosostenibiltà utilizzando materiali e tecnologie eco-friendly e cruelty free. L’ambiente è eclettico e caratterizzato da un’estetica industrial ma sempre legata alla filosofia green.



Smalto Milano

In un contesto elegante e chic , il salone offre un trattamento esclusivo dalla testa ai piedi. L’ambiente moderno è attento alla cura dei dettagli, partendo dalle decorazioni fino ai prodotti personalizzati. ll team di professionisti si prende cura del cliente offrendo servizi e prodotti di alta qualità.



Shampoo Milano

Tra le linee pulite di un arredo elegante e essenziale, il proprio appuntamento diviene un percorso di benessere e bellezza. L’atmosfera fresca e colorata di Shampoo è la cornice per un servizio professionale e attento alle esigenze del cliente. Il salone offre trattamenti di diverso genere, anche tra i più complessi, con molta attenzione ai particolari.



SOUL4SKIN

La cura per la pelle è importante tanto quanto quella dei capelli e delle unghie. SOUL4SKIN racconta la dedizione per la cosmesi, la cura per la pelle e per le persone attraverso prodotti, trattamenti e consulenze mirate e puntuali. Lo store si candida a Milano come punto di riferimento per la skincare di ricerca attraverso la sintesi del sapere e dell’esperienza orientali con un’attenzione tutta “made in Italy”.



La rosa al maschile: 5 fragranze da scoprire

Regina della cosmesi, ma soprattutto della profumeria, la rosa negli ultimi anni è stata sdoganata come nota profumata per creare anche prodotti cosmetici da uomo. Per chi già ama questo ingrediente o chi ancora volesse scoprirlo, ecco alcune eau de parfum nate per ispirare uomini e donne ad indossare una nota classica reinterpretata in chiave contemporanea.


L’Homme À la roseMaison Francis Kurkdjian

Le note di testa estremamente fresche e verdi abbracciano un accordo di pompelmo con l’essenza di rosa Damascena della Bulgaria. Sono seguite da un accordo legnoso e rosato che porta verticalità alla composizione. Infine, le note di fondo legnose-ambrate espandono la fragranza dandole una firma olfattiva inconfondibilmente maschile.


Rosam – Histories de Parfums

Rosam svela una rosa maestosa, eterea e sofisticata, regale e al contempo fragile, abbracciata dall’oud e da volute di incenso. Un’interpretazione contemporanea della preziosa resina dell’albero dell’aquilaria. Allo stesso tempo anche lo spirito di un Oriente vibrante e magnetico.


Unleash the rose – Diptyque

Diptyque amplia la famiglia Eau Rose, aggiungendo alla già esistente Eau de Toilette anche la versione eau de Parfum, creata dal naso Fabrice Pellegrin per esaltare tutte le sfaccettature della rosa.


Rose PoivréeThe Different Company

Lontano da una semplice evocazione di Rose, questa è una versione inaspettata con sfaccettature diaboliche. La rosa viene mischiata con spezie scure, legnose, narcotiche e liquorose, potente ma fresca.


BDK – Bouquet de Hongrie

Bouquet de Hongrie è una fragranza floreale muschiata, con una splendida rosa turca e gelsomino. Le note legnose e muschiate racchiudono e completano la formula.

Sustainable Style: a Pitti Uomo 101 torna l’appuntamento consolidato con il menswear dall’anima eco-responsabile

Sustainable Style è il progetto speciale che fin dal suo esordio ha attratto l’attenzione di stampa e top buyer internazionali. Proprio in questi giorni durante la kermesse fiorentina, Giorgia Cantarini, fashion journalist e curatrice del progetto, presenta una nuova selezione di 15 brand, frutto di uno scouting tra le realtà giovani e i designer più cool che creano e producono seguendo criteri di eco-responsabilità.

“A questa edizione la selezione si è concentrata sul processo creativo che guida i designer nell’approccio responsabile – dice la curatrice Giorgia Cantarini – che si riassume in 3 R: riciclare, riutilizzare, reinventare. Partire da quello che esiste, gli invenduti, le passate collezioni, gli scarti tessili e i materiali pronti a essere smaltiti. Il design del futuro è anche questo: non solo creare, ma reimmaginare.”

S|Style è inoltre è uno dei progetti realizzati grazie alla collaborazione di Pitti Immagine con UniCredit, incentrata sui temi della sostenibilità e innovazione.

I nomi dei 10 brand protagonisti al Padiglione Medici in Fortezza sono:

Curious Grid – brand di upcycling specializzato in rework di tessuti, che mixa radici indiane e stile europeo.

Alessio Bargiacchi @alessio0o.6 in shirt, gilet and denim jeans Curious Grid @curiousgrid and sneakers @umoja_shoes

Figure Decorative – porta gli zoccoli artigianali toscani fatti di pelle e materiali deadstock agli hypebeast appassionati di street.

Abdoulae Mbengue @Bryan._laye21 in total look Figure Decorative @figure_decorative

Junk – realizza occhiali in Econyl con plastiche raccolte negli oceani.

Alessio Bargiacchi @alessio0o.6 in Junk eyewear @wearejunk

Ksenia Schnaider – smonta e rimonta patchwork di felpe, cardigan e denim per il look est-europeo tanto amato dalle sorelle Hadid.

Yara Bazzari @r.ara51 in top and denim jeans Ksenia Schnaider @kseniaschnaider & Cote Charles @chqllo in matched sporty suit Ksenia Schnaider @kseniaschnaider

Maxime – reinventa il completo classico in mille modi con tessuti di fine serie.

N Palmer – pezzi rigenerati e tessuti vintage per un’esplosione di stampe e colori verso i confini del genderless, con impronta tailoring, creati da un designer che si è formato da Ralph Lauren e Coach.

Li Chen @chen_liz: suit, shirt and Foulard N Palmer @npalmerstudio

Philip Huang – preserva le tradizioni thailandesi del Tye and dye tingendo i suoi capi urban con tinture naturali e non chimiche.

Yara Bazzari @r.ara51 in top, gilet, denim jeans and bag Philip Huang @philiphuangnyc & Alessio Bargiacchi @alessio0o.6 in top and jumpsuit Philip Huang @philiphuangnyc and sneakers @umoja_shoes

Provincia – la designer Serena Novello punta sull’agender con completi tra formale e workwear, con costruzioni couture affinate da esperienze negli atelier di Schiaparelli e Margiela.Umoja – sneakers minimal e materiali certificati organici, per vibe dalle radici africane e destinazione contemporanea.

Li Chen @chen_liz and Chiara Pacini @peachhpout in suit Provincia @provincia__studio

Waste Yarn Project – il patchwork della maglia realizzato con filati e maglie di recupero, frutto di anni di esperienza in Maison come Burberry e Pringle of Scotland.

S|STYLE Sustainable Style x RINASCENTE 

A questa edizione di Pitti Uomo si inaugura anche un nuovo capitolo della collaborazione ormai fissa tra Rinascente e Pitti Immagine, con un focus dedicato proprio al progetto S|Style. Le due realtà tornano a dialogare tra loro con uno scambio di vedute che unisce la Fortezza da Basso e lo Store Rinascente nel cuore di Firenze. Le creazioni dei 10 brand di S|Style saranno infatti protagoniste nelle vetrine dello store per tutta la settimana del salone, e le collezioni SS22 di una selezione di questi – Figure Decorative, Junk, Umoja, Waste Yarn Project – sarà acquistabile in una speciale area pop up al 2° piano dello store appena rinnovato.

Team credits:

Photographer Mattia Guolo @mattia_guolo

Styling Giorgia Cantarini @giorgiacantarini

Make-Up & Hair Chiara Fedi @chiarafedimakeup
Make-Up & Hair assistant Andrea Russo @im_sourandy
Photo Assistant Matteo Delia @98matteodelia
Styling Assistant Laura Lombardo @lanabanana4998
Special Thanks to Polimoda Firenze @polimodafirenze and @castingfirenze


Il percorso di Emanuela Rei: beniamina della tv dei ragazzi oggi protagonista a teatro

A metà tra l’adolescenza e l’età adulta, i trent’anni rappresentano un vero cambiamento. Tra i bilanci di quel che è stato e i progetti per ciò che sarà, a quest’età anche noi giovani facciamo un piccolo punto sul percorso che abbiamo intrapreso. Nel nostro dialogo, Emanuela Rei (giovane attrice romana classe 1991) ci racconta un pezzetto della sua storia: dalla passione per la recitazione e l’intrattenimento sin da piccola, un talento innato nell’imitare i personaggi famosi e poi la danza e il canto. Insomma, una bambina destinata a lavorare nel mondo dello spettacolo ma soprattutto nel teatro, primo amore che continua ad essere ancora oggi la sua più grande passione.



Quando hai realizzato che saresti diventata un’attrice?

Fin da piccola mi piaceva far ridere le persone e creavo degli sketch tutti miei. Ho iniziato a studiare recitazione e a studiare teatro. Amo la recitazione a 360 gradi, sono cresciuta a pane Verdone e De Sica.

Al momento sei in tournè con Aladin, come sta andando?

Non vedevo l’ora di riprendere dopo la pausa legata al covid e la voglia e le aspettative erano alte. Le ultime tappe sono andate bene, lo spettacolo sta funzionando nonostante alcuni membri del cast siano cambiati rispetto all’inizio, c’è un’evoluzione positiva.



Il mio personaggio, che nella nella nostra versione si chiama Aisha perchè si ispira a quello de “Le Mille e una notte” (Jasmine nella versione Disney) ha un’indole decisamente più romantica e dolce.

Un consiglio che daresti a te stessa agli esordi?

Sembra banale ma funziona sempre: non buttarsi mai giù e crederci molto, perchè la fatica e l’impegno ripagano. Il nostro è un mondo complicato e i no sono certamente più dei si. Non si molla mai però!

Il tuo pubblico è decisamente giovane, senti una sorta di responsabilità nei loro confronti?

Assolutamente si, la prendo molto sul personale soprattutto con lo sviluppo dei social. È una cosa a cui tengo molto, ho stretto un bel rapporto con molti fan e mi sono sempre posta con loro come una sorella maggiore. L’aspetto più bello di questi canali è proprio il fatto di poter essere vicino a chi avesse bisogno di un consiglio. Anche se sembra banale mi ritrovo molto spesso a mettere in guardia che la vita reale non è quella dei social, per cui è bene sviluppare una giusta capacità di discernimento.



Se avessi un tappeto magico come Aladin dove voleresti ora?

A New York, la mia città del cuore. Magari con la neve, per godermi a pieno l’atmosfera natalizia!

Come stai trascorrendo le festività?

In famiglia, a Roma con i miei cari e poi in teatro. Sono felice di lavorare in questo momento speciale, sarà una bella esperienza. Ce lo meritiamo, vorrei trasmettere momenti di vita leggeri e divertenti a tutti quelli che verranno a trovarci sul palco.



È vero che hai imparato ad apprezzare la moda con la serie Maggie e Bianca?

Devo dire di sì, la serie mi ha aiutato molto ad appassionarmi al fashion. Adesso il mio guardaroba ha preso una nuova forma e io stessa cerco di essere più attenta agli abbinamenti. Ho imparato anche qualche nozione di armocromia, anche se non mi definirei mai una fashion victim! ( ride ndr)



Quali progetti o desideri hai per il nuovo anno?

Il desiderio più grande è quello di poter continuare a fare questo lavoro per tutta la vita. Vedremo se la tournè sarà più lunga del previsto, per il resto teniamo le dita incrociate!



Credits:

Photographer Davide Musto

Video Director Federico Cianferoni

Music Iskander

Styling Andreas Mercante

Stylist assistant Federica Mele, Valentina Calicchio

Special thanks to Alfredo Fabrizio, Coho Loft

Travel inspo dagli influencer

Anche questa stagione si è rivelata difficile per i viaggi, soprattutto quelli all’estero. Così, chi per lavoro o passione una volta riusciva a viaggiare quasi tutti i mesi, oggi ha trasformato la propria anima da globe-trotter rendendola (temporaneamente) più stanziale. Come buon auspicio per l’anno che verrà alcune delle nostre più care personalità social hanno voluto ispirarci con i loro luoghi del cuore, e noi li inseriremo sicuramente nella nostra wish list per il 2022.


Dubai, credits Alessandro Magni

“Dubai per me rappresenta la metropoli del futuro e ci torno sempre con piacere perché ogni volta è in grado di stupirmi! Mi è rimasta nel cuore per l’architettura avveniristica, per le emozioni ed esperienze incredibili che offre, per l’atmosfera che si respira, il clima spettacolare e infine per la cultura e l’accoglienza delle persone”.

Trentino Alto Adige, credits Anselmo Prestini

“Amo la montagna, in particolare le Dolomiti perché mi sento a casa. Ci sono nato e cresciuto e solo qui trovo il tempo e le energie per potere ascoltare me stesso al 100%. Non c’è cosa più bella che vedere sorgere il sole da una vetta all’alba oppure ammirarlo tramontare dalla parte opposta di sera”.

Riyadh, Arabia Saudita credits Roberto De Rosa

“Uno degli aspetti che preferisco di Riyadh è la sua posizione: a pochi km dal deserto riesce ad essere una delle città più vibranti del Middle East. Attualmente ospita la Biennale, assolutamente da visitare”.

Lanzarote, credits Eros Luca

“La calma e il silenzio di quest’isola ti invitano a staccare la spina e fare il pieno di energia. È il luogo ideale per rilassarsi e passeggiare tra vulcani, grotte e spiagge incontaminate. Meta ideale anche per chi ama gli sport acquatici come il surf ma anche corsa e ciclismo grazie al clima mite che si respira tutto l’anno”.


Immagine di cover: credits Alessandro Magni