NH Collection Milano Porta Nuova, place to be dell’hotellerie milanese

NH Collection Milano Porta Nuova, il nuovo indirizzo milanese della catena

La vivace scena dell’hotellerie milanese si arricchisce di una new entry, che si candida a diventare la meta elettiva cui rivolgersi per scoprire le mille sfaccettature del capoluogo lombardo, metropoli cosmopolita e camaleontica, costantemente in fieri, da vivere – e apprezzare – in ogni suo angolo. Il risultato della trasformazione dell’hotel 4 stelle NH Milano Grand Hotel Verdi è, infatti, il NH Collection Porta Nuova, nel cuore dell’omonimo quartiere, cuore finanziario della città. Nell’ultimo arrivato della prestigiosa catena alberghiera, sofisticatezza ed esclusività della location si fondono armoniosamente, esaltandone il carattere urban-chic.

NH hotel Collection Milano Porta Nuova
La facciata dell’hotel

Tra i punti di forza dell’hotel c’è sicuramente la posizione privilegiata, attigua ai numerosi ristoranti e locali à la page della zona. Gli ospiti possono raggiungere comodamente Brera (fiore all’occhiello meneghino, con le sue viette acciottolate e l’atmosfera bohémien ) e Corso Como. La vista su piazza Gae Aulenti, emblema della Milano contemporanea, di cui rappresenta plasticamente lo slancio, la proiezione al futuro, è a dir poco suggestiva, permettendo di abbracciare con lo sguardo lo skyline dominato dai grattacieli, tra cui svetta, coi suoi 231 metri, l’Unicredit Tower.

Comfort e cura meticolosa dei dettagli nelle 100 camere dell’hotel

La succitata visione panoramica sulla città è possibile grazie a una struttura sviluppata su otto piani. Le 100 camere totali dell’hotel si distinguono per ariosità e ampiezza degli spazi, le cui dimensioni variano dai 36 mq delle superior agli oltre 70 delle magnifiche suite, in cui un’inconfondibile tonalità di rosso (firma visiva del brand NH Collection) si amalgama con le nuance grigie, verdi e oro degli arredi, creando un’atmosfera unica, raffinata.
Oltre al Wi-Fi e alle amenities in ogni stanza, gli ospiti hanno a disposizione un fitness corner perfetto per ritemprare corpo e spirito.

NH Collection Milano Porta Nuova novità
NH Collection Milano Porta Nuova

NH Collection Milano Porta Nuova camere
Una camera dell’albergo

NH Collection Milano palestra
Il fitness corner

Le proposte gourmet del NH Collection Milano Porta Nuova

La nuova proposta ristorativa dell’albergo è targata Artusia, divisione del Gruppo Elior specializzata nella gestione del food & beverage per l’hotellerie, che ha inaugurato Timo Bistrot. Si tratta di un ristorante la cui offerta è incardinata sulle erbe aromatiche, filo conduttore di piatti che rimandano immediatamente alla migliore tradizione italiana e mediterranea.
Il bistrot è stato concepito per soddisfare il palato con portate di qualità, in ogni momento, dalla pausa pranzo all’aperitivo post lavoro, accompagnato dagli esclusivi Timo Cocktails, alle cene all’insegna del benessere.

Timo Bistrot, cucina centrata sulle erbe aromatiche

Il menù del pranzo offre quattro combinazioni, si può inoltre ordinare alla carta, naturalmente, scegliendo tra una ricca varietà di insalate, tra cui la rivisitazione della classica Caesar salad con dressing al parmigiano ed erbe aromatiche, ribattezzata Caesar del Timo. A disposizione della clientela, poi, aggiunte di proteine animali (ad esempio mozzarella di bufala o salmone) e dressing e condimenti a scelta nel buffet.

Timo Bistrot
Timo Bistrot

Nella carta spiccano i burger in versione vegan, a base di spinaci e verdure, alternativa ai classici di fassona. E ancora, un’ampia scelta di primi e secondi della tradizione: si può spaziare tra bigoli con ragù estemporaneo (ragù di funghi, mandorle e maggiorana), calamarata alla sorrentina, tagliata di pollo con erbe mediterranee, salmone in crosta di pane, la caprese del Timo (a base di mozzarella di bufala, ciuffi di pomodoro cuore di bue e olio al timo). In chiusura i dessert, golosità assortite che comprendono la tagliata di frutta e sciroppo al basilico, il fondente al cioccolato con crema di fragole al Campari e noci sablé, la tropicale con ananas marinato alle spezie e timo, l’immancabile tiramisù, con salsa in estrazione di caffè.

NH Collection Milano Porta Nuova camere
Gli ambienti del NH Collection Milano Porta Nuova

NH Collection Milano Porta Nuova

Via Melchiorre Gioia, 6 20124 Milano – Italia

T: +39 02 62371

ARIA Retreat  & SPA: un nuovo concetto di lusso sul lago di Lugano

Una sensazione di libertà, di protezione e di benessere: ecco cosa aspetta chi varcherà la soglia del nuovo progetto hotellerie di lusso ARIA Retreat & SPA. Affacciato sulle acque smeraldine del Lago di Lugano, a Cima di Porlezza, Como, sul versante sud del Monte Bronzone, immerso in un parco subtropicale di 35.000 mq ed un bosco di oltre 200.000 mq, ARIA Retreat & SPA è destinato ai veri amanti della natura e della bellezza. 
Un progetto architettonico a basso impatto ambientale che ben si integra con il territorio in un armonico abbraccio con il lago. La struttura è stata costruita in classe energetica A grazie all’applicazione dei migliori materiali e di soluzioni tecnologiche impiantistiche di altissimo livello. 

Vista Lago da una terrazza dell’Hotel

Al cuore di questo progetto, il Benessere a 360° del cliente che si costruisce attraverso un servizio tailor made ed una proposta personalizzata di servizi e di facilities. 
ARIA Retreat & SPA lavora sul concetto di “emotional experience” per i suoi ospiti: la SPA CEò con centro benessere, il Lounge Bar “La Dolce Vita Lounge & Terrace”, il ristorante fine dining La Musa Restaurant & Rooftop Terrace contribuiscono a rendere l’offerta di questo luxury hotel veramente esperienziale. 

Lounge Bar “La Dolce Vita”

Un progetto interamente curato dal noto studio di architettura di Milano, R4M Engineering, che ha sviluppato ARIA Retreat & SPA in 2000 mq di superficie residenziale, su tre piani, che sono stati destinati interamente per la realizzazione di 15 suite. Un progetto architettonico unico e veramente tailor made. 
Il primo “terrazzamento” ospita la piscina interna riscaldata di 130 mq con una importante zona relax; le ampie vetrate conferiscono a questo ambiente una grande luminosità oltre ad una splendida vista lago. 
Dallo stesso piano, attraverso un “passaggio” in acqua, si raggiunge la piscina esterna salata e riscaldata; una “infinity pool” dove godersi, in totale relax, la bellezza di un luogo ricco di fascino. 

Il piano successivo ospita la SPA CEò, un’importante zona benessere con saune panoramiche, bagno turco, private-SPA, jacuzzi esterna, locali per trattamenti. Sempre sullo stesso piano si trova il Lounge Bar “La Dolce Vita” con la sua suggestiva terrazza e la reception.

Sauna con vista lago

Sopra le piscine e la SPA, ma arretrati, sorgono i 3 blocchi distinti a destinazione residenziale composti da LOGGIA SUITE, GRAND LOGGIA SUITE e PENTHOUSE SUITE. Le GARDEN SUITE hanno un loro appezzamento di giardino in proprietà esclusiva. Ogni singola suite ha una loggia importante con vista lago che funge da soggiorno molto protetto persino nelle ore solari durante l’inverno e si offre come home-office molto motivante.

Loggia Suite

Un interior design elegante, raffinato e confortevole studiato in ogni dettaglio. Ambienti luminosi con arredi di lusso, materiali esclusivi e tessuti pregiati caratterizzano ogni interno delle suite, tutte anallergiche. 

Bagno en-suite con materiali pregiati


Tutte le unità abitative hanno un ingresso indipendente dall’esterno, sono raggiungibili con ascensore e sono direttamente collegate con il Ristorante gourmet La Musa e anche con il Resort Parco San Marco tramite un tunnel misticamente illuminato. Un vero percorso esperienziale, tra luci e suoni, che conduce l’ospite in un viaggio sensoriale tra interno ed esterno.

Ristorante “La Musa”

La Musa Restaurant & Rooftop Terrace è un viaggio emozionale attraverso la cucina contemporanea dello chef Michele Pili.

Il ristorante affacciato sul suggestivo Lago di Lugano, a Cima di Porlezza, è la cornice perfetta per un viaggio nel gusto. Un design senza tempo, dallo stile elegante e ricercato definiscono lo spazio e il tempo del ristorante La Musa attraverso un concetto nuovo di ristorazione, mai banale ma sorprendente. Il ristorante fine dining si racconta tra arte ed opere di design, tessuti pregiati dai colori intensi ed arredi dallo stile minimal ed essenziale. Lo chef, sardo di origini, conduce gli ospiti in un percorso sensoriale tra le tradizioni della bella Sardegna e le eccellenze dell’Italia, contaminando sapori e prodotti di grande eccellenza con equilibrio ed armonia.

Piatto gourmet del ristornate “La Musa”





L’evento di Fondazione Italiana Linfomi al St. Regis fa il pieno di celebs

Un evento suggestivo ed emozionante a sostegno della Fondazione Italiana Linfomi si è svolto ieri nella suggestiva cornice del St. Regis Roma. Ideata da Carlotta Lo Greco e Donatella Columpsi (Armoniae Luxury Event) e realizzata col supporto dell’event manager Ezia Modafferi, la raccolta fondi è stata sostenuta da numerosi imprenditori e personalità dello showbiz.
La Fondazione Italiana Linfomi opera attraverso apposite commissioni scientifiche, composte da esperti provenienti da vari centri. Si occupano di valutare proposte di studi e fornire indicazioni su terapie o tecniche diagnostiche per i diversi linfomi, oggetto dell’attività di ricerca. Presente per la Fondazione Maurizio Martelli, professore ordinario di ematologia della Sapienza e responsabile UOC di ematologia del Policlinico Umberto I.

fondazione italiana linfomi eventi
Donatella Columpsi, Maurizio Martelli, Roberta Caruso, Carlotta Lo Greco
Matilde Brandi Roma
Donatella Columpsi, Matilde Brandi, Carlotta Lo Greco, Milena Miconi

L’esperienza di Carlotta Lo Greco e l’idea di un evento ad hoc

Racconta Carlotta Lo Greco: “L’idea di organizzare un evento per la FIL mi è venuta cinque anni fa quando, dopo che mi avevano diagnosticato un linfoma non Hodgkin, feci a me stessa la promessa che, nel momento in cui fossi guarita, avrei organizzato una serata a supporto della Fondazione, perché so quanta anima e professionalità ci sia nei medici che mi hanno curata. Sono passati cinque anni, sono guarita molto tempo fa, ma ci si considera fuori pericolo solo dopo un lustro… Ecco il perché di questo evento, oggi. Posso affermare con assoluta certezza che la sanità pubblica italiana resta ad oggi la migliore realtà dove trovare competenza, umanità e grande preparazione. Visto che i linfomi sono spesso tumori silenti, non possiamo far altro che imparare ad ascoltare il nostro corpo”.

Carolina Marconi
Carolina Marconi all’evento al St. Regis Roma
Rita Dalla Chiesa oggi
Donatella Columpsi, Rita Dalla Chiesa, Carlotta Lo Greco

Gli ospiti della serata all’hotel romano St. Regis

L’evento è stato presentato dalla giornalista sportiva e conduttrice Francesca Brienza, affiancata dal duo di comici Pablo e Pedro, che hanno divertito il pubblico nella sala Ritz Ballroom dell’hotel, battendo all’asta anche le maglie autografate da Manuel Locatelli (Juventus) e Ciro Immobile (Lazio).
Durante il gala dinner è stato proiettato il cortometraggio di Christian Marazziti Amici di sempre. Realizzato dalla MG production, casa di produzione di Morena Gentile, narra del coraggio di una donna nell’annunciare ai suoi amici di dover combattere una battaglia da cui potrebbe uscire sconfitta. 

Tra gli ospiti intervenuti le attrici Tosca D’Aquino, Anna Safroncik, Milena Miconi, Miriam Galanti, Anna Kanakis col marito, il finanziere Marco Merati Foscarini; gli attori Luca Capuano, Francesco Ferdinandi, Jacopo Rampini; la giornalista e presentatrice Rita Dalla Chiesa; le showgirl Flora Canto, Carolina Marconi, Ariadna Romero, Ema Kovac, Giovanna Abate. E ancora, volti noti della tv come l’inviato di Striscia la notizia Jimmy Ghione, Stefania Orlando e Matilde Brandi, l’allenatore ed ex campione di calcio Roberto Baronio, il banchiere Beppe Ghisolfi, le coppie Jane Alexander-Gianmarco Amicarelli e Filippo Bisciglia-Pamela Camassa, l’avvocato Felice Massa, il mentalist coach Gianluca Liguori.

Francesca Brienza Roma
La conduttrice della serata Francesca Brienza
Tosca attrice oggi
Tosca D’Aquino, Donatella Columpsi, Flora Canto
Jimmy Ghione Striscia la notizia
Roberto Baronio, Ezia Modafferi, Jimmy Ghione

Nell’immagine in apertura, l’attrice Anna Safroncik con Donatella Columpsi e Carlotta Lo Greco

Il “nuovo” Grand Hotel et Des Palmes

Il primo giugno 2021 il Grand Hotel et Des Palmes di Palermo, dopo un incredibile restauro a 360 gradi, ha riaperto le sue porte ai clienti.

Storia dell’hotel e primi interventi

Fondato nel 1874 da Enrico Ragusa, figlio dell’imprenditore alberghiero Salvatore, è uno degli hotel palermitani più importanti della città. Enrico acquista nel 1874 la storica residenza di Benjamin Ingham dalla vedova Emily; un palazzo ubicato presso gli Orti Carella, che trasforma in quello che diventa il “Grande Albergo di Palermo“, inaugurato il primo ottobre 1877. Considerato già fra gli alberghi di lusso del capoluogo siciliano, nel 1881 ospita anche l’illustre compositore Richard Wagner e la moglie, offrendo loro la suite presidenziale al primo piano, che ora è così nominata in onore del musicista.

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La Suite Wagner dell’hotel

Tra il 1907 e gli anni Venti, l’edificio subisce una grande ristrutturazione affidata a Ernesto Basile, figlio dell’architetto Giovan Battista Filippo, due figure che hanno dato vita al Teatro Massimo, l’opera più importante della Palermo ottocentesca. Il lavoro di Basile è stato quello di rimodernare il vecchio hotel seguendo i nuovi canoni dell’architettura alberghiera internazionale, portandolo a rinascere come simbolo della Belle Époque.
Con il tempo, la struttura è stata sottoposta ad altri cambiamenti, tra cui la rimozione del famoso “giardino d’inverno”. I lavori ricominciarono dopo la Seconda guerra mondiale con le rimodernazioni dei saloni storici al primo e secondo piano.

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I saloni del Grand Hotel et Des Palmes

L’ultimo rinnovamento

Con lo scoppio della pandemia, sono stati avviati gli ultimi restauri, durati due anni e basati sulla visione di Ernesto Basile di integrare il palazzo originario senza perdere di vista l’essenza degli spazi. Il restauro ha riproposto il carattere domestico della residenza Ingham tramite i vari progetti di recupero delle decorazioni e dei materiali originali.

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La hall con gli affreschi di Salvatore Gregorietti

I lavori hanno compreso la ricostruzione dello storico “giardino d’inverno”, la rivitalizzazione delle superfici decorative e la lucidazione della pavimentazione originale in marmo, inoltre saloni e lounge comuni sono state arredate con i mobili storici della residenza.

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Il NeoBistrot del Grand Hotel

Nuovi servizi

Sono stati aggiunti nuovi servizi tra cui una suggestiva SPA, completa di piscina e percorso rigenerante, e un ristorante e sushi bar nella storica terrazza al quinto piano, mentre in quello che un tempo era il Salone delle Feste sorge oggi il NeoBistrot con all’interno un imponente bar, sontuoso e suggestivo, aperto sia agli ospiti dell’hotel che agli esterni.
Il Grand Hotel et Des Palmes rappresenta un emblema di equilibrio fra estetica e funzionalità, in dialogo con la storia, il design e l’innovazione.

Nell’immagine in apertura, la facciata del Grand Hotel et Des Palmes di Palermo

RIAPRE IL METROPOLE DI TAORMINA: UNA STAGIONE DI RINASCITA

Sarà una primavera di rinascita quella del 2022 a Taormina e il Metropole Maison d’Hôtes vuole esserne protagonista, confermando il valore iconico di una struttura ricettiva tra le più esclusive e ricercate della cittadina medievale. Nel cuore del centro storico, affacciato su una falesia prospicente le acque blu della baia di Naxos, Il Metropole Maison d’Hôtes riapre per la stagione primaverile ed estiva, con un sentiment generalizzato di ottimismo e di fiducia sul ritorno in grande stile di questa intramontabile destinazione. Una rinascita che già nella precedente stagione aveva dato segnali incoraggianti e che ha trovato conferme nell’arrivo, costante, di prenotazioni sino all’autunno da una clientela internazionale, oltre agli italiani.

Taormina. Hotel Metropole

Taormina è un unicum assoluto. La nostra Maison d’hotes è posta nel punto dove si gode l’incanto di un paesaggio straordinario. Vivere un’esperienza da noi, significa immergersi in questa cartolina dal fascino intramontabile, realizzando il sogno di un soggiorno indimenticabile”. Così Giuseppina Costantino – direttrice del Metropole da oltre due lustri – spiega l’essenza di un hotel senza tempo, autentico e dal fascino contemporaneo.

Il gusto raffinato di una tradizione attenta a ogni singolo dettaglio, la ricercatezza di una cucina gourmet in grado di allietare i palati internazionali più esigenti, un’idea di benessere che, oltre al corpo, accarezza lo spirito e la mente. E poi la cultura, il cinema, la musica, l’arte, che trovano nel Metropole di Taormina una casa accogliente e distintiva. Il Festival del Cinema ha sempre scelto il Metropole per gli appuntamenti più prestigiosi: dalle conferenze stampa affollate di giornalisti di tutto il mondo, al soggiorno di registi e interpreti dello star system hollywoodiano. Il Metropole è anche questo: con iniziative, incontri ma anche concerti jazz ed eventi dedicati. Questa è la formula che connota il senso dell’ospitalità del Metropole.

Charme e storia si fondono con il mood contemporaneo degli interni donando uno stile ricercato e unico alla struttura; all’esterno, l’atmosfera avvolgente dei luoghi naturali che circondano l’hotel delizia gli occhi di chi fa il suo ingresso nell’albergo. Così, le tre terrazze, in piena continuità visiva con l’ambiente circostante, offrono ai visitatori uno dei panorami più suggestivi e iconici della Sicilia.

La Terrazza Bellevue, al pianterreno, ospita il ristorante NeoBistrot Bellevue, dove è possibile degustare i piatti del Menu gourmetconcepiti e curati dallo chef Antonio Puglisi, e proposti rispettando la tradizione del luogo e l’unicità degli ingredienti mediterranei.

Il Sensus Bar, adiacente al ristorante, è noto per accogliere gli ospiti durante gli aperitivi all’ora del tramonto, momento in cui la terrazza a picco sul mare svela tutto il suo splendore; qui è possibile sorseggiare una tra le 130 etichette di gin, provenienti da tutto il mondo, appositamente selezionate dal residente bartender, accompagnando il momento dell’aperitivo con una proposta di finger food preparati secondo la stagionalità dei prodotti.

La Terrazza Metropole, al piano inferiore, è destinata ad accogliere i visitatori durante la bella stagione con il ristorante en plain air o per cene e party esclusivi. Attraversando l’antico corridoio in pietra risalente al XIV secolo, si accede al belvedere al piano -2 che accoglie uno dei fiori all’occhiello della struttura, ovvero la piscina a sfioro, sospesa tra cielo e mare. Idealmente concepita come proiezione prospettica della linea dell’orizzonte, la piscina offre uno scenario perfetto per i momenti di ristoro tra un bagno e un cocktail nella zona solarium.

Alle spalle dei terrazzamenti si erge la struttura del Metropole che, nei suoi 3 piani, ospita i clienti dell’albergo con 25 camere (tra cui 14 suite), con affaccio sul golfo o sul centralissimo Corso Umberto, storica via dello shopping e del passeggio di Taormina.

Nella parte più antica della Maison d’Hôtes, si sviluppa l’esclusiva Metropole SPA che offre un’esperienza di benessere interamente ispirata all’approccio olistico di Maria Galland: i trattamenti, basati sul concetto di bellezza soggettiva e dipendente dalle caratteristiche particolari di ciascun individuo, sono personalizzati per ogni cliente e guidati da otto rituali di benessere tra cui il Mosaique – dove il trattamento di ogni zona del viso è differenziato – o il Sublime Jeunesse – dedicato alla riattivazione delle funzioni fondamentali della pelle.

Sheraton Milan San Siro, un rifugio verde dove condividere esperienze

In via Caldera, nel cuore di Quarto Cagnino, quartiere residenziale milanese a ovest della città, poco distante dallo storico Stadio Meazza, sorge lo Sheraton Milan San Siro, hotel dal design elegante e contemporaneo, progettato come un luogo in cui connettersi e condividere esperienze. Situato in un ex borgo agricolo medievale, oggi circondato da alcuni tra i maggiori polmoni verdi della città – il parco di Trenno, il Boscoincittà e il parco delle Cave – lo Sheraton rappresenta un rifugio tranquillo, lontano dalla frenesia urbana, seppur sapientemente collegato agli aeroporti e ai maggiori punti nevralgici della città meneghina. Proprio grazie alla sua posizione strategica, la struttura è stata progettata pensando sia a coloro che si trovano nel capoluogo lombardo per motivi di affari, che agli ospiti in viaggio di piacere, che soggiornano qui per esplorare Milano e i suoi dintorni.

Courtesy of Sheraton Milan San Siro

Nato a seguito del restyling del preesistente Grand Hotel Brun, un imponente edificio degli anni Ottanta, il nuovo Sheraton Milan San Siro è un progetto ideato, elaborato e disegnato dallo Studio CaberlonCaroppi Italian Touch Architects, che ha preservato l’architettura delle origini – con l’iconica forma curva e modernista del corpo principale dell’edificio dalla peculiare pianta a Y. Le zone comuni sono state realizzate sinergicamente da Concreta, azienda valtellinese basata a Postalesio che, con un approccio sartoriale, cuce i progetti intorno ai desideri dei clienti. Il pool di architetti si è ispirato per questo concept alla città che lo ospita: Milano. I colori, le linee, gli interiors ne esprimono la dinamicità. Concreta ha sviluppato su misura tutti gli arredi e i complementi delle ampie aree condivise in linea con l’idea e lo stile dell’hotel.

Courtesy of Sheraton Milan San Siro

Un’architettura modernista e curvilinea domina la struttura, riflettendosi tanto sugli spazi interni comuni, quanto nelle aree private: 310 tra camere e suite distribuite su sei piani, sobrie e lineari, caratterizzate da una palette di colori neutri, in cui spiccano elementi blu e viola e nelle quali la contemporaneità e l’eleganza si fondono con la funzionalità. Il risultato è un hotel dal design pulito, definito da una combinazione di stili, finiture, materiali di pregio, preziosi elementi tessili, arredi su misura dalle linee essenziali, motivi geometrici e tinte naturali che contribuiscono a ricreare un’allure tipicamente anni Sessanta.

Courtesy of Sheraton Milan San Siro

Una pausa di fitness e benessere allo Sheraton Milan San Siro

Tutte le stanze, tra le quali la suite Presidential di 90 metri quadri, offrono inoltre la possibilità di provare le esperienze offerte dall’hotel, come lo Sheraton Club, luogo ideato per una sessione di lavoro o per un momento di pausa. All’ultimo piano dello Sheraton Milan San Siro, con vista sulle Alpi, la SPA Elite Spa & Wellness, in un ambiente caratterizzato da colori tenui e luci soffuse, è un’oasi di quiete dove prendersi cura del proprio equilibrio corpo-mente, grazie ai servizi di benessere e ai trattamenti estetici mirati. Il centro Sheraton Fitness, l’area palestra, è aperto tutti i giorni senza limiti di orario e offre agli ospiti la possibilità di mantenere la propria routine di allenamento anche in viaggio.

Suite Presidential (ph. courtesy of Sheraton Milan San Siro)
La SPA Elite Spa & Wellness (ph. courtesy of Sheraton Milan San Siro)

Gli esterni, così come l’interior design dell’hotel, sono stati progettati come un continuum della zona verde circostante, creando equilibrio tra la struttura e i suoi dintorni, che si fonde così armonicamente nell’ambiente: giardini fioriti, terrazze, un’area giochi per bambini e una grande piscina con solarium, tavolini esterni e un bar – il Pool Oasis Bar  – circondata da una rigogliosa vegetazione. Gli spazi interni e quelli all’aperto sono stati pensati per agevolare l’interazione sociale e per infondere un forte senso di comunità. Luogo cosmopolita quindi, destinato sia agli ospiti dell’hotel ma anche ai milanesi stessi, Lo Sheraton Milan San Siro si pone come un catalizzatore culturale che rafforza l’incontro tra la comunità locale e quella internazionale a Milano.

Courtesy of Sheraton Milan San Siro

La proposta gastronomica ricercata e raffinata: dall’Italia all’Argentina

Al piano terra, nella zona esterna, si trova anche il El Patio del Gaucho, Javier Zanetti, rinomata steakhouse argentina che propone piatti di carne e pietanze d’ispirazione moderna a base di pesce e verdure. Totalmente progettato dallo studio CaberlonCaroppi, l’idea prende origine dalla volontà di raccontare il legame tra l’hotel e il vicino stadio Meazza, legandosi indissolubilmente con una leggenda del calcio giocato, l’ex capitano dell’Inter Zanetti. Già il Grand Hotel Brun era infatti noto per aver spesso ospitato le squadre di Serie A e la nazionale italiana di calcio. Qui, tradizione culinaria argentina e innovazione si mescolano dando vita a un menu che offre un viaggio alla scoperta di sapori tipici e inediti del paese sudamericano. Fedele alla cultura argentina, l’asador de El Patio del Gaucho regna sul ristorante dalla sua postazione davanti alla parrilla, la grande griglia su cui cuoce i tagli più pregiati delle migliori carni, nel rispetto delle usanze locali. Il luogo si ispira al tema del menu: ardesia, legno e cuoio si fondono negli interni in una sinfonia di consistenze e trame. I bauli posti all’entrata ricordano il legame tra i due paesi, l’Italia e l’Argentina, e la storia della nostra immigrazione verso questa terra. Gli spazi sono pensati per richiamare le vecchie case di famiglia, piene di oggetti legati alla memoria, con una disposizione un po’ caotica degli arredi. Al centro della sala, una grande tavolata è un luogo di condivisione che si riaggancia senza soluzione di continuità ad uno dei concetti che ha ispirato la progettazione dell’hotel: la connessione e interconnessione tipica della società contemporanea.

El Patio del Gaucho, Javier Zanetti (ph. courtesy of Sheraton Milan San Siro)

Il luminoso Silene Bar & Restaurant interno completa l’offerta gastronomica dello Sheraton Milan San Siro. Il ristorante propone diverse opzioni lungo tutto l’arco della giornata con una selezione artigianale di piatti e prodotti del nord Italia e si pone come punto d’incontro conviviale, per un caffè, un pranzo di lavoro, un aperitivo tra colleghi, una cena in famiglia o ancora un drink tra amici. Qui, lo Chef Pasquale D’Ambrosio mette in scena uno spettacolo di colori, profumi e sapori in piatti che raccontano le eccellenze del nostro territorio, tramandando ricordi attraverso la cucina italiana autentica, fatta di creatività, tradizione e semplicità. Legato alla Campania, sua terra d’origine, D’Ambrosio porta in tavola sinergie inattese di sapori, esaltate da un’estetica curata, prestando attenzione anche al benessere e alle proprietà salutistiche dei piatti e alla sostenibilità, che si traduce nell’utilizzo di materie prime stagionali, frutto del lavoro di piccoli produttori locali. L’ambiente è caratterizzato da un gioco di luci e design che, in un alternarsi di consistenze e colori, dà vita ad un luogo calmo e armonioso immerso nella luce naturale. La palette di colori riflette la natura rigogliosa che abbraccia l’hotel e che si scorge oltre le ampie finestre. Interamente arredato su misura da Concreta, un grande tavolo comune spicca nel locale incoraggiando in modo spontaneo la condivisione e la flessibilità.

Silene Bar & Restaurant (ph. courtesy of Sheraton Milan San Siro)

Sheraton Milan San Siro: il luogo ideale per un’esperienza meeting

Una collezione di sale per conferenze, che ospitano eventi privati o aziendale, copre una superficie totale di 2.500 metri quadrati, e sottolinea  l’inclinazione dell’hotel e l’expertise nel mondo degli eventi su larga scala, riconducibile già alla storia del precedente albergo. Lo Sheraton Milan San Siro offre un’esperienza meeting rispondendo alle molteplici esigenze congressuali della zona, dove si trovano il Centro Congressi MiCo, il Business Park Caldera, Fiera Milano Rho e Fiera Milano City. Con un ingresso indipendente, la struttura conta ventuno stanze riunioni, di cui diciannove illuminate dalla luce naturale, con arredi dalle linee sobrie e colori neutri. L’area congressi comprende inoltre due sale da ballo.

Courtesy of Sheraton Milan San Siro

Più che un hotel, Sheraton Milan San Siro quindi, è un vero e proprio hub, un convogliatore sociale, un luogo di incontri e connessioni e di relax.

Sheraton Milan San Siro

Via Caldera, 3 | 20153 | Milano

+39 02-915221

sheratonmilansansiro.com

In Val di Fassa tra sci, wellness ed esperienze gourmet

Riconnettersi con se stessi, trovare nuove ispirazioni, emozionarsi. Le Dolomiti sono in grado di suscitare tutto questo tra boschi a perdita d’occhio, montagne scenografiche, vallate ricoperte da una coltre di neve bianca e piste da sci che disegnano i pendii innevati.  Se state cercando la destinazione perfetta per la vostra settimana bianca la Val di Fassa è la meta ideale.



Siamo nel Trentino nord orientale, uno straordinario impero naturale incastonato tra le più spettacolari e famose cime delle Dolomiti. Proprio in questi luoghi a fare da padrone sono la Marmolada, il Gruppo del Sella, il Gruppo del Sassolungo e quello del Catinaccio. Per chi ancora non conoscesse queste zone, scoprirà che l’originalità delle proposte outdoor,  gourmet e wellness la rendono davvero una meta perfetta per gli appassionati della montagna in inverno, ma anche per chi fosse semplicemente alla ricerca di un modo per staccare la spina facendo del sano digital detox. 

In un luogo da tempo devoto all’accoglienza, abbiamo scoperto un hotel dal cuore ladino, l’Olympic SPA hotel. Il legame stretto con il territorio , come elemento di sostentamento e la profonda conoscenza dei ritmi della natura, come unico modo per poterne trarre il massimo beneficio, sono incarnati nella mente e nella cultura dei ladini, che da sempre sentono la montagna come loro responsabilità prendendosene cura. Con questo sentimento, la famiglia Pellegrin ha costruito le fondamenta di un’azienda sostenibile.

La struttura di charme si trova a San Giovanni di Fassa, in una valle soleggiata che gode di una posizione strategica per raggiungere i più celebri impianti sciistici della regione. Dal 10 Gennaio 2021 è anche  il primo Adults Only Hotel in Trentino.

Oltre al valore e alla cura nell’accoglienza, il benessere e la cucina sono gli altri due focus della struttura. Partendo dal primo, la nuova piscina esterna panoramica riscaldata a 34° è l’ideale per una nuotata tra le Dolomiti o per piacevoli momenti di relax nell’acqua calda, mentre attorno l’atmosfera frizzante di montagna ci ricarica di nuova energia. Da provare, l’abbraccio caldo della Spa: sauna alle erbe, bagno turco, doccia tropicale, baita alpina con sauna finlandese. Altro elemento di spicco di questa stagione è la Bolla Relax, un’area perfetta per rilassarsi dopo un trattamento nella Te Jaga SPA o alla fine di una giornata sulle piste da sci.


Per chi volesse vivere questi momenti in intimità è disponibile anche una Private Spa Suite, dedicata ad un relax assoluto ed esclusivo. Nelle aree relax ritroviamo un contatto più sincero con la natura: tutti gli elementi naturali del territorio si ritrovano anche in questi piccoli spazi di benessere.

Dalla cucina invece possiamo assaporare i gusti locali, per scoprire le tradizioni e la cultura culinaria. Qui si rimane sorpresi da sapori genuini e al tempo stesso da presentazioni che strizzano l’occhio ai trend più moderni. Il ristorante rappresenta proprio questo, l’accostamento di gusti della tradizione della montagna con prodotti a km 0 ( o comunque a basso impatto) a piatti che li propongono con nuove modalità.

Da scoprire assolutamente nei prossimi mesi l’ampliamento della struttura secondo un modello sostenibile, che punta a valorizzare la proprietà e a integrarla con il paesaggio circostante. Dalle nuove suite immerse nel prato, con terrazze e patii interni, alla sauna in cima agli alberi, da raggiungere attraverso un percorso aereo. Le 10 Natural Suite saranno dedicate al benessere, al desiderio di staccare la spina e all’idea di vivere la filosofia green. Un’autentica full immersion ancora più intensa nel bellissimo scenario della Val di Fassa. 



Maalot e Vilòn, due hotel per un soggiorno speciale a Roma

Roma non è mai stata così bella. Dopo due anni di frontiere chiuse, poter viaggiare ora significa godersi liberamente anche quelle mete turistiche solitamente molto affollate.
Meglio ancora alloggiando in palazzi principeschi o dimore artistiche esclusive, potendo godere anche dei vicoli della Roma popolare, quella di Rugantino e del marchese del Grillo. 

Trascorrere una serata a teatro, fare shopping nelle esclusive boutique del tridente e rifugiarsi in un boutique hotel o, ancora, avere il proprio salotto tra i vicoli di Roma, degustando la cucina di chef rinomati, avvolti da un’accoglienza speciale che ci farà sentire decisamente unici.




Hotel Maalot

Ai piedi del Colle Quirinale, uno dei sette colli su cui venne fondata Roma, a cento metri dalla barocca Fontana di Trevi, la struttura è un rifugio discreto tra i vicoli dell’antico Rione Trevi.

Accanto al teatro Quirino, nella zona di Roma che ospita il maggior numero di teatri, dal Sistina, al Sala Umberto, al Teatro de’ Servi, l’hotel Maalot è un po’ come un teatro: una scena teatrale nascosta dentro un palazzo ottocentesco. Certo, un palazzo che ha celato ben altra privacy: dal 1828 al 1837 ha ospitato Gaetano Donizetti, che qui ha abitato e composto alcune delle sue arie più famose.

Il Maalot è un hotel completamente ristrutturato dall’Architetto Roberto Antobenedetto, un luogo che fonde passato e contemporaneità.
Emblematica la galleria, citazione ironica di una quadreria settecentesca, dove solo all’apparenza campeggiano capolavori storici: avvicinandosi ci si accorge che tutti giocano con l’originale, lo citano facendone un “twist on classic”, diremmo se fosse un cocktail. E tra i ritratti “impertinenti” ecco Maria Antonietta che mangia il gelato, la dama il cui turbante è una gigantesca aragosta o i fiamminghi tatuati. Almost Classic appunto, il nome della serie di dipinti decisamente “spiritosa”, a tratti irriverente, firmata Stanley Gonczanski.

Tutto il piano terra dell’hotel è un grande salotto. Un posto dove fermarsi in veranda magari a lavorare o pranzare con un avocado toast o cenare nella lounge sui grandi sofà colorati, nascondersi nella Cocktail Room per condividere un tempo ritrovato oltre che ottimi rum.

È il Don Pasquale, il regno dello chef Domenico Boschi, il cui nome richiama l’opera buffa del famoso inquilino di via delle Muratte 75: Gaetano Donizetti.
Tra i tavoli dal sapore rétro in maioliche portoghesi con disegni di antichi pizzi e trine, e poltroncine di bambù verniciate di nero, si può bere un caffè, fermarsi a pranzo o sorseggiare un tè nel pomeriggio. Prendere un aperitivo, cenare lontani dalla vita frenetica delle strade limitrofe o godersi un dopo teatro. L’atmosfera è chic ma informale, hype ma abbordabile.

Uno stile eclettico da bistrot contemporaneo è l’impronta che lo chef ha voluto dare al Don Pasquale. Alcuni piatti sono evergreen della romanità, riproposti in chiave moderna.
Ci sono piatti della tradizione, c’è il comfort food di una cucina immediata, ma ci sono anche lievi digressioni di creatività, fiore all’occhiello di un bistrot dove arrivare a tutte le ore.
Un all day dining, dalla prima colazione al dopo teatro, anche solo per un piatto o una sequenza di sfizi. Una cocktail room con una collezione di distillati; una drink list dove il drink può essere anche personalizzato.

Ma il cuore del Don Pasquale è l’hotel nascosto al suo interno. Trenta camere e suite ognuna diversa dall’altra distribuite su quattro piani di un palazzetto ottocentesco accolgono gli ospiti in un’atmosfera “home sweet home”. Molte sono scaldate anche da caminetti.

Una rarità in un palazzetto dell’Ottocento che l’hotel non fa mancare ai suoi clienti? La sala fitness al piano sotterraneo. 




Hotel Vilòn

Proseguendo lungo via del Corso, una delle più caotiche della città, lasciandosi alla destra l’antico rione Trevi in direzione piazza del Popolo, all’incrocio con l’esclusiva via dei Condotti, si apre piazza Fontanella Borghese.

Qui, dove il fiume Tevere si insinua dolcemente nell’antico rione di Campo Marzio, c’è un palazzo che accoglie una delle quattro meraviglie di Roma: il Cembalo di Borghese. Non è da tutti poter entrare nel palazzo tardo rinascimentale voluto da Camillo Borghese, futuro papa Paolo V, che ospita, da un lato, l’ambasciata di Spagna e, dall’altro, l’esclusivo e blasonato Circolo della Caccia.

Ma, se si varca il piccolo portone in via dell’Arancio 69, la bellezza di Palazzo Borghese si rivela ai nostri occhi in tutta la sua magnificenza. Siamo nell’hotel Vilòn, Small Luxury Hotels of the World. Dove vivere a Roma da aristocratici romani, ma lontani da occhi indiscreti; coccolati come principi, ma sentendosi a casa; in un ambiente di lusso ma informale, dove l’ostentazione dei grandi hotel lascia il posto alla sobrietà e a una velata eleganza. In un luogo magico, fermo in una frazione di eternità

Un “secret restaurant” è il suo Adelaide: un ristorante senza insegne, senza affaccio su strada, celato agli occhi indiscreti della movida romana che scorre assordante e frenetica nelle vie circostanti.
Un hotel la cui filosofia è racchiusa nelle parole di Marcello Mastroianni ne La dolce vita: «A me invece Roma piace moltissimo: è una specie di giungla, tiepida, tranquilla, dove ci si può nascondere bene».

Sia che si decida di sorseggiare un cocktail nel giardino segreto, un patio dall’aria esotica e un po’ bohémien circondati da felci e filodendri, mentre il sole tramonta sui tetti di Roma lasciando il posto a torce e candele, sia che si preferisca l’accoglienza dei divanetti delle piccole sale che ci fanno sentire in un esclusivo club inglese del secolo scorso, il Vilòn è quel luogo speciale fatto per diventare “il nostro posto”.

Il ristorante Adelaide è il posto giusto dove organizzare una colazione di lavoro lontano da occhi indiscreti, prendersi una pausa durante una giornata di shopping, dove regalarsi una cena assolutamente speciale, deliziati dalla cucina gourmet, ma autentica e ricca di sapori, dello chef Gabriele Muro e dalle creazioni artigianali dello Chef pâtissier Andrea De Benedetto.
E dalle 17 in poi la struttura diventa il rifugio più cozy in città. Una sala da tè inaspettata, casual ma pur sempre impeccable! Oltre venti tipologie di tè Kusmi Tea abbinati a una mini selezione del talentuoso giovane pastry chef Andrea De Benedetto: Paris brest alla nocciola, muffin alla zucca speziati e agli agrumi, cookies del giorno con caramello e frutta secca, capresina fondente, mini cheesecake, pasticciotti mignon alla crema, tartelletta con frutta fresca. Oltre ai sandwich e alle quiche in formato mignon, ai piccoli french toast, creando un nuovo trend per l’ora dell’aperitivo alcol free. 

Ma l’esperienza più esclusiva è sicuramente quella di trascorrere un soggiorno in questo luogo. Non si potrà fare a meno di sentirsi nella Roma papalina, tra carrozze dorate e sete fruscianti. Immaginare il cardinale Camillo Borghese ordinare ai suoi architetti di ampliare l’originale palazzetto cinquecentesco opera del Vignola, e il cardinale Scipione mentre lo riempie di opere d’arte di rara bellezza e marmi provenienti dagli scavi della Roma imperiale. Oppure Paolina Bonaparte che si intrattiene nel Cambalo con i suoi amici più intimi o mentre posa nuda per Antonio Canova.

Solo diciotto Camere e Suite, decorate in stile retrò-chic, alcune con l’esclusiva vista sul giardino privato di Palazzo Borghese, che sorprende affacciandosi dalle grandi finestre o dalle terrazze private. All’interno, la luce speciale di Roma, che muta a seconda delle ore e delle stagioni, dona una sensazione di benessere, specialmente al tramonto, quando l’atmosfera magica regala un genuino senso di appartenenza e familiarità. Un modo diverso di percepire il lusso nella città eterna che mantiene intatta la sua bellezza e il suo fascino misterioso.

Inverno in montagna: 3 destinazioni per iniziare la stagione

L’inverno è ufficialmente iniziato e anche questa stagione c’è sempre un buon momento per mettersi in viaggio e visitare uno degli angoli meravigliosi del nostro paese, soprattutto quando parliamo di montagna. A ridosso delle vacanze di Natale è quanto mai sentita la necessità di prendersi una pausa dalla routine e dallo stress quotidiano alla ricerca di mete e destinazioni che combinino cibo delizioso, paesaggi spettacolari e magari anche delle spa per rilassarsi e dedicarsi ad una veloce rimise en forme. In queste settimane sono arrivate anche le prime nevicate quindi ecco pensate per voi tre destinazioni ideali per il periodo!


Un soggiorno gourmet a Villa Eden Leading Park Retreat

Villa Eden è il luogo ideale per godersi un soggiorno all’insegna della massima tranquillità e del benessere. La villa si compone di 29 suite immerse in un parco secolare situato nella zona residenziale più esclusiva di Merano.

Oltre ai trattamenti di benessere e medicali, sicuramente da non perdere le delizie del ristorante gourmet interno, capitanato dal giovane chef Philipp Hillebrand. Recentemente è stato insignito con il Premio Godio quale miglior chef dell’Alto Adige 2020 e ha inoltre ottenuto il riconoscimento “Due forchette” dalla guida Gambero Rosso e 2 cappelli da Gault Millau. L’hotel dispone inoltre di una bella terrazza panoramica, una Cheminée Lounge Bar, elegante e frizzante luogo d’incontro, 2 sale ristoranti gourmet e il Mindful Restaurant, perfetto invece per chi volesse seguire un trattamento teso al dimagrimento.


Rigenerarsi al Linta Hotel Wellness & Spa

Già celebre negli anni ’60 e ’70 in quanto alloggio preferito di star della musica, il Linta Hotel Wellness & Spa è la destinazione giusta per una vacanza in relax sull’Altopiano di Asiago. La struttura è situata in una posizione privilegiata che gli garantisce una straordinaria vista panoramica sulle montagne circostanti e sulla famosa località turistica. Inoltre sposa con eleganza una location naturale da sogno con i comfort più moderni.

Colpisce la Five Senses Wellness & Spa, un luogo dove risvegliare i propri sensi e scoprire una straordinaria esperienza fatta di colori, suoni e fragranze indimenticabili. Ci si può rigenerare grazie alle proposte di massaggi e trattamenti per la cura e l’estetica del corpo e rilassarsi nei 2000 mq di puro benessere, con sauna finlandese, bio-sauna, vasca a reazione, piscina coperta con idromassaggio a cascata, docce emozionali e vasca riscaldata esterna, ma anche un’area naturista con due saune, bagno turco, stanza del sale e cascata di ghiaccio.


Sole e sci allo Sporthotel Sonne

L’hotel è situato nella zona dell’Alpe di Siusi tra sentieri escursionistici e piste da sci. Non appena arrivati sull’alpeggio quindi meglio non fidarsi di google maps (ottimo spunto per cominciare un digital detox) ma prestiamo attenzione alla segnaletica stradale, grazie anche al permesso di transito nella valle che ci darà il privilegio unico di guidare fino all’Alpe.

Il Sonne per questo motivo è una delle mete preferite da escursionisti, sciatori e amanti del buon vivere. I piatti della cucina sono un viaggio per il palato che parte dalla tradizione per esplorare i territori del gusto e dei sapori con una proposta contemporanea e per la maggior parte composta da prodotti autoctoni.


Altro grande plus della struttura è la posizione. Si trova all’interno di un’area escursionistica spettacolare, in inverno si è direttamente sulle piste da sci mentre in estate risulta un ottimo punto di partenza per passeggiate ed escursioni. Addio auto insomma, l’unico pieno da fare è quello di energia pura e relax.

Royal Palace Luxury Suites a Torino: un nuovo hotel ricco di charme e storia

La famiglia Buratti, già proprietari e gestori del Grand Hotel Sitea, 5 stelle nel cuore di Torino, dove si trova il ristorante stellato Il Carignano, capitanato dallo chef Fabrizio Tesse, inaugurano per la stagione il nuovo Royal Palace Luxury Suites: solo 6 suites collocato proprio di fronte alla casa madre, il Grand Hotel Sitea.

Qui è possibile godere di soggiorno di extra lusso, con un maggiordomo a disposizione per soddisfare le richieste degli ospiti delle 6 camere, in una cornice da sogno, Palazzo Luserna Rorengo già di Piossasco di Rivalta, vincolato dalla Soprintendenza delle Belle Arti, soffitti affrescati e arredi d’epoca, offre in esclusiva ai propri ospiti una piccola SPA interna equipaggiata con sauna, doccia emozionale e bagno turco.

All’interno delle suites è possibile usufruire del Room Service del bistrot Carlo & Camillo e su prenotazione potrete gustare una cena con show-cooking dello chef Fabrizio Tesse, stella Michelin.

Tutte le camere hanno delle metrature importanti, situate al primo piano nobile del palazzo, dai 49 ai 83 mq, dispongono di balconcini a vista, ristrutturate con pezzi di modernariato, soluzioni creative e soppalchi d’avanguardia,  che si integrano con soffitti affrescati e cornici dorate. Le stanze condividono la sala principale della struttura con pavimento originale dell’epoca.

Timeless destinations

Nella zona del Lago di Como abbiamo esplorato lo storico Grand Hotel Tremezzo, il moderno rigore del Sereno, il classicismo di Villa Lario e il raffinato design di Villa Peduzzi. Sul Lago di Garda, il classico incontra l’esotico al Grand Hotel Fasano, mentre silenzio e semplicità sono di casa al Forestis sulle Dolomiti.

Questa sezione è un viaggio tra destinazioni affermate e conosciute ma con uno sguardo diverso sul lifestyle, luoghi che si distinguono per la loro bellezza nascosta.


Villa Peduzzi – Pigra (CO) 

Un raffinato esempio di architettura Art Nouveau perfettamente integrato con le strutture moderne. La Villa gode di una delle più belle viste in Europa poiché situata al di sopra il lago di Como. Il suo panorama abbraccia il lago, le valli e le montagne.


Grand Hotel Tremezzo – Tremezzina (CO) 

Inizia la sua storia nel 1910, nel cuore della Belle Epoque. Un luogo incantevole, con una spettacolare vista panoramica su Bellagio, la Riviera delle Azalee e sulle splendide vette rocciose delle Grigne.


Villa Lario – Pognana Lario (CO) 

Questa tenuta rappresenta il connubio perfetto tra l’architettura classica italiana e i moderni standard di lusso. Le 18 suite del complesso sono dislocate in quattro diversi edifici: Il Palazzo, Villa Bianca, il Padiglione e la Garden Suite, immersi in due acri di verde privato.


Il Sereno – Torno (CO)  

La sobrietà stilistica si rispecchia sul silenzioso lago circostante: l’armonia delle forme riconduce ad un senso di pace ed elegante tranquillità. Progettato da Patricia Urquiola si distingue per il rigore e per la semplicità costruttiva, cardine di ogni creazione dell’archi-star iberica.


Grand Hotel Fasano & Villa Principe – Gardone Riviera (BS) 

Tradizione e modernità si combinano armoniosamente all’interno di questa oasi di pace. Un hotel di lusso ideale per rilassarsi nel fascino di una dimora storica che mixa atmosfere nostrane e suggestioni esotiche.


Forestis Dolomites – Bressanone (BZ) 

Un rifugio baciato dal sole e immerso nel silenzio dei boschi di Plancios, dove riscoprire i valori del tempo, della semplicità e della naturalezza, immersi in un luogo energetico dalle straordinarie caratteristiche naturali.

Best Western Premier Hotel Royal Santina, l’accoglienza a 4 stelle nel centro della città eterna

Che si tratti di un soggiorno di lavoro o di relax totale, il Best Western Premier Hotel Royal Santina vi offrirà sempre un servizio a quattro stelle per soddisfare ogni vostra esigenza.

Il BW Premier Hotel Royal Santina fa parte del Gruppo Roscioli Hotels, protagonista dell’ospitalità italiana dal 1933, che dopo circa 90 anni il gruppo comprende 6 hotel affiliati a brand internazionali in grado di soddisfare le esigenze della clientela sia business, sia leisure. 

Situato nel centro di Roma a 200 metri dalla stazione di Roma Termini e a pochi minuti dalle principali attrazioni della città come le Terme di Diocleziano, il Museo Nazionale Romano, la Basilica di Santa Maria Maggiore e Palazzo Delle Esposizioni. La posizione è il vero plus della struttura, il centro è facilmente raggiungibile a piedi con una piacevole passeggiata durante la quale è possibile ammirare il Colosseo, i Fori Imperiali, Piazza Venezia, Fontana di Trevi e le principali vie dello shopping romano. Inoltre, a breve distanza dall’hotel c’è lo storico Rione Monti, ricco di locali, trattorie e botteghe artigianali ideali per vivere la caratteristica atmosfera della città.



L’hotel dispone di 118 camere dal design moderno e funzionale, che potrete scegliere tra Economy, Comfort, Deluxe e Junior Suite. Tutte le camere sono dotate di connessione Wi-Fi gratuita, aria condizionata, Smart TV da 55’’, minibar, bollitore elettrico e di un sistema di cromoterapia a illuminazione personalizzabile per garantire il massimo del relax. Inoltre, potrete usufruire del servizio di lavanderia e del servizio sveglia.



All’interno dell’hotel troverete un ristorante che propone una cucina ricercata, unendo la tradizione di piatti regionali con la creatività della cucina contemporanea. Tanta attenzione ai clienti con esigenze alimentari particolari, grazie alle proposte gluten free e vegetariane. Completa l’offerta il bar con i suoi ambienti moderni e dal design ricercato, ideale per concedersi un momento di relax dopo una giornata trascorsa tra le bellezze di Roma, oppure per una cena d’affari o per un aperitivo veloce dopo una intensa giornata di lavoro. 



La struttura dispone di un centro congressi con una capienza massima di 210 persone e 5 sale meeting funzionali dal design moderno e attrezzate per ospitare ogni tipo convegno. Tra i plus del centro congressi, la connessione Wi-Fi ad alta velocità gratuita disponibile in tutte le sale meeting, attrezzature e tecnologie per meeting ed eventi in modalità ibrida. 

Per gli amanti dell’attività fisica, è disponibile un fitness center dotato di attrezzature Technogym con ingresso gratuito e riservato agli ospiti, dove è possibile allenarsi in totale libertà.

Sito: https://www.hotelroyalsantina.com

Rome Cavalieri, un soggiorno d’autore tra opere d’arte e suite da mille e una notte

Dalla collina di Monte Mario, a Roma, si gode di un panorama privilegiato sulle meraviglie di una città che non ha bisogno di presentazioni, in cui, secondo Goethe, “ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino”. Sorge qui il resort 5 stelle Rome Cavalieri, tra i punti di riferimento assoluti dell’hôtellerie internazionale e unico avamposto italiano della prestigiosa catena Waldorf Astoria.
Leggermente defilato rispetto al centro storico, così da poterlo raggiungere con facilità eludendone, allo stesso tempo, l’inevitabile affollamento e trambusto, l’hotel è un autentico locus amoenus immerso in oltre sei ettari di verde incontaminato, pervaso da un’atmosfera di intima tranquillità e lusso studiato, mai eccessivo. Inaugurato nel 1963, è subito diventato il buen retiro romano di capi di stato, teste coronate, star di Hollywood e personalità dell’high society, da Fred Astaire a Henry Kissinger passando per Alberto di Monaco, Marcello Mastroianni, Julia Roberts, Celine Dion, Leonardo DiCaprio e tanti altri.



La vista senza pari sull’Urbe, che permette di contemplare i monumenti che la simboleggiano da secoli (San Pietro, il Colosseo, Trinità dei Monti, Castel Sant’Angelo), architetture più recenti come l’Auditorium di Renzo Piano nonché il nugolo di basiliche, guglie e cupole che punteggiano lo skyline cittadino, è solo una delle numerose chicche riservate agli ospiti di quest’esclusiva struttura alberghiera, adagiata su un’altura che, dalla riva destra del Tevere, svetta sulla capitale. Al relax e alla cura di sé sono dedicate, ad esempio, quattro piscine, due campi da tennis Davis Cup, percorsi nel parco di 6000 metri quadrati e un’area consacrata al wellness che ha la sua punta di diamante nella Cavalieri Grand Spa Club, che fa affidamento su macchinari all’avanguardia e trattamenti d’eccellenza, con l’uso di prodotti La Prairie e Aromatherapy Associates.



Il lato gourmand, poi, non teme confronti: regno dello chef di fama internazionale Heinz Beck, il ristorante tristellato ‘La Pergola’, sulla terrazza panoramica che domina la città eterna, è a detta delle più autorevoli guide (a cominciare ovviamente da quella Michelin) e critici del settore uno dei migliori al mondo, grazie alla commistione tra haute cuisine e tradizione culinaria mediterranea in un ambiente di superba classe ed eleganza. L’offerta gastronomica si completa con la cucina italiana del ristorante ‘L’Uliveto’, guidato dallo chef Fabio Boschero e dal pastry chef Dario Nuti.



Il Rome Cavalieri può inoltre fregiarsi di una collezione d’arte da far invidia a un museo, oltre 10.000 pezzi (quadri, sculture, mobili d’epoca, preziosi manufatti, oggetti di design…) che, esposti in spazi comuni e suite, compongono una sorta di mostra permanente diffusa; un corpus dall’enorme valore storico-artistico, che spazia tra epoche, scuole e generi artistici diversi, dal fiore all’occhiello di questo selezione eterogenea, l’eccezionale trittico di Tiepolo eseguito dal maestro veneziano per Palazzo Sandi nel 1742 (che troneggia nella hall) ai bronzi di Thorvaldsen, dai sontuosi arazzi del XVI e XVIII secolo alle opere dei giganti della pop art Robert Indiana e Andy Warhol (alcune serigrafie Dollar Sign decorano le pareti della Penthouse, suite extralusso che richiama nel décor le cabine degli yacht, in cui trovano posto anche divani disegnati dal Kaiser della moda Karl Lagerfeld per la sua abitazione parigina, volte stellate simulate dalle fibre ottiche, rivestimenti in marmo e rubinetterie in cristallo di Boemia Swarovski), a quelle di esponenti di punta delle principali correnti dell’arte novecentesca come Mario Schifano, Enrico Baj o Victor Brauner.
Altro vanto della collezione, la serie di consolle, armadi, tavoli e altre rarità in stile Luigi XV e impero: nella Napoleon Suite, soprattutto, la maestosità degli arredi, tra porcellane di Sèvres, busti marmorei, uno scrittoio appartenuto a Napoleone II e mobili di pregio, riecheggia gli sfarzi di cui amava circondarsi il generale corso fattosi imperatore. Le suite, 25 su un totale di 370 camere, hanno tutte un balcone privato e metratura compresa tra 80 e 450 mq.




Dagli artwork disseminati nell’edificio all’interior design, al Rome Cavalieri tutto è curato sin nei minimi dettagli per offrire un soggiorno al limite della perfezione, che può essere ulteriormente arricchito con ‘Luxury Experiences’, visite esclusive, tour alla scoperta delle bellezze nascoste della capitale e altri servizi tailor made, ritagliati sulle richieste dell’ospite. Sorprende fino a un certo punto, perciò, la sfilza di riconoscimenti accumulata nel tempo dall’albergo (per esempio le ‘four stars’ della Forbes Travel Guide, l’inserimento nella Gold List Condé Nast Traveler, il premio Italy’s Best MICE Hotel 2020), cui si è aggiunta, da tre anni, la certificazione Green Key, marchio di qualità ambientale promosso dalla Foundation for Environmental Education, che certifica il carattere eco delle strutture cui viene assegnata; perché l’ospitalità di lusso non può prescindere, ormai, dalla sostenibilità.




Sentirsi a Casa al Leonardo Boutique Rome Termini

Il Leonardo Boutique Rome Termini è situato nel cuore di Roma, a pochi minuti dai più importanti monumenti e siti archeologici, dalla stazione centrale Roma Termini, dalla metropolitana e dal terminal di collegamento con l’aeroporto, in una posizione privilegiata per esplorare la città e le sue bellezze, da Piazza della Repubblica al Colosseo. La struttura è un luogo in cui godersi momenti di puro relax.



L’hotel accoglie gli ospiti nelle sue 81 camere, che offrono tutti i comfort per rilassarsi e sentirsi a casa. Una sala fitness, una sauna e un bagno turco, nonché una vasca idromassaggio coperta sulla terrazza sono la coccola perfetta dopo una giornata di esplorazione della città, per poi rilassarsi al cocktail bar.



In tutta Europa il marchio Leonardo Hotels rappresenta strutture ricettive a 3-4 stelle plus, designate per soddisfare le esigenze della clientela business, di chi viaggia per svago o per gruppi. Tutti gli hotel si trovano in destinazioni attrattive e caratteristiche e le eccellenti location godono della vicinanza agli aeroporti, al centro città oppure alla tranquillità della campagna.

Tutti gli hotel sono progettati individualmente e garantiscono un alto livello di qualità, un eccellente servizio e uno staff amichevole ed efficiente. Feeling Good – Leonardo Hotels vuole farvi sentire come a casa vostra!



Situati in posizione centrale, sono noti per l’alta qualità e gli standard dei loro servizi, nonché per l’elegante design degli interni con un tocco regionale. In ogni Leonardo Hotel gli ospiti, insieme ai loro desideri e bisogni individuali, sono al centro dell’attenzione. Premurosi e attenti a tutti i piccoli dettagli che rendono il soggiorno degli ospiti così speciale. Questo ha sempre plasmato l’immagine che l’azienda offre di sé. Qui, tutti possono rilassarsi e sentirsi a proprio agio, indipendentemente dal fatto che si tratti di un viaggio di lavoro o di piacere.

@leonardoboutiquerometermini

https://www.leonardo-hotels.it/leonardo-boutique-hotel-rome-termini

Ca’ di Dio: storia di una casa Veneziana diventata hotel di lusso

La storia del Ca’ di Dio ha inizio nel 1272, un palazzo che guarda il Bacino di San Marco e negli anni ha vissuto vite diverse, senza mai perdere la sua vera anima. Da alloggio per pellegrini di passaggio verso la terra Santa a luogo che accoglieva donne in difficoltà rimaste sole. Nel 1544 i Procuratori de San Marco de supra avviano un completo rinnovo della struttura, incarico che affidarono al celebre Jacopo Sansovino. Oggi, la vocazione di profonda ospitalità trova la sua massima espressione nel restauro avvenuto ad opera dello studio dell’architetto e designer di fama internazionale Patricia Urquiola. La riqualificazione trasforma l’antica “casa” nel nuovo hotel che racchiude fascino e storia, celebrando la città che lo ospita fin dalle origini.



La struttura stessa dell’edificio rappresenta un unicum per la città di Venezia accogliendo al suo interno tre corti interne, che diventano oasi di pace e tranquillità, rifugi naturali in cui ritrovare il proprio tempo, dopo una giornata trascorsa a visitare la città, le mostre, i festival e le fiere, immersi nella sua vita scandita dallo scorrere dell’acqua e degli appuntamenti internazionali di cinema, arte, cultura e architettura. 

È un progetto in cui Alpitour World ha creduto fortemente” afferma Gabriele Burgio, Presidente e AD del Gruppo. “Un investimento che abbiamo portato avanti, senza rallentare, nonostante il difficile periodo. Come prima realtà italiana nel mondo dei viaggi e dell’ospitalità, abbiamo il dovere morale di sostenere il turismo e spenderci in prima battuta per il nostro Paese. Questa giornata è per noi un nuovo inizio, un simbolo che vogliamo condividere e che racchiude in sé il valore della memoria e l’energia del futuro.”



Gli ospiti possono accedere a piedi dall’ingresso principale posto sulla riva omonima o direttamente in taxi attraverso la “porta d’acqua”. All’interno una lobby ricavata dall’antica chiesa, illuminata da un lampadario di oltre 14 mila cristalli in vetro di Murano – realizzato come da tradizione vetraria propria della città – volto a riprodurre tre vele che rispecchiano la forma e il movimento sinuoso delle sedute sottostanti: ne nasce un immediato senso di accoglienza e fresca ospitalità. Una reading room dove ritirarsi per cercare un momento di intimità e privacy, un bar e una corte, la principale, che diviene il luogo perfetto durante la bella stagione per sorseggiare e gustare il menù e le sue specialità; la corte è uno spazio aperto a tutti non solo agli ospiti dell’hotel.



Ogni spazio presenta una ricercatezza materica caratterizzata da tessuti, vetri, pietre e marmi, lavorati nel rispetto delle tradizioni delle maestranze locali. A completare la narrazione di quella che appare come una “casa veneziana” dall’intima ospitalità, le due altane, da cui ammirare tutta Venezia, e i tre giardini ricavati dalle corti e oasi di pace in cui riconnettersi a sé stessi e all’ambiente circostante. 



Ca’ di Dio dispone di 66 camere, di cui 57 Suite e 9 Deluxe: la maggior parte affacciano sulla laguna, con vista sull’isola di San Giorgio e sul Rio Ca’ di Dio. Presentano boiserie tessili e cornici in legno, che riquadrano le finestre, quasi a sottolineare la relazione fra interno ed esterno, lampade disegnate su misura, soffiate dai maestri dell’arte vetraia: anche nelle camere, ogni dettaglio si inserisce delicatamente nel contesto e viene riscritto in chiave contemporanea. 



Dopo Roma e Taormina, Ca’ di Dio rappresenta l’ultimo luxury hotel della collezione VRetreats, brand di VOIhotels: ogni struttura ha la sua personalità, intessuta di storia, arte e cultura italiana. Presenta elementi differenzianti che rendono l’hotel unico rispetto agli altri: non c’è lusso fine a sé stesso, ma un’identità forte e chiara, la volontà di celebrare la bellezza della destinazione attraverso le atmosfere, le esperienze e in ogni gesto di accoglienza.

Dove trascorrere un weekend offline in montagna

L’autunno altoatesino, con la sua luce e le atmosfere avvolgenti, invita a immergersi in una natura capace di rigenerare, nutrire il corpo e lo spirito. È il periodo ideale per una vacanza rigenerante, tra aria pura, percorsi poco battuti e la possibilità di esplorare in serenità un territorio eccezionalmente ricco. Nel borgo di Chiusa (Klausen) che è anche riconosciuto come uno dei più belli in Italia troverete un tripudio di colori, temperature ancora piacevoli, prelibatezze contadine in cantina e in tavola che invitano a rallentare i ritmi, e a intraprendere escursioni a piedi o in bicicletta. Una stagione perfetta per piacevoli passeggiate in quota o in valle, sul sentiero del castagno o del pino mugo. 

Le passeggiate e le visite con sosta e degustazione sono un ottimo modo per scoprire le particolarità della regione. Una pausa golosa in una malga baciati dal tiepido sole autunnale, un brindisi con il vino nuovo, una piacevole passeggiata tra le pittoresche vie di uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Sono tante le attività che si possono praticare nella stagione autunnale nel territorio, che insieme ai suoi dintorni, costituiti dai paesi di Barbiano, Velturno e Villandro, si rivela un luogo autentico, dal fascino senza tempo, che rappresenta il “vero” cuore dell’Alto Adige – Südtirol. 

Un territorio ricco di piaceri e di sapori, in grado di far tornare in equilibrio corpo e spirito, cuore e anima, grazie ai ritmi lenti che lo caratterizzano e ai suoi paesaggi dolci e invitanti. Facile da raggiungere, Chiusa è situata a pochi chilometri dall’autostrada del Brennero, in Valle Isarco, a una decina di chilometri a sud di Bressanone. 

Se siete alla ricerca del silenzio e di un’esperienza completamente offline l’hotel Gnollhof (Gudon) è la scelta giusta. Potete raggiungerlo attraverso una strada tortuosa (ma incredibilmente panoramica) che costeggia masi contadini e vigneti. Adagiato su un’altura soleggiata, a 1.160 metri, è una meta molto apprezzata sin dal 1888. Ancora oggi boschi di abeti rossi, prati fioriti e le Dolomiti, proprio davanti agli occhi, danno vita allo scenario che abbraccia questo luogo energizzante. Grazie alla grande passione e alla lungimiranza dei fratelli Margit e Peter Verginer, l’hotel attrae oggi le persone desiderose di rigenerazione nel cuore della natura. Questa località dall’energia spirituale è impreziosita dai momenti di leggerezza nell’Infinity pool, dall’area wellness con sauna e dai pacchetti beauty regionali, seguiti da un profondo rilassamento in una delle silenziose sale con vista nel verde. Il periodo di pausa è arricchito dai nettari della cantina e dalle specialità della cucina, fatte in casa, a base di erbe fresche, verdure di stagione e carni locali. I bicchieri accolgono solo vini selezionati, come quello del Taschlerhof, la tenuta di famiglia poco lontana da queste zone.

Hilton Molino Stucky: molto più di un cinque stelle

Se cercate un luogo magico dove alloggiare a Venezia, sicuramente il “Molino Stucky” di Hilton è la scelta migliore, e se volete il posto più esclusivo con una vista mozzafiato, non vi resta altra scelta che la Presidential Suite. 


Tutto quello che potete immaginare o chiedere ad un cinque stelle lo avrete senza esitazione.

Quando arriverete e vi troverete di fronte all’imponente struttura di Hilton situata alla Giudecca, capirete che di essere arrivati in un luogo differente da qualsiasi altro della laguna. Infatti, si tratta di un ex mulino sapientemente e raffinatamente ristrutturato.

Anche quando era in funzione, la famiglia lo volle proprio così: speciale, con una torre, che può vantare di essere la seconda più alta dopo quella di San Marco a Venezia.

Il Molino Stucky è tra le 100 eccellenze italiane.

La Presidential Suite si trova al settimo piano dove il confort è di casa, il vero lusso in una dimora elegante dove trascorrere momenti indimenticabili, oltre ai saloni e le camere, troverete anche la zona SPA privata, con Jacuzzi e palestra.

Sempre dalla suite potrete accedere direttamente alla piscina a sfioro collocata all’ottavo piano dove poter godere dello “Skyline Rooftop Bar” sorseggiando i migliori cocktail in città.

E se volete godere di una vista a 360° vi basterà salire la scaletta ed accedere alla torre, impareggiabile ed incantevole e soprattutto riservata unicamente al vostro soggiorno.

Tra storia, mondanità e letteratura. Uno dei primi luoghi dell’hospitality fiorentina: il Plaza Hotel Lucchesi

Il Plaza Hotel Lucchesi sorge lungo il Fiume Arno, a pochi minuti da Piazza della Signoria e, da alcune delle sue camere è possibile scorgere anche la Basilica di Santa Croce offrendo una vista unica e irripetibile di Firenze. 

Tra i primi hotel ad essere aperto in città, nel 1860, è oggi completamente rinnovato pur mantenendo inalterata la sua storica essenza.

La struttura offre camere climatizzate, tra cui 10 family suite, un servizio concierge 24 ore su 24 e uno dei rooftop tra i più instagrammati della città.




Gli ospiti sono coccolati sin dal mattino con una ricca colazione americana a buffet mentre, negli altri momenti della giornata possono godere del menù à la carte grazie al sofisticato ristorante mirato alla valorizzazione delle specialità locali.

Nato nel 1867 come “Pension Lucchesi”, adottando il nome francese di pension non perché i suoi clienti venissero tutti dalla Francia, ma perché questa lingua era all’epoca la più usata a livello internazionale, un po’ come accade oggi con l’inglese. La pension portava il nome di famiglia dei suoi fondatori, Demetrio ed Emilia Lucchesi, che il 21 settembre 1890 ebbero il piacere di ospitare il re d’Italia, Umberto I, con la sua famiglia, in occasione di uno spettacolo di fuochi artificiali, come ricorda una targa tuttora visibile nell’hotel. 

Per essere all’altezza di un re, la pensione doveva possedere i comfort più moderni, e una delle prime cartoline pubblicitarie, sapientemente ricercate dal Direttore, Giancarlo Carniani, e custodite nelle teche presenti nelle aree comuni, segnala infatti in francese la presenza di luce elettrica, ascensore e tram che collegava l’albergo con la stazione. Qualche anno dopo, all’albergo vennero aggiunti anche il riscaldamento centralizzato e un garage. E non poteva mancare una delle invenzioni più innovative dell’epoca: il telefono.


Nel 1926 anche un celebre scrittore britannico scelse di alloggiare presso il Lucchesi: si tratta di D.H. Lawrence, rimasto celebre per il suo romanzo dello scandalo, L’amante di Lady Chatterley, che avrebbe iniziato a scrivere proprio quell’anno.

Nel Dopoguerra e durante il boom economico il Plaza Hotel Lucchesi, con un nuovo nome e una veste lussuosa, ospitò moltissimi personaggi celebri della scena internazionale: primo fra tutti, nel 1962, Domenico Modugno, che quattro anni prima aveva fatto conoscere al mondo la canzone Volare. Nello stesso periodo soggiornarono al Plaza anche due francesi famosi, l’attore Philippe Noiret e il politico François Mitterrand, che nel 1981 sarebbe divenuto presidente della Repubblica francese. In questo periodo di splendore dell’hotel vi furono moltissimi altri ospiti illustri, tra cui Anita Ekberg Delia Scala, Walter Chiari, Gino Bramieri, Ugo Tognazzi, Milva e lo scrittore Vasco Pratolini, che aveva citato il Lucchesi nel suo libro Cronache di poveri amanti, ambientato a Firenze tra il 1925 e il 1926, nel periodo dell’avvento del fascismo.

Dopo la ristrutturazione del 2014, durante la quale è stata realizzata sul tetto dell’albergo la piscina con vista, oggi il Plaza Hotel Lucchesi fa parte del gruppo ToFlorence Hotels ed ha il privilegio di accogliere ospiti di tutte le generazioni offrendo un’esperienza unica nel suo genere.






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Hotel Tyrol, la destinazione montana perfetta per tutte le stagioni


Sono imponenti e innevate in inverno e materne e verdeggianti in estate, le montagne in Valgardena sono la meta intelligente dell’estate, per chi ama il vero relax e predilige temperature miti anche nella stagione del solleone. 
Il cuore sta a Selva di Valgardena, meta turistica nella stagione sciistica e paradiso terrestre tra giugno e settembre, quando le masse si spostano nelle località balneari mentre qui si gode del panorama arioso e delle passeggiate immersive nella natura. 
E’ qui che dal 1966 l’Hotel Tyrol diviene punto di riferimento di ospitalità gardenese.

Bibiana Dirler porta avanti la tradizione e la filosofia degli zii, un tempo proprietari, insieme al marito Maurizio Micheli, un’ospitalità che sa di casa, di semplicità, di complicità; molteplici sono infatti i clienti fidelizzati che tornano ogni anno, proprio qui, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Unesco
Ogni ambiente riporta i ricordi di famiglia, le foto in bianco e nero nella hall, ninnoli e carrozzine vintage, trofei di caccia, vecchi fucili, le immagini sacre nelle sale relax, i crocifissi e le statue appese alle pareti, qui per gli atei non c’è posto, la religione si manifesta sotto ogni aspetto. 

la Hall dell’Hotel Tyrol

Tutte le camere sono arredate in stile tirolese, 50 in totale dove il legno è protagonista e si affacciano sulla valle brulicante di casette bianche e gruppi di alberi che fanno da manto regalandole profondità e colore. Le porte d’ingresso vantano elementi antichi come le decorazioni autentiche dipinte a mano e la biancheria da letto ha i preziosi ricami segni della tradizione Valgardena, per immergersi subito nella vera atmosfera alpina. 


IL RISTORANTE GOURMET “SUINSOM”

Vero gioiello dell’hotel, il ristorante gourmet “Suinsom” guidato dallo chef Alessandro Martellini, una carriera culinaria che inizia all’Hotel Pellicano e al Grand Hotel Villa Feltrinelli e la grande opportunità di aver lavorato con gli stellati Antonio Guida (2 ** Michelin), Stefano Baiocco ( 2** Michelin) ed Enrico Crippa (3 *** Michelin). 
E’ il 2017 l’anno in cui si punta alla cucina all’Hotel Tyrol, un menu dove si sposano tradizione, creatività e innovazione; ma è nel 2021 che in squadra subentra la firma di Antonio Guida, lo chef pluristellato che insieme a chef Martellini ha creato due speciali menu e dei piatti signature. 


Suinsom” in ladino gardenese è quello che rappresenta la vetta più alta di una montagna, il traguardo, un nome di buon auspicio a un ristorante che ha tutti i numeri per vincere questa scalata e arrivare primo!

Lo chef Alessandro Martellini interpreta una cucina contemporanea dove la priorità è sempre il prodotto stagionale e di qualità; tecnica, passione e rispetto per la materia prima, fanno dei piatti una melodia che non si scorda, un’esperienza di sapori e rimandi olfattivi e gustativi del passato come per il dessert Parfait alla liquirizia, piatto signature di Antonio Guida, con foglie di tabacco caramellate e salsa al caffè, ma non sveliamo cos’ha scavato dalla nostra memoria, perchè l’esperienza al Suinsom è un po’ come passaggiare nelle gallerie tra le opera d’arte, ciascun quadro stimola ricordi ed emozioni del tutto personali, così come i suoi piatti

Dal menu a 5 portate, eccellente lo scampo appena scottato con ciliegie fresche, finocchio croccante, brodo di agrumi e un tocco di salsa di soia; tutti i sapori sono perfettamente distinguibili nel piatto senza spingersi l’un l’altro, le note salate non coprono la delicatezza dello scampo protagonista. 
Cotto alla perfezione il piccione con indivia e aglio nero, rosa, tenero, una carne saporita che necessita di ben pochi imbellettamenti, difatti lo chef Martellini ne ha rispettato la natura che non ha bisogno di ammennìccoli vari. Anche gli impiattamenti sono sì eleganti, ma senza troppi fronzoli, come la sua persona. 

lo chef Alessandro Martellini e la sommelier Marika Rossi

I viaggi immaginari li farete con Marika Rossi, altro asso del Suinsom, l’appassionata sommelier alta quanto le montagne che circondano il ristorante, scopritrice curiosa dei produttori biologici e ricercatrice segugio delle storie più interessanti tra i i vigneti del mondo. 
Non sono storie, ma veri e propri viaggi tra annate storiche, produzioni biodinamiche, tra i colori della natura e i profumi dei boschi; Marika vi delizierà con i suoi racconti avvicinandovi al mondo del wine con quella capacità che solo alcuni grandi scrittori hanno, di raccontare cose complesse con parole semplici. 

il ristorante Suinsom

L’ambiente del Suinsom è assai particolare, altro punto a favore della vera chicca in Valgardena, una vecchia stube con legni di oltre 200 anni; delle graziose lampade al centro di ogni tavolo sono regolabili in altezza; una piattaia in legno espone i servizi più rappresentativi e teiere in ceramica; le immagini sacre non potevano mancare, così come i crocifissi di ogni grandezza e fattura; l’ambiente è caldo e la tavola apparecchiata elegantemente con preziosi tessuti bianchi e dettagli d’argento, oltre ad un portacandela con cristalli, a creare l’atmosfera. 
Andarvene avrà lo stesso amaro in bocca che prova il bambino dopo una giornata al Luna Park, ma si può sempre ritornare!

LA SPA E LA PISCINA 

Altra novità in casa, la piscina all’aperto circondata dal giardino, con piccola zona al chiuso dove godere del tepore delle acque durante gli inverni innevati. 

Al chiuso la piscina coperta con pavimento in lastre di marmo circondata da pannelli e soffitti di stucco e roccia solcati da travature di antico legno massiccio. 
Due gli idromassaggi, uno interno ed uno esterno accanto alla “sauna in baita” dove la sera lo spettacolo del cielo stellato lascia senza fiato. La sauna finlandese “in baita” permette in inverno di tuffarsi nella neve fresca per concludere, nel modo più salutare, quest’antica pratica termo terapica proveniente dal Nord Europa. 

la piscina esterna

L’area wellness offre inoltre:

sauna aromatica, realizzata interamente in legno profumato, raggiunge temperature elevate oltre i 60° mantenendo tuttavia un’umidità relativamente bassa pari al 35%

sauna stube, studiata appositamente per stimolare il rilassamento del corpo e una naturale pulizia della pelle, attraverso un bagno fisioterapico a secco riscaldato intorno ai 90° e ad umidità controllata.

A scelta i trattamenti nella Thermo Spa tra massaggi per il corpo taylor made, energetici e rigeneranti; peeling con aromaterapia, massaggio con le candele, impacchi di fanghi idratanti e drenanti, massaggi sportivi e decontratturanti e per le coppie, le due poltrone “kraxenofen”, dove stimolare il metabolismo grazie al vapore e al fieno. La terapia relax e purificante è seguita da un piacevole massaggio di coppia. 

Bagno Gourmet, trattamento di vinoterapia

Consigliamo il Bagno Gourmet, trattamento antietà di VINOTERAPIA
Sono noti i numerosi benefici dell’uva e del vino dalle proprietà ANTI-AGE, il bagno nel vino è inebriante e perfetto in inverno; nelle tinozze di legno accompagnati da una degustazione di speck, formaggi locali e calice di vino, si godranno a pieno gli effetti rilassanti e curativi del Merlot, vino rosso contenente antiossidanti e polifenoli, capaci di contrastare l’invecchiamento della pelle, rigenerare il collagene, stimolare la microcircolazione e purificare il corpo dai radicali liberi. 
Un momento di totale abbandono da gustarsi da soli o in coppia, accompagnati da una piacevole sensazione di calore ed inebriamento. 

Alle pendici dell’Etna, tutti i luoghi da visitare

Dai ricchi giardini fioriti del Radicepura Garden Festival alla visita delle cantine ai piedi del Vulcano Etna, Donnafugata. Dall’esperienza stellata della cucina di Giuseppe Raciti al Zash restaurant fino al relax firmato lusso alla Villa Don Venerando. La terra del vulcano più attivo d’Europa vi accoglie con un’infinità di luoghi magici da visitare.

ZASH RISTORANTE

Nel Palmento, luogo in cui avveniva la pigiatura dell’uva per produrre il mosto riposto poi in grandi vasche, oggi nasce il ristorante stellato Zash, capitanato dallo chef Giuseppe Raciti.
La dura pietra, le arcate a volta, il torchio, i sentori del legno, qui si rivive la tradizione e l’esperienza culinaria premiata della stella Michelin nel 2019. 
Tutti i colori della Sicilia, la tecnica e la passione dello chef Raciti in piatti che si lasciano ricordare: il gambero rosso crudo di Mazara del Vallo servito su zuppetta di pomodoro e fragole e mousse di robiola di capra; spaghetti di grano duro con salsa alle vongole e limone dell’Etna IGP; il tonno scottato roseo su crema di pane all’aceto, cipolla rossa candita e olio al basilico; brioche con tuoppo servito con gelato e accompagnati dall’illustrissimo Ben Ryé.

Il ristorante stellato Zash, un luogo da visitare per incontrare la tradizione e l’innovazione della cucina nella zona dell’Etna
Il ristorante stellato Zash, un luogo in cui si incontrano tradizione e innovazione culinaria
La sala del ristorante Zash è costruita all’interno di un palmento, il luogo in cui avveniva la pigiatura dell’uva

Zash.it

DONNAFUGATA

E a proposito di Ben Ryé, siete sulla terra di Donnafugata, l’azienda vinicola esempio di passione e dedizione per il vino siciliano. 
La famiglia Rallo, oltre 160 anni di esperienza nel vino di qualità, fonda Donnafugata nell’83 e si fa portavoce di un patrimonio che è anche culturale, storico e artistico, perchè creatori di reti e connessioni che portano l’etichetta siciliana in giro per il mondo. 
Da Giacomo Rallo (Co-fondatore dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi) e la moglie Gabriella, pioniera della viticoltura in Sicilia, lo scettro passa ai figli José Antonio; lei un portento di donna con una formazione economica, una forte passione per il marketing e la comunicazione aziendale, inventa un nuovo modo di raccontare il vino nella veste di cantante del Donnafugata Music&Wine. Riceve il Premio Bellisario 2002 per il suo contributo alla valorizzazione dell’imprenditoria femminile. E’ AD Donnafugata insieme a fratello Antonio Rallo, agronomo e winemaker attento e dotato di una visione strategica. Oggi è alla guida del Consorzio di Tutela della DOC Sicilia, strumento di promozione e di coesione territoriale che conta oltre 8.300 viticoltori. 

Con un team fucina di idee, non potrebbero nascere che vini originali e per palati esigenti; un giro tra le cantine Donnafugata è la tappa giusta per unire l’utile al dilettevole, siete nell’area della Sicilia orientale, sul versante Nord dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, la cantina con barriccaia si trova esattamente a Randazzo, 21 ettari di vigneto e 2 di uliveto. 

Le cantine Donnafugata: il luogo da visitare per assaporare i migliori vini dell’Etna, come il cerasuolo Floramundi


Ma Donnafugata è anche “sartorial”, dall’azienda spiccano i Vini Icona: Mille e una Notte, prestigioso rosso della tenuta di Contessa Entellina, Ben Ryé Passito di Pantelleria, e i “cru” dell’Etna Fragore di Contrada Montelaguardia e l’Etna Rosso DOC Contrada Marchesa

Indimenticabili e certamente artistiche anche le etichette d’autore realizzate da Stefano Vitale, ispirate dal nome della maison che rimandano al romanzo Il Gattopardo e alla storia della regina in fuga, che trovò rifugio là dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Sono donne dai capelli rosso fuoco, come la lava del vulcano; sono dee della natura, che ringraziano la terra; hanno i colori accesi della Sicilia e ispirano esotici racconti, un po’ come Le Mille e una Notte. 

Una bottiglia di Floramundi, vino cerasuolo di Donnafugata
Floramundi

Donnafugata.it

FUTURO ANTERIORE

La sfida della viticoltura eroica di Pantelleria al Radicepura Garden Festival 

Un tuffo nei ricchi giardini del Radicepura Garden Festival per conoscere la straordinaria storia della Biennale del giardino Mediterraneo, visitabile fino al 19 dicembre 2021.
Tema sono i Giardini del Futuro e protagonisti assoluti sono le culture eroiche di Pantelleria il cui vigneto ha preso forma e sostanza alle pendici dell’Etna, all’interno del Parco botanico di Radicepura, diventando simbolo di forza e vita di una storia millenaria che celebra la convivenza armonica dell’uomo con la natura. Il nome del giardino è Futuro Anteriore, nell’isola dove l’uomo nel corso dei secoli è riuscito a coltivare la vite in un ambiente estremo: ventoso, poco piovoso, con terreni in forte pendenza e senza sorgenti di acqua. La vigna è su terrazze sorrette da muretti a secco in pietra lavica, costruiti dalle sapienti mani dei viticoltori; i terrazzamenti contribuiscono a prevenire l’erosione del suolo e rendono unico il paesaggio dell’isola.

Mario Faro, il fondatore di Radicepura Garden Festival con Josè e Antonio Rallo, vincitori dei Giardini del Futuro per la loro vigna a Pantelleria
ai lati Josè e Antonio Rallo, al centro Mario Faro, fondatore di Radicepura

DOVE ALLOGGIARE 

SHALAI

Alle pendici dell’Etna, esattamente a Linguaglossa, sorge Shalai Resort, una dimora dell’800 che fu residenza signorile e che oggi ospita 13 camere dove si mescolano tradizione e comfort. 

Shalai in dialetto siciliano significa “gioia piena, momento di genuino benessere”, che rappresenta quanto l’hotel desidera far vivere ai suoi ospiti: un benessere completo, personalizzato, che coinvolga tutti cinque i sensi, grazie anche al ristorante Gourmet e al Centro Benessere con bagno turco, sauna finlandese, vasca idromasaggio e trattamenti personalizzabili. 

Tra i luoghi da visitare ai piedi dell’Etna c’è sicuramente Shalai: un resort dedicato al relax e alla cucina gourmet
La facciata del Resort Shalai di Linguaglossa
Una delle camere matrimoniali del Resort Shalai
La spa del Resort Shalai, in provincia di Catania

Shalai.it

VILLA DON VENERANDO 

Se davvero volete concedervi un lusso senza tempo, la vostra destinazione è Villa Don Venerando, posizione privilegiata sul Mar Ionio e vista dell’Etna, questa casa di famiglia accoglie al suo interno fotografie, oggetti del passato, antichi dipinti, preziose argenterie, servizi di porcella ed eleganti chandelier.

Totale l’immersione nei colori verdi della natura e blu cobalto del mare, Villa Don Venerando ha terrazze panoramiche, prati, una piscina riscaldabile, ambi divanetti esterni riparati dal sole e camere vista mare con accesso alle terrazze. 

Esterni ed interni rispondono ad un arredamento curato nel minimo dettaglio; è certo il luogo che suggerisce molte riflessioni sulla bellezza di “casa nostra”, un’Italia commovente che ci regala le meraviglie del mare e le delizie sulla tavola. Tra le palme e su una marmorea tavolata, è possibile pranzare all’ombra, sperimentare il dolce far niente ed esercitare il nostro spirito d’osservazione. 
Non vorrete più andar via, questo è certo, ma tornerete dal viaggio con qualche ruga in meno. 

Villa Don Venerando: il punto di partenza ideale per visitare i luoghi più belli del territorio dell’Etna
La piscina di Villa Don Venerando, un luogo magico ai piedi dell’Etna
Villa Don Venerando: camera matrimoniale con letto a baldacchino
Gli interni di Villa Don Venerando a Carrubba


Villa Don Venerando

MORGANA 

A soli 30 minuti d’auto da Linguaglossa, il locale più cool di Taormina, il Morgana! 
Clientela internazionale ed esigente, il Morgana vanta l’esperienza dei più grandi artisti della mixology, luogo dove il dettaglio non è mai a caso, si veste spesso di abiti nuovi, rinnova gli arredi, i colori, e soprattutto il menu, che oggi è dedicato alla Sicilia e ai suoi succosi frutti.
 
Bar Manager oggi Paolo Viola, Brand Ambassador di Belvedere Vodka e una formazione al Ritz di Londra, Paolo vi accompagnerà nella scelta dei cocktail con gentilezza inglese e con la passione della sua terra. 
Per iniziare il gioco consigliamo una Bulle Glacée Veuve Cliquot Brut “Cuvée Saint- Pétersburg” e granita alla fragola; per gli amanti del whisky che non vi rinunciano nemmeno in estate, un “Flame” servito in coppa fatto di pera cotta in Ardbeg 10yo Whisky dolcemente pestata con Belvedere Heritage 176, uniti a miele, lime, un granello di sale e Cherry Hering. E per onorare l’opera dei Pupi a Palermo, proclamata Patrimonio Immateriale dell’Umanita’ da Unesco, un’OPIRA. Frutto della passione e fava tonca legati in un mix di Bulleit rye Whiskey, Casamigos Mezcal, Amaro Montenegro e Cherry Hering servito in Tumbler Basso. 

Il Morgana è la gioia di un drink che non delude mai.

Il luogo imperdibile da visitare nel territorio dell’Etna per gli amanti dei cocktail? Il Morgana di Taormina
La sala con divanetti di Morgana per bere ottimi cocktail in completo relax

Morgana Taormina

Leonardo Royal Venice Mestre: ospitalità veneziana nel piacevole segno dell’alternatività

Il ponte ferroviario e stradale “Ponte della Libertà” è il punto di congiunzione tra Mestre e Venezia e consente di raggiungere il centro storico de “la Serenissima” in pochissimi minuti. La città lagunare è famosa in tutto il mondo per la sua bellezza, l’architettura, l’arte e naturalmente i suoi tipici canali. Oltre ad un’enorme varietà di attrazioni come la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale, il Canal Grande e Piazza San Marco. Nel centro storico sono, inoltre, attualmente presenti 5 musei di arte moderna e contemporanea, tra cui l’importante Peggy Guggenheim Museum.

E proprio a Mestre, lontano dal trambusto turistico, sorge il nuovo Leonardo Royal Venice Mestre. In città apprezzerete un’ottima offerta di locali a prezzi decisamente più convenienti del capoluogo. Durante una passeggiata avrete modo di scovare altri luoghi da scoprire nella vostra vacanza veneziana, come il Duomo di Mestre, Piazza Erminio Ferretto con la sua Torre e il nuovissimo museo del Novecento, il primo museo interattivo d’Italia.



Leonardo Royal Venice Mestre si trova proprio accanto alla stazione ferroviaria di Mestre proponendosi, così, anche come punto di partenza per tutte le escursioni venete, dalle Dolomiti alla costa orientale del lago di Garda e fino alla costa adriatica. Leonardo Royal Venice Mestre, con le sue 244 camere e suite e 225 m² di spazi congressuali, è il luogo ideale per visitare la splendida città di Venezia o organizzare i vostri viaggi di lavoro e riunioni. L’hotel si trova a 300 metri dalla stazione ferroviaria, da dove è possibile raggiungere le principali attrazioni di Venezia o scoprire l’affascinante centro storico di Mestre o ancora le bellezze del Veneto, come le città d’arte di Padova, Vicenza e Verona. Il design dell’hotel e delle camere riprende materiali preziosi come velluto, damasco e marmo e li reinterpreta in uno stile contemporaneo. Il ristorante “Vitruv” propone un’ampia colazione e proposte per la cena, mentre il Leo Bar è perfetto per un drink dopocena, da gustare in estate sulla terrazza. Leonardo Royal Venice Mestre è parte di Leonardo Hotels Italy con Hotel a Roma, Verona e Milano.



LEONARDO HOTELS CENTRAL EUROPE, con sede a Berlino, è responsabile del portfolio alberghiero in Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Spagna e Italia. Presente in 8 paesi e 37 regioni, il portfolio alberghiero comprende 84 hotel con oltre 14.500 camere. Fanno parte della famiglia del brand Leonardo Hotels, Leonardo Royal Hotels, Leonardo Boutique Hotels e NYX Hotels by Leonardo Hotels. Situati in posizioni privilegiate, sono noti per l’alta qualità e gli standard di servizio, così come per l’elegante design degli interni con un tocco locale.



Tutte le strutture Leonardo Hotel mettono al centro dell’attenzione gli ospiti e i loro desideri ed esigenze individuali, con grande attenzione a tutti i minimi dettagli che rendono il soggiorno così speciale. Questo ha sempre plasmato l’immagine dell’azienda. Qui tutti possono rilassarsi e sentirsi a proprio agio, che si tratti di un viaggio di lavoro o svago.



Leonardo Hotels Central Europe fa parte di Fattal Hotel Group, fondato nel 1998 da David Fattal. Caratterizzato da una crescita dinamica, gestisce 217 hotel con oltre 42.000 camere in 106 destinazioni e 19 paesi in Europa e Israele. Il portfolio del brand include: Leonardo Hotels, Leonardo Royal Hotels, Leonardo Boutique Hotels, NYX Hotels by Leonardo Hotels, Jurys Inn, Apollo Hotels e Herods. Il gruppo alberghiero israeliano è quotato alla Borsa di Tel Aviv (TASE).

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Vivere la Toscana partendo dal cuore di Firenze. Tutto questo è possibile grazie all’Hotel Executive

“Scoprirete Firenze in maniera differente ed unica, facendovi visitare angoli nascosti, illustrandovi le gesta delle figure più importanti del Rinascimento, e vi accoglieremo in una dimora storica fiorentina dell’800, dove troverete una calda, elegante ed amichevole atmosfera.” Sono le parole di Riccardo Cacioli, CEO dell’Hotel Executive.



Le curiosità inerenti la struttura sono tante a partire dalla sua parte più antica situata dove sorgeva, il “Terrazzino Reale sul Prato”, voluto dal Granduca di Lorena in occasione della cerimonia della Corsa dei Barberi, antichissima manifestazione richiamata dal sommo poeta Dante Alighieri nella Divina Commedia. Dalla stessa il Granduca dava il segnale di partenza e decretava il nome del cavallo vincitore. 

Proprio qui si trova la Suite Presidenziale omonima, che ancora conserva gli affreschi di inizio ‘800 del pittore Luigi Ademollo. 



Di epoca immediatamente successiva è l’adiacente Palazzo Giorgi de’ Pons, storicamente dimora nobiliare ed, in seguito, locanda dove soggiornavano artisti, letterati e ricchi commercianti, ora diventato il cuore dell’hotel. 

Grazie ad un team consolidato che si occupa di ospitalità e valorizzazione territoriale a 360 gradi, l’Hotel è in grado di offrire leisure and cultural experience pronte ad imprimersi nei ricordi degli ospiti:

il Wine tasting e Oil tasting vengono effettuati con prodotti provenienti da produzioni locali, scelte per la qualità della loro lavorazione in grado di soddisfare i palati più sopraffini.



 Non solo ricchi approfondimenti in house ma anche full immersion nei luoghi del cuore toscani come il Chianti, la Val D’Orcia e Montepulciano sapientemente organizzate da esperti del territorio in grado di coinvolgere i convenuti nelle modalità più ingaggianti.

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NH Collection Palazzo Verona un luogo ricco di opulenza e storicità

Soggiornare circondati da mura romane e affreschi originali è un sogno alla portata di tutti grazie all’ NH Collection Palazzo Verona, 5 stelle situato nel centro della romantica Verona, in Corso di Porta Borsari, a pochi passi dalle attrazioni turistiche come l’Arena, piazza delle Erbe e la Casa di Giulietta.



Le sue eleganti e raffinate camere da letto sono ricche di luce naturale e presentano arredi classici dalle tonalità neutre con pavimenti in parquet. La scelta spazia dalla Superior singola alla Superior, Premium o Premium con vista fino alla Junior Suite, Suite o Suite con vista, tutte molto spaziose e curate nei minimi dettagli. 



Luogo amato dallo star e business system, la struttura offre spazi dedicati ai meeting dotati delle più moderne tecnologie audiovisive e in grado di ospitare fino a 60 partecipanti. L’hotel è anche una location perfetta per il giorno più bello come testimoniano coloro che hanno scelto l’NH Collection Palazzo Verona per celebrare il proprio sì.



Per la colazione, il pranzo e la cena gli ospiti hanno a disposizione il raffinato ristorante dell’hotel o possono recarsi al bar per un aperitivo. La colazione a buffet propone ogni mattina una varietà di dolci, yogurt, frutta, cereali, formaggi e salumi, oltre a piatti caldi disponibili su ordinazione.

E per gli appassionati di shopping e arte nulla di meglio che fare i propri acquisti nelle migliori boutique di Verona o assistere agli spettacoli d’opera e ai concerti della splendida Arena, situati nelle immediate vicinanze della struttura.


Credits scatti tema matrimonio Loris Mirandola

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L’estate italiana del Grand Hotel Tremezzo

Il Grand Hotel Tremezzo è un indirizzo che non può mancare all’interno dell’estate italiana. L’hotel , situato sul lago di Como inizia la sua storia 1910, nel cuore della Belle Epoque. Un luogo incantevole, con una spettacolare vista panoramica su Bellagio, la Riviera delle Azalee e sulle splendide vette rocciose delle Grigne. La riapertura consente agli ospiti di godere più che mai del Palace e di tutti i suoi servizi, per una vacanza speciale. L’offerta propone ben cinque ristoranti e bar, tre piscine, la T Spa operativa per massaggi e trattamenti e tutta la magia di sempre. E poi il rinnovato T Beach, con la sua inimitabile spiaggia che si apre al lago nei colori emblematici dell’hotel davanti a panorami mozzafiato.



Per questa stagione due sono le novità che abbiamo avuto il piacere di scoprire dal vivo e da non perdere assolutamente:

Si parte con l’apertura del nuovo ristorante Giacomo al Lago, in collaborazione con il Gruppo Giacomo Milano, sulla spiaggia iconica del Palace.  Qui la proposta gastronomica vede in prima linea, il pesce, di mare, freschissimo, dai gamberi rossi di Mazara del Vallo a scampi, saraghi e dentici. A pranzo, i crudi saranno i protagonisti, perfetti per un light lunch a bordo piscina, accompagnati da alcuni grandi classici. La sera, quando le acque fanno da specchio alle luci soffuse del Palace, il ristorante accoglie gli ospiti sotto le stelle, con una proposta più articolata, arricchita da un’ampia scelta di piatti iconici e da una selezionata carta dei vini, da sempre fiore all’occhiello dei ristoranti di Giacomo Milano. Nasce così il perfetto connubio tra i più deliziosi piatti di pesce della tradizione italiana e una location esclusiva.



Per gli ospiti dell’hotel ma anche per ma anche per i semplici amanti dell’artigianalità italiana arriva anche Sense of Lake, una boutique online dedicata alle meraviglie del Lago di Como e alle eccellenze del Made in Italy. Una selezione unica di abiti, borse, scarpe, accessori, oggetti per la casa, libri, frutto di un’appassionata ricerca e spesso pensati e disegnati unicamente per il Grand Hotel Tremezzo. 



E’ così che sono nate le diverse collezioni in esclusiva, frutto di amicizie sincere, fatte di passioni, valori ed emozioni condivisi. Come gli eleganti abiti di seta di F.R.S. For Restless Sleepers, declinati nelle due collezioni speciali le cui stampe racchiudono lo spirito più intimo e l’essenza del Tremezzo e di Villa Sola Cabiati, l’edizione limitata dell’iconica Bellagio di Bric’s impreziosita e resa unica da un’immagine vintage della spiaggia dell’hotel, o ancora le prime friulane reinterpretate e riproposte in pura seta di Como dal brand milanese Papusse. 

Sense of Lake è anche la gioia di ritrovare quello che gli ospiti scoprono durante i loro soggiorni, come la fragranza signature Aqua Como, caratterizzata da sentori di fiori e di brezza del lago. Questo profumo ma anche quello della natura rigogliosa circostante, è un elemento che renderà memorabile il soggiorno dell’ospite in ogni angolo, dal giardino agli ambienti interni.

Weekend d’estate: dove fuggire lontano dal caldo

Quando le temperature sono roventi e superano ogni aspettativa, arriva il momento di trovare un po’ di ristoro e rigenerarsi in località che anche solo per un fine settimana possono regalarci un momento di respiro. In questo caso, con la montagna non si sbaglia mai: clima mite di giorno e serate fresche da trascorrere sotto coperta anche davanti al fuoco. Se per voi il mare può ancora aspettare, ecco qualche consiglio per trascorrere i primi weekend estivi.


Una vacanza attiva al Residencehotel Ambiez

Un solo residence, cento modi per vivere la montagna. Questo è il punto di forza del Residencehotel Ambiez, dove ciascuno può trascorrere la vacanza che ha sempre desiderato scegliendo una delle diverse tipologie di appartamento disponibili e aggiungere i servizi su richiesta preferiti: dalla giornata in spa, alla cena nel ristorante dell’hotel ( o in comodo delivery) fino al pane caldo consegnato direttamente ogni mattina alla reception. Tutto questo a Madonna di Campiglio, centro indiscusso dello sport e della movida della Val Rendena, un vero mix di divertimento e grandi sfide fisiche, dallo sci allo snowboard in inverno, dal golf alle passeggiate in montagna con la bella stagione.

La spa del Residencehotel Ambiez di Madonna di Campiglio, ideale per un weekend d’estate in pieno relax

Alla scoperta della Val Badia: Dolomiti Wellness Hotel Fanes 

Circondato da prati e boschi di larici nella terrazza più soleggiata della zona, a circa 1500 metri di altitudine, il Dolomiti Wellness Hotel Fanes gode di un panorama incantevole, tra le vette delle Dolomiti dell’Alta Badia da una parte e la valle dall’altra, con il piccolo abitato di San Cassiano raggiungibile in cinque minuti a piedi. In questo magnifico territorio, che vanta 400 km di sentieri escursionistici e percorsi di varie difficoltà, da quest’anno il Dolomiti Wellness Hotel Fanes offre ben 5 escursioni guidate a settimana. Nuova anche l’offerta di tour guidati in mountain bike, noleggiabili gratuitamente dagli ospiti dell’hotel, per scoprire l’Alta Badia su due ruote.  

Il Wellness Hotel Fanes si trova in Alta Badia ed è il luogo perfetto per un weekend d’estate dedicato al benessere

Un soggiorno all’insegna del beauty allo Josef Mountain Resort 

Per godere delle splendide sensazioni che la Natura ci regala lo Josef Mountain Resort di Avelengo, elegante 4 stelle a pochi chilometri dalla vivace Merano, ha pensato di portare il bosco all’interno della propria spa, attraverso trattamenti unici e rigeneranti che utilizzano esclusivamente ingredienti e principi attivi di provenienza locale certificata, 100% Made in Alto Adige: dai prati alpini arriva il fieno per i tradizionali “bagni di fieno”; i pregiati oli essenziali Bergila, utilizzati per bagni, impacchi e massaggi, provengono da Falzes, vicino a Brunico; mentre la linea Rosalpina & alpine herbs, ricca di estratto di rododendro e preziose cellule fotostaminali della ditta Piroche di Merano, è protagonista nei trattamenti viso/corpo rivitalizzanti e rigeneranti. Non solo, ci sono anche altre erbe e cristalli di montagna che fanno parte degli esclusivi rituali di benessere presenti nel menù della Forest Spa.


La piscina esterna del Josef Mountain Resort di Avelengo, a Merano: la cornice ideale per un weekend d’estate da trascorrere fra relax e beauty care

Un weekend liberatorio all’Hotel Gnollhof 

Un luogo placido, scandito dal ritmo della natura e circondato da boschi intonsi. Adagiato su un poggio panoramico che domina la valle d’Isarco è la meta d’elezione dei bon vivant che desiderano immergersi nella purezza della natura, rigenerare i sensi e l’anima in una SPA dal panorama assoluto e gustando sapori e aromi autentici del territorio. L’imperativo qui è sciogliere lo stress in una delle 54 camere e Suite super-panoramiche, dedicarsi alle attività nel verde e rilassarsi in aree benessere circondate solo ed esclusivamente da boschi e da tinte verdi che non si perdono mai d’occhio.

L’area relax esterna del Gnollhof Hotel in Valle Isarco in cui trascorrere un weekend d’estate rigenerante

Scoprire una spa premiata presso l’Astoria resort Seefeld

Il luogo perfetto per una vacanza chic e rigenerante nella natura. Situato sull’altopiano di Seefeld, in posizione leggermente defilata rispetto al centro del paese, fa parte dei 24 migliori hotel in Austria. Con i suoi spazi immensi permette di prendersi cura di sé cancellando lo stress di questo particolare periodo. Tutto ha inizio nei 4.700 mq di centro benessere della Spa-Chalet e Astoria Aktive Alpine Spa: la luce e la natura che circondano il resort sono parte integrante degli ingredienti che aiutano a distendere anima e corpo e sono il leitmotiv delle lussuose cabine destinate ai trattamenti di Balance Alpine 1000+. Questa spa è anche prima in classifica nella categoria spa della “Relax Guide – Spa Award”, autorevole guida tedesca che l’ha decretata struttura d’eccellenza con il riconoscimento di 4 gigli, 19 punti su 20 possibili.

L’hotel Astoria Resort Seefeld è uno dei migliori d’Austria e ti aspetta per una pausa all’insegna di benessere e lusso

Canne Bianche, il 5 stelle sul mare in terra pugliese

Canne Bianche, il 5 stelle in terra pugliese

Ancora, dalle strade, le Ape car cariche di legna; alla guida, uomini dai tipici occhi scuri e il viso scavato dal sole, solchi così profondi che ricordano le robuste radici degli olivi.
Se questo panorama ci stupisce, si comprende che siamo turisti perchè queste terre assetate e bruciate e il via vai dei carretti sono invece la fotografia quotidiana della terra più bella d’Italia, la Puglia

Nei campi aridi le donne raccolgono qualche frutto, in alcuni possiamo ancora vedere un dolmen trovato durante alcuni scavi e risalente all’Eneolitico (III-II millennio a.C.) noto come Dolmen di Montalbano e “tavola dei paladini”. 
E’ l’assoluta mancanza di traffico rumoroso e sfrecciante che permette ai visitatori la totale libertà di perdersi nel panorama, si riaffiora soltanto per il profumo forte dei fiori e degli alberi da fico. 

In mezzo a tutto questo, affacciata direttamente sul Mar Adriatico, la struttura 5 stelle Canne Bianche, un ex canneto imbiancato dalla salsedine dove Antonio Mangano, fondatore e anima dell’hotel, amava fare jogging rinfrescato dall’aria costiera.
Oggi, questo gioiello situato a Torre Canne di Fasano, a metà strada tra Bari e Brindisi, è l’unico hotel 5 stelle in terra pugliese con accesso diretto al mare ed è totalmente a conduzione familiare.
La quinta stella arriva nel 2019 con l’ingresso di Gianvito Mangano, figlio del fondatore, una gavetta a Londra, un diploma presso l’Ecole hôtelière di Losanna in Svizzera e oggi Direttore Operativo dell’albergo di famiglia. 


LIFESTYLE HOTEL 

L’obiettivo di Canne Bianche è quello di offrire un servizio di “Lifestyle hotel”, non solo ottima posizione, non solo le eccellenze culinarie del territorio, non solo l’offerta delle ultime tendenze, ma una vera e propria “slow life pugliese”, dove poter avere il barbiere, il Sig. Modesto all’alba direttamente sulla spiaggia mentre leggete il quotidiano e vi gustate il vostro caffè mattutino. Oppure avere il piacere di immergervi nella tradizione con la signora che una volta al giorno cucina i taralli tipici, presenti su tutte le tavole pugliesi; o ancora godervi il panorama in bicicletta lungo il Parco Dune Costiere o noleggiare un catamarano per un tuffo in mezzo al mare, dalle coste di Polignano al salto di un delfino, se siete fortunati. 

La Puglia non finisce mai di stupire e di stregare e se avete un desiderio Maria Adele Divella, la guest relation manager, vi accontenterà. Per gli sportivi sono disponibili passeggiate a cavallo e per le anime spirituali i corsi di yoga nel momento più lieto della giornata, la golden hour, quando il rumore inizia a calare e potete immergervi nel suono delle onde o dell’handpan, un toccasana per mente e cuore.

 

TIMO 

Con i nomi degli aromi più utilizzati, il Canne Bianche incorona TIMO il ristorante delle cene fine dining capitanato dal nuovo Executive Chef Matteo Manco, che punta sulla valorizzazione dei prodotti del territorio e sulla stagionalità. E se delizia con un semplice pomodoro esplosione di sapori come benvenuto, vi lasciamo immaginare il resto. 
Elegante e intimo il terrazzino privè accanto alla piscina dove farvi coccolare, rigorosamente a lume di candela, dalle note di una fisarmonica e dalla luce argentea della Luna.


A_NETO è la nuova proposta dell’hotel, il ristorante più suggestivo perchè accanto alla spiaggia: aprirà anche la sera per proporre le pizze gourmet che vi calamiteranno come ciliegie, una tira l’altra. Da abbinare alla birra artigianale LINFA, ultima in casa Birranova, è fresca, intensa, dalle note agrumate e dal finale piacevolmente amaro.

AQUA 

Non c’è relax senza una zona wellness, e quella di Torre Canne offre doccia svedese, bagno turco, doccia emozionale e specifici trattamenti con l’uso di prodotti ispirati alla filosofia della biomimesi marina.
200 metri quadri totali per la Spa che costituisce un grande plus per gli ospiti e per le coppie che potranno scegliere i trattamenti a due nella grande vasca idromassaggio, per poi regalarsi il sano silenzio sui lettini e gustando una tisana alla malva o rituali olistici a base di pietre Himalayane e Sali del Mar Morto. 

PISCINA

Comfort e servizio all’altezza delle aspettative per la grande piscina attrezzata di Canne Bianche Lifestyle Hotel.
Lettini con ombrelloni e maxi letti balinesi con tende per un pisolino pomeridiano o per riposare all’ombra. Il servizio al posto con aperitivo è ricco di salatini, fragranti taralli appena sfornati e olive pugliesi. 


Altri servizi: 

Da questa stagione inoltre Canne Bianche sarà anche pet friendly; sì quindi ai nostri amici a quattro zampe che avranno alcune zone dell’hotel dedicate a loro e adibite a passeggiate in compagnia. 

E per il viaggio di ritorno nessun problema, su richiesta si potrà prenotare il tampone in struttura per evitare qualsiasi stress.


Canne Bianche Lifestyle Hotel è quel luogo dove ritrovare l’intima soddisfazione che può darti solo la natura, così lasciava intendere Goethe, perchè le nubi, il mare infinito, le coste frastagliate, la sabbia densa e l’aria pulita arrivano direttamente al cuore, e pare che lo spirito si sazi di tanta bellezza. 

Berton Al Lago: gusto asiatico, vegetali e contaminazione per una cucina sana tra benessere e arte dell’accoglienza

Il Sereno Hotel sul Lago di Como è ormai un must dell’ospitalità del lago di Como. Progettato da Patricia Urquiola, designer dell’anno 2015 della rivista Wallpaper* ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo, inclusi ambiti spot nella lista “Gold List” 2018 di Condé NastTraveler e nella lista “World’s Greatest Places” di TIME Magazine 2018. Ognuna delle 30 spaziose suite sul lungolago vanta finestre dal pavimento al soffitto e ampie terrazze arredate.

Noi siamo stati al ristorante stellato Berton Al Lago gestito dall’executive chef Raffaele Lenzi con l’F&B Manager Stefano Gaiofatto per scoprire un’esperienza di gusto davvero sorprendente. Si tratta del Menu – Radici Tuberi e Vegetali ideato dallo chef Lenzi insieme ad altri due percorsi di degustazione che raccontano una filosofia di cucina che lui stesso ama definire “intraprendente, appassionata e delicata”.
Parliamo infatti di vegetali, elementi in grado di rendere un piatto completo e da qui la volontà di farli diventare dei protagonisti. E’ un percorso che vuole omaggiare alla stagionalità per quanto possibile e alla materia prima nella sua essenza più pura e vera.

L’arte del Ricevere al Berton al Lago consiste in un concetto di sala che pone “al cuore” il cliente e i suoi bisogni in un servizio di lusso raffinato ma allo stesso tempo informale. La ”grande” sala di Stefano Gaiofatto è un racconto vero e raffinato di un’arte del ricevere di bellezza dove vi è cura elegante per ogni dettaglio e particolare.
La cucina di Raffaele è poi sublimata da un’attenta proposta di vini italiani, di territorio che esaltano i piatti con armoniosità e rispetto della materia prima.  Noi siamo riusciti a provare anche un’interessante progetto di mixology che nasce al lounge bar del resort dove preparati barman studiano ad hoc miscelati e mocktail di grande qualità. Si ispirano al giardino verticale di erbe botaniche realizzato dal botanico Patrick Blanc e sono basati sulla natura e sui concetti di sostenibilità e stagionalità.

Questi drink ci raccontano storie di lago e ispirazioni internazionali accompagnandoci in un’esperienza che consigliamo davvero di provare.


Alghero e il suo fiore all’occhiello dell’hospitality: l’Hotel La Margherita

L’hotel “La Margherita”, situato nel pieno centro di Alghero, nasce dall’estro della famiglia Masia nel lontano 1951. Il fiore all’occhiello della struttura, oltre alla sua collocazione a pochi passi dalla scogliera balneabile e dalla spiaggia convenzionata, è la Spa di circa 300mq dotata dei seguenti servizi: piscina riscaldata con Jacuzzi, bagno turco, doccia emozionale, sauna finlandese, doccia solare, due sale massaggi, manicure e pedicure.



Altro punto di forza de La Margherita è la terrazza solarium panoramica, dove in primavera e in estate vengono servite le ricche colazioni.

54 le camere con doccia o vasca complete di climatizzatore, tv color, telefono, Wi-Fi gratuita, frigo e cassaforte.Per chi si sposta in auto o moto a disposizione degli ospiti anche un garage.



Hotel La Margherita

Via Sassari 70, 07041 Alghero

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Ospitalità anticonvenzionale nel segno della valorizzazione artistica: il Miramare Hotel Museo

Il Miramare Hotel Museo di Cagliari è un concept innovativo che cattura il cuore di tutti gli ospiti che vi soggiornano almeno una volta nella vita.



Il piccolo e lo stravagante hotel de charme sorge al piano nobile di Palazzo Marini Devoto, un’ imponente costruzione realizzata tra il 1870 e la fine del XIX secolo nella via principale di Cagliari. Le 24 camere sono, in realtà, degli atelier in cui diversi artisti hanno realizzato i loro lavori, entrando in contatto con l’hotel, con i suoi creatori e con i clienti. 

“L’arte come investimento per il futuro,” sono le parole del visionario host, Giuliano Guida Bardi, già noto al grande pubblico per il suo attivismo nell’ambito dell’hotellerie rivoluzionaria.



È stato proprio il Miramare a ideare e realizzare il Payable in art, formula che consente agli artisti di tutto il mondo di soggiornare a Cagliari e scoprirne cultura e passione e pagare il conto dell’hotel in opere d’arte. Un ritorno ad un baratto e al mecenatismo che valorizza l’umanità degli artisti e quella degli artigiani-albergatori, troppo spesso avvilita dalla misurazione in denaro delle loro passioni. Questo processo ha disegnato un hotel arcimboldiano, multiforme: un melting-pot di stili e culture, cronache e storia e storie che regalano al Miramare un fascino unico. 



A completare l’opera il piccolo esercito dei giovani e entusiasti collaboratori che animano la reception, il bar, la cucina e le sale colazioni. Tutti giovanissimi e tutti allegri e votati a favorire un soggiorno gioioso e felice.  Loro organizzeranno per voi un tour in tuk-tuk per i vicoli della Marina e di Castello, le rutilanti vie del centro storico oppure una straordinaria gita in barca nel Golfo degli Angeli, o ancora un giro sul Piper PA28 a disposizione dell’hotel per farvi ammirare dall’alto le perle della Sardegna del Sud. Un’esperienza unica, di fronte al porto turistico, nel suggestivo quartiere di LaPola (o Marina), una specie di suk con una straordinaria offerta enogastronomica, dai ristoranti stellati alle trattorie da angiporto, ma sempre con fascino e carattere. 



Miramare Hotel Museo

Via Roma, 59, 09124 Cagliari

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Fuga verso l’estate: Grand Hotel Fasano

Ci avviciniamo all’estate ed ogni occasione è buona per fuggire finalmente dalle nostre città. Noi abbiamo inaugurato la stagione dei weekend fuori porta a Gardone Riviera, una delle principali località turistiche del lago di Garda, caratterizzata dalla sua tipicità “mitteleuropea”. Famoso nel territorio il Vittoriale degli Italiani, dimora di Gabriele D’Annunzio divenuta attualmente una fondazione aperta al pubblico con circa 210.000 visitatori annuali.

Uno dei simboli dell’ospitalità locale è certamente ll Grand Hotel Fasano, un hotel di lusso ideale per rilassarsi nel fascino di una dimora storica.

La sua storia comincia alla fine del’800 come residenza di caccia realizzata per la famiglia imperiale austriaca nel 1888, ma oggi l’hotel unisce al fascino dell’epoca i comfort di una moderna struttura di accoglienza. Affacciato sul lago, offre la pace di una posizione incantevole abbracciata da un parco secolare per il relax dei suoi ospiti.

Ben 12.000 metri quadrati, pieno di palme e banani, e poi il paesaggio pittorsco tra lago e montagne poiché ci troviamo ai piedi delle Dolomiti e a metà strada tra Venezia e Milano. Un mix tra atmosfere nostrane ma con suggestioni esotiche.

Tradizione e modernità poi, si combinano armoniosamente all’interno di questa oasi di pace dove le camere e le suite stupiscono con un tocco raffinato e calde tonalità che creano un’elegante leggerezza che incoraggia il benessere. 

In questi momenti la giusta filosofia è quella di assaporare la giornata lentamente: potete scegliere di trascorrerla rilassati nelle piscine dell’hotel, nella splendida AVEDA Destination SPA con il centro benessere adiacente, oppure facendo una passeggiata nei giardini lussureggianti, gustando piatti preparati con prodotti locali nella splendida sala con i soffitti originali del XIX secolo. 

I ristoranti ci seducono per le loro suggestive location e i menù ricercati e realizzati con prodotti di zona. In primis Il Fagiano, guidato dalle sapienti mani e  creatività dello chef Matteo Felter per poi passare alla Darsena con i suoi antipasti creativi, pasta fatta in casa, un’ampia scelta di pesce e carne alla griglia, impreziosito dalla luce delle candele e dalla musica. Dopo cena l’elegante atmosfera urbana e i cocktail d’autore della Gin Loung invece sono il modo migliore di concludere la giornata. Gli intenditori possono scegliere tra più di 70 diversi gin, provenienti da tutto il mondo, e 30 acque toniche per un indimenticabile degustazione dei migliori accostamenti.

L’estate è alle porte, perché non regalarsi un weekend come questo?