#TalkingToTheUniverse – Sophie Usunier e Flos.

“Il codice Morse è una forma ante litteram di comunicazione digitale.
Un linguaggio fatto di punti, linee e pause.
E se trasformassimo le nostre parole in luce?”.

Così Sophie Usunier con #TalkingToTheUniverse ci invita a trasformare le nostre parole in luce e le case in cui viviamo in teatri che si affacciano sulla strada. Non ci vuole molto: una lampada e il codice Morse.

In questo modo, la luce si spoglia della sua funzione – per vedere – diventando bagliore che diffondere magia e creatività.

Sophie Usunier con #TalkingToTheUniverse ci invita a prendere parte a questo progetto artistico, in collaborazione con Flos, un brand che con la luce ha costruito la sua storia, e che aderisce ad un’iniziativa volta a supportare creatività, cultura e vicinanza sociale.

Il codice Morse è un sistema che trasmette lettere, segni di punteggiatura e numeri per mezzo di codici a intermittenza. Tuttavia, a differenza dei moderni codici binari che usano solo due stati (comunemente rappresentati con 0 e 1), il Morse ne usa cinque: punto (•), linea (—), intervallo breve (tra punti e linee che formano una stessa lettera), intervallo medio (tra lettere) e intervallo lungo (tra parole).” 

Una linea è uguale a tre punti (lasciare accesa la luce contando 3 punti a mente).

Lo spazio in una stessa lettera è di un punto.

Lo spazio tra ogni lettera è di 3 punti.Lo spazio tra due parole è di 7 punti.

#TalkingToTheUniverse ci porta a riflettere su questo momento storico che vuole limitare la nostra socialità.

Ci invita a dichiarare le nostre emozioni, a comunicare quello che pensiamo, senza timore delle restrizioni sociali, ricordandoci che nei momenti difficili possono nascere idee geniali.

Credits:

Creative Production Company: C41Artist: Sophie Usunier
Executive Producer: Barbara Guieu
Creative Producer: Alessandro De Agostini
Creative Director: Leone Balduzzi
C41 Magazine Editorial and Creative Director: Luca A. Caizzi
C41 Magazine Head of Content: Riccardo Fantoni Montana
Art Project Coordinator: Rossana Ciocca #artcitylab
Music: Gianluca Di Ienno “Pianologues” ©️ MU74 – 2020

#InsiemeSiamoPiùForti

Un video per invitare le piccole-medie aziende della moda a riunirsi: insieme saremo una delle più grandi aziende d’Italia

Made in Italy significa eccellenza, resa possibile dal lavoro eccezionale fatto ogni giorno all’interno di un’estesa rete di aziende piccole e medie della moda. La pandemia globale ci ha però messi davanti a un momento di pausa, nel quale ci siamo resi conto che le nostre realtà non sono isolate, ma parte di un’unica grande comunità. Un universo di persone che condividono sfide imprenditoriali ma anche sogni, come quello di poter rappresentare l’eccellenza italiana nel mondo.

Dal movimento #InsiemeSiamoPiùForti – partito in modo spontaneo da migliaia di PMI italiane di cui WHITE si è fatto portavoce –  è nato il manifesto che è diventato ora un video emozionale.  Il concept del video, sviluppato dall’agenzia creativa MM Company, ripercorre le diverse filiere produttive del fashion per lanciare una riflessione su come ripensare l’intero sistema. Dalle scene quotidiane del lavoro in azienda a quelle più creative, il video vuole raccontare l’alchemica combinazione di elementi che compongono il Made in Italy: creatività, patrimonio culturale, lavoro di squadra, produzione qualitativa, idee.  

“L’eccellenza del Made in Italy, del quale WHITE è indiscusso ambasciatore, è resa possibile da quattro pilastri: artigianalità, design, autenticità e capitale umano – racconta Marco Magalini, art director dell’agenzia di consulenza creativa MM Company –. In questo video abbiamo cercato di condensare questi aspetti, lanciando un messaggio chiaro: ‘da soli siamo già eccellenti, ma assieme saremmo straordinari’. Il che non significa perdere la propria identità e autonomia come piccola azienda, ma associarsi permetterebbe agli imprenditori piccoli e medi di affrontare con un potere contrattuale maggiore certe istanze comuni”. 

Il percorso nelle eccellenze produttive italiane vede Milano come capitale da cui ripartire per la rinascita economica. E si conclude con un messaggio che diventa anche un appello: “Uniamoci ora, per formare una delle più grandi aziende d’Italia”.

#INSIEMESIAMOPIÙFORTI

Per info e unirti al movimento:

http://www.whiteshow.com/insieme/

“The artist is present”, Citazionismo da videoclip

L’arte “democratizzata”, diversamente accessibile e poliespressiva la ritroviamo, piacevolmente, anche tra le scelte di setting di molti musicisti che fanno del citazionismo artistico una scelta estetica per il background dei loro videoclip. 

Ecco una selezione di video “matching” per allenare l’occhio all’arte

DRAKE “Hotline Bling”

“Hotline Bling”, diretto da Julien Christian Lutz, in arte Director X, e coreografato da Tanisha Scott, è un video dallo stile minimale, ipnotico e a cromie grafiche. Il rapper canadese e i suoi ballerini si muovono e danzano in cangianti lightbox, spazi a ritmate policromie che si ispirano alle geometrie di luce dell’opera sensoriale “Breathing Light” di James Turrell. Un omaggio al visionario artista di Pasadina, esponente del movimento “Light and Space” in voga negli anni 60, che ha fatto della luce e della percezione visiva il materiale della sua arte.

JAY-Z “Picasso Baby”

Un video della durata di 11 minuti diretto dal regista statunitense Mark Romanek e girato nella Pace Gallery di Chelsea a Manhattan. Jay-Z si cala nei panni del performer, sceglie il tempio dell’arte contemporanea newyorkese come “stage show” e tra i visitatori coinvolti spuntano gli attori Taraji P. Henson e Alan Cumming, il rapper Wale, il filmmaker Judd Apatow, il critico Jerry Saltz e l’artista concettuale serba Marina Abramovic, alla cui celebre installazione “The Artist is Present” si ispira l’intero progetto performativo del videoclip “Picasso Baby”.

WHITE STRIPES “Fell in love with a girl”

Un video in stile “De Stijl” interamente realizzato con i Lego. Il gioco dei colori primari e delle loro geometrie rimanda visivamente alla corrente artistica del Neo-plasticismo e al suo fondatore Piet Mondrian. “Il rosso dei vestiti e della bocca, il giallo dei piatti della batteria e della cintura della chitarra, il bianco dei volti e il nero deciso di occhi e capelli, sono colori primari incastrati dentro strutture altrettanto “quadrate”: i cubi del Lego.”

BEYONCÈ E JAY-Z “Apeshit”

Un video “ad opera d’arte” diretto da Ricky Saiz e ambientato nella suggestiva cornice parigina del Louvre. La scena iniziale si apre nella Sala degli Stati dove Mr e Mrs Carter, ieratici e statuari dinanzi al quadro della Gioconda, ci accompagnano in un susseguirsi magnetico e conturbante di tableau vivant, cortocircuiti visivi e solenni capolavori. Da Beyoncè che balla in abito bianco ai piedi della Nike di Samotracia alle ballerine nude ispirate alle modelle di Vanessa Beecroft, dalla sfinge di Tanis alla Venere di Milo, dalla Pietà di Rosso Fiorentino al Ritratto di nera di Marie-Guillemine Benoist considerato un manifesto dell’emancipazione dei Neri e del femminismo.

KENDRICK LAMAR, SZA “All The Stars”

Colonna sonora del film della Marvel, Black Panther, e un video caleidoscopico curato dallo stesso Lamar sotto la direzione di Dave Meyers. Scene cinematografiche intrise di spunti artistici come la pittura dorata su fondo nero, timbro stilistico dell’artista britannica-liberiana Lina Iris-Viktor, la simbologia della cultura africana e un richiamo alle “Infinity Mirror Rooms” dell’artista giapponese Yayoi Kusama.

HOLD YOUR HORSES “70 Million”

“70 Million” è un giocoso video parodia che mette in scena una carrellata di 24 famosi quadri ironicamente interpretati dai sette membri del gruppo franco-americano: dalla Nascita di Venere alla Splendida Olympia di Manet, dalla morte di Marat alle serigrafie di Warhol.

KANYE WEST “Famous”

Il video è un “blow up” su un’installazione di 13 sculture di cera che rimanda, a sua volta, al dipinto “Sleep” del pittore realista Vincent Desiderio. La telecamera è fissa su un letto enorme e inquadra i corpi nudi e dormienti di altrettante statue-celebrities: Kanye West, Kim Kardashian, Taylor Swift, Rihanna, Amber Rose Donald Trump, Caitlyn Jenner, Bill Cosby, Ray J, Chris Brown, Anna Wintour, e George Bush. 

RIHANNA “Rude Boy”

Un video “urban” costruito intorno all’uso di greenscreen e diretto da Melina Matsoukas. Colori bright, forte mood anni ‘80 ed echi espliciti al mondo dell’arte contemporanea: dalla pop art di Andy Warhol passando per i graffiti di Keith Haring e alla foto scattata nel suo studio newyorkese da Annie Leibovitz fino ai simboli riconducibili alle opere di Jean-Michel Basquiat, come la celebre corona a tre punte.

LE PERSONALITA’ DI ONESOUL BY GUARDIANI IN UN VIDEO

Onesoul_manypersonalities, il progetto di Guardiani che racconta le varie anime della sneaker unisex ONESOUL, diventa un video, diretto dal noto videomaker berlinese Senio Zapruder. I protagonisti, vicini al mondo dei Millenials,  interpretano le varie personalità della scarpa dall’animo sportivo, che non è una semplice sneaker, ma unisce elementi di design, combinando un fondo tipicamente running ad una tomaia essenziale dai volumi più formali, caratterizzata da logo della casa in metallo applicato alla fascia. La Guardiani Gang è composta dal BOY NEXT DOOR, con un completo rosso sdrammatizzato dalla canotta e dai movimenti decisi, come quelli dei lifestyle influencers; c’è poi il suo corrispettivo femminile, la ROCK ‘N BLONDE, una influencer a tinte dark. TECH LOVER rappresenta invece gli amanti della new wave dell’elettronica e techno, accanto all’altro grande fenomeno musicale contemporaneo del TRAP PRINCE, ovvero il purista della trap, conoscitore della storia del rap e hip-hop. Infine c’è THE V- DANCER, ballerino di Vogueing, simbolo della cultura queer worldwide. Insieme esprimono la loro joie de vivre sullo sfondo di luci colorate e tracce musicali che si alternano, come in una radio che si sintonizza in stazioni diverse.

www.albertoguardiani.com

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“Tre per due” di De Fursac

De Fursac, fondato nel 1973 a Parigi, è un brand creativo dove coesistono in maniera impeccabile più stili, dal casual all’elegante, capace di armonizzare l’eleganza di ieri con lo chic contemporaneo.
De Fursac sta lanciando un video realizzato da Masha Vasyukova,Tre per due”: ripetizioni, preludi, improvvisazioni e storie d’amore, tutte messe in scena sul palco e dietro le quinte: ogni vita è uno show. E ogni giorno è una premier. De Fursac celebra quelli che mostrano se stessi sotto la luce migliore, pronti per entrare nella danza. In perfetto ritmo.

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Moncler affida a Spike Lee un prezioso tributo a New York

Moncler ha inaugurato il primo flagship store USA, nel cuore pulsante di New York, nella prestigiosa Madison Avenue.
Per l’occasione, il brand ha fatto realizzare un video-musical dal forte e intenso impatto narrativo dal celebre regista newyorkese Spike Lee: uno short film musicale intitolato “Brave“, che viene dal motivo portante “Brave Suffering Beautiful”, del Musical Off-Broadway “Total Bent” di Stew & Heidi Rodewald.
Lo Short Movie vuole essere un tributo di Moncler all’eclettismo e all’inesauribile energia vitale di New York col suo potere di ispirazione, evoluzione e bellezza.

www.moncler.com

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https://youtu.be/sAfgWQNWSEg

#Candidshot: La campagna pubblicitaria di Alberto Guardiani

È on air la nuova campagna pubblicitaria di Alberto Guardiani per la collezione A/I 2016/17: gli scatti sono affidati al fotografo Byron Mollinedo che continua il racconto “Candid Shot” già iniziato nella stagione estiva.
L’idea è quella di un gruppo di amici, in giro durante un sabato sera di festa, che si ritrovano per un fine serata travolgente al Luna Park, luogo di divertimenti senza tempo nonché metafora dell’incontro tra presente e passato.
La nuova collezione Alberto Guardiani A/I è un mix di vintage e glamour, scintillio anni ’70, audacia anni ’80 e un’ attitudine tutta contemporanea rivolta alla funzionalità e la sperimentazione.
Gli scatti raccontano una collezione invernale pervasa da superfici riflettenti e luminose, che si fondono tra le mille luci ipnotiche delle giostre creando un mix di suggestioni visibili, in cui le scarpe sembrano quasi diventare esse stesse ingranaggi di un gioco senza fine.

www.albertoguardiani.com

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