Alcantara, “Customization is the key”

Protagonista indiscussa dell’evento Alcantara in collaborazione con Lamborghini è l’estrema customizzazione degli interni delle auto Aventador Ultimae e Huracán STO.
Gli ospiti sul black carpet di Spazio Manin Milano hanno vissuto un’esperienza immersiva avvolti dalle macro installazioni delle due iconiche Lamborghini.

Ad incorniciare i masterpiece da sogno esposti sono le riproduzioni in versione maxi di cruscotto, portiere ad apertura verticale e sedili, tutti ricoperti in Alcantara, impreziositi dall’iconico pattern Lamborghini.

Nell’universo automotive, le caratteristiche tecniche dell’esclusivo materiale, come la leggerezza, la traspirabilità e il grip estremo, si rivelano più che mai straordinarie, e si coniugano con l’emozione estetica data dal soft touch e dall’eleganza. In particolare, per il modello di Lamborghini Aventador Ultimae, realizzato in circa 500 esemplari, è stata utilizzata Alcantara laserata con motivo a Y e backing a contrasto, donando al lussuoso abitacolo un tocco di ricercatezza assoluta.

«Siamo molto felici di poter collaborare con brand del calibro di Lamborghini che come Alcantara coniuga tecnologia e artigianalità, emozione e performance», ha detto Andrea Boragno, Chairman & CEO di Alcantara. «Grazie alla sua qualità cento per cento Made in Italy e alla sua esperienza nella customizzazione, Alcantara è la scelta dei marchi più ammirati al mondo».

Andrea Boragno con Mariano Di Vaio

Auto di alto livello: il noleggio a lungo termine

Comprare un’auto costituisce sempre un investimento importante. Oggi però le alternative all’acquisto non mancano e tra queste la più interessante è il noleggio a lungo termine. 

Che cos’è un noleggio a lungo termine

Il noleggio di un’auto si divide in due grandi famiglie: a breve e lungo termine. Si parla di breve termine per contratti che vanno da un giorno a 12 mesi. Si parla, invece, di noleggio a lungo termine per un periodo di tempo che va dai 12 ai 60 mesi.

Per chi è pensato il noleggio a lungo termine

Il noleggio a lungo termine è pensato per chi ha bisogno di un’auto ma non vuole, o non può, affrontare i costi dell’acquisto. Ad esempio, pensa alla convenienza del noleggio a lungo termine Volkswagen rispetto alle spese per il possesso di un’auto della casa tedesca.

Se un tempo i principali destinatari del noleggio a lungo termine erano imprese e liberi professionisti, oggi anche i privati preferiscono questa soluzione, soprattutto nella formula senza anticipo iniziale. 

I vantaggi 

I vantaggi del noleggio a lungo termine sono di tipo:

  • economico: con questa formula si ha sempre sotto controllo la spesa mensile, che è fissa per tutta la durata del contratto. In alcuni casi può essere previsto un anticipo. Inoltre, non si ha il problema della svalutazione del mezzo (dopo 5 anni perde fino al 75% del valore iniziale).
  • burocratico: non si ha più il pensiero dell’immatricolazione e dell’assicurazione di cui si occuperà direttamente la società di noleggio. In più con una vettura sempre al passo con la legislazione sparisce anche la preoccupazione dei blocchi alla circolazione per le auto con Euro bassi.
  • operativo: con questa formula si ha la garanzia di guidare sempre un’auto in perfette condizioni. La manutenzione è infatti assicurata dalla società di noleggio, sia quella ordinaria sia quella straordinaria. E in qualsiasi momento si ha la garanzia di un’assistenza 24/24 per non trovarsi mai in difficoltà. 
  • gestionale: la fiscalità è chiara e trasparente e si dispone di un servizio di consulenza per ogni eventuale chiarimento. 

A questi vantaggi, che sono per ogni tipo di cliente, aziende e liberi professionisti ne aggiungono uno in più. Essi, infatti, possono usufruire anche delle agevolazioni fiscali, costituite dalla deducibilità delle imposte dirette e dalla detraibilità Iva. Queste sono applicabili anche quando la vettura non è utilizzata ad esclusivo uso professionale, seppure in diversa percentuale. 

In più alla fine del contratto si ha la massima libertà: nessuna maxi-rata e si può scegliere se rinnovare il contratto, cambiare auto o porre fine al rapporto. 

Ci sono degli svantaggi?

Non si può parlare propriamente di svantaggi, ma ci sono delle situazioni in cui non è conveniente utilizzare la formula del noleggio a lungo termine. 

Ai privati conviene optare per l’acquisto dell’auto invece del noleggio se annualmente fanno pochi chilometri o se non sono soliti cambiare frequentemente la vettura e lo fanno almeno dopo dieci anni. Le aziende, invece, hanno più convenienza all’acquisto per le auto destinate ad essere utilizzate come mezzo di scorta. In questi casi, infatti, il costo del noleggio a lungo termine diventa superiore a quello dell’acquisto della vettura.

Lexus RX: un viaggio tra eleganza e comodità

Lanciata nel 1989 a livello mondiale, e nel 1993 in Italia, Lexus è il brand premium del gruppo Toyota ad oggi presente in 90 Paesi. Si è imposta sin da subito all’attenzione del mondo grazie al design distintivo delle sue auto, all’innovazione garantita dalla tecnologia Full Hybrid Electric, alla sicurezza offerta di serie con il Lexus Safety System +, e alla qualità superiore assicurata dall’artigianalità dei maestri Takumi. A questi elementi si unisce l’Omotenashi: il concetto giapponese di ospitalità, che descrive anche la capacità di anticipare i bisogni dei propri clienti, ancora prima che si manifestino. 


In un momento cruciale per viaggi e spostamenti siamo riusciti a provare il modello Lexus RX Hybrid sulle strade panoramiche dell’Alto Adige, tra dolci fondovalle e le curve dei maestosi quattro passi. La peculiarità di questi luoghi, oltre alla bellezza del panorama, è anche il silenzio, quindi poterli visitare con un modello ibrido e attento alla sostenibilità sembra davvero l’occasione ideale.

Partiamo però dall’inizio. Quando si sale a bordo basta un unico tasto per sistemare sedili, specchietti ed il volante grazie ai comandi elettrici. La plancia e le funzioni sono assolutamente razionali, ogni cosa è al posto giusto. Il navigatore satellitare è già pronto. Connetto il mio telefono che si sincronizza con la macchina in pochi secondi, sembra si conoscano da sempre! Uno sguardo a specchietti e telecamere posteriori prima di innestare il cambio automatico e siamo pronti per partire. “Voliamo” in autostrada dove silenziosa e al tempo stesso granitica, risulta perfettamente bilanciata per un lungo viaggio. Così silenziosa che molti potrebbero chiedersi se si stia viaggiando a motore o batteria. Una finestra accanto al navigatore ci permette di saperlo in ogni momento, trattandosi di un Full Hybrid, le due sorgenti di alimentazione possono lavorare insieme oppure alternarsi, consentendo al sistema Lexus di sfruttare al meglio la potenza dei due motori per ottenere la migliore efficienza, per consumi pari a 8.3 l/100 km.



Oltre ad essere elegante e accogliente, il suv si distingue per un un design unico e una dinamica di guida coinvolgente, ed è certamente una vettura che non passa inosservata. L’esterno mantiene un aspetto potente e sportivo, con una nuova linea che taglia lateralmente l’auto pensata per dare al modello maggiore fluidità e consistenza. Gli esterni risultano dinamici, enfatizzando la moderna cifra stilistica. Per sviluppare ulteriormente le rinomate qualità dinamiche di RX, gli ingegneri hanno lavorato su ogni dettaglio, incrementando la rigidità della scocca e delle sospensioni, inserendo nuovi ammortizzatori e nuovi sistemi di controllo per l’impianto frenante. Il risultato è una vettura maneggevole e precisa che accompagna le intenzioni del guidatore.

Prezzi di listino? Da 73.000€ per la versione Executive, ma si può scendere a 66.000€ grazie agli Hybrid Bonus di 7.000€ in caso di permuta e rottamazione. Gli Hybrid Bonus rappresentano l’impegno del gruppo, in collaborazione con i concessionari, rivolto al rinnovamento del parco circolante italiano.

Brand alert: Nove25 X BMW Motorrad

Una novità assoluta, unica nel suo genere che entusiasmerà gli appassionati del jewelery brand italiano e della casa motociclistica tedesca.

Una collezione di gioielli in argento unici e personalizzati, totalmente customizzabili con combinazioni infinite grazie al configuratore on-line #mynove25 Nove25 e BMW Motorrad condividono una continua tensione verso l’eccellenza, una sinergia che trova la sua essenza nei valori dell’artigianalità e della tecnologia, una continua ricerca e la massima scrupolosità nella scelta dei dettagli. 

Sono quattro i pezzi customizzabili direttamente sul sito e sull’app di Nove25: anello celebrativo e chevalier, pendente e bracciale. BMW Motorrad ha messo a disposizione i loghi, i design e le grafiche originali delle sue gamme più amate: R nine T, R 18 e, ovviamente, R 1250 GS. La personalizzazione prevede anche la scelta di lettere e numeri, per rendere unico il proprio gioiello, e due finiture perché sia in linea col proprio stile. 

I gioielli e le moto sono dei simboli che rappresentano chi siamo e come vogliamo che gli altri ci vedano, il nostro modo di comunicare la nostra appartenenza. Un motivo d’orgoglio per BMW Motorrad che con questa collaborazione, ha voluto sugellare la fede e l’amore dei suoi tanti appassionati. 

WRÅD e FIAT presentano la capsule “WRÅD x Nuova 500”, all’insegna del design responsabile e dell’innovazione

WRÅD e FIAT sviluppano insieme una capsule innovativa, che verrà lanciata il prossimo 3 dicembre, per celebrare il lancio della Nuova 500, icona del Made in Italy dal 1957. Una collaborazione ispirata alla sostenibilità che ha innescato sinergie creative uniche, manifesto di una nuova cultura del design, sempre più inclusivo.



Con l’indicazione di re-immaginare la felpa, per veicolare i valori della Nuova 500, WRÅD punta in primis su sostenibilità, innovazione e tecnologia. Il tono di grigio è ottenuto con g_pwdr technology, un processo di tintura che ricicla grafite altrimenti scartata, recuperata dall’azienda torinese TECNO EDM. Il progetto restituisce dunque valore ad un minerale prezioso, recuperando fino a 40gr di grafite per ogni capo.



Tingere con grafite riciclata consente a WRÅD di assolvere ad una funzione ambientale, evitando il viaggio in discarica ad un minerale che può rendere i terreni sterili, ad una funzione per la persona, in quanto la tintura con polvere di grafite non è tossica per la pelle ed infine ad una funzione sociale perché l’utilizzo di questa tecnologia consente di continuare una tradizione tintoria che stava pian piano scomparendo. Grazie alla sinergia con l’azienda bresciana 1TrueID, ogni capo della capsule sarà dotato di una smart label con tag NFC per consentire ai clienti di accedere attraverso il proprio smartphone ad informazioni sulla sua origine e sul processo produttivo.

Il primo capitolo verrà presentato il 3 dicembre e a seguire in primavera il chapter 2. Le prime destinazioni sono gli store fisici e online dei partner del brand, quali Boutiques (Milano e Bergamo), Capuzzi Moda (Casoli), Cose (Cremona), GreenPea (Torino), OnYou.it (Arzignano), Tozzi Bologna, Rinascente Milano Piazza Duomo, Spinnaker Boutiques (Alassio e Sanremo) e YOOX. Il coinvolgimento di ogni partner diventa un mezzo per aumentare i kg di grafite riciclati e, più in generale, per avvicinare un pubblico sempre più vasto al tema moda e sostenibilità.

I migliori piloti italiani di Formula 1

La storia d’amore tra gli italiani e i motori si perde nella notte dei tempi. Questa lunga tradizione ha visto nascere moltissimi talenti che hanno raggiunto le vette delle categorie più importanti in fatto di motori e velocità, sia sulle due (segui questo link per leggere chi sono i migliori piloti italiani della storia del Moto GP), che sulle quattro ruote.

I migliori piloti italiani della Formula 1

L’Italia vanta un altissimo numero di piloti che sono approdati alla Formula 1, ben 94. Alcuni di essi hanno fatto la storia di questo sport. Nel corso del tempo, però, la presenza dei piloti italiani è stata altalenante, con periodi di grandissimo successo, ed altri in cui facevano fatica ad emergere.

Negli ultimi anni in particolare, è davvero difficile per i giovani che si avvicinano a questo sport farsi notare, a causa degli elevatissimi costi che comporta il tentativo di intraprendere una carriera in questo mondo.

Attingendo quindi per di più al passato, ecco i migliori piloti italiani della Formula 1.

Tazio Nuvolari

Tra storia e leggenda, la lista non può che iniziare con Tazio Nuvolari. Dopo un passato da motociclista, iniziò con le quattro ruote con una squadra propria, ma fu nel 1930, quando firmò con l’Alfa Romeo, che iniziò la storia che lo rese mito. Enzo Ferrari gli attribuì persino l’invenzione della tecnica della “sbandata controllata”, che permetteva di affrontare le curve alla massima velocità.

Alberto Ascari

Figlio d’arte, Ascari passo dalle due alle quattro ruote nel 1940, affrontando la Mille Miglia. Dopo la fine della Guerra, entrò a far parte della scuderia Maserati e poi alla Ferrari. I successi iniziarono nel 1952 e lo portarono a vincere due titoli di seguito, fu il primo italiano a compiere questa impresa. Purtroppo dopo questi due anni di gloria, scelse di cambiare scuderia e firmare un contratto con la Lancia. Tale cambiamento non pose solo fine alla sua serie di vittorie, ma purtroppo, a causa di un incidente perse anche la vita a Monza.

Michele Alboreto

Alboreto fu l’ultimo italiano a vincere una gara di Formula 1 in sella ad una Ferrari. Durante la sua carriera fu spesso paragonato a Alberto Ascari.

La sua carriera iniziò con le categorie minori e con l’enduro, ma nel 1984 fu ingaggiato proprio dalla Ferrari. La prima stagione fu deludente, vedendo la McLaren e la Lotus di de Angelis allontanarsi nella classifica. Ma l’anno successivo andò decisamente meglio. Era dai tempi del 1958 che un italiano non era in testa alla classifica, e tutto sembrava filare nel verso giusto, finché l’introduzione del nuovo motore lo costrinse a ritirarsi dalle ultime gare, lasciando campo libero a Proust, che vinse il titolo.

Giancarlo Fisichella

L’ultimo italiano ad aver vinto una gara di Formula 1, è Giancarlo Fisichella, nato a Roma nel 1973, esordì con la Minardi nel 1996. Nella sua carriera, terminata nel 2009, ha vinto 3 gran Premi e si è piazzato in totale 19 volte sul podio. Fisichella è stato inoltre l’ultimo italiano a guidare una Ferrari.

Bonus track

Non possiamo non nominare Alex Zanardi, che ha iniziato la sua carriera da pilota di kart. è approdato nella Formula 1 nel 1992, per poi dedicarsi dal 1995 al 1999 alla GT3 americana. Dopo un breve ritorno, si ritirò dalla competizione definitivamente, per dedicarsi alla Chap Cart. Proprio durante una gara in questa categoria subì il gravissimo incidente che lo costrinse alla sedia a rotelle. Per sapere di più sulla sua storia, segui questo link.

Alex Zanardi: storia, successi, incidenti, libri…

Alex Zanardi è nato a Bologna nel 1966. Sin da giovanissimo mostrò il suo talento al volante, iniziando a 13 anni a guidare i kart e portandolo fino alla Formula 1. Nel 1994 decise di ritirarsi dalla competizione per dedicarsi alla Formula Cart (oggi Champ Cart). In questa categoria arrivò secondo nel primo anno, per poi vincere il titolo sia nel 1997 che nel 1998.

Nel ’98 decise di ritentare la carriera in Fomula1, ma di nuovo a causa di un incidente nel circuito di Imola, dovette fermarsi, chiudendo la stagione a 0 punti. Decise quindi di tornare in Formula Cart, dove evidentemente il suo stile di guida rendeva meglio.

Nel 2001, durante una stagione strepitosa, il tragico incidente.

Il tragico incidente che gli costò l’uso delle gambe

Il 5 settembre del 2001, in Germania, Zanardi si fermò per un pit-stop, dopo aver superato tutti gli avversari ed essersi posizionato in testa alla gara. Mentre rientrava in pista, purtroppo, la sua auto venne travolta da un’altra vettura, che colpì il muso della sua monoposto, tranciandogli le gambe.

Le condizioni di Zanardi apparvero immediatamente gravi, aveva perso moltissimo sangue, ma i medici fecero di tutto per salvargli la vita. Dopo oltre una settimana di coma, Alex si svegliò ed iniziò la sua seconda vita.

La nuova vita di Alex

La carriera da pilota

Non essendo soddisfatto di alcun formato di protesi in commercio, Zanardi decise di progettare da solo le protesi che avrebbe indossato, e con un coraggio ed una forza fuori dal normale, nel 2003 salì a bordo di una Gran Turismo sulla stessa pista in cui aveva rischiato la vita. Il richiamo della velocità lo convinse a ricominciare a correre e con una BMW modificata per essere adatta alle sue condizioni fisiche. Partecipò con ottimi risultati alle competizioni fino al 2009, quando annunciò il suo ritiro.

L’atleta paraolimpico

Dal 2007 si avvicinò al mondo della handbike, una bici a tre ruote che viene alimentata dal movimento delle braccia. Dopo solo un mese di allenamento partecipò alla maratona di New York nella sezione dedicata a questa disciplina, piazzandosi al quarto posto. Iniziò così la sua seconda carriera come paraciclista vincendo campionati nazionali e mondiali fino alle 3 medaglie paraolimpiche (2 d’oro e una d’argento) ottenute a Londra. Il palmares si popola di medaglie e riconoscimenti fino al 2019.

La carriera televisiva

Nel frattempo, diventato ormai un’icona della sportività e della tenacia, Alex debuttò in TV nel 2010 con un programma di divulgazione dal titolo “E se domani”, per poi presentare “Sfide” nel 2012. Nel 2020, il 2 giugno ha condotto in prima serata su Rai 1, “Storie tricolor-non mollare mai”, in occasione della Festa della Repubblica.

I libri

La sua incredibile storia non poteva non essere raccontata. Del 2003 è “…però Zanardi da Castel Maggiore!”, sono seguiti poi nel 2006 “Alex guarda il cielo”, nel 2016 “Volevo solo pedalare: …ma sono inciampato in una seconda vita” e infine nel 2019, “Quel ficcanaso di Zanardi”. Tutti incentrati sulla sua incredibile vita e sul suo modo di affrontarla, fonte di ispirazione per moltissime persone.

Alex Zanardi oggi

Il 19 giugno, durane una staffetta di beneficienza, Alex è rimasto coinvolto in un gravissimo incidente a Pienza, dove è stato travolto con la sua handbike, da un camion in circostanze ancora da verificare. Le condizioni sono apparse immediatamente molto gravi, è stato sottoposto a diverse operazioni chirurgiche. Ad oggi è in terapia semi-intensiva al San Raffaele, e sembra che le sue condizioni stiano lentamente migliorando.

Grand road 2019

Si è conclusa il 2 giugno la prima edizione del Grand Road Venezia-Montecarlo, la gara riservata a supercar moderne di tutte le marche costruite tra il 1982 e il 2019 e organizzata dalla Scuderia Mantova Corse. Dopo tre giorni di competizione e 1000 km percorsi, a trionfare è stato l’equipaggio composto da Davide e Matteo Penitenti (n.11), padre e figlio originari della terra di Nuvolari, al volante di una performante (640 hp) Mercedes-Benz AMG GTR: la coppia è stata in testa alla gara fin dalla seconda tappa, dimostrando grande capacità e abilità in tutte le prove.

Ha partecipato anche il nostro inviato Andrea Mazzucca, a bordo della sua auto da collezione Aston Martin Vantage N420. È la numero 235 di sole 420, un’edizione limitata caratterizzata da un elegante ma grintoso colore carbon black con muso frontale in silver a contrasto; un dettaglio ereditato dalla tradizione delle Aston Martin da competizione da cui deriva il modello N420. Basato sulla versione di serie da 4,7 litri, il poderoso V8 della N420 è in grado di erogare fino a 420 CV. Cerchi in lega a 10 razze e un abbondante uso di fibra di carbonio permettono inoltre un risparmio di peso di 27 kg. Ma non è tutto. Ad incrementare ulteriormente le performance di questo modello c’è lo Sports Pack, un pacchetto che include uno sterzo dalle reazioni più immediate, sospensioni più rigide e un sistema di scarico più sportivo. 

“La GranRoad è un’elegante fuga in perfetto stile italiano, con un tocco British grazie alla Vantage, in alcune delle strade e panorami più suggestivi al mondo: non avrei potuto immaginare niente di più perfetto” racconta Andrea, “ho provato un piacere di guida assoluto ed un grip eccezionale specialmente con i guanti The Bad One in black e suede rosso, che ho indossato per tutta la durata di quella che è stata un’indimenticabile passeggiata lungo le strade panoramiche che da Venezia, passando per passi di montagna e due laghi di assoluta bellezza ed eleganza come maggiore e Como.

Un percorso assolutamente unico, lungo il quale un meraviglioso e luminoso cielo di primavera mi ha permesso di apprezzare appieno le inconfondibili linee della GT inglese: quell’ armonia perfetta di forme e proporzioni che da sempre ritrovo nel design e nello stile di questa eccezionale auto.

Senza parlare della magnifica opportunità di guidare l’auto in circuito come quello di Monza, da sempre regno della F1 e la pista di Balocco.

Dalle prime luci del mattino al tramonto, l’obiettivo è stato quello di raggiungere la meta attraverso le prove di regolarità, certo 350km al giorno non sono pochi e all’arrivo si sentiva la stanchezza ma si vedevano nel gruppo emozioni che traboccavano, tutti arricchiti dal ricordo di giorni pieni di passione e piacere di guida.”

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GABS X FIAT: COLORWAYS

Ai nastri di partenza la collaborazione tra GABS e l’azienda automotive simbolo dell’Italian Style per una capsule collection all’insegna del colore e dell’italianità. Sull’onda del successo ottenuto con la prima collezione, la quale comprendeva non solo prodotti ma anche uno speciale concorso concluso nel dicembre del 2017 con in palio una fiat 500, oggi le due realtà hanno deciso di riunirsi fino al 31 dicembre 2021 in una collaborazione all’insegna dell’esaltazione del prodotto Made in Italy e il design che lo rendono inconfondibile.

Grazie ad un accordo di licenza, GABS potrà utilizzare il marchio 500 per la creazione di borse dalle diverse forme, pochette, accessori e perfino trolley per soddisfare i clienti amanti del travel. La capsule comprenderà 6 artwork differenti, per un totale di sessanta articoli, caratterizzati da un mood decisamente pop. Punto di forza della collezione è sicuramente la cura dei dettagli, quali manici e tirazip, ispirata alla gamma di colori delle carrozzerie della prima serie 500. Immancabile la presenza dell’iconico logo, che sarà protagonista di una linea in vitello opaco sviluppata in 4 modelli e 8 diverse colorazioni, le quali variano dagli eleganti nero e grigio ai più vivaci rosso, rosa, giallo e verde. Grande fonte di ispirazione per la creazione di questa capsule collection è stata la community Instagram “500 Happy People”, rappresentata attraverso l’arte del cartoon con un linguaggio ironico e riferimenti al passato e al presente, che pienamente incarnano la filosofia di GABS.

New entry, per quanto riguarda il mondo del travel, è sicuramente la borsa G-Urban, nata grazie all’unione della comodità di un semplice zaino e della praticità del monospalla. con questa La partnership pone al centro della sua attenzine quelle che sono le scelte stilistiche del consumatore stesso, conformandosi quindi al fenomeno dell’User Generated Content e raccontando le esperienze di viaggio dei consumatori attraverso scatti self made con scenari tipici delle grandi città e panorami naturali.

Di fondamentale importanza è inoltre la grande attenzione che questi due brand hanno dedicato al tema della sostenibilità, sostituendo il PU al PVC come materiale di base e utilizzando materiali e manifattura italiani. L’attesa collezione sarà presente al prossimo Salone di Ginevra, evento di riferimento del settore automobilistico, che si svolgerà dal 7 al 17 marzo 2019.

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MACAN MUSIC WALL: LA MUSICA E’ UN VIAGGIO INFINITO

È uno dei più importanti appuntamenti musicali dell’anno in quella che, per una settimana, sarà la capitale italiana della musica. Succede dal 19 al 25 novembre con Milano Music Week, sette giorni di incontri, concerti, mostre, open day, formazione, con la musica come protagonista assoluta.
Per l’occasione è l’opera di arte pubblica di Porsche Italia ispirata alla nuova Macan ad essere stata scelta per inaugurare la Milano Music Week. Con il suo straordinario impatto visivo, Macan Music Wall parla il linguaggio delle emozioni attraverso la musica. Perché “Music is a neverending journey” a bordo della nuova Porsche Macan.

Nel primo giorno dell’evento, lunedì 19 alle ore 12.00, questo grande happening verrà inaugurato in via Troilo, in zona Navigli, proprio di fronte al Macan Music Wall – “Music is a neverending journey”, il murale di 400 metri quadri che Porsche Italia ha voluto regalare alla città di Milano dedicandolo all’universo della musica, con un viaggio virtuale attraverso i generi e gli strumenti musicali. Lo ha fatto prendendo spunto dalla nuova Macan, un’auto che rappresenta la libertà di vivere fino in fondo le proprie emozioni. L’opera, realizzata dal collettivo di artisti Orticanoodles, vede come soggetto principale un cuore umano, simbolo di vita e di emozioni, posto al centro di un cosmo fatto di musica. È dal cuore che, come in una mappa stellare, partono le suggestioni, i flussi, le tendenze, ed è intorno ad esso che ruotano pianeti, che rappresentano i diversi generi, e vivono le costellazioni, disegnando gli strumenti musicali e i simboli della community che la musica crea.
La spettacolarità dell’opera, che arricchisce la parete interamente ripristinata di un palazzo nel cuore della movida milanese, non si esaurisce nella rappresentazione artistica piena di forme e colori che si può ammirare alla luce del giorno: l’utilizzo di speciali vernici fluorescenti rende l’opera visibile anche nel buio della notte, dove la sua essenza onirica si esprime con l’intensità e la magia di un cielo stellato.
La musica come viaggio infinito non è solo il titolo del murales. Per vivere un’esperienza artistica assoluta, sul canale Spotify di Porsche Italia è possibile accedere all’esclusiva playlist “Music is a neverending journey”.

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Golf e auto d’epoca si incontrano:BMW Golf & Classic Car

Due mondi che non potevano non incontrarsi. Ed ecco una giornata dedicata allo stile e alla passione per avvicinare al golf i collezionisti di auto d’epoca, organizzata a Roma dall’Olgiata Golf Club lo scorso 1 Luglio con uno sponsor importante.  La prima edizione del BMW Golf & Classic Car, un evento che ha radunato insieme i giocatori con i collezionisti di auto d’epoca in una competizione combinata. Il concorso di eleganza dedicato alle autovetture in gara, precedentemente selezionate tramite un apposito Comitato e tutte costruite prima del 1979, ha visto sfilare venti autovetture di cui la più “anziana”, una Lancia Augusta del 1935 che si è aggiudicata il Premio del pubblico, in abbinamento col giocatore Franco Properzi, essendo stata la più votata.

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Tra gli altri riconoscimenti, “The best of the show” è andato alla Mercedes Cabrio 190SL Cabriolet del 1962 (cilindrata1897); la prima tra le auto aperte (carrozzeria cabrio-roadster) è stata una Jaguar E-Type aperta del 1960 (cil 4200); prima tra le auto chiuse (carrozzeria mono-due-tre volumi chiusa) una Jaguar E-Type del 1958 (cil 3800). La classifica delle vetture italiane ante-guerra ha visto premiare la già menzionata Lancia Augusta (cil 1200); in quelle post-guerram la migliore è risultata una Ferrari Dino 246 GT Berlinetta del 1972 (Cil 2400). Tra le straniere (costruttore non italiano) ancora una Jaguar E-Type aperta, classe 1964 (cil 4200), mentre nella categoria “vetture senza tempo” prima classificata è stata una Mercedes SL30024u Roadster del 1992 (cil 3000). Nessun premio assegnato invece alle “sportive cuore da corsa” per mancanza di concorrenti.

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A vincere i premi di “coppia” tra golfisti e automobili sono stati invece, nell’ordine: 1°) PIERLUIGI BERETTA, su MERCEDES 190 SL del 1962;  2°) XAVIER SANTIAPICHI su JAGUAR E-TYPE del 1958 di Carboni Motorsport; 3° PRISCA TARIFFI su JAGUAR E-

TYPE 1960 di Carboni Motorsport.

Nella classifica golfistica tradizionale FILIPPO CELLI si è aggiudicato il 1° lordo, mentre i primi netti di categoria sono andati a ANDREA DI CASTRO     (1° cat), ELEONORA BARBIERI   (2° cat) e SABINA PANNUNZIO        (3° cat), il 1° Ladies            a FRANCESCA FIORELLINI          e il 1° Seniores a MARCO ZONCHELLO.

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 “Con questa iniziativa – ha dichiarato infine Giovanni Sernicola, presidente dell’Olgiata Golf Club – siamo orientati a far conoscere e sperimentare il gioco del golf anche agli amanti delle auto d’epoca e ringraziamo BMW Roma, punto ufficiale della lavorazione di vetture “classic”, per averci fornito l’opportunità di scoprire anche modelli rari ed unici in esposizione”. Presenti infatti, fuori competizione, oltre a moto d’epoca, una 3.0 CSL  e 503 cabrio.

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LO STILE VINCENTE DELLA SCUDERIA FERRARI COLLECTION FW18

Il rosso fiammante, insieme al giallo e al nero, sono diventati sinonimo di lusso, stile e velocità. I colori iconici della Ferrari ispirano la nuova collezione autunno/inverno 2018 di Scuderia Ferrari, e si declinano in proposte trasversali, ideate per un casualwear pensato per i più appassionati, per il tempo libero e per lo sport. I cultori dei valori della F1 possono riconoscersi nei motivi grafici come le stampe a freccia, i dettagli Icon Tape e gli inserti a contrasto che, insieme al colore rosso della monoposto, il nero e il giallo dello Scudetto della Scuderia Ferrari, caratterizzano capi spalla, giacche e T-shirt, che coniugano comodità e stile distintivo. Mood metropolitano, invece, per il tempo libero, in cui lo stile si fa più casual e rilassato, senza mai perdere l’attenzione al dettaglio. I materiali performanti si adattano a una vita dinamica e sono funzionali anche nelle stagioni più rigide. In questo caso, elementi cromatici forti nelle tinte del blu e del rosso sono attenuati da altri più neutri come il nero e il grigio.
Infine, per i workout indoor e outdoor, la Scuderia Ferrari Collection ha pensato a tessuti tecnici e innovativi altamente performanti che accompagnano prestazioni di ottimo livello durante l’allenamento. Leggerezza e resistenza, flessibilità e traspirabilità contraddistinguono look dinamici e confortevoli. Completano la collezione gli accessori, ispirati allo stile dei leggendari piloti del passato, con tonalità più calde e neutre.

Non solo stile, ma una vera esperienza, come racconta il nostro inviato Frank Gallucci: “La 24 ore con Ferrari inizia romanticamente e si chiude in maniera roboante…La dimora notturna, se così si può chiamare con una certa blasfemia, è ubicata nella splendida cornice dei colli fiorentini in prossimità del Mugello dove affreschi, verde rigoglioso e un silenzio assordante la fanno da padrone. Padroni del Mugello per una notte: ad attenderci troviamo il team Ferrari, che dopo aver fatto gli onori di casa, ci mostra la nuova collezione firmata dal cavallino rampante. Una collezione fresca, che strizza poco l’occhio alla moda, ma che arriva dritta al cuore dell’appassionato Ferrari”.

 

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ROAD TO RETROMOBILE 2018

Se avete in programma di visitare Parigi, perché non fate tappa all’Exhibition Centre di Porte de Versailles, dove verrà allestita l’edizione 2018 di Rétromobile? Se non sapete come saziare la vostra fame di auto storiche, dovete assolutamente venire a visitare questo show, per apprezzare la varietà di mezzi in esposizione.
Considerato da molti come uno dei migliori saloni dedicati alle auto da collezione, all’automobilia e alla compravendita, Rétromobile renderà l’attesa per le manifestazioni estive decisamente più piacevole. Ci sarà la 43esima edizione dello show e si celebreranno importanti eventi, come il 120esimo anniversario di Renault, la tecnica delle auto youngtimer francesi e le spettacolari aste di RM Sotheby’s, Bonhams e Artcurial. In aggiunta a tutto ciò, un’esibizione speciale, chiamata “Grandes Heures Automobiles” presso L’Autodrome de Linas-Montlhéry, metterà in mostra 20 veicoli, tra auto e moto, che hanno fatto la storia di questo leggendario circuito dove, negli anni, sono stati registrati più di 1000 record di velocità, in ogni categoria di mezzi a 2 e a 4 ruote.
Pensate a Rétromobile come una sorta di pot-pourri ripieno di ogni ben di Dio per l’appassionato, dove si possono ammirare dalle auto da corsa ai carri armati, fino ai prototipi del futuro. Costruttori, Club, ricambisti, restauratori, commercianti, case d’asta e artisti convergeranno tutti tra il 7 e l’11 di febbraio per questo evento, uno dei più grandi in Europa.
Con una grande varietà di auto e veicoli, Rétromobile è uno degli eventi più importanti nel calendario degli appassionati, che sa sempre essere un’esperienza indimenticabile.

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MILITEM: NUOVO BRAND AUTOMOTIVE

MILITEM è un nuovo brand registrato italiano di auto di lusso, che però lavorA solo su veicoli americani; anche la componentistica è rigorosamente Made in USA. Sinonimo di esclusività e artigianalità, MILITEM crea dei veicoli studiati per migliorare l’esperienza di guida, in maniera affidabile e sicura. Seguendo questi presupposti sono stati creati MILITEM WRANGLER JI, JII e JIII, e il più recente MILITEM RAM 1500 RX.
MILITEM ha inoltre inaugurato presso lo show room di Monza, il primo corner istituzionale del proprio brand. In questo ambiente saranno esposti i modelli della gamma con una particolare attenzione ai fattori legati alla sostenibilità ambientale: MILITEM ha infatti utilizzato materiali riciclabili.

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MASERATI, IL RESTYLING DI DUE MODELLI ICONICI

La storia centenaria della Maserati vedrà, nel corso del 2018, il rilancio di due modelli iconici. GranTurismo e Gran Cabrio – spiega Marco Tencone, responsabile stile della casa del Tridente – continuano a rappresentare Maserati meglio di qualsiasi altro modello. La loro eleganza, il loro carattere sportivo e ogni singolo dettaglio ne fanno tutt’oggi due portabandiera”. Il “new look” dei due modelli non delude le aspettative e il loro design, come da tradizione della casa bolognese, è sempre relazionato alla performance, al raggiungimento di un target. Raramente, infatti, il team stile ha un approccio decorativo. L’integrazione di elementi tecnici è finalizzato, dunque, al raggiungimento dei target aerodinamici best in class: si tratta per entrambi i modelli di un aggiornamento della matita senza tempo di Pininfarina. Analizzando le due autovetture singolarmente, è interessante notare che Il lifting della gamma Gran Cabrio sarà più essenziale e con due versioni: Sport e MC. Il perfezionamento degli esterni riguarda i paraurti, che variano senza stravolgere il carattere originale dell’auto. In particolare, quello anteriore presenta una calandra esagonale più grande, a “muso di squalo”, circondata da un inserto cromato. La parte frontale della vettura si ispira ad Alfieri, la concept car presentata nel 2014 per il centennale del marchio e che ne ha anticipato le future tendenze in ambito design. Al restyling esteriore di Gran Cabrio si aggiungono le prestazioni eccellenti del motore aspirato V8 da 460 CV di fabbricazione Ferrari e il comfort artigianale dei 4 sedili singoli in pelle Poltrona Frau®. Due versioni (Sport e MC) anche per la Gran Turismo, la lussuosa coupé 4 posti che nel tempo è diventata una delle Maserati più rappresentative mai costruite. Mentre la linea slanciata della carrozzeria è rimasta intatta, il paraurti posteriore è stato ridisegnato. Il design appare, dunque, più lineare. L’auto, inoltre, si caratterizza per una migliore suddivisione dei volumi. Il motore presenta le medesime prestazioni della gamma Gran Cabrio, così come le stesse tipologie di interni. Altro attributo, che rende Maserati un icona globale, è l’ultra efficiente (e nuovo) sistema di infotainment, che porta la tecnologia in auto a livelli da avanguardia.

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Andrea Majola, new talent nella Supermoto

Siamo a Le Petite Abergement, nella Francia orientale, tra le splendide montagne della regione Uvergne et Rhône-Alpes: è la quarta e penultima gara del Campionato Europero della Velocità in Salita. In corsa, un centauro dalla tuta bianco nera supera Daniel Bailo e Philippe Bongard in sella a quella moto che in una gara precedente lo aveva fatto scivolare mentre ora lo tiene solido, ancorato al terreno, mentre taglia il traguardo della Supermoto per primo, aggiudicandosi con una gara di anticipo il Campionato Europeo 2017. E’ Andrea Majola, classe 1989, nato a La Spezia, questa è una tappa intermedia e fondamentale per raggiungere il suo sogno. “Ecco quello che aspettavo – commenta Andrea – appena dopo la vittoria, abbiamo raggiunto l’obiettivo e conquistato la Francia. E’ stato un weekend incredibile: innanzitutto per il primo posto a pari merito con il campione francese poi perché con il coltello tra i denti e tanto cuore siamo riusciti a dare la zampata finale che ci ha permesso di vincere! Oltretutto ottenendo il miglior tempo sia per quello che riguarda la classifica europea, sia la classifica francese”.

Una grande passione per le due ruote, da sempre. E, due anni fa, il balzo nel mondo dell’agonismo, trovando la formula giusta per inseguire il proprio obiettivo: passione, costanza e quel ‘qualcosa in più’ che lo porta a provarci sempre fino all’ultimo. Racconta Majola: “Erano tanti anni che provavo a correre, ma non sono mai riuscito a seguire un campionato intero, limitandomi giusto alla partecipazione di alcune gare che tutto sommato non sono andate male, considerando che avevo una moto completamente originale. Però sentivo che c’era qualcosa in più”. Così verso fine 2015 il giovane centauro spezzino decide di prendere una moto esclusivamente per le corse e nel 2016 lavora duramente ottenendo due primi posti (Spoleto – Forca di Cerro e Molino del Pero – Monzuno) e due secondi posti (Leccio-Reggello e Carpasio – Prati Piani) dovuti principalmente a problemi tecnici delle gomme, che lo hanno portato anche ad abbandonare la sua TM per guidare la moto di un amico. Ne guiderà anche un’altra, una stradale, con cui l’anno prossimo, nel 2018, vuole realizzare il sogno di una vita, la tappa finale: partecipare al Manx Grand Prix sull’Isola di Man. La gara si svolge in agosto e prevede uno schema identico ogni anno: due corse il lunedì, due il mercoledì e due il venerdì. Il Manx GP è una vittoria fondamentale per tutti coloro che vogliono imporsi a livello mondiale considerato che permette l’accesso alla Tourist Trophy, la gara delle gare, per la cui partecipazione Majola è intenzionato a dare il tutto per tutto. Prima dell’ultima gara europea, Andrea aveva commentato: “Io credo veramente in questo progetto! Questo nuovo anno mi giocherò il tutto per tutto per difendere il titolo italiano vinto l’anno scorso e cercare di arrivare più in avanti possibile nella classifica europea. A fine stagione inizierò così il lavoro più grande di preparazione per il Manx GP”. Per tutti i giovani appassionati di motociclismo, Andrea Majola rappresenta un perfetto esempio di come il talento unito a una tenacia incredibile possano ancora essere sufficienti per raggiungere i propri sogni.

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5 new four-wheeled divas

cover_LAND ROVER VELAR

Selezionate nella galassia che il panorama automobilistico mondiale oggi rappresenta, MANINTOWN suggerisce cinque astri a quattro ruote che da poco risplendono di luce propria. Cinque vetture che hanno impressionato al debutto e che emozioneranno nel futuro prossimo. Dalla nuova “piccola” di casa Tesla alla magnificenza della Rolls Royce Sweptail, vi presentiamo: una vettura per tutti i giorni, una francesina molto snella e sportiva, un’auto a quattro ruote motrici che possa disimpegnarsi dalla città alla montagna, una super ammiraglia ad alte prestazioni e, infine, un capolavoro di design e ingegneria automobilistica, difficilmente replicabile poiché unico al mondo.

TESLA 3

Tesla è l’azienda più innovativa al mondo: la prima ad aver realizzato vetture elettriche dalle prestazioni mozzafiato. L’ultima creazione dei laboratori di Palo Alto si chiama Model 3. Presentata lo scorso anno, ma in vendita in Europa dalla fine di quello in corso, combina autonomia, prestazioni e sicurezza. Sarà la Tesla più conveniente, disponibile negli Stati Uniti a 35.000 dollari. Autonomia di 345 chilometri, 0-100 Km/h in meno di sei secondi, ha spazio per cinque adulti e anche il pilota automatico. Ci sono state 280 mila prenotazioni nei primi tre giorni dopo la presentazione. Eco friendly da record.

ALPINE A110

Alpine lanciò la A110 motorizzata Renault nel 1962 e meno di dieci anni dopo vinse il suo mondiale rally. Renault ha presentato la nuova Alpine allo scorso salone di Ginevra: i 1955 esemplari prodotti per il lancio sono andati a ruba. Tramite un’app per smartphone e tablet si possono prenotare le A110, che entreranno in produzione dal 2018. Questo piccolo missile, rivale dell’Alfa Romeo 4C e della Porsche Cayman, si sviluppa su un pianale in alluminio, pesa circa una tonnellata e ha 252 cavalli. Il fondo scocca piatto garantisce un effetto suolo sufficiente a eliminare ogni appendice aerodinamica esterna, donandole una linea filante. Gioiellino.

LAND ROVER VELAR

Nonostante possa sembrare una Range Rover, Land Rover Velar riscrive con maestria e rigore gli stilemi del brand. Molto equilibrata nei suoi volumi, con i cerchi fino a 22 pollici, le maniglie a filo estraibili e i suoi interni lineari, si colloca ben oltre la femminile Evoque e davvero poco prima dell’ormai comune Range Rover Sport. I fari full led matrix hanno abbaglianti in grado di ricreare il giorno in notturna. La sua raffinata trazione integrale e le sue caratteristiche dinamiche la rendo capace di affrontare ogni terreno. Sei motorizzazioni, diesel e benzina, fino a 380 cv. La vettura è già prenotabile, le consegne inizieranno da settembre. Status Symbol.

BMW CONCEPT 8 SERIES

C’era una volta la gloriosa BMW 850: coupé, quattro posti, dodici cilindri, fari a scomparsa. Nessuno l’ha mai dimenticata. Finalmente la casa bavarese ritorna in questo segmento presentando, al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, la Serie 8 Concept. La super ammiraglia di Monaco ha colpito per la silhouette che esprime eleganza e potenza, con i suoi passaruota pronunciati, che lasciano trasparire le immense doti atletiche. All’interno, la leva del cambio sfaccettata che, come l’iDrive Controller, è in cristallo Swarovski. Naturalmente fibra di carbonio e pelle di prima qualità in abbondanza. Motori a 6, 8 e 12 cilindri. Optional infiniti. Meraviglia.

ROLLS ROYCE SWEPTAIL

La Sweptail è una Rolls Royce realizzata a mano e su misura per il suo (unico) proprietario, partendo da una Rolls Coupé. Esibita allo scorso Concorso di Villa d’Este, ha richiesto tre anni di lavorazione, ha due posti regali e un tetto che più panoramico non si può. La linea raffinata e ispirata al mondo della nautica corre dal cofano oltre il parabrezza, accelera lungo il tetto in cristallo e si chiude armonicamente in una coda che è un capolavoro. Dietro le poltrone, l’area riservata ai bagagli: è rifinita in legno, come fosse un Riva Aquarama. Orologio di bordo personalizzato. Per chi fosse interessato, il reparto tailor-made accetta altri ordini. Unica.

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ASI MOTOSHOW 2017 – La passione in pista

A maggio di quest’anno, all’autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari è andata in scena la sedicesima edizione di ASI Motoshow, organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano. È una kermesse motoristica, dedicata esclusivamente al mondo delle due ruote classiche. È la più grande e importante in Europa, che ha riunito migliaia di appassionati che si sono dati appuntamento in pista, nei paddock e sulle tribune dell’autodromo parmense, per poter ammirare da vicino l’imponente spettacolo offerto dalle 751 motociclette schierate, suddivise in diciannove batterie in base alla data di costruzione del mezzo. Presenti all’evento e sempre capaci di magnetizzare su di loro l’attenzione dei fans, campioni del mondo del calibro di: Manuel Poggiali, Freddie Spencer, Loris Capirossi e dell’insuperabile Giacomo Agostini, quindici volte iridato, il pilota più titolato nella storia del motociclismo. Tutti, sia prima che dopo aver indossato casco e tuta per la pista, si sono pazientemente concessi al bagno di folla con scatti e autografi di rito; un’umanità particolare, un’umanità coi piedi per terra e con il gas a martello.
Il primo giro di pista, non senza emozioni, è stato appannaggio di Roberto Loi (presidente ASI), dell’onorevole Giuseppe Romanini e del sindaco di Varano, Giuseppe Restiani, accompagnati da Palmino Poli, Presidente della Commissione Manifestazioni Moto, e Ariel Atzori, vicepresidente ASI, vere anime dell’organizzazione. Subito dopo l’inaugurazione, tutte le moto dei partecipanti hanno affrontato cordoli e asfalto per il primo turno di giri in pista.
Sono state spettacolari le sfilate di MV Agust,a in memoria di Ubaldo Elli e quella delle Motobi, a ricordo di Primo Zanzani. Divertente e singolare l’iniziativa ‘100×50’, che ha visto sfilare un centinaio di cinquantini contemporaneamente. A più riprese, gli aerei storici dell’HAG (Historical Aircraft Group) hanno sorvolato acrobaticamente il tracciato, esibendosi in precisi passaggi a bassa quota.
Al termine dei vari passaggi il testimone delle sfilate è passato alle Cagiva. Poi è stata la volta delle “Eterne Rivali”, che ha visto sfidarsi amichevolmente i marchi Harley Davidson e Indian, Vespa e Lambretta, BMW e Honda, Automoto Triciclo e Triciclo Perfecta.
Alle spalle del rettifilo centrale, nell’area paddock, campioni come Giacomo Agostini (in pista con la Yamaha TZ750), Freddie Spencer (in pista con la Honda NSRV 500 2T), Manuel Poggiali, Loris Capirossi, Pierpaolo Bianchi (con la Honda da GP di Cadalora), Pietro Giugler, Carlos Lavado e Piefrancesco Chili (per citarne alcuni) hanno pazientemente affrontato la folla di appassionati, una volta smessi i panni a loro più consoni. In quest’area erano esposti anche numerosi mezzi storici, tra cui le pioniere Automoto Tricycle 300 e la Perfecta Turismo 310, entrambe risalenti al 1898, che hanno avuto l’onore di essere gli esemplari più antichi della manifestazione.
Come da tradizione, è andata in scena anche la Grande Parata dei Campioni, ovvero quaranta titoli mondiali in sella – nella maggior parte dei casi – alle moto con cui hanno vinto, che hanno ancora una volta emozionato il pubblico di ASI Motoshow accalcato sugli spalti, con alcuni giri in pista, rievocando le imprese e le vittorie delle loro formidabili carriere.
Robert Pirsig, autore de “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” (autobiografia di un viaggio in moto tra il reale e il metaforico attraverso gli States, ndr) evidenzia in maniera semplice la differenza tra una due ruote e un’automobile: «In macchina sei sempre in un abitacolo. […] Sei un osservatore passivo e il paesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro una cornice. In moto la cornice non c’è più. Hai un contatto completo con ogni cosa. Non sei più uno spettatore, sei nella scena e la sensazione di presenza è travolgente». La moto è proprio così, è la libertà di uno stile in movimento che non ha eguali. Un rapporto tra uomo e macchina fatto di passione, rispetto e una buona dose di pazzia: non sono forse questi gli ingredienti principali delle storie più durature?

Photos by Carlo Di Pasquale
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